I Pitard

Di

Editore: Mondadori (I Libri del pavone n. 130)

3.9
(423)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 197 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: A000147706 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Guido Cantini

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Non amo particolarmente le storie di mare eppure Simenon è riuscito a conquistarmi anche in questo caso. Storia al solito estremamente semplice: Emile Lannec, dopo molti anni da subordinato, riesce ad ...continua

    Non amo particolarmente le storie di mare eppure Simenon è riuscito a conquistarmi anche in questo caso. Storia al solito estremamente semplice: Emile Lannec, dopo molti anni da subordinato, riesce ad acquistare un vascello suo, la Fulmini del Cielo, anche grazie all'aiuto economico della suocera, una Pitard, che detesta cordialmente. Ad accompagnarlo nel suo primo viaggio anche la moglie Mathilde, donna che ama (o crede di amare) ma che in realtà conosce a malapena tanto poco è il tempo trascorso insieme dal giorno del matrimonio. Le schermaglie con la moglie rappresentano una delle parti migliori del libro, la tensione fra i due è palpabile e a nulla valgono i tentativi di comprendersi: Mathilde è una Pitard e ciò per Lannec significa unicamente qualcosa di troppo lontano dal suo modo di vivere e sentire. E le atmosfere di cui Simenon è maestro? Anche qui splendide. Le sue brevi, pennellate descrizioni sono così vivide che per 130 pagine anche il lettore si sente parte dell'equipaggio, a compiere un viaggio in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono particolarmente sensibile al fascino dei libri che parlano di mare, capitani, puzzo di stiva e profumo di salsedine. Se poi i personaggi sono caratterizzati egregiamente e ci si aggiunge pure un ...continua

    Sono particolarmente sensibile al fascino dei libri che parlano di mare, capitani, puzzo di stiva e profumo di salsedine. Se poi i personaggi sono caratterizzati egregiamente e ci si aggiunge pure un mistero insieme alla tempesta emozionale... ecco fatto: Simenon mi ha conquistata (anche questa volta).

    ha scritto il 

  • 4

    ... è sempre il solito genio

    Dalle prime pagine non avevo ricevuto una buona impressione, avevo giudicato troppo presto e frettolosamente. E' una lezione per le prossime letture. Un romanzo notevole, un pathos ed un'ansia sempre ...continua

    Dalle prime pagine non avevo ricevuto una buona impressione, avevo giudicato troppo presto e frettolosamente. E' una lezione per le prossime letture. Un romanzo notevole, un pathos ed un'ansia sempre crescente. Il genio del maestro si svela pagina dopo pagina (benché siano poche) fino al finale. Un bellissimo scritto che non può mancare in una libreria ben fornita.

    ha scritto il 

  • 3

    Piaciuto meno dei precedenti che ho letto, devo riconoscere all'autore belga il solito fascino sinistro e il ritmo incalzante dei capitoli soprattutto finali ma "I Pitard" potrebbe comunque affascinar ...continua

    Piaciuto meno dei precedenti che ho letto, devo riconoscere all'autore belga il solito fascino sinistro e il ritmo incalzante dei capitoli soprattutto finali ma "I Pitard" potrebbe comunque affascinare chi si avvina per la prima volta a Simenon

    ha scritto il 

  • 3

    Come sempre una sorta di ineluttabilità percorre tutto il romanzo: gli avvenimenti si susseguono come da copione e i personaggi sono sono chiusi nel personale involucro, prigionieri del ruolo che lo ...continua

    Come sempre una sorta di ineluttabilità percorre tutto il romanzo: gli avvenimenti si susseguono come da copione e i personaggi sono sono chiusi nel personale involucro, prigionieri del ruolo che lo scrittore ha assegnato loro.
    Un po' al di sotto delle mie aspettative questa volta, avevo letto commenti entusiastici misti a recensioni deluse.

    ha scritto il 

  • 3

    "La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento..." - Titanic, Francesco De Gregori

    "Les Pitard venne accolto dalla critica in modo entusiastico (1935); definito come <>."
    Dissento con tutto quest ...continua

    "Les Pitard venne accolto dalla critica in modo entusiastico (1935); definito come <<un libro stupefacente, di potenza inaudita, un romanzo che si può considerare perfetto>>."
    Dissento con tutto questo entusiasmo e assegno le tre stelline solo per la "potenza inaudita" delle pagine che descrivono la tempesta nell'Atlantico settentrionale.
    Aldilà di quelle pagine, so di dire un'eresia per i tanti estimatori di Simenon (io lo amo, ma non ho apprezzato questo libro), ma mi sono rotta pesantemente i maroni.
    Emile Lannec, dopo anni passati come capitano di cargo altrui, riesce ad acquistare il "Fulmine del Cielo", aiutato economicamente dalla moglie Mathilde. La donna è una Pitard, appartiene ad una ricca e gretta famiglia di Caen e decide di seguire il marito nel primo viaggio del "Fulmine del Cielo".
    La traversata, già di per sé pericolosa e difficile, da Amburgo a Reykjavik, verrà prolungata perché Lannec accorrerà in soccorso del cargo di un amico, in balìa di una tempesta.
    Sarà tragedia, in molti sensi, perché prima interverranno grossi problemi coniugali a bordo, poi si dovrà affrontare l'impresa disperata di salvataggio.
    Nessuno dei tanti personaggi, da Lannec, alla moglie, ai membri dell'equipaggio, mi ha trasmesso empatia, anzi. La scrittura di Simenon è sempre un gradino sopra, ma è come se fosse stata sprecata in una trama a me indigesta.

    ha scritto il 

  • 3

    No, non l’ho trovato particolarmente bello..

    Lannec diviene armatore acquista in società Il “Fulmine del cielo” dopo anni passati a navigare.

    Con lui si imbarca la moglie Mathilde, una Pitard, figlia ...continua

    No, non l’ho trovato particolarmente bello..

    Lannec diviene armatore acquista in società Il “Fulmine del cielo” dopo anni passati a navigare.

    Con lui si imbarca la moglie Mathilde, una Pitard, figlia di commercianti con i soldi (nemmeno poi tanti) che come tutte le donne (lo sa bene chi va per mare..) compromette gli equilibri dell’equipaggio.

    Lannec è tenuto in pugno da questa donna alla quale deve la sua fortuna, ma come spesso accade nelle coppie di Simenon quasi mai c’è un amore vero più spesso incontriamo un miscuglio di sentimenti che vanno dall’attrazione, all’interesse, alla cupidigia, all’abitudine.
    Le storie d’amore non sono il suo forte e al contempo sono anche la sua peculiarità.

    Comunque tornando al libro, direi che l’aspetto interessante è il ritmo con cui procede la narrazione, si percepisce davvero la confusione di una traversata col mare in tempesta, la difficoltà dei marinai, del nostromo, del telegrafista e dell’armatore.
    Serrati i dialoghi, frenetici i movimenti i cambi di scena, ma la trama rimane abbastanza vuota e di poco appeal..

    ha scritto il 

  • 3

    Simenon sa scrivere benissimo, nessun dubbio, ma alla fine il libro si riduce a poco e il finale mi ha lasciato alquanto a desiderare. Mi ha impressionato positivamente però la sua bravura nel tratteg ...continua

    Simenon sa scrivere benissimo, nessun dubbio, ma alla fine il libro si riduce a poco e il finale mi ha lasciato alquanto a desiderare. Mi ha impressionato positivamente però la sua bravura nel tratteggiare il tarlo del capitano della nave, roso da dubbi che certo non andrò a svelare. Lettura comunque piacevole e veloce, 3,5

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, sì sì, non come Bebè Donge, ma bello.
    La prima traversata commerciale di un cargo si dipana tra i continui battibecchi tra il capitano e la moglie, che è voluta salire tra l'equipaggio per tene ...continua

    Bello, sì sì, non come Bebè Donge, ma bello.
    La prima traversata commerciale di un cargo si dipana tra i continui battibecchi tra il capitano e la moglie, che è voluta salire tra l'equipaggio per tenere d'occhio marito e nave, dal momento che la sua famiglia, i ricchi Pitard, hanno contribuito al suo acquisto.
    Traversata fatale. La scena del salvataggio da parte del cargo di un'altra nave alla deriva è meravigliosa, mi sono sentita gli schizzi delle onde in faccia!
    Ma la moglie del capitano Lannec, Mathilde Pitard, dico io, ma è scema? Che personaggi che inventa 'sto scrittore!

    ha scritto il 

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