I Promessi Sposi

Di

Editore: luigi reverdito editore

3.9
(9366)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 570 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Sloveno

Isbn-10: 884039348X | Isbn-13: 9788840393483 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 4

    Voltata ch'ebbe la stradetta, cammina cammina, incontrò cappuccetto rosso!

    Senza alcun dubbio un capolavoro, ma alle superiori, se non fosse stato per l'immarcescibile trasposizione del Trio, dubito che sarei riuscito a digerirlo. Le loro irriverenti sottolineature comiche, ...continua

    Senza alcun dubbio un capolavoro, ma alle superiori, se non fosse stato per l'immarcescibile trasposizione del Trio, dubito che sarei riuscito a digerirlo. Le loro irriverenti sottolineature comiche, invece, mi aiutarono a discernere la non poca ironia con cui Manzoni farcì la sua opera.

    ha scritto il 

  • 5

    Un Classico della Letteraratura

    Un libro sempre interessante da leggere, nonostante sia stato un testo della scuola superiore ho voluto leggere nuovamnete questo libro, ma questa volta tutto d'un fiato, e dico che ne è valsa la pena ...continua

    Un libro sempre interessante da leggere, nonostante sia stato un testo della scuola superiore ho voluto leggere nuovamnete questo libro, ma questa volta tutto d'un fiato, e dico che ne è valsa la pena. Una delle parti più belle, la descrizione dell'interiorità combattuta dell'innominato e ancora la pochezza, molto diffusa anche oggi, di Don Abbondio oppure l'accordo fra il Conte Zio e il padre Provinciale per l'allontanamento di Fra Cristoforo. Da leggere

    ha scritto il 

  • 5

    Sarò anche vintage e controcorrente ma io un racconto-capolavoro così bello non me lo ricordavo da mesi. Una capacità di raccontare il cuore e i movimenti interiori delle persone, un'attenzione storic ...continua

    Sarò anche vintage e controcorrente ma io un racconto-capolavoro così bello non me lo ricordavo da mesi. Una capacità di raccontare il cuore e i movimenti interiori delle persone, un'attenzione storica da capolavoro vero, delle pennellate naturalistiche degne di pittori supremi, delle pagine che comprendo bene come siano immortali, senza tempo, come quella del Dolore racchiuso nell'abbraccio tra la mamma sfinita e la piccola Cecilia, beh, più di un'opera d'arte. Da intristirmi tanto perchè ieri l'ho finito e "ora come faccio senza queste persone che sono entrate in modo strano ma così intensamente nella mia vita?" Da vietare rigorosamente ai ragazzi adolescenti a meno che non sia proposto da professori che ne abbiano colto almeno un millesimo del suo valore

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro, come la Divina Commedia o l'Iliade, dovrebbe essere bandito dalle scuole superiori. Perché a 15 anni nessuno ha la sensibilità di apprezzare questo capolavoro. Ogni capitolo, ogni pagina ...continua

    Questo libro, come la Divina Commedia o l'Iliade, dovrebbe essere bandito dalle scuole superiori. Perché a 15 anni nessuno ha la sensibilità di apprezzare questo capolavoro. Ogni capitolo, ogni pagina, ogni frase merita di essere riletta non una ma 100 volte.
    E' un libro totipotente che racchiude un libro dentro ad un altro: è un giallo, un thriller, un romanzo di avventura, una storia di amore, un saggio, un libro divulgativo.
    Ed è pazzesco di come un romanzo ambientato nel 1600 tratti gli stessi temi morali, politici, sociologici e religiosi che tutti i giorni nel 2016 ci ritroviamo ad affrontare. Stupefacente. Meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Libertà

    Non perdonerò mai la scuola che fa di tutto per renderlo insopportabile. E' da qui che nasce la letteratura italiana moderna. Ripreso in mano nella maturità, con la libertà di fermarmi sulle parti che ...continua

    Non perdonerò mai la scuola che fa di tutto per renderlo insopportabile. E' da qui che nasce la letteratura italiana moderna. Ripreso in mano nella maturità, con la libertà di fermarmi sulle parti che mi interessano, sorvolare sulle pagine dei digressioni storiche, e finalmente godermelo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    I Promessi Sposi sono la pecora nera della nostra letteratura. Disprezzato dagli studenti perché pesante e noioso come un macigno, viene spesso snobbato dai teenager ma anche da chi è un po' più grand ...continua

    I Promessi Sposi sono la pecora nera della nostra letteratura. Disprezzato dagli studenti perché pesante e noioso come un macigno, viene spesso snobbato dai teenager ma anche da chi è un po' più grandicello.
    Fermo lasciando l'enorme valore linguistico che contiene essendo un esperimento della lingua italica nel vero e proprio senso della parola e ignorando il fatto che sia stato un modello per molti altri scrittori postumi che iniziarono a cimentarsi con il romanzo attingendo dai panni già lavati dal Manzoni, e tralasciando anche l'importanza storica di questo romanzo credo sia importante per le nuove generazioni avere la possibilità da lettori e non da studenti di approcciarsi ai Promessi Sposi.
    Lo scrivo perché sono convinta che anche togliendo ciascuno di questi pregi, che per altri sono difetti insormontabili, e quindi adottando un linguaggio più attuale il celebre best seller del Lago di Como abbia molto da comunicare.
    Ci sono realtà che nel corso dei secoli non sono mai venute meno. Faccio l'esempio dell'Azzeccagarbugli con cui purtroppo molti avranno avuto a che fare, avvocati svenduti per due soldi che difendono criminali fino a comprarsi i giudici; oppure all'innumerevole serie di Innominati burattinai soggiornano e comandano dietro le quinte nei territori italici; o i Don Rodrigo di paese, quei signori arricchiti e circondati dai bravi di turno che credono di poter spadroneggiare a piacere su un territorio e dettare il bello e il cattivo tempo; per non parlare dei vari Don Abbondio che si lavano le mani, delle Monaca di Monza che ti pugnalano alle spalle, dei Fra Francesco che si fanno in quattro per aiutare la povera gente e di fronte a muri insormontabili possono solo affidarsi alla misericordia divina.
    E soprattutto, cosa insegnano I Promessi Sposi? Perché Renzo e Lucia dopo tante peripezie e tanti impedimenti riescono a farcela? Perché hanno un Dio che gli copre le spalle? Perseveranza e fede, queste sono le due paroline magiche!
    In un mondo che t'insegna che per farti avanti nella vita devi colpire duro e colpire basso, dove i più furbi e ignoranti vanno avanti e i più deboli restano indietro, dove il mondo sembra capovolto nei suoi valori e dove ogni giorno le televisioni suggeriscono il litigio e l'uso delle mani come risoluzione dei problemi, fede e perseveranza appaiono come una seconda chance.

    ha scritto il 

  • 5

    La storia chi non la conosce, ma i vari sceneggiati non danno l'idea della perfezione del racconto, dell'ironia dello scrittore, della commozione che ispirano certi passi.
    E poi i luoghi, sono quelli ...continua

    La storia chi non la conosce, ma i vari sceneggiati non danno l'idea della perfezione del racconto, dell'ironia dello scrittore, della commozione che ispirano certi passi.
    E poi i luoghi, sono quelli in cui abito per cui il racconto risulta per me, ancora piú reale

    ha scritto il 

  • 3

    l'importanza della fase di teasing

    600 pagine di teasing, una lucia completamente priva di personalità, si lascia convincere a rinunciare alla sua promessa fatta alla vergine maria in meno di 3 righe, il tutto per portare ad un tanto a ...continua

    600 pagine di teasing, una lucia completamente priva di personalità, si lascia convincere a rinunciare alla sua promessa fatta alla vergine maria in meno di 3 righe, il tutto per portare ad un tanto atteso matrimonio che, nemmeno a dirlo, si esaurisce in due parole.
    ora capisco perché quando lo studia a scuola molti capitoli furono saltati a piè pari!

    ha scritto il 

  • 5

    Un classico da rileggere (da vecchi)

    Quando lo abbiamo letto da giovani - a 15 anni - eravamo troppo giovani, troppo immaturi, troppo inesperti, troppo ingenui per poterlo apprezzare. Non parlo della straordinaria operazione linguistica. ...continua

    Quando lo abbiamo letto da giovani - a 15 anni - eravamo troppo giovani, troppo immaturi, troppo inesperti, troppo ingenui per poterlo apprezzare. Non parlo della straordinaria operazione linguistica. O della potente ricostruzione storica. O ancora della composizione di un gruppo di personaggi che sarebbero entrati nell'immaginario collettivo come "tipi psicologici".
    Parlo proprio di lui, il narratore, Alessandro Manzoni.
    Il suo sguardo, la sua ironia, la profondità del suo scandaglio, meritano un lettore accorto ed esperto non solo delle tecniche narrative, ma anche delle cose di questo mondo.
    Solo da vecchi possiamo comprendere e apprezzare la grandezza di Manzoni.

    ha scritto il 

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