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I Promessi sposi

Di

Editore: A. Mondadori (Passepartout; 38)

3.7
(124)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804419016 | Isbn-13: 9788804419013 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    I misteriosi disegni della Provvidenza...

    Nonostante i preconcetti e i pregiudizi di alcuni lettori, questo libro mi ha sempre affascinato...
    Mi sono accostata a questa lettura quando facevo ancora le Medie, e la forzatura non ha comunque influenzato il mio giudizio...
    A quel tempo ne fecero anche una vivace trasposizione tel ...continua

    Nonostante i preconcetti e i pregiudizi di alcuni lettori, questo libro mi ha sempre affascinato...
    Mi sono accostata a questa lettura quando facevo ancora le Medie, e la forzatura non ha comunque influenzato il mio giudizio...
    A quel tempo ne fecero anche una vivace trasposizione televisiva che apprezzai notevolmente, poichè era attinente e fedele al libro...
    Chissà a cosa pensava il Manzoni quando ha creato il personaggio di Don Abbondio, caricatura triste di un prete non certo con il cuor di leone, disposto a tutto pur di conservare la sua fittizia esistenza in questo mondo...e Renzo il mancato sposo, reso folle dal rifiuto del suo parroco che dice di non poterlo sposare e poi si chiude vigliaccamente in casa, e Lucia la quasi mistica sposina la cui genuina fede viene messa a dura prova...
    Tra fughe e inganni, la storia si snoda durante la peste di Milano, e l'autore inserisce il lato grottesco dell'umana natura, il terrore...che rende i milanesi visionari, in quanto attrubuiscono il morbo pestifero alle figure fantasiose e immaginarie degli "Untori"...
    Ma, nonostante tutte queste tribolazioni, e i rovesci di fortuna, le avversità numerose come le piaghe dell'Egitto, tutto poi si sistema...è la Provvidenza la vera protagonista di questa storia, la Provvidenza che con una mano dà e con l'altra toglie...la Provvidenza che sa cavare il bene dal male e che ricolma alla fine i due poverelli di abbondanza di benedizioni e di un focolare allietato da molti figli...
    Da leggere o da rileggere per coloro che l'avessero già visionato..
    Lo stupore della vita presentata dal Manzoni ha sempre il suo fascino..
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 0

    http://goo.gl/S0KvR In questa recensione ci sono un mucchio di citazioni e c'è uno spazio dove vengono presentati dieci personaggi di oggi e per ognuno di loro viene associato un personaggio de I pomessi sposi di Alessandro Manzoni!

    ha scritto il 

  • 4

    Capita, qualche volta di provare un po’ di nostalgia mista a orgoglio.
    A me, nell’ultimo mese, è capitato di avere un reflusso (o un rigurgito) di orgoglio lombardo e ho deciso di fare un gesto per partecipare, in qualche modo, al processo di liberazione di Milano.
    Una cosa sul modell ...continua

    Capita, qualche volta di provare un po’ di nostalgia mista a orgoglio.
    A me, nell’ultimo mese, è capitato di avere un reflusso (o un rigurgito) di orgoglio lombardo e ho deciso di fare un gesto per partecipare, in qualche modo, al processo di liberazione di Milano.
    Una cosa sul modello “se salgo i cinque piani di scale di corsa senza fermarmi, vince Piasapia”.

    Ho riletto I promessi sposi, convinta che a quindici anni, quando ti impongono di leggerlo, non si riesca ad apprezzare quasi nulla, peccato.
    Il volume è di quelli di una volta, ricomprato in chissà quale bancarella dell’usato per 12.900 lire. La copertina è in cartoncino, le pagine (822) sottili quasi come carta velina.
    Il contenuto, strepitoso.
    Un po’ perché, poco alla volta, sono riemersi ricordi, voci, paesaggi e personaggi.
    Un po’ perché la scrittura è ricca e ricercata come se ne leggono pochissime.
    L’ironia onnipresente, la critica alla società e all’arroganza del potere, sono formulate con la sottigliezza, la precisione e la profondità di una stoccata di fioretto.
    È un romanzo che sorprende per la sua attualità concettuale, perché certi principi sono immortali e la storia dell’umanità continua a riproporli; chissà che prima o poi non si riesca ad approfondirli davvero, farli propri e costruire un mondo meno ottuso, meno prepotente, più intelligente e giusto.

    I Promessi Sposisi chiude con la peste che viene lavata via da una pioggia che si fa attendere, annunciata da tuoni lontani e aria pesante: ma passa.
    E Milano è, finalmente, libera!

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha lasciata un pò perplessa quando l'ho letto la prima volta, per la scuola... poi l'ho ripreso e possiamo dire che l'ho apprezzato un pò di più, ma nulla di che, passabile!
    Comunque "I promessi sposi" è uno dei classici italiani più importanti, quindi credo che tutti dovrebbero ...continua

    Mi ha lasciata un pò perplessa quando l'ho letto la prima volta, per la scuola... poi l'ho ripreso e possiamo dire che l'ho apprezzato un pò di più, ma nulla di che, passabile!
    Comunque "I promessi sposi" è uno dei classici italiani più importanti, quindi credo che tutti dovrebbero leggerlo. Ovviamente non è affatto scorrevole e questo può essere uno dei vincoli che ce lo fanno lasciare sullo scaffale e fissarlo con disgusto, a me non è piaciuto per niente, essendo orientata verso i classici stranieri, però lo considero ugualmente una perla della letteratura italiana.

    ha scritto il 

  • 4

    Esilarante!

    Mentre leggevo avevo un perenne sorriso sulle labbra. Se cercate evasione intelligente ecco il vostro libro, ancora meglio se letto dopo esservi rinfrescati la memoria con l'originale Manzoniano, che Piero Chiara stravolge e ricompone in modo magistrale.

    ha scritto il