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I Quattro Re

I Sovrani della Luce - Libro Primo

By Romina Principato

(44)

| Paperback | 9788862812931

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Book Description

Uno strano sogno scuote la vita della Principessa Lean. Un mondo di fuoco e distruzione le si presenta davanti con tutta la violenza possibile, insinuandole nel corpo terribili presagi. Mossa dalla paura e dall'angoscia, decide allora di scoprirne il Continue

Uno strano sogno scuote la vita della Principessa Lean. Un mondo di fuoco e distruzione le si presenta davanti con tutta la violenza possibile, insinuandole nel corpo terribili presagi. Mossa dalla paura e dall'angoscia, decide allora di scoprirne il significato. Ciò che le viene rivelato non lascia dubbi: dopo tremila anni dalla battaglia che diede origine a tutti i Mondi, Tharos, la Montagna Nera, si sta risvegliando, e con essa tutte le creature del Caos rimaste imprigionate nelle sue profondità. Il pericolo è imminente, le forze dell'Ombra si radunano ogni giorno contro quelle della Luce e Lean deve partire subito per riportare sulla Terra i Quattro Re Draghi, e dare voce all'antica Profezia pronunciata da Belzon, il primo Re che creò i Mondi.

15 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    In cui il povero lettore sventurato finisce in uno specchietto per le allodole e prende una cantonata micidiale.

    Qui su aNobii abbondano commenti entusiasti e complimenti a proposito di questo titolo e della sua autrice, che probabilmente, vedendo il suo scritto rigettato da case editrici di maggiore levatura, ha deciso di proporsi al pubblico tramite un editor ...(continue)

    Qui su aNobii abbondano commenti entusiasti e complimenti a proposito di questo titolo e della sua autrice, che probabilmente, vedendo il suo scritto rigettato da case editrici di maggiore levatura, ha deciso di proporsi al pubblico tramite un editore di minori dimensioni.
    Lo dico senza mezzi termini, decidere di farsi conoscere con un piccolo editore può essere pericoloso; non solo l'autore corre il rischio di non vedere la propria creazione negli scaffali di una libreria, ma spesso e volentieri c'è anche il problema (non indifferente) del prezzo... e I quattro re è incappato in entrambi perché, uno, nonostante negli anni passati abbia visitato tutte le librerie di Parma, questo titolo io non l'ho mai visto, e due, per quanto un bel libro non abbia prezzo (e ne sono convinta) sono comunque la prima a pensare che ventitré euro siano un'esagerazione bella e buona, soprattutto per un libro che non deve aver subito alcuna fase finale di editing o correzioni di alcun tipo.
    Io l'ho acquistato direttamente dall'autrice, ma il risparmio è stato davvero irrisorio; si parla comunque di, per me, un mucchio di soldi per un autore sconosciuto.

    Si fosse trattato di uno di quei libri capolavoro (come mi era dato sembrare leggendo i commenti su aNobii) non me ne sarebbe importato, anzi, sarei stata contenta di essere una dei pochi che poteva fregiarsi di possedere una perla rara e preziosa tra i numerosi scaffali della sua biblioteca personale... ma come si può evincere dalle stelline del commento finale, e probabilmente dal tono della mia discussione, per me non è stato così.
    Conclusa questa chilometrica premessa, passiamo direttamente al libro.

    E' un fantasy di quelli di vecchio stampo, con tanto di viaggio per salvare il mondo, i tre eroi protagonisti, in questo caso, devono trovare/svegliare quattro draghi per far avverare un'antica profezia che permetterà al genere umano di salvarsi dal malvagio Drago Ombra, se non ricordo male.
    Parto subito col dire che di fantasy di questo genere non ne ho letti molti, non sono mai stati i miei titoli preferiti (e forse questo ha contribuito a non farmi piacere fino in fondo il romanzo) ma la sottoscritta era davvero entusiasta di avere questo romanzo tra le mani, anzi, quando mi venne consegnato accantonai quello che stavo leggendo in quel momento e partii subito con I quattro re.
    La fiamma della mia passione si estinse in pochi giorni appena, purtroppo. Dopo cinque, soporiferi, interminabili capitoli iniziali, decisi di accantonare la lettura e riprenderla in tempi migliori.
    Da allora sono trascorsi due anni, e non vi è stata mai una volta in cui abbia osservato questo romanzo con concupiscenza, chiedendomi cosa potesse succedere oltre quei primi capitoli.
    Mi era dispiaciuto, soprattutto perché dalle mail che mi ero scambiata con Romina, mi era sembrata una ragazza molto cortese e gentile, ma soprattutto volenterosa nel voler condividere con altre persone la storia che aveva da raccontare. Meritava una seconda possibilità. Il suo libro meritava una seconda possibilità.
    Perciò alcune settimane fa ho ripreso in mano il romanzo e armata di coraggio ho ripreso a leggere, pregando di superare lo scoglio dei primi capitoli.

    Questa volta sono riuscita a concluderlo. Dopo quasi due settimane di lettura e, purtroppo, di numerose pagine saltate, sono arrivata alla fine, che però, essendo il primo episodio di una saga, non ha una fine.
    Ma torniamo alle pagine. Ebbene sì, ho saltato numerose pagine, arginato le chilometriche descrizioni del narratore onniscente che ho cordialmente detestato (ma questo è soggettivo) che portavano pressoché a nulla, solo a migliaia di parole come buttate a casaccio per aggiungere pagine a un romanzo che forse, alla fine dei giochi, ne avrebbe avute a malapena 250 (e questo forse sarebbe stato un bene)

    Mi dispiace sempre quando trovo libri così, pieni di pagine e pagine non solo di descrizioni, a volte, inutili, ma anche di avvenimenti (se ci sono) che non hanno nulla a che vedere con la trama e finiscono col far perdere la bussola a chi legge, il quale arriva a farsi domande come "Ma perché stanno facendo così?", "Qual è lo scopo di questo viaggio?", "Perché non hanno ancora incontrato nessuno ostacolo?", "Chi devono sconfiggere?"
    Sono parecchio stupide queste domande, ma durante la lettura, se mi capitava di soffermarmi troppo sulle descrizioni finivo davvero col dimenticare quale fosse il fulcro della storia, quale fosse il motivo del viaggio di Lean e compagni.
    Non ne sono sicura, ma così, di primo acchito, leggere un libro e non capire nulla di quello che succede tra le sue pagine non deve essere positivo.

    Altra nota dolente: la scrittura.
    E' un giudizio puramente soggettivo, ma visto che sto raccogliendo le mie impressioni sul romanzo, ho trovato necessario scrivere anche di questo.
    Il narratore onniscente, come già anticipato, non è il mio preferito, penso tuttavia che la Principato abbia compiuto degli errori durante la scrittura, come ad esempio il POV ballerino in ogni singola pagina del romanzo, che spazia da un personaggio all'altro come se niente fosse, il registro il linguistico, anche se corretti (salvo alcuni errori con i tempi verbali) è risultato tristemente impersonale, come se fosse la sterila cronaca di un viaggio, oppure un documentario.
    Anche se i sentimenti, le sensazioni vengono inserite all'interno delle pagine, sembrano rimanere sempre sullo sfondo, ci sono ma non si sentono, sembrano qualcosa privo di significato o spessore, e questo secondo me è strettamente legato al modo di scrivere dell'autrice, che non affonda nei sentimenti dei suoi personaggi, si limita a una breve descrizione superficiale, rimane a pelo d'acqua, non si immerge completamente.

    Ennesima lamentela (mi dispiace davvero, ma non posso farci nulla) i personaggi.
    Sul serio, non ho mai visto un gruppo così mal assortito, i tre cavalieri (che non hanno nulla di cavalleresco) più improbabili per garantire la salvezza del mondo.
    Non dico che Lean & Co. dovevano presentarsi come una Compagnia dell'anello bis, ma almeno presentarsi come personaggi sui cui non solo il popolo, ma anche il lettore potesse fare affidamento!

    Prima, la principessa. Davvero, non ho mai visto una creatura così boriosa, antipatica, so-tutto-io e rompiscatole in tutta la mia vita!
    Passi che sembra aver ricevuto un addestramento militare da paura (in un regno dove non si vedevano guerre da millenni) è comunque un personaggio del tutto improbabile, e nel quale è impossibile vedere non solo l'eroina del libro, ma anche una possibile salvatrice.
    Scorbutica, dal pessimo carattere e con una fiducia verso il prossimo che scende sotto il tacco delle scarpe, mi ha spinto più volte a domandarmi perché Alador e Melthor non abbiano deciso di abbandonarla al suo destino e mandarla a compiere la missione da sola.
    Della serie Ti credi furba, brava e super intelligente? Bene, vattene a salvare il mondo da sola, allora! Spero che tu muoia strozzata con un pezzo di mela, brutta stronza!
    Cattiveria a mille, ma davvero, come puoi apprezzare un personaggio così, che non fa che dispensare malumore e risposte mordaci ai suoi compagni di viaggio, solo perché quei due poveri stupidi stanno ubbidendo a un ordine di suo padre?
    Una diffidenza iniziale avrei potuto capirla perché di quei due non sapeva assolutamente nulla (e il padre, bello come il sole, l'ha affidata a loro!) ma alla lunga ti vengono due palle così, soprattutto perché la vedi dispensare dolcezza e carinerie varie a chiunque, pure a dei mangia-carcasse trovate in giro durante il viaggio.
    Ripeto, io l'avrei mollata appena il castello non fosse più stato in vista. Ci si vede principessa!

    Per quanto riguarda gli altri due, anche di loro non so cosa pensare, perché effettivamente nel corso della storia il loro ruolo ha davvero poco significato, e sia Alador che Melthor, a importanza, sono giusto una spanna sopra il cavallo di Lean, che se tanto mi da tanto compare molto più spesso e viene preso molto più in considerazione di questi due, sia da Lean che dalla scrittrice.

    Vengono presentati come cavalieri e, pertanto, dovrebbero essere pure soldati (o a conoscenza delle tecniche di guerra e simili... e qui mi ripeto: il loro mondo non ha visto una guerra in millenni)
    Se si aggiunge il fatto che sono entrambi uomini, una persona intelligente dovrebbe riuscire a capire che, in caso di difficoltà, possono essere un valido sostegno per la principessa e fornirle due utili braccia e due lame affilate, in caso di combattimento!
    E invece no, gente! O meglio, per quanto abbia letto e riletto, per scrupolo, le varie (poche) battaglie che intercorrono nella lettura, Alador e Melthor, anche in questo caso, sono utili quanto un bruscolino nell'occhio, in queste battaglie... perché Super Lean salva sempre loro il culo, come è ovvio che sia!
    Alador più che venire ferito o cercare di non farsi ammazzare come un idiota non ha fatto nulla, Melthor invece il più delle volte impugnava la spada per senso di disperazione, per cercare di combattere la paura di, be', tutto, praticamente.
    Persino i corvi gli fanno paura! Ma insomma, che cavolo di guerriero sei, si può sapere?!

    Non mi da fastidio che un personaggio abbia le sue debolezze o paure, anzi è preferibile perché ai miei occhi appare più umano e completo... ma leggere di un guerriero che probabilmente ha paura anche ad addormentarsi senza il lumino da notte è il colmo!
    Più volte la Principato ribadisce che i due hanno fatto numerose campagne militari e visto più battaglie di quelle che un uomo così giovane dovrebbe vedere; il lettore però a questo punto arriva a domandarsi: come accidenti hai fatto a sopravvivere fino ad oggi, se a malapena riesci a impugnare una spada?
    Altrimenti ci può essere:
    I nemici contro cui avete combattuto finora doveva essere un branco di imbecilli.
    In effetti però, Zorbon e compagni fanno davvero la figura dei deficienti. Bah, si vede che entrambi sono stati baciati dalla fortuna, quando erano in fasce.

    Per riassumere, se si trattasse di me e dovessi affidare il destino del mondo a tre personaggi come loro, proferirei dare inizio a una guerra civile o assoggettarmi direttamente al potente Drago Ombra, perché da un gruppo così non può nascere nulla di buono.

    Mi dispiace di essere stata così caustica nello scrivere questo commento, ma per me questo romanzo sarebbe da riscrivere tutto, partendo dalla caratterizzazione dei personaggi.
    L'una cosa che salverei è la descrizione fisica dei draghi. Quelle erano davvero carine.

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    Mellivora Capensis (aKa Millie Seymour, aKa redarcher) said on Oct 19, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    3/4 stelline

    "Quella sera l'aria era fresca e limpida anche sulle sue cime.Le stelle abbagliavano l'orizzonte con una luce profonda,mentre la Luna sbirciava tutto da una sottile falce bianca.Anche la Montagna sentiva che la notte era speciale,nn udiva le voci del ...(continue)

    "Quella sera l'aria era fresca e limpida anche sulle sue cime.Le stelle abbagliavano l'orizzonte con una luce profonda,mentre la Luna sbirciava tutto da una sottile falce bianca.Anche la Montagna sentiva che la notte era speciale,nn udiva le voci delle stelle,ma udiva un'altra voce,che le diceva che l'attesa era finita.Per millenni era stata sola e silenziosa ma qualla sera qualcosa..."
    Primo libro di questa saga fantasy:il male si risveglia dopo 3 mila anni,la protagonista,la principessa Lean si ritroverà ad intraprendere un viaggio alla ricerca dei 4 Re perchè si realizzi l'antica profezia.
    La storia ha in sè molte particolarità che la rendono interessante,ma è molto descrittivo sopratutto nella prima parte,pochi dialoghi,i cavalieri che accompagnano Lean sono poco approfonditi,meglio la seconda parte dove l'azione la rende più scorrevole.

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    Manusk said on Mar 8, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un ottimo Fantasy Classico

    Ecchimeeeeeeeeeee...
    Allora cosa dire su questo libro?
    Partiamo dicendo che mi è molto piaciuto... si si si.
    Tutta la parte iniziale è stata interessantissima... sulla creazione dell'universo etc... e anche le prime vicende per conoscere i personagg ...(continue)

    Ecchimeeeeeeeeeee...
    Allora cosa dire su questo libro?
    Partiamo dicendo che mi è molto piaciuto... si si si.
    Tutta la parte iniziale è stata interessantissima... sulla creazione dell'universo etc... e anche le prime vicende per conoscere i personaggi, la festa etc etc.
    Narnag è un personaggio che mi è piaciuto tanto tanto...

    [SPOILER]

    il suo essere rifiutato... il dispiacere... e poi cacchio, l'incazzatura e lo scoprire una nuova natura e il piacere di tirare fuori la parte nera della sua anima... decisamente ha tutta la mia approvazione ghghghg

    [/SPOILER]

    All'inizio mi sembrava un pò lento ma poi tutta la storia dei sogni, etc... ha rivitalizzato subito la situazione.
    Anche il personaggio dell'amica della madre mi è piaciuto un sacco.

    Poi finalmente è partito il viaggio e da lì è stato tutto davvero appassionante. Appena calava un pò la tensione... zac... arrivava qualcosa. Anche i sentimenti della Principessa... l'allontanamento da casa, paura, diffidenza, dubbi... vederla affrontare tutte quelle cose *_*... bellissimo.
    Il pezzo nella città dello zio è stata davvero bella. Tutto quel mistero.

    Insomma molto appassionante... e poi la descrizione di tutte quelle creature... il lago della foresta di Aura. La mia immaginazione si è sfogata davvero bene :)

    E devo ammettere che mi è piaciuto molto anche l'ultimo incontro... si si, anche se è rimasto lì per poche pagine, per me è stato molto affascinante. Sarà che non è che da subito fosse buono o cattivo o fosse schierato... era e basta.

    Davvero è venuto su un libro ambientato in un universo bellissimo, ben descritto e interessante. Personaggi molto ben caratterizzati (quasi tutti)...

    E' un libro che rientra in uno schema classico per il fantasy però è molto avvincente e interessante. Ottimo davvero.

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    Reppy said on May 29, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    bel romanzo.

    scritto benissimo( veramente da fare invidia a tanti grandi scrittori) e con passione.
    libro lungo, ma che si fa leggere tranquillamente, con piacere, immergendoci in un mondo fantastico.

    assolutamente da leggere!

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    seguace oscuro said on Apr 27, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    al titolo ci devo ancora pensare

    molto molto carino questo primo libro della serie, oltre al fatto che i draghi sono adorabili *-* però non ho capito perchè i cattivi devono essere sempre neri e i buoni dorati.. il nero è così carino >.<

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    _incubus said on Mar 16, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (44)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 534 Pages
  • ISBN-10: 8862812930
  • ISBN-13: 9788862812931
  • Publisher: Altromondo Editore
  • Publish date: 2008-01-01
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