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I Simpson e la filosofia

By William Irwin,Aeon J. Skoble,Mark T. Conard

(1609)

| Softcover | 9788876380310

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Book Description

È possibile che Bart Simpson rappresenti l'incarnazione dell'ideale nichilistadi Friedrich Nietzsche? Che il comportamento di Marge sia la realizzazionedella classificazione aristotelica della virtù? Che la mentalità diSpringfield sia f Continue

È possibile che Bart Simpson rappresenti l'incarnazione dell'ideale nichilistadi Friedrich Nietzsche? Che il comportamento di Marge sia la realizzazionedella classificazione aristotelica della virtù? Che la mentalità diSpringfield sia frutto di un approccio decostruzionista al reale? Secondo gliautori, per capire l'epopea dei Simpson è più utile rivolgersi a Kant, Marx oBarthes che non ai sociologi o ai critici televisivi. Diciotto possibilipercorsi interpretativi che offrono letture originali dei personaggi, deilinguaggi e della scorrettezza politica della serie. Uno studio che applica learmi della dialettica alla cultura pop, fondendo il rigore espositivo dellafilosofia all'ironia di un insolito oggetto d'indagine.

135 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Poco godibile per chi non è immerso nella cultura americana.

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    citrosodina said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Abbandonato dopo un capitolo.
    NON LEGGETELO SE SIETE AMANTI DEI SIMPSON.
    Sono un amante dei Simpson, dato che di filosofia ne so poco mi sono detto: "perché non tentare di avvicinarsi a questa disciplina attraverso qualcosa che già mi piace?"
    Il risu ...(continue)

    Abbandonato dopo un capitolo.
    NON LEGGETELO SE SIETE AMANTI DEI SIMPSON.
    Sono un amante dei Simpson, dato che di filosofia ne so poco mi sono detto: "perché non tentare di avvicinarsi a questa disciplina attraverso qualcosa che già mi piace?"
    Il risultato è stato l'esatto opposto: dopo aver letto il primo capitolo in cui si cerca inutilmente (secondo lo stesso autore) un parallelismo tra Homer e Aristotele ho abbandonato, per la prima volta, la lettura del libro.

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    Cavallini D said on Jun 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I Simpson e la filosofia (The Simpsons and Philosophy: The D'oh! of Homer) è una raccolta di saggi curata da William Irwin, Mark T. Conard and Aeon J. Skoble, ciascuno dei quali ha anche scritto uno dei diciotto saggi del libro. Essi, prendendo spunt ...(continue)

    I Simpson e la filosofia (The Simpsons and Philosophy: The D'oh! of Homer) è una raccolta di saggi curata da William Irwin, Mark T. Conard and Aeon J. Skoble, ciascuno dei quali ha anche scritto uno dei diciotto saggi del libro. Essi, prendendo spunto dai personaggi e dagli episodi della sitcom animata I Simpson, trattano temi filosofici. Il titolo originale del libro, The Simpsons and Philosophy: The D'oh! of Homer, è un riferimento all'opera filosofica cinese Tao Te Ching di Lao Tzu.
    Perché un libro del genere? Circa venti filosofi hanno deciso di analizzare il fenomeno mediatico dei Simpson sotto una chiave particolarissima, quella inaspettata e all’apparenza distante – dal mondo della serie – della filosofia.
    Il tema che viene affrontato nel libro, è sicuramente quello etico. Si prova ad analizzare il comportamento del padre di famiglia – e quindi Homer – così bugiardo, viziato, scabroso, egoista. Il nostro comportamento e visione nei suoi confronti – seppur non sia l’esempio lampante di virtù – sarà di pietà, di compassione, di giustificazione (magari pensando che dietro a tagli atteggiamenti e mostranze ci sia un passato difficile) o in realtà che lui non sia veramente cattivo (mostra stupidità, ma per arrivar a far veramente del male ce ne vuole). La qualità quindi che viene a rappresentare Homer è un amore per la vita, un amore a tuttotondo che abbraccia anche o forse soprattutto le negatività (alcool, cattiva nutrizione etc.). Secondo personaggio che viene analizzato è Marge – moglie di Homer – che nel ricercare la propria felicità (eudaimonia) si affida troppo poco a se stessa, e in maniera incondizionata alla sua famiglia. Attraverso le faccende domestiche e la famiglia pare riesca a trovare la sua dimensione di felicità – ma quando le viene tolta questa incombenza, e tutto diventa automatizzato, lei ricade nell’infelicità, rifugiandosi nell’alcol -. Marge viene ad incarnare la brava moglie e madre secondo i dettami degli stereotipi femminili, riconducendo ad un’analisi che può concludersi con il dire che tutte le figure femminili della serie sono dipinge con un forte accento conservatore.
    Bart invece non è altro che un espediente per introdurci la filosofia di Nietzsche, - un bambino cattivo e che combina un disastro dietro l’altro – non può che rappresentare la virtù della cattiveria, invece Lisa, da buona intellettuale e d’animo gentile, viene a rappresentare l’ottimismo, e quindi attraverso la ragione crede di poter cambiare le traiettorie del mondo.
    In sostanza i Simpson rappresentano una visione nichilista della vita, che cerca di mostrarci i punti deboli di una società che in un modo o nell’altro – nel completo o nel singolo – ci tocca tutti, anche se troppe volte neanche ce ne accorgiamo.

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    Jack said on May 25, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Bart come personaggio ideato da Nietzsche o come pensatore nello stile di Heidegger.
    Homer e Marge rivisitati secondo i concetti dell’Etica Nicomachea di Aristotele.
    Maggie che esprime il valore orientale del silenzio, così trascurato dal pensiero oc ...(continue)

    Bart come personaggio ideato da Nietzsche o come pensatore nello stile di Heidegger.
    Homer e Marge rivisitati secondo i concetti dell’Etica Nicomachea di Aristotele.
    Maggie che esprime il valore orientale del silenzio, così trascurato dal pensiero occidentale.
    Ned Flanders a confronto con la ragion pratica di Kant.
    La città di Springfield agli occhi di un seguace di Karl Marx.
    E non solo: estetica, semiotica, filosofia politica, filosofia del linguaggio, strutturalismo, femminismo, definizione della famiglia e della comunità, riflessioni sulla coerenza, ricerca della felicità.

    Questo libro non ha la pretesa di trasformare i Simpson in massimi sistemi.
    Al contrario, partendo da saggi di filosofia – alcuni piuttosto ostici per chi ha solo un’infarinatura in materia – compie alcune riflessioni su una serie televisiva dal successo planetario e capace di rappresentare una famiglia, una comunità, una città, ma anche personaggi molto caratterizzati. E che è il risultato di un lavoro di autori come minimo laureati in discipline severe.

    Gli articoli sono indipendenti l’uno dall’altro, per cui si possono trovare ripetizioni, conferme, ma anche confutazioni e contraddizioni, perché la filosofia è talmente vasta che ognuno ne coltiva una parte e da quella costruisce una visione organica del mondo e del pensiero.
    Non dimenticate, alla fine del volume, di leggere le brevi biografie degli autori, che contengono chicche in stile simpsoniano.

    Particolarmente gustoso il saggio su Lisa e gli intellettuali – e l’antintellettualismo. Che, con una serie di esempi circostanziati, applicati alla società americana ma, credo, validi anche a casa nostra, arriva a una conclusione quasi ovvia: l’intellettuale è gradito quando dice quello che vogliamo sentirci dire, altrimenti scivoliamo tutti nell’antintellettualismo più feroce.
    Una cosa, per lo meno, l’ho capita: siccome mi piacciono i Simpson, allora sono un intellettuale!

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    F.Ramone said on Dec 24, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Interessante...

    libro estremamente interessante specie per chi ama la filosofia. I saggi mettono in risalto molti aspetti davvero belli dei Simspon che sono molto difficili da cogliere, soprattutto se si vede non in lingua originale. Unica pecca è che alle volte sem ...(continue)

    libro estremamente interessante specie per chi ama la filosofia. I saggi mettono in risalto molti aspetti davvero belli dei Simspon che sono molto difficili da cogliere, soprattutto se si vede non in lingua originale. Unica pecca è che alle volte sembra un po' ripetitivo e con l'andare avanti delle pagine scoccia un po', forse un po' troppo. Comunque è da comprare!

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    MentEntropica said on Oct 9, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (1609)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Softcover 336 Pages
  • ISBN-10: 8876380310
  • ISBN-13: 9788876380310
  • Publisher: Isbn Edizioni
  • Publish date: 2005-11-01
  • Also available as: Paperback
  • In other languages: other languages English Books
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