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I Wanderers

Di

Editore: Giano

3.9
(47)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8862510616 | Isbn-13: 9788862510615 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefano Bortolussi

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Richie Gennaro ha diciassette anni e un certo rispetto tra i ragazzi del Bronx. È il Gran Capo dei Wanderers e poi ha una ragazza veramente alla moda. Ha quindici anni e porta i capelli raccolti sopra la testa, com'è d'obbligo nei primi anni Sessanta e si chiama C. Sulla cintura di cuoio di Richie spicca la scritta RG & C all'interno di un cuore, seguita dalla frase "Il vero amore non muore mai". Le ha incise C con un'unghia la sera in cui gli ha concesso qualcosa di più della solita perlustrazione sotto la camicetta rosa shocking. Il problema di Richie sono quei maledetti "negri" dei Del-Bombers e dei Pips che si sono alleati coi "cina" dei Wong. Richie può arrivare tranquillamente a capire che le gang dei Del-Bombers e dei Pips si uniscano. I "negri" sono per lui, giovane italoamericano del Bronx, dei vigliacchi ed è meglio che siano in tanti. Ma i Wongs, che ci fanno con loro? Vengono da un mondo completamente diverso, sono i più matti di tutti. Ventisette tizi chiamati Wong, ognuno con un drago tatuato. Se ai Wanderers si aggiungono gli altri italiani dei Pharaohs e gli irlandesi dei Rays, la faccenda si fa abbastanza equilibrata. Ma per battere "negri" e "cina" messi insieme ci vogliono soltanto quelli di Lester Avenue. Come coinvolgerli però? I ragazzi di Lester Avenue hanno minimo ventun anni e sono tutti ex galeotti o scagnozzi della mafia. Certo odiano i "negri", ma odiano anche chiunque altro...
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  • 5

    fammine alla larga

    ...che a leggere questo libro vi incavolate, c'è maschilismo, machismo, razzismo.... insomma tanta roba per nulla edificante; ma anche tenerezza timida, legami forti e il nostro mitico cortile, che qui si fa GANG. Divorato!, lo consiglio a tutti i maschietti

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa succedeva nel retro del locale di Happy Days?

    Un romanzo che narra cosa succedeva nel retro del locale di Happy Days. A tratti è molto duro e disincantato, ma descrive bene il passaggio dall'adolescenza alla maturità di un gruppo di ragazzi che formano la banda dei Wanderers. Pur narrando di perdenti, sembra che ci sia per loro speranza per ...continua

    Un romanzo che narra cosa succedeva nel retro del locale di Happy Days. A tratti è molto duro e disincantato, ma descrive bene il passaggio dall'adolescenza alla maturità di un gruppo di ragazzi che formano la banda dei Wanderers. Pur narrando di perdenti, sembra che ci sia per loro speranza per il futuro. O è quello che ho cercato di intravvedere in un romanzo i cui personaggi cercano di uscire, nel bene o nel male, dalla cappa del loro quartiere.....

    ha scritto il 

  • 0

    I Wanderers non sono una semplice street gang. Sono qualcosa di più - o di meno, a seconda dei punti di vista -, sono un gruppo di amici e di adolescenti che vivono in una parte del Bronx e frequentano la stessa High School, la Tully. Hanno il loro inno, la canzone che parla appunto dei Wanderers ...continua

    I Wanderers non sono una semplice street gang. Sono qualcosa di più - o di meno, a seconda dei punti di vista -, sono un gruppo di amici e di adolescenti che vivono in una parte del Bronx e frequentano la stessa High School, la Tully. Hanno il loro inno, la canzone che parla appunto dei Wanderers, la loro squadra dilettantistica di football e vivono insieme le insicurezze e il momento epico del passaggio dall'infanzia all'età adulta, in uno scenario complesso, multietnico e stratificato, com'è la periferia newyorkese degli anni Sessanta.

    Continua su
    http://ghettodeilettori.blogspot.com/2010/03/i-wanderers-richard-price-giudizio-4.html

    ha scritto il 

  • 4

    Opera prima di Price, mette in mostra da subito il talento dello scrittore, che si misura con l'ambiente delle gang anni '50 di New York attraverso una serie di istantanee sui un gruppo di adolescenti. A tratti un po' frammentario, ma si merita comunque le tre stelle...

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro strano, sulla copertina parla di American Graffiti, a me ha ricordato di più Trainspotting, il libro non il film.
    In alcuni punti riesce ad essere veramente disgustoso, ma di lettura semplice e scorrevole

    ha scritto il 

  • 0

    spaccato di vita quotidiana nel bronx degli anni 60 scritto bene e scorrevole, alla fine malinconicamente capisci che a cambiare davvero e' solo la cornice delle cose, il resto e' uguale per tutti, in ogni tempo, 8

    ha scritto il