Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

I am Number Four

By

Publisher: Penguin Books Ltd

3.6
(835)

Language:English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Chi traditional , Chi simplified , Dutch , Portuguese , German , French

Isbn-10: 024195357X | Isbn-13: 9780241953570 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

Do you like I am Number Four ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
John Smith is not your average teenager. He regularly moves from small town to small town. He changes his name and identity. He does not put down roots. He cannot tell anyone who or what he really is. If he stops moving those who hunt him will find and kill him. But you can't run forever. So when he stops in Paradise, Ohio, John decides to try and settle down. To fit in. And for the first time he makes some real friends. People he cares about - and who care about him. Never in John's short life has there been space for friendship, or even love. But it's just a matter of time before John's secret is revealed. He was once one of nine. Three of them have been killed. John is Number Four. He knows that he is next ...
Sorting by
  • 4

    Troppo carino! anche se il livello è decisamente teen

    «Frutta secca e noci sufficienti per cinque giorni. Calzini e biancheria di ricambio. Giacca impermeabile. GPS portatile. Un coltello che sembra una penna.» Questa citazione rappresenta al meglio la vita che il protagonista ha dovuto trascorrere negli ultimi dieci anni, in continua fuga col suo C ...continue

    «Frutta secca e noci sufficienti per cinque giorni. Calzini e biancheria di ricambio. Giacca impermeabile. GPS portatile. Un coltello che sembra una penna.» Questa citazione rappresenta al meglio la vita che il protagonista ha dovuto trascorrere negli ultimi dieci anni, in continua fuga col suo Cepan per scappare da una razza aliena che ha già sterminato il suo pianeta natio. Vita che spera di essersi lasciato alle spalle a Paradise, Ohio, preso come tutti i suoi coetanei dalla voglia di un'integrazione resa ancora più difficile dalle sue abilità, che nel corso della storia vedremo crescere insieme con lui e alla consapevolezza di quali responsabilità comporti essere il Numero Quattro dei nove Garde sopravvissuti.

    Credo di essere stata parecchio influenzata da Tolkien nella concezione di questa Lorien; cosa che mi sembra abbastanza voluta, vista la visione molto elfica di posto + abitanti, mentre i Mogadorian mi sapevano tanto di Klingon...
    Un mix di assurdità, freddezza e frivolezza che si lascia leggere che è un piacere e che in quanto libro introduttivo lascia presagire molto bene.

    said on 

  • 5

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/2014/06/recensione-sono-il-numero-quattro.html


    Anche se all'apparenza sembra un comune adolescente, John non lo è. E' uno degli ultimi superstiti della sua razza, uno dei nove Garde mandati sulla Terra in tenera età, poco prima che il pi ...continue

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/2014/06/recensione-sono-il-numero-quattro.html

    Anche se all'apparenza sembra un comune adolescente, John non lo è. E' uno degli ultimi superstiti della sua razza, uno dei nove Garde mandati sulla Terra in tenera età, poco prima che il pianeta Lorien venisse distrutto dai terribili Mogadorian. E' il numero Quattro. E' uno dei nove bambini sulle cui spalle è posato il destino di un'intera razza. Una volta cresciuti, una volta acquisite le loro Eredità, una volta diventati forti abbastanza, il loro compito è riunirsi per distruggere il nemico e riprendersi Lorien. Dopo una vita passata a nascondersi, a fuggire, a cambiare città ogni pochi mesi e ad allenarsi in gran segreto con il suo Cêpan Henri, John si sente per la prima volta a casa nella piccola Paradise, dove finalmente è riuscito a costruirsi una vita vera, ad avere un amico, Sam, e una fidanzata, Sarah. Ma sa che ormai è questione di tempo prima che le cose cambino, in bene o in male. I Mogadorian li stanno cercando. Un incantesimo impedisce loro di ucciderli, se non in ordine di numero. Tre sono morti. Lui è il prossimo.

    Era parecchio tempo che volevo leggere questo libro, ma per un motivo o per l'altro ci è voluto il Gruppo di Lettura organizzato da Dreaming Fantasy per decidermi finalmente ad iniziarlo! C'è da dire che dopo Obsidian io e gli alieni non abbiamo avuto un bel rapporto. Insomma, alieni che si illuminano come una lampadina al neon e si sbattono più per le loro tormentate storie d'amore che per sconfiggere i cattivi? No, grazie. Ma gli alieni di questa serie sono ben diversi da quelli di Obsidian, grazie al cielo, e quando ho iniziato a leggere non sono più riuscita a fermarmi, amando questo libro sempre di più, pagina dopo pagina. Come in tutte le storie di alieni che si rispettino, abbiamo un pianeta distrutto e pochi superstiti sfuggiti sulla Terra, su una navicella partita all'ultimo minuto, come dei novelli Clark Kent. Sulla navicella c'erano nove Garde, che crescendo avrebbero sviluppato grandi poteri, e nove Cêpan, i loro guardiani e protettori. Deboli, in inferiorità numerica e ancora troppo giovani per combattere, l'unica cosa possibile è dividersi, nascondersi e aspettare, allenandosi. Per proteggere i Garde da qualsiasi attacco nemico, le loro vite vengono legate da un'incantesimo che rende possibile uccidere ognuno di loro solo in ordine di numero. La sfida galattica tra due razze aliene che vengono a far danni sulla Terra non è particolarmente innovativa, lo riconosco, è alla base più o meno di ogni libro sugli alieni, ma sono il modo in cui tutto è svilupatto e le idee originali con cui è condita questa base che fanno di questo libro un vero gioiello. Geniale l'idea di dare ai ragazzi un numero e di legare la loro vita ad un'incantesimo che ne impedisce l'eliminazione se non seguendo l'ordine. Il prologo è d'impatto, improvviso, e ci mostra la fine di Tre, prima di presentarci il protagonista di questo primo capitolo, Quattro. Lui e il suo Cêpan, Henri, si sono appena trasferiti dopo la notizia della morte di Tre e la loro nuova casa è un paesino dell'Ohio, Paradise. La prima parte del libro è incentrata, come ogni young adult che si rispetti, sull'arrivo del protagonista nella nuova città, con tutti i classici clichè del caso, tra amici, bulli e nuovi amori. Viene dato anche ampio spazio alla scoperta delle Eredità di Quattro, la telecinesi e la resistenza al fuoco, che si manifestano poco dopo l'arrivo a Paradise. Saranno fonte di guai inizialmente, ma anche di parecchie risate, fino a che non imparerà ad usarle come si deve. Questi due elementi intrecciandosi rendono la prima parte leggera e divertente, con qualche tocco di romanticismo. La seconda parte invece è molto più cupa, drammatica e adrenalinica, con combattimenti e colpi di scena ben studiati che portano ad un finale con il botto. Tra alieni e poteri misteriosi, c'è posto anche per l'amicizia e l'amore, che Quattro scopre per la prima volta in vita sua. La prima con Sam, il super nerd del banco accanto, appassionato di alieni e ossesionato dall'idea che suo padre sia stato rapito da loro tanti anni prima, il secondo con Sarah, la ragazza più bella e popolare della scuola, che lo ammalierà fin dal loro primo incontro. Entrambi si riveleranno coraggiosi e leali e anche quando, immancabilmente, scopriranno chi è davvero, rimaranno al suo fianco a costo della vita. Un'altra figura molto importante per Quattro è Henri, il suo Cêpan e tutore, che per lui è come un vero padre. E' il tipo d'uomo che sa sempre cosa fare anche nelle situazioni più disperate e anche se ha alle spalle una storia tristissima, di quelle strazianti che piacciono a me e che me l'ha fatto adorare, non ha perso la voglia di vivere e di avere un futuro. Ultimo tasselo del puzzle è la bella Sei, che fa il suo trionfale ingresso nella seconda parte del libro, salvando più di una volta capre e cavoli. Sei, nonostante abbia perso in giovane età la sua Cêpan, o forse proprio per questo, è una ragazza incredibilmente forte, determinata, coraggiosa, una vera macchina da guerra: sa diventare invisibile ed è capace di controllare gli elementi scatendando fulmini e saette a suo piacimento. Insomma, meglio non farla arrabbiare. E non dimentichiamo Bernie Kosar, l'adorabile cagnolino di casa. Sul serio, non sottovalutatelo. Questo gruppo eterogeneo dovrà vedersela contro un esercito di crudeli Mogadorian, anch'essi molto simili ai terrestri nell'aspetto, e alle loro terribili bestie, un esercito davvero numeroso e implacabile, ben deciso a mettere a tacere gli ultimi loric per avere poi campo libero. I Mogadorian sono cattivi con i fiocchi, minacciosi, crudeli e in netta superiorità numerica. Un'altra cosa che mi è piaciuta tantissimo è il modo in cui l'autore, o meglio gli autori, si sono resi partecipi del loro stesso libro. Pittacus Lore infatti è uno pseudonimo di James Frey e Jobie Hughes, che non solo hanno usato questo nome per firmare il libro, ma l'hanno anche introdotto nella storia. Pittacus Lore è uno degli Antenati, il più potente, il più grande, quasi una figura leggendaria per i loric. Renderlo l'autore del libro, rende tutta la storia reale. Quindi occhio agli alieni. In conclusione, ho adorato questo libro alla follia, mi ha conquistato sotto ogni aspetto e mi ha fatto rivalutare le storie sugli alieni. Non vedo l'ora di proseguire le avventure dei giovani Garde di Lorien!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il libro mi è piaciuto molto... ormai mi ero rassegnata al fatto che il numero quattro dovesse morire, considerato che vi è un libro sul numero sei e sono molto contenta che non sia finita così.
    Alla fine del libro mi è sorto dubbio. L'incantesimo fa in modo che i nove ragazzi possano esser ...continue

    Il libro mi è piaciuto molto... ormai mi ero rassegnata al fatto che il numero quattro dovesse morire, considerato che vi è un libro sul numero sei e sono molto contenta che non sia finita così.
    Alla fine del libro mi è sorto dubbio. L'incantesimo fa in modo che i nove ragazzi possano essere uccisi solo in ordine di numero e ogni volta che uno di loro muore, agli altri spunta una cicatrice... con l'arrivo della numero sei l'incantesimo viene spezzato, tuttavia, dopo il combattimento, John controlla che non ci sia la cicatrice per la morte della numero sei.
    In ogni caso, ho pensato che potesse solamente sbagliarsi e sia fatto apposta, d'altronde non mi sembra che il numero quattro sia così intelligente...

    said on 

  • 4

    外星球的難民在被另一強大的外星人 攻擊後
    一台太空船載著9位小希望
    希望他們能夠長大發揮自己的超能力 拯救自己的星球

    前三位已死 輪到主角(4號)
    因護法的關係 強大的外星人一定要按照數字殺人才行

    所以就是4號得英雄展開故事

    故事的敘述還算清楚
    但印象深刻或是令人期待的部分好像少了那麼一點

    said on 

  • 4

    Ho letto questo libro grazie ad un gruppo di lettura e devo confessare che non avevo grandi aspettative a riguardo. Lo avevo sempre snobbato e pensavo che fosse una storia noiosa, senza contenuto. Non potevo sbagliarmi di più!
    Il libro narra la storia di John Smith, alias Quattro, un normal ...continue

    Ho letto questo libro grazie ad un gruppo di lettura e devo confessare che non avevo grandi aspettative a riguardo. Lo avevo sempre snobbato e pensavo che fosse una storia noiosa, senza contenuto. Non potevo sbagliarmi di più!
    Il libro narra la storia di John Smith, alias Quattro, un normale quindicenne con i suoi quotidiani problemi con il bullo del liceo e l’imbarazzo per la sua prima cotta. Ma John nasconde un segreto: è un alieno. È arrivato sulla Terra in seguito alla distruzione del suo pianeta, Lorien, da parte di una razza aliena nemica, i Mogadorian. Quest’ultimi sfruttano ogni pianeta abitabile fino al suo completo annientamento, a quel punto si dirigono nel pianeta successivo, ricominciando la distruzione da capo. I Loric hanno cercato di difendere la propria casa con tutti i mezzi a loro disposizione, e non erano di certo deboli come ci si potrebbe aspettare. Questa popolazione infatti si divide in due gruppi: i Garde, dotati di grandi poteri chiamate Eredità, come il controllo degli elementi o l’invisibilità; e i Chepan che sono i loro guardiani e devono insegnargli a sfruttare al meglio le loro caratteristiche. John è un Garde e, insieme al suo Cepan, Henri, è arrivato sulla terra dieci anni fa e da allora cambia casa in continuazione per sfuggire ai Mogodorian, che continuano a dargli la caccia per estirpare definitivamente la sua specie.
    I personaggi principali non sono molti ma tutti sono ben caratterizzati, così da restare impressi nella mente del lettore. Il protagonista e voce narrante è John, è molto dolce e gentile ma come ogni adolescente che si rispetti combina diversi guai, e nasconde segreti molto pericolosi sia per lui e per coloro che ama. Nel corso del libro deve affrontare l’arrivo delle sue Eredità, insieme al duro allenamento creato appositamente per lui dal suo chepan. Henri è il suo mentore e per lui rappresenta la figura paterna che non ha mai conosciuto. Grazie a lui John riesce a superare i momenti difficili e a gestire le sue Eredità, sarà proprio Henri a trasmettergli l’amore per Lorien, il suo antico pianeta ormai perduto. Il protagonista durante il suo primo giorno di scuola avrebbe dovuto mantenere un profilo basso, invece, casualmente, si prende una bella cotta per la ex fidanzata del campione di football della scuola ed orgoglio di tutta la cittadina. Sarah, che in seguito diventa la sua fidanzata, non mi ha convinto fino in fondo, mi è sembrata finta, poco reale. Anche il rapporto che instaura con John è troppo perfetto per essere vero. Il mio personaggio preferito in assoluto rimane Sam, il migliore amico del protagonista. È uno di quei ragazzi un po’ nerd, fissati con gli alieni e con gli occhiali spessi come fondi di bottiglia. All’inizio sembra uno sfigato ma, nel corso del libro, riserverà molte sorprese e saprà affrontare le sue paure per aiutare i suoi amici.
    Una particolarità che ho adorato nel libro sono state le descrizioni del pianeta di John ed Henri. Grazie a particolari cristalli, custoditi in uno scrigno, il protagonista rivive la guerra che si è svolta su Lorien come se fosse presente alle battaglie. I due scrittori, noti sotto lo pseudonimo di Pittacus Lore, hanno saputo delineare in maniera magistrale lo scontro avvenuto sul pianeta. Sembrava davvero di trovarsi in mezzo alla battaglia a combattere per la sopravvivenza di Lorien.
    Sono il numero quattro è una vera rivelazione, un romanzo assolutamente da leggere, carico di azione, amicizia, amore e senso del sacrificio. Questo libro ci insegna che non servono super poteri per essere speciali, che tutti nascondono un lato buono, anche se spesso mostrano solo quello malvagio e che i sentimenti che si provano l’un l’altro spesso sono più forti di un legame di sangue.

    said on 

  • 3

    3 e 1/2 «Quando perdi la speranza, hai perso tutto. E quando pensi che tutto sia perduto, anche quando la situazione è disastrosa e deprimente, c’è sempre speranza.»

    Primo della serie di Pittacus Lore, che non è solo l'autore ma anche il capo degli alieni, come ci dice lui stesso e i suoi personaggi nel libro (questa cosa la trovo troppo carina! X°D), "Sono il numero quattro" è stata senza dubbio una lettura scorrevole e interessante, sopratutto per chi come ...continue

    Primo della serie di Pittacus Lore, che non è solo l'autore ma anche il capo degli alieni, come ci dice lui stesso e i suoi personaggi nel libro (questa cosa la trovo troppo carina! X°D), "Sono il numero quattro" è stata senza dubbio una lettura scorrevole e interessante, sopratutto per chi come me non ha letto molto in "campo" alieno! ;D Ho trovato anche abbastanza realistico tutto il background sul pianeta Lorien, in fondo anche il nostro pianeta sta esaurendo le sue risorse per lo sfruttamento intensivo perciò non è difficile immaginare un pianeta gemello che ha già passato la stessa situazione riuscendo a far "rinascere" il tutto, al contrario del pianeta dei "cattivi" che invece si è esaurito ed è morto. Essendo il primo di una serie molte cose sono rimaste in sospeso, in particolare il finale ha riservato sorprese più o meno inaspettate e qualche perché che credo rimarrà per sempre senza risposta XD Inutile dire che l'unica perdita è stata quella del mio personaggio preferito, altrimenti che gusto c'era? sigh!! ç__ç Quattro/John si mostra un'adolescente come tanti altri (poteri a parte, anche se quando si arriva al dunque si rivela assai incapace e confuso XD) che nell'ennesimo trasferimento sperimenta scontri con bulletti, il primo amore (abbastanza superficialotto, lei è bella e gentile e stop! XD) il primo grande amico (il solito nerd disadattato XD) e perfino il primo animale domestico...ammetto che avrei voluto una maggiore profondità, mentre l'aspetto "adolescenziale" è un po' troppo marcato per i miei gusti ma conto di rifarmi con gli altri numeri, per ora il numero Sei promette davvero bene, è una ragazza tosta e determinata, una vera combattente a differenza di John e penso ci regalerà un'avventura fantastica! ;D

    said on 

  • 4

    L'ho iniziato con scetticismo, anche alla luce di recensioni non troppo positive che avevo letto. Però mi sono trovata immersa in men che non si dica, ne leggevo qualche pagina appena avevo l'occasione, mi ha tenuta incollata fino alla fine. D'accordo, non sarà un capolavoro, ma è ciò di cui avev ...continue

    L'ho iniziato con scetticismo, anche alla luce di recensioni non troppo positive che avevo letto. Però mi sono trovata immersa in men che non si dica, ne leggevo qualche pagina appena avevo l'occasione, mi ha tenuta incollata fino alla fine. D'accordo, non sarà un capolavoro, ma è ciò di cui avevo bisogno in questo momento, perciò il mio giudizio è positivo...credo che leggerò anche i successivi :)

    said on 

Sorting by