I baci sul pane

di | Editore: Guanda
Voto medio di 39
| 15 contributi totali di cui 10 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Madrid, un quartiere come tanti, con strade ampie e viuzze strette, bei palazzi accanto a edifici più modesti, abitato da persone diverse, coppie con e senza figli, famiglie allargate, single, giovani e anziani, spagnoli e stranieri, negozianti e ope ...Continua
madrenatura
Ha scritto il 16/07/17
Un libro corale, forse fin troppo, che racconta la crisi economica di Madrid e racconta le storie dei " nuovi" poveri, legati da grandi sentimenti di amicizia e solidarietà. La lettura, apparentemente semplice, in realtà é difficoltosa: tanti, troppi...Continua
cotoletta
Ha scritto il 29/06/17
"Tante voci che si intrecciano per raccontare la crisi, ma anche la forza dell'amicizia, della solidarietà, della speranza" E tante le storie raccontate. Ambientato in uno dei tanti quartieri di Madrid, potrebbe benissimo essere anche il racconto di...Continua
M.G.
Ha scritto il 28/05/17
Letto perchè attratto dal titolo, che era la frase che mi dicevano i miei quando mi cadeva il mangiare, bei tempi. Invece il libro e la solita solfa buonista, dove i poveri o nuovi poveri sono tutto cuore e lacrime e comprensivi verso i nuovi giunti...Continua
Giannina Alchemilla
Ha scritto il 24/01/17
Letto tra un'influenza e un salto a Madrid questo libro mi ha lasciato una piacevole sensazione di speranza e una rassicurante vita vera. È vita vera quella raccontata dal l'autrice, senza particolari colpi di scena e avventure avvincenti ma comunque...Continua
Nood-Lesse
Ha scritto il 05/09/16
I baci sul(le) pene
Dopo aver letto l'improponibile “Le età di Lulù”, mi veniva naturale storpiare il “pane” di questo titolo. E' bastato arrivassi alla presentazione per essere messo in riga: Quando cadeva per terra un pezzo di pane, gli adulti dicevano ai bambini di r...Continua

Giannina Alchemilla
Ha scritto il Jan 24, 2017, 15:33
“Loro erano lì, l’avevano visto, l’avevano sentito, e non avevano avuto il coraggio di capire.”
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Jan 24, 2017, 15:33
“Lui era brusco, ipocrita e capace di esprimersi in modo violento, ricordano, ma non avrebbero mai immaginato che potesse arrivare a tanto. Di fatto, nessun vicino aveva mai sentito la colonna sonora del terrore, grida, suppliche, l’eco sorda di un c...Continua
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Jan 24, 2017, 15:30
“Poi qualcuno ci disse che bisognava dimenticare, che futuro voleva dire dimenticare tutto ciò che era successo. Che per costruire la democrazia era indispensabile guardare avanti, fare finta che qui non fosse mai successo niente. E dimenticando il m...Continua
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Jan 24, 2017, 15:29
“Perché in Spagna, fino a trent’anni fa, i figli ereditavano la povertà, ma anche la dignità dei genitori, imparavano un modo di essere poveri senza sentirsi umiliati, senza perdere la dignità e senza smettere di lottare per il futuro. Vivevano in un...Continua
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Jan 24, 2017, 15:28
“Per questo gli anziani ora hanno meno paura. Ricordano tutto della loro gioventù e hanno impressi nella mente il freddo, i mutilati che chiedevano l’elemosina per la strada, i silenzi, il nervosismo che serpeggiava tra i loro genitori quando s’imbat...Continua

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