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I barbari

Saggio sulla mutazione

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso (La biblioteca di Repubblica)

3.8
(2048)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000111409 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Non-fiction , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
"Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l'arrivo dell'invasione con gli occhi fissi nell'orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un'orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura. I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l'onestà intellettuale, ma non l'intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c'è. Ma quel che c'è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna." (Alessandro Baricco)
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  • 3

    Non è che sia scritto male o non mi sia piaciuto ma ho faticato ad arrivare alla fine. Alla fine è un saggio sociologico e in alcuni punti diventa lento perchè molto descrittivo e riflessivo e per chi ...continua

    Non è che sia scritto male o non mi sia piaciuto ma ho faticato ad arrivare alla fine. Alla fine è un saggio sociologico e in alcuni punti diventa lento perchè molto descrittivo e riflessivo e per chi è nuovo a certe letture (tipo me) ci vuole un pò a comprendere a pieno il messaggio dell'autore che non si limita ad esprimere un concetto o la sua idea sullo stesso, ma pagina dopo pagina accompagna per mano il lettore affinché sia egli stesso a trarre le sue conclusioni, il tema della società in continua mutazione è trattato con molta cura e non sprofonda mai in una semplice "chiacchiera da bar" (cit.), cosa invece diffusa tra molti autori che trattano di questo tema, declassandolo ad un argomento frivolo e senza fondamenta.
    Non ci si deve aspettare un romanzo tipico di Baricco, ma nel complesso è una lettura piacevole e interessante, in cui traspare il suo stile unico.

    ha scritto il 

  • 1

    sui barbari sicuramente si è espresso meglio kavafis

    questo libro invece mi ricorda per quanto è stantio l'aula multimediale delle monache

    con gli schermi CRT e un odore di windows 98 nell'aere ...continua

    sui barbari sicuramente si è espresso meglio kavafis

    questo libro invece mi ricorda per quanto è stantio l'aula multimediale delle monache

    con gli schermi CRT e un odore di windows 98 nell'aere

    e qualche rudere anni 80

    con lo schermo nero e i caratteri arancioni/verdi

    a me capitavano sempre quelli arancioni

    ha scritto il 

  • 2

    sui barbari sicuramente si è espresso meglio kavafis

    questo libro invece mi ricorda l'aula multimediale delle monache

    con gli schermi CRT e un odore di windows 98 nell'aere

    e qualche rudere anni 80

    co ...continua

    sui barbari sicuramente si è espresso meglio kavafis

    questo libro invece mi ricorda l'aula multimediale delle monache

    con gli schermi CRT e un odore di windows 98 nell'aere

    e qualche rudere anni 80

    con lo schermo nero e i caratteri arancioni/verdi

    a me capitavano sempre quelli arancioni

    baricco però lo sconsiglio vivamente

    ha scritto il 

  • 4

    Baricco potrebbe parlare dell'acqua calda e aprirebbe comunque nuovi orizzonti e offrirebbe nuove prospettive da cui guardare paesaggi che pensavamo ci fossero già noti.
    Lo stile del libro, tipicame ...continua

    Baricco potrebbe parlare dell'acqua calda e aprirebbe comunque nuovi orizzonti e offrirebbe nuove prospettive da cui guardare paesaggi che pensavamo ci fossero già noti.
    Lo stile del libro, tipicamente baricchesco, risente del modo in cui è stato scritto (a puntate settimanali su 'La Repubblica') contribuisce a dare leggerezza ad una lettura che in mano a molti altri sarebbe stata alquanto più pesante e pedante.

    ha scritto il 

  • 4

    Un saggio illuminante sulla società del nostro tempo, un testo che restituisce la complessità della mutazione che stiamo vivendo.

    http://www.connessioniletterarie.it/wordpress/i-barbari/ ...continua

    Un saggio illuminante sulla società del nostro tempo, un testo che restituisce la complessità della mutazione che stiamo vivendo.

    http://www.connessioniletterarie.it/wordpress/i-barbari/

    ha scritto il 

  • 4

    "E' un viaggio per viandanti pazienti, un libro."

    Adoro Baricco come scrittore di romanzi, ma lo ammiro ancora di più come saggista e giornalista e articolista. E in questa cruda ma reale analisi dei giorni odierni, secondo me, (ahimè!!) dice solo as ...continua

    Adoro Baricco come scrittore di romanzi, ma lo ammiro ancora di più come saggista e giornalista e articolista. E in questa cruda ma reale analisi dei giorni odierni, secondo me, (ahimè!!) dice solo assolute verità!!! I barbari sono tra noi, purtroppo, e la loro calata è inesorabile!!!!

    ha scritto il 

  • 0

    Libro stimolante, ancorché scritto in uno stile colloquiale e giornalistico poco adatto al tema (o forse sì). Il dilemma tra la curltura (il vecchio) e i barbari che la distruggono (il nuovo che avanz ...continua

    Libro stimolante, ancorché scritto in uno stile colloquiale e giornalistico poco adatto al tema (o forse sì). Il dilemma tra la curltura (il vecchio) e i barbari che la distruggono (il nuovo che avanza) trava soluzione nel fatto che è una mutazione, e come tale deve essere affrontata, per non fare la fine della grande muraglia.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono fra quelli che Baricco lo leggono con piacere. Non tutto, ovviamente, ma uno che ha scritto "Oceano Mare" e "Una certa idea di mondo" secondo me merita sempre una chance.
    Questo libricino l'ho le ...continua

    Sono fra quelli che Baricco lo leggono con piacere. Non tutto, ovviamente, ma uno che ha scritto "Oceano Mare" e "Una certa idea di mondo" secondo me merita sempre una chance.
    Questo libricino l'ho letto quasi 10 anni dopo la sua uscita perché io non la penso come lui e volevo capire se riusciva a farmi cambiare idea. Ebbene NO, non ce l'ha fatta, non è riuscito a dare un'accezione positiva alla calata barbarica di cui scrive, ma, inaspettatamente, mi ha convinta che pure io, con le mie pretese da pseudo intellettualoide, sono ormai parte di un'evoluzione della specie.
    Il suo libro, che poi è la raccolta di una serie di articoli/riflessioni apparsi su un quotidiano, è piuttosto imperfetto e discontinuo, ma con qualche intuizione degna di nota che la rende una lettura comunque abbastanza piacevole.
    Ha scritto meglio e di meglio forse e la tesi sostenuta non mi ha persuasa che i nuovi barbari ci traghetteranno verso tempi migliori, ma ad ogni buon conto un libro che affascina nella sua provocatoria tesi iniziale.

    ha scritto il 

  • 5

    Non a tutti può piacere tutto, figuriamoci. Il (mio) problema è che non capisco come sia possibile che Baricco non piaccia. Certo non avrà scritto solo libri bellissimi, ma chi non ha un calo prima o ...continua

    Non a tutti può piacere tutto, figuriamoci. Il (mio) problema è che non capisco come sia possibile che Baricco non piaccia. Certo non avrà scritto solo libri bellissimi, ma chi non ha un calo prima o poi? (troppi più prima che poi) Nella saggistica lo trovo superlativo. Averne di divulgatori come lui. E' colto ed è affascinante, il fatto che ne sia consapevole lo rende agli occhi di molti uno snob troppo saccente. Ce ne sono a bizzeffe di scrittori troppo pieni di boria e lui francamente, non mi pare rientri tra questi. Forse a pensarlo saranno conservatori che hanno difficoltà ad accettarsi come nuovi barbari ;-) Buonissima lettura.

    ha scritto il 

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