I barbari

Saggio sulla mutazione

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica, 2024)

3.8
(2085)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 213 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8807720248 | Isbn-13: 9788807720246 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Non-narrativa , Filosofia , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
"Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l'arrivo dell'invasione con gli occhi fissi nell'orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un'orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura. I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l'onestà intellettuale, ma non l'intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c'è. Ma quel che c'è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna.”
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  • 1

    Non solo è ripetitivo, cosa dovuta al collage di puntate su repubblica, privo di ironia e inutilmente altezzoso, ma, come fa notare più d'uno, scopiazza, e non solo non indica da chi scopiazza, ma sco ...continua

    Non solo è ripetitivo, cosa dovuta al collage di puntate su repubblica, privo di ironia e inutilmente altezzoso, ma, come fa notare più d'uno, scopiazza, e non solo non indica da chi scopiazza, ma scopiazza pure male: esempio su tutti è la società dello spettacolo introdotta nei primi capitoli. Ma voi lettori, davvero pensate che prima di baricco nessuno abbia mai pensato di parlare dello spettacolo, della spettacolarizzazione o dell'accumulo di capitali?
    Se lo pensate questo saggio ve lo meritate proprio.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è che sia scritto male o non mi sia piaciuto ma ho faticato ad arrivare alla fine. Alla fine è un saggio sociologico e in alcuni punti diventa lento perchè molto descrittivo e riflessivo e per chi ...continua

    Non è che sia scritto male o non mi sia piaciuto ma ho faticato ad arrivare alla fine. Alla fine è un saggio sociologico e in alcuni punti diventa lento perchè molto descrittivo e riflessivo e per chi è nuovo a certe letture (tipo me) ci vuole un pò a comprendere a pieno il messaggio dell'autore che non si limita ad esprimere un concetto o la sua idea sullo stesso, ma pagina dopo pagina accompagna per mano il lettore affinché sia egli stesso a trarre le sue conclusioni, il tema della società in continua mutazione è trattato con molta cura e non sprofonda mai in una semplice "chiacchiera da bar" (cit.), cosa invece diffusa tra molti autori che trattano di questo tema, declassandolo ad un argomento frivolo e senza fondamenta.
    Non ci si deve aspettare un romanzo tipico di Baricco, ma nel complesso è una lettura piacevole e interessante, in cui traspare il suo stile unico.

    ha scritto il 

  • 1

    sui barbari sicuramente si è espresso meglio kavafis

    questo libro invece mi ricorda per quanto è stantio l'aula multimediale delle monache

    con gli schermi CRT e un odore di windows 98 nell'aere ...continua

    sui barbari sicuramente si è espresso meglio kavafis

    questo libro invece mi ricorda per quanto è stantio l'aula multimediale delle monache

    con gli schermi CRT e un odore di windows 98 nell'aere

    e qualche rudere anni 80

    con lo schermo nero e i caratteri arancioni/verdi

    a me capitavano sempre quelli arancioni

    ha scritto il 

  • 2

    sui barbari sicuramente si è espresso meglio kavafis

    questo libro invece mi ricorda l'aula multimediale delle monache

    con gli schermi CRT e un odore di windows 98 nell'aere

    e qualche rudere anni 80

    co ...continua

    sui barbari sicuramente si è espresso meglio kavafis

    questo libro invece mi ricorda l'aula multimediale delle monache

    con gli schermi CRT e un odore di windows 98 nell'aere

    e qualche rudere anni 80

    con lo schermo nero e i caratteri arancioni/verdi

    a me capitavano sempre quelli arancioni

    baricco però lo sconsiglio vivamente

    ha scritto il 

  • 4

    Baricco potrebbe parlare dell'acqua calda e aprirebbe comunque nuovi orizzonti e offrirebbe nuove prospettive da cui guardare paesaggi che pensavamo ci fossero già noti.
    Lo stile del libro, tipicame ...continua

    Baricco potrebbe parlare dell'acqua calda e aprirebbe comunque nuovi orizzonti e offrirebbe nuove prospettive da cui guardare paesaggi che pensavamo ci fossero già noti.
    Lo stile del libro, tipicamente baricchesco, risente del modo in cui è stato scritto (a puntate settimanali su 'La Repubblica') contribuisce a dare leggerezza ad una lettura che in mano a molti altri sarebbe stata alquanto più pesante e pedante.

    ha scritto il 

  • 4

    Un saggio illuminante sulla società del nostro tempo, un testo che restituisce la complessità della mutazione che stiamo vivendo.

    http://www.connessioniletterarie.it/wordpress/i-barbari/ ...continua

    Un saggio illuminante sulla società del nostro tempo, un testo che restituisce la complessità della mutazione che stiamo vivendo.

    http://www.connessioniletterarie.it/wordpress/i-barbari/

    ha scritto il 

  • 4

    "E' un viaggio per viandanti pazienti, un libro."

    Adoro Baricco come scrittore di romanzi, ma lo ammiro ancora di più come saggista e giornalista e articolista. E in questa cruda ma reale analisi dei giorni odierni, secondo me, (ahimè!!) dice solo as ...continua

    Adoro Baricco come scrittore di romanzi, ma lo ammiro ancora di più come saggista e giornalista e articolista. E in questa cruda ma reale analisi dei giorni odierni, secondo me, (ahimè!!) dice solo assolute verità!!! I barbari sono tra noi, purtroppo, e la loro calata è inesorabile!!!!

    ha scritto il 

  • 0

    Libro stimolante, ancorché scritto in uno stile colloquiale e giornalistico poco adatto al tema (o forse sì). Il dilemma tra la curltura (il vecchio) e i barbari che la distruggono (il nuovo che avanz ...continua

    Libro stimolante, ancorché scritto in uno stile colloquiale e giornalistico poco adatto al tema (o forse sì). Il dilemma tra la curltura (il vecchio) e i barbari che la distruggono (il nuovo che avanza) trava soluzione nel fatto che è una mutazione, e come tale deve essere affrontata, per non fare la fine della grande muraglia.

    ha scritto il 

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