Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

I briganti

Supplemento al n. 19 di Magnus Schegge

Di

Editore: Granata Press (Schegge)

4.2
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000050604 | Data di pubblicazione: 

Ti piace I briganti?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
I Briganti sono un'opera con una complessa storia alle spalle. Magnus (Roberto Raviola) vi lavorò a più riprese: è nel lontano 1973 che si interessa a un romanzo cinese del XIV secolo che narra vicende risalenti a 200 anni prima. Il titolo originale del romanzo è "Shui-Hu-Chuan", letteralmente è tradotto come "Storia in riva all'acqua", ma viene pubblicato in occidente come "I briganti", lo stesso titolo che verrà ripreso da Magnus. Al centro del romanzo c'è la storia di una banda di briganti che minacciano il potere imperiale, rifugiati nei territori paludosi della Cina, sullo sfondo c'è una gerarchia di governanti subdoli e corrotti e un popolo stremato dalla miseria e dalle ingiustizie.
É la prima parentesi orientale di Raviola, in cui c'è un brusco distacco dall'impronta grottesca e irriverente di Alan Ford. Dal '73 al '75 Magnus realizza i primi nove capitoli della saga, lavorando però a singhiozzo, mentre porta avanti anche il primo ciclo de Lo Sconosciuto . Tra il 1976 e il 1978 dà vita alla Compagnia della Forca, ritagliandosi il tempo per completare altri tre capitoli dell' epopea. La prima pubblicazione, a puntate, risale al novembre del 1978 (quindi ben cinque anni dopo la stesura delle prime tavole) come appendice al periodico FAN. Nel '79 esce finalmente un'edizione integrale di tutti i primi dodici capitoli.
La saga 'risorge' nel 1987 con la pubblicazione di 48 nuove tavole (Atto III: Tutti gli uomini della legge) e nel 1988 (altre 53 tavole riunite a formare l' Atto IV:Governanti e rivali).
I briganti costituiscono, soprattutto per i primi capitoli, un curioso esperimento: l'impronta di base è quella romanzesca e avventurosa, ma l'attenzione è anche rivolta, per così dire, al sociale, alla rappresentazione del popolo e della sua condizione. Magnus, inoltre, si allontana dalla storia originale: la trasforma e la rielabora a piacimento, traslandola in un'indefinita epoca di futuro-passato. Infatti ad ambientazioni talvolta medievaleggianti si affiancano motociclette, astronavi e tank da guerra. Ne viene fuori una curiosa miscela di tematiche e di filoni che Magnus avrebbe sviluppato nei suoi successivi lavori ('Lo Sconosciuto' per il gusto dell'avventura e l'attenzione alla società civile; 'Milady' per la fantascienza; 'Le 110 Pillole' e le 'Femmine Incantate' per il contesto orientale).
Il ciclo termina, di fatto, con l' Atto Quarto: Governanti e Rivali; in realtà erano stati previsti altri due atti conclusivi: "La missione divina" e "La battaglia dei cento reggimenti" che non vennero mai realizzati; presero il sopravvento altri progetti a cui Magnus teneva di più, tra cui il Texone.
Magnus, che da adolescente era un accanito lettore della fantascienza a fumetti, ha dedicato idealmente questa opera a Flash Gordon: in alcune scene si vedono richiami ai disegni e allo stile di Alex Raymond.

CURIOSITA' Il romanzo "Storie in riva all'acqua" (Shui-hu-chuan), pubblicato in Italia da Einaudi col titolo 'I Briganti', in Cina venne costantemente ostacolato dalla cultura maoista e fatto oggetto di censura. Ne era stata vietata la stampa, la vendita e la lettura.

Ordina per
  • 3

    Quel sovversivo di Magnus

    In un futuro in cui il pianeta è stato conquistato dalla Cina (evento mai citato direttamente, ma alluso attraverso i nomi cinesi, che appartengono ai numerosissimi personaggi di qualunque etnia) le ingiustizie si fanno talmente palesi da indurre un manipolo di fuoriusciti dalle stanze del potere ...continua

    In un futuro in cui il pianeta è stato conquistato dalla Cina (evento mai citato direttamente, ma alluso attraverso i nomi cinesi, che appartengono ai numerosissimi personaggi di qualunque etnia) le ingiustizie si fanno talmente palesi da indurre un manipolo di fuoriusciti dalle stanze del potere ad allearsi con una combriccola di briganti per combattere le istituzioni. Il tutto dipinto con spietata ironia. Un Magnus insolitamente sovversivo e in stato di grazia scrive e disegna una delle sue opere migliori, che purtroppo è restata incompiuta. Ma vale comunque la lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Anche se è un'opera incompiuta è un capolavoro.
    Il chiaroscuro di Magnus non delude, ottenendo in alcune tavole una leggerezza ed una precisione che forse solo ne "Le femmine incantate" aveva raggiunto.
    Per qualche strana alchimia Magnus qui riesce ad essere nello stesso tempo poetico e ...continua

    Anche se è un'opera incompiuta è un capolavoro.
    Il chiaroscuro di Magnus non delude, ottenendo in alcune tavole una leggerezza ed una precisione che forse solo ne "Le femmine incantate" aveva raggiunto.
    Per qualche strana alchimia Magnus qui riesce ad essere nello stesso tempo poetico e barbarico, raffinato e truce. E la trama man mano si dipana non ne viene scossa, ma coinvolge in un crescendo di aspettativa.
    Ricordo ancora quando veniva pubblicato a puntate su Comic Art, in corso d'opera, l'attesa di ogni nuovo episodio.
    Meritevole.

    ha scritto il