I cani di Riga

La seconda inchiesta del commissario Wallander

Di

Editore: Marsilio

3.6
(1937)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Svedese , Catalano , Norvegese , Olandese , Finlandese

Isbn-10: 8831793063 | Isbn-13: 9788831793063 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giorgio Puleo ; Illustratore o Matitista: Fabio Visintin

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Sulle coste svedesi, in un freddo mattino d'inverno, da un peschereccio che si fa strada tra la neve viene avvistato un gommone di salvataggio: a bordo ci sono due cadaveri. Le indagini portano l'ispettore Wallander a est: la polizia di Ystad ha le prove che i due uomini sono stati uccisi e che l'imbarcazione veniva dalla Lituania. Kurt Wallander parte per Riga: non passerà molto tempo prima che si renda conto di essere vittima di una cospirazione legata ai drammatici cambiamenti politici dei Paesi Baltici: la caduta dell'Unione Sovietica è ormai consegnata alla storia, ma in Lituania, ora stato sovrano, alcune forze di potere lavorano nell'ombra in accordo con la mafia russa.
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  • 0

    Come invecchia rapidamente la storia europea...

    E' uno dei pochi gialli con protagonista Kurt Wallander che non avevo ancora letto, e quindi è stato piacevole colmare la lacuna. Edito nel 1992, risente del delicatissimo momento che vissero dopo l'8 ...continua

    E' uno dei pochi gialli con protagonista Kurt Wallander che non avevo ancora letto, e quindi è stato piacevole colmare la lacuna. Edito nel 1992, risente del delicatissimo momento che vissero dopo l'89 le tre Repubbliche Baltiche, decise a rendersi indipendenti dalla Russia dopo il crollo dell'Impero Sovietico, ma con un organismo statale ancora troppo dipendente ed infestato dal vecchio mondo, ed i carrarmati di Eltsin per le strade a massacrare la gente.
    Mankell è sfavillante, in questa storia che - quando si svolge a Riga - rende pienamente il clima soffocante, paranoico e pericoloso di quell'epoca oscura.
    Ad un certo punto Wallander, spinto anche da un anelito romantico, si infila in un tale ginepraio mortale che nemmeno Jo Nesbo sarebbe riuscito a concepire: e Mankell, per mantenerlo vivo (siamo solo al secondo episodio della saga!!), compie equilibrismi e doppi e tripli salti mortali narrativi che raggiungono alla fine lo scopo, ma convincono assai poco.:-)
    Molto bello, comunque!

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho letto a fatica, non so quanto a causa di una traduzione che ho trovato legnosa.
    Tutta la narrazione è ripetitiva, non lascia mai veramente in dubbio sulle responsabilità e la conclusione è da cin ...continua

    L'ho letto a fatica, non so quanto a causa di una traduzione che ho trovato legnosa.
    Tutta la narrazione è ripetitiva, non lascia mai veramente in dubbio sulle responsabilità e la conclusione è da cinema americano.
    Immagino che molti, o forse tutti, questi elementi siano voluti. Ciononostante mi hanno annoiata.

    ha scritto il 

  • 3

    Buio

    Mi è piaciuto anche più del primo.
    La vicenda è, in questo caso, quasi un pretesto per calarci in un'ambientazione precisa, la Lettonia - ma in generale la situazione dei Paesi baltici dopo il crollo ...continua

    Mi è piaciuto anche più del primo.
    La vicenda è, in questo caso, quasi un pretesto per calarci in un'ambientazione precisa, la Lettonia - ma in generale la situazione dei Paesi baltici dopo il crollo dell'Unione sovietica, resa davvero con grande efficacia.
    Mi ha colpito la presenza ricorrente del "buio", che diventa quasi un personaggio, metafora di ciò che Wallander vede accadere, dentro e fuori di sé.
    Gli aspetti negativi sono due: la conclusione un po' "all'americana", che comunque gli perdono, e una ricorrente sciatteria nell'uso della punteggiatura in traduzione, che invece risulta davvero fastidioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Wallander da inseguitore ad inseguito.

    Un libro diverso di Mankell/Wallander. Più di spionaggio che giallo, anche se qualche cadavere non manca. Ottimo nel finale, un pò lento nella parte centrale.

    ha scritto il 

  • 2

    Non abbastanza buono

    Non sono riuscita ad affezionarmi a Wallander come nel primo libro. Ho trovato il personaggio meno credibile, in molti punti la scrittura è sciatta con dialoghi e vicende inverosimili e assurde. La tr ...continua

    Non sono riuscita ad affezionarmi a Wallander come nel primo libro. Ho trovato il personaggio meno credibile, in molti punti la scrittura è sciatta con dialoghi e vicende inverosimili e assurde. La trama è abbastanza coinvolgente solo per questo gli ho dato la sufficienza ma per il resto non ci siamo proprio.

    ha scritto il 

  • 0

    Il mio primo caso Wallander

    Me lo consigliavano da tempo, poi ci si è messa anche la Effe con la serie tv e alla fine ho ceduto a quella che sapevo sarebbe diventata un'altra droga. Wallander è un commissario che ti prende per l ...continua

    Me lo consigliavano da tempo, poi ci si è messa anche la Effe con la serie tv e alla fine ho ceduto a quella che sapevo sarebbe diventata un'altra droga. Wallander è un commissario che ti prende per la sua umanità e Mankell è un maestro nel calarti esattamente dentro ai panni e alle emozioni del suo eroe. Che poi fa di tutto per non farsi chiamare così, come gli eroi quotidiani che talvolta si ha la fortuna di incontrare anche nella vita reale. Bello, con quel filo di struggente malinconia che fa da cornice alle vicende ambientate ai tempi della prima indipendenza dei paesi baltici dall'ex Unione Sovietica.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male

    Dopo aver visto qualche puntata della serie tv dedicata all'ispettore Wallander, ho deciso di leggerne i primi due libri. Questo secondo episodio è abbastanza coinvolgente, forse poteva essere scritto ...continua

    Dopo aver visto qualche puntata della serie tv dedicata all'ispettore Wallander, ho deciso di leggerne i primi due libri. Questo secondo episodio è abbastanza coinvolgente, forse poteva essere scritto meglio, a tratti interessante soprattutto quando si parla della situazione politica in Lituania; mentre la vera e proprio trama del giallo regge poco, secondo me.

    ha scritto il 

  • 3

    Torna il commissario Wallander ad indagare su un duplice omicidio, sullo sfondo cupo di una fredda Svezia. L'indagine si intreccerà poi con le vicende storiche e politiche della Lettonia, in un mix di ...continua

    Torna il commissario Wallander ad indagare su un duplice omicidio, sullo sfondo cupo di una fredda Svezia. L'indagine si intreccerà poi con le vicende storiche e politiche della Lettonia, in un mix di poliziesco e spionaggio. Gradevole, carino, da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Questa volta Wallander saltella dalla Svezia a Riga, si caccia in un mucchio di guai disastrosi, ne combina di tutti i colori. Se in "Assassino senza volto" la narrazione mi era sembrata troppo static ...continua

    Questa volta Wallander saltella dalla Svezia a Riga, si caccia in un mucchio di guai disastrosi, ne combina di tutti i colori. Se in "Assassino senza volto" la narrazione mi era sembrata troppo statica e moscia, qui il movimento non manca, né i colpi di scena. Tutto sommato gradevole.
    Nota divertente: Wallander e le donne :-))

    ha scritto il 

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