I cani e i lupi

Di

Editore: Edizione Mondolibri su licenza Adelphi

4.0
(1188)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Catalano

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 3

    Si tratta del primo libro che leggo di Irène Némirovsky e l'ho trovato nel complesso delizioso, molto scorrevole e realistico nelle descrizioni, originale la trama. Mi ha però lasciata un po' perpless ...continua

    Si tratta del primo libro che leggo di Irène Némirovsky e l'ho trovato nel complesso delizioso, molto scorrevole e realistico nelle descrizioni, originale la trama. Mi ha però lasciata un po' perplessa la profonda cesura tra le due parti in cui si struttura il racconto, corrispondenti al vissuto dei protagonisti nelle due cità di Kiev prima e Parigi poi. Se infatti la prima parte è incentrata sull'interiorità della protagonista e ogni situazione viene dettagliatamente scandagliata secondo il suo punto di vista, l'arrivo a Parigi determina un'improvvisa accelerazione della narrazione. I salti temporali sono frequenti, le scene diventano povere di dettagli e quasi scompare l'interiorità di Ada con tutte le sue sfumature per lasciare spazio ai sentimenti dei protagonisti maschili del romanzo. La prosa si riprende nel finale anche se rimane la sensazione di avere letto due racconti differenti, di cui il primo lascia indubbiamente una traccia più profonda. Bellissime le descrizioni dei freddi e grigi inverni ucraini, della cui fioca luce riflette la narrazione della prima parte.

    ha scritto il 

  • 5

    Cosa dire ?
    Assolutamente da leggere perché è magistrale . Irene Nemirovsky non delude mai , riesce a creare in modo impeccabile sia i personaggi che le ambientazioni; in questo romanzo c'è una piccol ...continua

    Cosa dire ?
    Assolutamente da leggere perché è magistrale . Irene Nemirovsky non delude mai , riesce a creare in modo impeccabile sia i personaggi che le ambientazioni; in questo romanzo c'è una piccola vena di speranza che però alla fine viene infranta a metà ma poi ritorna sul finale.
    Leggetelo

    ha scritto il 

  • 4

    Una piccola lezione di vita da parte della Némirovsky.
    Ho trovato la storia coinvolgente e scorrevole, carina nel complesso. Come romanzo, ovviamente, non è paragonabile ad altri della stessa scrittri ...continua

    Una piccola lezione di vita da parte della Némirovsky.
    Ho trovato la storia coinvolgente e scorrevole, carina nel complesso. Come romanzo, ovviamente, non è paragonabile ad altri della stessa scrittrice ma resta comunque una lettura piacevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Prima volta che Irene mi annoia... mancano le emozioni che la sua scrittura è capace di evocare, mancano dei personaggi incisivi. Mi sembra un po' buttato lì, come se non avesse avuto poi tanta vogli ...continua

    Prima volta che Irene mi annoia... mancano le emozioni che la sua scrittura è capace di evocare, mancano dei personaggi incisivi. Mi sembra un po' buttato lì, come se non avesse avuto poi tanta voglia di scriverlo. E' pregno di un fastidioso cinismo e di un pessimismo senza fine apparente, mentre è assente quel suo tipico disincanto così suggestivo...

    ha scritto il 

  • 2

    "La città ucraina, culla della famiglia Sinner, era, agli occhi degli ebrei che la abitavano, formata da tre distinte regioni, come sui quadri antichi: i rietti in basso, tra le tenebre e le fiamme de ...continua

    "La città ucraina, culla della famiglia Sinner, era, agli occhi degli ebrei che la abitavano, formata da tre distinte regioni, come sui quadri antichi: i rietti in basso, tra le tenebre e le fiamme dell'inferno, i mortali al centro della tela, rischiarati da una luce tranquilla e pallida, e, in alto, il regno degli eletti".
    Di solito con la Nemirowsky entro dentro nella storia, invece, questa volta, ne sono rimasta fuori, sempre nell'attesa che ci fosse una svolta o che succedesse quel qualcosa da farmi entrare in quei luoghi, in quelle vie, in quel tempo. Che il suo modo di scrivere sia asciutto ormai l'ho capito da tempo, ma forse in questo libro lo è particolarmente.

    ha scritto il 

  • 5

    A Kiev due cugini, ebrei poveri, abitanti dei bassifondi, fuggono nella città alta, in occasione di un pogrom. Infreddoliti, affamati, sono ammessi in extremis alla colazione del parente ricco, nel su ...continua

    A Kiev due cugini, ebrei poveri, abitanti dei bassifondi, fuggono nella città alta, in occasione di un pogrom. Infreddoliti, affamati, sono ammessi in extremis alla colazione del parente ricco, nel suo palazzo, un lontano cugino, anch'egli piccolo, ma molto più fortunato di loro.
    Passano gli anni, il ragazzino agiato incontra nuovamente la parente povera, questa volta a Parigi. Lei dipinge, lui è l'erede di un impero finanziario. Si innamorano, ma entrambi sono sposati, lei col cugino povero, lui con la rampolla di una famiglia agiata...

    ha scritto il 

  • 4

    "Ada", disse, "non bisogna desiderare così forte." " Madame, non posso fare altrimenti".

    Bello come tutti i romanzi della Némirovsky ma non tra i miei preferiti. Ada incarna la fede più assoluta nell'amore: si innamora di Harry fin da bambina e neppure per un istante la sua passione verrà ...continua

    Bello come tutti i romanzi della Némirovsky ma non tra i miei preferiti. Ada incarna la fede più assoluta nell'amore: si innamora di Harry fin da bambina e neppure per un istante la sua passione verrà scalfita. Sa che Harry le è predestinato e il tempo, quasi inaspettatamente, le darà ragione. Quindi, nonostante si tratti di una storia piuttosto intensa, non sono riuscita ad attaccarmene e ad appassionarmi come in altri romanzi.

    ha scritto il 

  • 3

    Si conferma una grande scrittrice anche se in questo libro non mi ha coinvolto come in Suite francese. Ma continuerò a leggerla con curiosità e interesse. Rimane, per me, tra i grandi.

    ha scritto il 

  • 3

    Ennesima prova dell'eleganza narrativa di questa scrittrice, "I cani e i lupi" presenta tutte le tematiche tipiche della Némirovsky: il desiderio di riuscire, la discesa, la maledizione della razza.
    S ...continua

    Ennesima prova dell'eleganza narrativa di questa scrittrice, "I cani e i lupi" presenta tutte le tematiche tipiche della Némirovsky: il desiderio di riuscire, la discesa, la maledizione della razza.
    Siamo a Kiev. Ada Sinner, protagonista del romanzo, è una bambina ebrea innamorata di un suo lontano cugino, Harry Sinner. Ada proviene dalla città bassa, Harry dalla città alta, abitata dai ricchi ebrei: c'è un mondo a separarli. Eppure i due, a distanza di anni e nonostante gli impedimenti, si ritroveranno.

    L'atmosfera è onirica, c'è la drammaticità dovuta all'ineluttabilità del destino. Il finale non è dei più lieti, tuttavia serba la dolcezza della consolazione: il legame tra i due amanti non si è mai davvero dissolto.

    ha scritto il 

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