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I cani e i lupi

Di

Editore: Edizione Mondolibri su licenza Adelphi

4.0
(1124)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Catalano

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Perché?" mi chiese un'amica di anobii quando le dissi che avevo smesso di leggere la Nemirovsky. Mio figlio si limitò invece a dire che I cani e i lupi era uno dei suoi romanzi preferiti della scritt ...continua

    "Perché?" mi chiese un'amica di anobii quando le dissi che avevo smesso di leggere la Nemirovsky. Mio figlio si limitò invece a dire che I cani e i lupi era uno dei suoi romanzi preferiti della scrittrice russa. E così mi ritrovai con questo libro tra le mani...

    "I cani e i lupi" è un romanzo d'amore.
    L'amore della protagonista è un uomo, l'unico uomo, con il quale il suo io più profondo si accorda e le permette di vivere una vita in armonia col mondo. L'amore della Nemirovsky sembra una via per elevarsi sopra un vivere meschino e caotico, condizionato da regole sociali inique e ingiustificabili. Bellissimo. Il finale però sembra quasi contraddire questa visione, la vita meschina riporta gli amanti in una dimensione terrena e spezza il loro amore. A lei resta la consolazione di un figlio. A lui probabilmente nulla.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha convinto come gli altri suoi libri

    Mi dispiace dare 3 stelle alla Némirovsky (in realtà, potendo, ne avrei date 3 e mezza), ma non ritengo sia all'altezza degli altri che ho letto (I falò dell'autunno, Suite francese e La nemica), deci ...continua

    Mi dispiace dare 3 stelle alla Némirovsky (in realtà, potendo, ne avrei date 3 e mezza), ma non ritengo sia all'altezza degli altri che ho letto (I falò dell'autunno, Suite francese e La nemica), decisamente più intensi e con una forza tutto loro. L'inizio non è male ed ero certa di non restare delusa neanche questa volta, ma poi è andata in calando: in una prosa un po' incerta e non al suo livello, in una trama a tratti zoppicante, e nei personaggi non tracciati così come mi aveva abituata. Indubbiamente un gran bel ritratto del popolo ebreo e del loro ambiente, laddove i ricchi come i poveri sono accomunati dal "Dio Danaro", in un continuo sali-scendi sulla scala sociale (dalle stelle alle stalle e viceversa...), consci della precarietà del loro destino. Ma, a parte questo, nulla di più,...peccato! Comunque lascerò passare un po' di tempo e poi mi riavvicinerò senz'altro a questa scrittrice, perché resta senz'altro nel cuore.

    ha scritto il 

  • 5

    Magnífic. De nou m'he quedat encantat copsant la capacitat de l'autora per transmetre sentiments i sensacions d'una manera absolutament íntima i entranyable. La descripció d'ambients i personatges és ...continua

    Magnífic. De nou m'he quedat encantat copsant la capacitat de l'autora per transmetre sentiments i sensacions d'una manera absolutament íntima i entranyable. La descripció d'ambients i personatges és molt completa i arrodoneix la història de forma total, convertint la seva lectura en un autèntic plaer.

    ha scritto il 

  • 3

    "La città ucraina, culla della famiglia Sinner, era, agli occhi degli ebrei che la abitavano, formata da tre distinte regioni, come sui quadri antichi: i rietti in basso, tra le tenebre e le fiamme de ...continua

    "La città ucraina, culla della famiglia Sinner, era, agli occhi degli ebrei che la abitavano, formata da tre distinte regioni, come sui quadri antichi: i rietti in basso, tra le tenebre e le fiamme dell'inferno, i mortali al centro della tela, rischiarati da una luce tranquilla e pallida, e, in alto, il regno degli eletti".
    Di solito con la Nemirowsky entro dentro nella storia, invece, questa volta, ne sono rimasta fuori, sempre nell'attesa che ci fosse una svolta o che succedesse quel qualcosa da farmi entrare in quei luoghi, in quelle vie, in quel tempo. Che il suo modo di scrivere sia asciutto ormai l'ho capito da tempo, ma forse in questo libro lo è particolarmente.

    ha scritto il 

  • 3

    Sarà. Ma io con la Némirovsky ho un rapporto strano.
    I suoi libri mi piacciono, li leggo molto volentieri, ma non riescono mai a toccarmi realmente. Come se tra me e i suoi racconti ci fosse un velo. ...continua

    Sarà. Ma io con la Némirovsky ho un rapporto strano.
    I suoi libri mi piacciono, li leggo molto volentieri, ma non riescono mai a toccarmi realmente. Come se tra me e i suoi racconti ci fosse un velo. Sempre.

    ha scritto il 

  • 4

    Con la Nemirovsky, oramai, si va sempre a colpo sicuro che, grazie alla sua scrittura asciutta, scorrevole e raffinata, riesce a raccontare in modo delicato la dignità del popolo ebraico a cui apparti ...continua

    Con la Nemirovsky, oramai, si va sempre a colpo sicuro che, grazie alla sua scrittura asciutta, scorrevole e raffinata, riesce a raccontare in modo delicato la dignità del popolo ebraico a cui appartiene, nonchè i loro pregi e difetti.
    Il titolo del romanzo è molto significativo perchè rappresenta la metafora di due ceti di ebrei, da un lato troviamo gli ebrei che ce l' hanno fatta, che sono riusciuti a salire al vertice della società ( I cani ); e dall' altro troviamo gli ebrei poveri che vivono nei ghetti i quali provano odio e disprezo gli uni verso gli altri.
    Protagonisti della storia sono Ada, Ben ed Harry Sinner che seppur uniti dallo stesso cognome sono divisi dalla condizione sociale e dalla fortuna, ma proprio come i cani e i lupi non riescono a rimanere indefferenti del richiamo dell' uno verso l' altro.

    Nonostante sia un ottimo romanzo non posso dare più di 4 stelline, perchè a causa di alcuni problemi in famiglia ne ho protratto la lettura più del dovuto, facendomi perdere un pò di " pathos " rispetto all' inizio.

    ha scritto il 

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