I capelli dei dannati

Di

Editore: E/O

3.6
(97)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 351 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8876417001 | Isbn-13: 9788876417009 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. V. Letizia

Genere: Narrativa & Letteratura , Musica , Adolescenti

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Descrizione del libro
Joe Meno, trentenne americano di origine italiana, racconta l'amoreimpossibile tra un timido adolescente e una ragazzona punk. Il romanzo faparte di una nuova collana, "Bill-Dung-Sroman", dedicata a un periodoparticolare della vita dell'uomo: l'adolescenza. Metafora delle grandi efaticose trasformazioni che il mondo sta vivendo, oggi il momento esistenzialedell'adolescenza si è dilatato fino a occupare gran parte della vita di tantepersone. E poiché l'adolescenza è ormai tracimata ben oltre l'età anagrafica,dilatandosi fino a trent'anni e oltre, la collana non presenta solo romanziscritti da giovani ragazzi, ma anche da autori più adulti che raccontanoquesto periodo della vita, la formazione e la crescita.
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  • 4

    Bel romanzo, incentrato sulle vicende di Brian alle prese con l'adolescenza e la ricerca della propria identità all'interno delle sottoculture giovanili. Solo il finale, forse, mi ha deluso un po'. ...continua

    Bel romanzo, incentrato sulle vicende di Brian alle prese con l'adolescenza e la ricerca della propria identità all'interno delle sottoculture giovanili. Solo il finale, forse, mi ha deluso un po'.

    ha scritto il 

  • 5

    Non conoscevo Joe Meno ma ne sono stato colpito come da un uppercut. Mi ha messo al tappeto. Una cosa del genere mi era successa solo con "Sulla strada" di Kerouac. Situazioni diverse, tempi (ahimé... ...continua

    Non conoscevo Joe Meno ma ne sono stato colpito come da un uppercut. Mi ha messo al tappeto. Una cosa del genere mi era successa solo con "Sulla strada" di Kerouac. Situazioni diverse, tempi (ahimé...) diversi, ma ciò che li accomuna, secondo me, è la capacità dell'autore di centrare in pieno un epoca, un momento, un periodo (nel caso de "I capelli") che io personalmente ho sentito appartenermi totalmente. L'adolescenza: chi non ha ricordi dolorosi riferiti all'adolescenza, chi non ha ricordi meravigliosi dell'adolescenza? Il periodo della formazione, non solo del distacco obbligato dai genitori ma, sopratutto, la lotta per l'affermazione di sé rispetto al mondo, il sesso, la scoperta del sesso e dell'amore (più dell'amore, direi, anche se naturalmente sfocia poi nel sesso...), il proprio ruolo nella società; la scuola, luogo di attuazione di tutte le dinamiche di cui sopra, luogo di scelta delle proprie idee espresse con la cresta punk o il completo formale.
    Insomma: leggetelo. Ciao

    ha scritto il 

  • 2

    Decisamente noioso, questi ragazzi sono apatici e non hanno niente da dire. Il protagonista, Brian, non fa altro che aspettare che le cose capitino e magicamente vadano meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Ci ho messo un po' a farmi prendere da questo romanzo: non riuscivano a piacermi i personaggi, il periodo (inizi anni '90), nè la trama abbastanza inesistente. Poi, pian piano, le cose sono migliorate ...continua

    Ci ho messo un po' a farmi prendere da questo romanzo: non riuscivano a piacermi i personaggi, il periodo (inizi anni '90), nè la trama abbastanza inesistente. Poi, pian piano, le cose sono migliorate: nessun "momento clou", ma il trascorrere dei giorni nella vita di un ragazzino americano e dei suoi pochi amici al ritmo di compilation punk su cassetta, il tutto raccontato con un linguaggio adolescenziale per niente fastidioso. Si, pagina dopo pagina, Brian, Gretchen, Kim e gli altri si sono rivelati interessanti e simpatici e i loro problemi quelli di tutti gli adolescenti del mondo: voglia di essere accettati, casini in famiglia, desiderio di fare sesso e tanta tanta musica.

    ha scritto il 

  • 4

    Può andare...

    Personaggi credibili, ambientazione retrò ,per un romanzo almostpunk che esplora il mondo adolescenziale degli anni 90 a volte con espedienti banali ,a volte con intelligenza, mettendo il lettore dif ...continua

    Personaggi credibili, ambientazione retrò ,per un romanzo almostpunk che esplora il mondo adolescenziale degli anni 90 a volte con espedienti banali ,a volte con intelligenza, mettendo il lettore difronte a problematica di una certa rilevanza (integrazione razziale e non, divorzio, disadattamento).
    Recensione completa sul mio blog

    http://disagiomentalenumero66.wordpress.com/2009/07/25/reensionelibro-i-capelli-del-dannati/

    ha scritto il 

  • 3

    Un romanzo simpatico e scorrevole, anche se magari l'argomento trattato non è esattamente nuovo di pacca. L'unica vera innovazione, tra virgolette, è la presenza quasi soffocante della musica, che fa ...continua

    Un romanzo simpatico e scorrevole, anche se magari l'argomento trattato non è esattamente nuovo di pacca. L'unica vera innovazione, tra virgolette, è la presenza quasi soffocante della musica, che fa da filo conduttore della storia e da spartiacque tra le sue varie parti; quanto al lessico colorito usato dal protagonista e dai suoi amici, in nome del verisimile si può tranquillamente relegare il Galateo in soffitta senza che caschi il mondo. Per quanto concerne il finale avrei epurato l'ultimo pugno di pagine, ma poco importa.

    TRAMA: Chicago, 1990. Il diciassettenne Brian è alle prese con la prima vera cotta della sua vita e non sa come fare per convincere Gretchen a venire al Ballo del Ritorno. Il fatto è che Gretchen, sua amica dai tempi delle medie, non è una ragazza come tutte le altre: orfana di madre e con un fisico infelice, nasconde la sua fragilità dietro un frasario da scaricatore di porto, un'improbabile zazzera rosa e atteggiamenti da bullo di quartiere. Frattanto a scuola e a casa la vita si trasforma in un vero inferno: genitori in procinto di divorziarsi, fratelli e sorelle distanti, amici a loro volta problematici, risse tra bande rivali...una vera e propria giungla di cemento nei meandri della quale Brian dovrà fare del proprio meglio per sopravvivere, non senza aver combinato qualche pasticcio e bruciato chissà quante occasioni.

    ha scritto il