I capolavori

Di

Editore: Mondadori

4.2
(170)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 600 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804583304 | Isbn-13: 9788804583301 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppe Lippi , Stefano Galli , Claudio De Nardi , Gianna Lonza

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    la coerenza dell'universo di Lovecraft - o almeno del ciclo di Chtulhu - è il suo punto di forza, ma è anche una sua debolezza quando diventa ripetitività della struttura dei racconti

    ha scritto il 

  • 3

    Meglio dirlo subito: il più grande difetto di Lovecraft è il suo stile di scrittura, perché non basta dire che qualcosa è orrendo, osceno, mostruoso perché il lettore provi quell'orrore e si rivolti d ...continua

    Meglio dirlo subito: il più grande difetto di Lovecraft è il suo stile di scrittura, perché non basta dire che qualcosa è orrendo, osceno, mostruoso perché il lettore provi quell'orrore e si rivolti dalla paura.
    E infatti le opere universalmente riconosciute come le migliori sono anche quelle scritte meglio: in Il richiamo di Cthulhu vediamo i rituali dei cultisti, vediamo la città di R'lyeh con i suoi angoli assurdi e le sue geometrie impossibili e ovviamente vediamo lui, Cthulhu, e gli effetti della sua presenza sugli uomini.

    Nonostante lo stile e i dialoghi artificiosi, Lovecraft rimane uno scrittore che ha fatto la storia, con la sua concezione di un universo che non può essere pienamente compreso e che porta alla pazzia quelli che cercano di farlo, con il suoi immaginario di "mostri" che non sono mostri per il loro essere bestiali e pericolosi, o meglio, anche per quello, ma soprattutto per il modo in cui spezzano le normali concezioni della realtà.
    Insomma, facciamo il punto: questi racconti dovrebbero essere letti da chiunque voglia scrivere narrativa fantastica -non solo horror- oltre che da tutti gli appassionati del genere. Purtroppo, questa antologia ha un paio di mancanze (soprattutto Herbert West, rianimatore, uno dei migliori) e non tutti questi c.d. "capolavori" sono dei capolavori.
    Ci sono dei bei racconti, come, per esempio, Dagon, L'estraneo, L'abitatore del buio; ci sono dei racconti "meh", come Nyarlathotep; ci sono tre racconti rovinati per il fatto che si capisce subito come finiranno -Aria fredda, Il modello di Pickman, La cosa sulla soglia- e due racconti in parte affossati dalla prolissità -L'Orrore di Dunwich, La Maschera di Innsmouth.
    E poi ci sono racconti come Il colore dallo spazio, Il richiamo di Cthulhu, I topi nel Muro; dei racconti agghiaccianti, meravigliosi.

    ha scritto il 

  • 5

    Affrontiamo le nostre paure!!!!

    Lovecraft era e è tuttora un genio, senza di lui e dei suoi capolavori non avremmo molte delle più belle opere horror e di fantascienza.
    Io non sono mai stata un amante sfegatata della fantascienza, m ...continua

    Lovecraft era e è tuttora un genio, senza di lui e dei suoi capolavori non avremmo molte delle più belle opere horror e di fantascienza.
    Io non sono mai stata un amante sfegatata della fantascienza, ma grazie a lui la sto riscoprendo e mi piace.
    Nelle sue storie e capace di metterci di fronte alle nostre paure e incubi, ma non a mostri o fantasmi, le sue paure sono più sottili, grottesche e inconsce, capaci di scatenare nel nostro animo pensieri mai provati.
    È stato capace di creare un mondo, una religione e una mitologia a se stanti, capaci di reggere e di sembrare reale.
    Le storie mi sono piaciute praticamente tutte e il libro lo consiglio vivamente a chiunque amanti e non del genere, scoprirete un mondo nuovo che inizierete ad amare!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Ho conosciuto Lovecraft grazie a un libricino pagato 0.99 euro intitolato "La casa stregata" contenente l'omonimo racconto e "L'orrore a Red Hook". Mi piacque così tanto che decisi di approfondire que ...continua

    Ho conosciuto Lovecraft grazie a un libricino pagato 0.99 euro intitolato "La casa stregata" contenente l'omonimo racconto e "L'orrore a Red Hook". Mi piacque così tanto che decisi di approfondire questo autore e iniziai "I Capolavori", acquistato qualche mese prima.
    Nome della raccolta azzeccatissimo: ci troviamo di fronte a un genio del gotico - fantasy - horror capace di rapire, raccapricciare, suggestionare con le parole. I racconti sono tutti degli anni 1920-1930; purtroppo Lovecraft morì giovane e il destino gli ha impedito di conoscere la fama da vivo, dato che la sua fortuna fu pressocchè postuma.

    Giudizio sui singoli racconti:

    - Dagon 3/5
    - Nyarlathotep 3/5
    - L'estraneo 3/5
    - I topi nel muro 5/5
    - Aria fredda 5/5 e lode
    - Il richiamo di Cthulhu 4/5
    - Il modello di Pickmann 5/5
    - La chiave d'argento 3/5
    - Il colore venuto dallo spazio 5/5
    - L'orrore di Dunwich 5/5
    - Colui che sussurrava nelle tenebre 5/5
    - La maschera di Innsmouth 5/5 e lode
    - La casa delle streghe 5/5
    - La cosa sulla soglia 5/5 con lode
    - L'abitatore del buio 5/5

    ha scritto il 

  • 0

    Giudizio per racconti singoli:

    Dagon: 4/5
    Nyarlathotep: 4/5
    L'estraneo: 5/5
    I topi nel muro: 5/5
    Aria fredda: 5/5
    Il modello di Pickman: 3/5
    Il richiamo di Cthulhu: 5/5
    La chiave d'argento: 5/5
    La cos ...continua

    Giudizio per racconti singoli:

    Dagon: 4/5
    Nyarlathotep: 4/5
    L'estraneo: 5/5
    I topi nel muro: 5/5
    Aria fredda: 5/5
    Il modello di Pickman: 3/5
    Il richiamo di Cthulhu: 5/5
    La chiave d'argento: 5/5
    La cosa sulla soglia: 3/5
    Il colore venuto dallo spazio: 3/5
    L'abitatore del buio: 4/5

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa mi ha colpito di più dei racconti di Lovecraft? Probabilmente (e banalmente) la sua fervida fantasia, in special modo quella geografica. A chi sarebbe potuto venire in mente di ambientare i propr ...continua

    Cosa mi ha colpito di più dei racconti di Lovecraft? Probabilmente (e banalmente) la sua fervida fantasia, in special modo quella geografica. A chi sarebbe potuto venire in mente di ambientare i propri incubi in località sì inventate di sana pianta, eppure ben radicate nella sua terra natia, il New England? Arkham, Innsmouth, il Miskatonic River. Le sono pure andate a cercare su google maps prima di venire a sapere che non erano che frutto della sua fantasia. Il solitario di Providence abbozzò persino una mappa di Arkham, per rendere più omogenea la distribuzione spaziale dei suoi racconti.
    E poi. La figura del suo alter ego: di volta in volta studioso, professore, studente universitario; uno che non si tira mai indietro che esplora. Dapprima scettico, eppur sempre curioso, mai rinunciatario. Un'esplorazione che spesso sarebbe stato meglio lascier perdere, visti gli amari finali, eppure condotta fino alla fine, come se in questo mondo, in questa realtà, non ci fosse quello che davvero interessa a H.P.L. Un bisogno di andare oltre, anche se quell'oltre è puro orrore.

    ha scritto il 

  • 1

    Mondadori è sempre mondadori

    Traduzione approssimativa, stile pesante... già dal primo racconto non regge il confronto con altre edizioni. Meglio leggersi i testi originali in inglese (oltretutto di pubblico dominio) che indugiar ...continua

    Traduzione approssimativa, stile pesante... già dal primo racconto non regge il confronto con altre edizioni. Meglio leggersi i testi originali in inglese (oltretutto di pubblico dominio) che indugiare su questa brutta edizione. Fortunatamente è stato un regalo altrimenti mi sarei amaramente pentito della spesa.

    ha scritto il 

  • 4

    Se dovessi usare una singola parola per definire i racconti di Lovecraft userei "Inquietanti".
    Benché non sia amante del genere ho letto con avidità i vari racconti, alcuni più riusciti, altri meno.
    L ...continua

    Se dovessi usare una singola parola per definire i racconti di Lovecraft userei "Inquietanti".
    Benché non sia amante del genere ho letto con avidità i vari racconti, alcuni più riusciti, altri meno.
    L'horror che ne trasuda non è esplicito e dozzinale, come purtroppo oggi i film di genere ci mostrano, nella errata convinzione che per colpire le menti dei telespettatori di oggi, bombardate da effetti speciali, videogiochi, pubblicità, tv e internet, sia necessario rendere sempre più evidente ed esplicito ciò che, invece, per sua natura, dovrebbe essere appena accennato, velato; perché il sentimento dell'autentica paura nasce dall'ignoto, dall'occulto, da ciò che non riusciamo a vedere, a distinguere, a capire.
    L'Uomo Nero degli incubi infantili incarna esattamente questo: egli è nero, si confonde col buio, non si può definire, capire e quindi controllare; ma è sfuggente, si muove furtivo nell'oscurità, non visto. Egli è l'Ignoto.
    E questo è precisamente ciò che Lovecraft fa: svelare ma non troppo, lasciare sempre una certa indeterminatezza, mostrare per mettere subito in dubbio: suggerire il terrore, più che spiattellarlo.
    Lo stile di scrittura, poi, per quanto sconti un po' di prolissità, è chiaro e piano, facilmente leggibile.
    I paesaggi del New England, infine, sono più paesaggi dell'anima che reali, e quindi universali, applicabili a ciascuno di noi.

    ha scritto il 

  • 4

    finire la lettura di questa raccolta di racconti il giorno di Ognissanti ha un suo bel 'perchè' . Il culmine dei racconti si raggiunge sempre in questo giorno o in quello di Valpurga, al lato opposto ...continua

    finire la lettura di questa raccolta di racconti il giorno di Ognissanti ha un suo bel 'perchè' . Il culmine dei racconti si raggiunge sempre in questo giorno o in quello di Valpurga, al lato opposto del calendario; giorni di Sabba, in cui si manifestano i demoni e le entità maligne trovano la via verso il mondo dei vivi. Seppure questo autore americano subisca il fascino della letteratura gotica d'oltre oceano, le antiche, eterne entità demoniache di cui parla provengono da altri mondi, dalle oscure pieghe del cosmo. Lo sguardo umano che le racconta approccia con scetticismo scientifico, rifiuta la suggestione della leggenda e cerca spiegazioni razionali. Quando infine intuisce l'inevitabile, impazzisce. Chiunque ami la fantascienza non può che partire da qui.

    ha scritto il