Questo volume riunisce i capolavori narrativi di Cesare Pavese. Testi che dipingono con straordinaria efficacia i temi più cari alla poetica di Pavese, dall'impegno politico al disagio esistenziale, dalla perdita dell'innocenza all'ineluttabile ...Continua
Ha scritto il 02/12/16
Paesi tuoi (1939): la prosa di Pavese è per me inconsueta. La storia un po' troppo cruda, l'antitesi di ogni bucolica.Il carcere (1939): Stefano è veramente poco simpatico e la lettura ne risente.La casa in collina (1948): finora il più ...Continua
Ha scritto il 25/03/12
Paesi tuoi voto: 3 stelle Il carcere voto: 4 stelle La casa in collina voto: 5 stelle Il diavolo sulle colline voto: 5 stelle Tra donne sole voto: 5 stelle La luna e i falò voto: 4 stelle
Ha scritto il 10/01/12
Cesare Pavese, editorialmente parlando, mi ha sempre incuriosito parecchio: non si può che lodare il suo lavoro di traduzione e diffusione dei fondamentali della letteratura statunitense. E' anche interessante notare come la sua carriera di ...Continua
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Ha scritto il 10/11/10
stiamo parlando dei capolavori... (9-)
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Ha scritto il 17/05/10
SPOILER ALERT
"All the lonely people, where do they all belong?"
Una raccolta di racconti/romanzi unica che mette al centro la figura dell'escluso: tutti i protagonisti di queste storie, isolati e solitari come sono, somigliano, malinconicamente, al loro autore. Il solo legame autentico e senza inganni che sono ...Continua
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Ha scritto il Mar 26, 2012, 15:00
Allora partimmo, e lui si mise avanti per i sentieri delle vigne. Riconoscevo la terra bianca, secca; l'erba schiacciata, scivolosa dei sentieri; e quell'odore rasposo di collina e di vigna, che sa già di vendemmia sotto il sole. C'erano in cielo ...Continua
Pag. 680
Ha scritto il Mar 26, 2012, 14:56
Ho pensato sovente che razza di figli sarebbero potuti uscire da noi due - da quei suoi fianchi lisci e duri, da quel ventre biondo nutrito di latte e di sugo d'arancia, e da me, dal mio sangue spesso. Venivamo tutti e due da chi sa dove, e ...Continua
Pag. 642
Ha scritto il Mar 26, 2012, 14:52
Lui a Canelli conosceva diversi, e già allora quando sentiva che volevano suonarle a qualcuno, gli dava degli ignoranti, degli scemi, gli diceva che lasciassero quel mestiere a chi era pagato per farlo. Li faceva vergognare. Gli diceva che sono ...Continua
Pag. 632
Ha scritto il Mar 26, 2012, 14:47
Mi diceva che l'ignorante non si conosce mica dal lavoro che fa ma da come lo fa, e che certe mattine svegliandosi aveva voglia anche lui di mettersi al banco e cominciare a fabbricare un bel tavolino. - Cos'hai paura, - mi diceva, - una cosa ...Continua
Pag. 626
Ha scritto il Mar 26, 2012, 14:39
Più avanti nella notte una grossa cagnara mi svegliò di soprassalto. Sembrava che tutta la pianura fosse un campo di battaglia, o un cortile. C'era una luce rossastra, scesi fuori intirizzito e scassato; tra le nuvole basse era spuntata una ...Continua
Pag. 605

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