I cento cavalieri

Di

Editore: Mondadori (Oscar Bestsellers, 1280)

3.1
(587)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 273 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804491175 | Isbn-13: 9788804491170 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustrazione di copertina: Iacopo Bruno

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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  • 1

    dimenticabile

    Capita a volte che si vede la copertina di un libro di cui si conosce l'autore, magari in quel momento in cui si ha bisogno di comprare qualcosa da leggere, e allora scattano tutta una serie di consid ...continua

    Capita a volte che si vede la copertina di un libro di cui si conosce l'autore, magari in quel momento in cui si ha bisogno di comprare qualcosa da leggere, e allora scattano tutta una serie di considerazioni. Innanzi tutto l'autore lo conosco, viene sempre in mente quello che di buono ha scritto e visto che parliamo di Manfredi non posso esimermi dal pensare ad Alexandros, allo scudo di Talos, all'armata perduta, alla Tomba di Alessandro, al tiranno ecc.ecc. Insomma, sta di certo che il Nobel non lo vince(o forse si?) però si legge sempre bene, a volte è un po' ripetitivo, ma si passa il tempo piacevolmente e imparando. Insomma, questo "Cento cavalieri" mi intriga, poi il titolo evoca battaglie cavalleresche, avventura, storia a bizzeffe, bene, comprato. Si comincia a leggere, è una raccolta di racconti, qualcuno ambientato nel passato, qualcuno nel presente, tutti sfilacciati tra di loro, inconcludenti, ma la cosa che più mi turba è che ho la vaga sensazione di averli già letti, ma non ne son sicuro, devo proseguire, ahimè. Poi si arriva alla fine e si conclude che non si smette mai di imparare: l'utilità di avere una libreria aggiornata su Anobii per evitare di comprare libri già letti di una tale inutilità che sono stati addirittura abortiti dalla memoria; quando si compra un autore non si deve pensare automaticamente alle opere più valide da lui scritte, ma anche alle chiaviche, bastava pensare a Chiamaria, alle Idi di marzo o all'isola dei morti, ed infine ma fondamentale, cercare di intuire il perché un Oscar Mondadori finisce sugli scaffali di un supermercato ad un prezzo irrisorio! Un esercizio di stile questo del buon Manfredi, ma il presente non gli si confà! Di un inutilità sconcertante, a livelli di harmony!

    ha scritto il 

  • 3

    Quando l'ho iniziato non mi ero reso conto che si trattasse di un libro di racconti, genere che non mi prende molto. La maggior parte tratta il tema della vendetta, ma in poche pagine, secondo me, è d ...continua

    Quando l'ho iniziato non mi ero reso conto che si trattasse di un libro di racconti, genere che non mi prende molto. La maggior parte tratta il tema della vendetta, ma in poche pagine, secondo me, è difficile sviluppare bene le idee.

    ha scritto il 

  • 2

    Ciò che mi piace di Manfredi è la sua capacità di interlacciare diverse vicende storiche in un unico romanzo, cosa che in un racconto, per quanto abbia il suo perchè, non può avvenire.
    O forse sono io ...continua

    Ciò che mi piace di Manfredi è la sua capacità di interlacciare diverse vicende storiche in un unico romanzo, cosa che in un racconto, per quanto abbia il suo perchè, non può avvenire.
    O forse sono io troppo abituato al Manfredi che narra di antica Grecia e antica Roma, ma questo libro non sono riuscito a farmelo piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    13 racconti di Valerio Massimo Manfredi che hanno per protagonisti personaggi storici e non; si passa da Michelangelo che riesce a coronare il suo sogno di avere Vittoria Colonna come modella, ad Anni ...continua

    13 racconti di Valerio Massimo Manfredi che hanno per protagonisti personaggi storici e non; si passa da Michelangelo che riesce a coronare il suo sogno di avere Vittoria Colonna come modella, ad Annibale, da un'epopea di una famiglia contadina a un operaio di una centrale enucleare che ha in mente qualcosa per la notte del Capodanno del 2000. Attraverso questi racconti, l'autore utilizza la Storia per descrivere le diverse sfumature del cuore e dell'animo umano.

    ha scritto il 

  • 2

    4/10

    Evitabile, i racconti spaziano da "decente" a "pessimo" a "non può essere stato pubblicato" (uno in verità, quello sul nucleare, che sembra scritto da un quattordicenne). Ora come ora faccio fatica pe ...continua

    Evitabile, i racconti spaziano da "decente" a "pessimo" a "non può essere stato pubblicato" (uno in verità, quello sul nucleare, che sembra scritto da un quattordicenne). Ora come ora faccio fatica perfino a ricordarli tutti, e non è che abbia letto questo libro mesi e mesi fa. Nel complesso, non una sola idea brillante ma diverse pacchianate/sciatterie.

    ha scritto il 

  • 3

    Contiene:
    I cento cavalieri: **
    Hotel Bruni: ****
    Ortensia: ***
    L'ora di notte: **
    La statua di neve: ****
    Il vasaio di Acarne: ***
    Turno di notte: ***
    La spada d'oro: ***
    La strada: **
    L'epigrafista: ...continua

    Contiene:
    I cento cavalieri: **
    Hotel Bruni: ****
    Ortensia: ***
    L'ora di notte: **
    La statua di neve: ****
    Il vasaio di Acarne: ***
    Turno di notte: ***
    La spada d'oro: ***
    La strada: **
    L'epigrafista: *
    Il kriss di Emilio: *
    De imperio: **
    Il tesoro del Suphan: *

    ha scritto il