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I cigni di Leonardo

Di

Editore: RL Libri - Superpocket

3.7
(449)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 392 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8846208684 | Isbn-13: 9788846208682 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Isabella e Beatrice d'Este, sorelle e rivali, spose rispettivamente del duca di Mantova e di Ludovico il Moro, hanno segnato il Rinascimento come poche altre donne: raffinate mecenati e abili politiche, l'una cadde in rovina dopo una giovinezza promettente, l'altra raggiunse passo dopo passo una posizione di straordinaria influenza sulle arti e gli affari politici dell'Italia rinascimentale. In questo romanzo storico, narrato in flashback da Isabella che medita sulla tomba della sventurata sorella, rivivono gli intrighi di corte e le passioni travolgenti di una stagione creativa, machiavellica e drammatica della storia italiana, intrecciati al destino di Leonardo da Vinci, che sotto la loro ala protettrice diede vita ai suoi capolavori.
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  • 5

    Il cigno sa quando è la sua ora, sa che tutte le cose di questo mondo non sono che un dono effimero. Questo fatto ineluttabile sfugge solo agli esseri umani. Non appena il povero mortale è sicuro del ...continua

    Il cigno sa quando è la sua ora, sa che tutte le cose di questo mondo non sono che un dono effimero. Questo fatto ineluttabile sfugge solo agli esseri umani. Non appena il povero mortale è sicuro del suo potere e del suo successo, viene distrutto da forze più grandi di lui. (Karen Essex)
    Voto: 9+

    ha scritto il 

  • 5

    "Il cigno sa quando è la sua ora,sa che tutte le cose di questo mondo non sono che un dono effimero.Questo fatto ineluttabile sfugge solo agli esseri umani.Non appena il povero mortale è sicuro del suo potere e del suo successo,viene distrutto da forze più grandi di lui."

    Un bellissimo libro, che ricostruisce la vita di due sorelle che hanno fatto la storia del Rinascimento, Isabella e Beatrice D'Este, la prima signora di Mantova sposata a Francesco Gonzaga, la seconda ...continua

    Un bellissimo libro, che ricostruisce la vita di due sorelle che hanno fatto la storia del Rinascimento, Isabella e Beatrice D'Este, la prima signora di Mantova sposata a Francesco Gonzaga, la seconda signora di Milano sposata a Ludovico il Moro, entrambe sfruttando l'enorme fascino, l'eccezionale intelligenza e furbizia, riusciranno ad incantare ed affascinare uomini importanti dai quali riceveranno appoggio per la sicurezza dei loro ducati.
    Il libro ci racconta dell'amore e dell'invidia che le due sorelle hanno una nei confronti dell'altra, Isabella in particolare pensa che Beatrice abbia avuto molta più fortuna di lei nell'essere andata in sposa al grande Ludovico, ma poi con lo scorrere delle vicende che sono costrette ad affrontare, dovrà ricredersi, Beatrice morirà presto a 21 anni, lascerà un segno profondo nella storia pur vivendo così poco e non sarà costretta a subire il tradimento che colpirà Ludovico anche da chi fino a poco prima aveva giurato eterna fedeltà nei suoi confronti.
    "Beatrice, Beatrice, non è che non ti amassi. Tu eri come i cigni del tuo laghetto -nati goffi e brutti-, ma che poi crescendo diventano belli, portano la magia nel mondo e cantano nell'ora della morte. Creatura mitica, che poteva non amarti, sulla terra o al di sopra di essa? E' solo che per tanto tempo ho pensato che tu avessi rubato il mio destino...Invece, non lo sapevamo, ma me lo stavi preservando..."
    Isabella è bella e affascinante, molto intelligente, legge libri ed ama circondarsi di splendide collezioni dei grandi artisti dell'epoca, Beatrice è una bravissima cavallerizza, è spericolata, piccola e non aggraziata, ma caparbia e testarda, con ostinazione ed amore riuscirà a conquistare Ludovico il Moro e tutta la sua corte, la prima agisce usando la mente la seconda ascoltando il suo cuore.
    "Alcune donne non sanno stare al mondo, -dichiara Isabella-. Per altre è un istinto, come nutrirsi per un animale. Per quanto all'inizio di possa disgustare, conquisteremo re Luigi e ci vestiremo di gigli, finché non cambierà di nuovo la moda. Speravo che mia sorella fosse una come noi, ma credo proprio che alla fine abbia ceduto alla debolezza del suo cuore."
    Alla corte del Moro, presta i suoi servizi il grande Leonardo da Vinci, altro fondamentale personaggio presente in questo libro, ripercorreremo la creazione di alcune tra le sue più importanti opere (La dama con l'ermellino, La vergine in grotta, L'ultima cena fino al misterioso quadro della Gioconda), leggeremo alcuni pensieri estratti dal suo taccuino, un uomo che non era solo un artista, ma anche un filosofo, un costruttore e un esperto di anatomia, che cercava costantemente l'anima, l'essenza, il mistero e la seduzione, tutto quello che poi racchiudeva nelle sue splendide opere.
    Isabella donna che capisce quanto è importante l'opera svolta da questi grandi uomini/artisti cercherà di farsi immortalare in un quadro, sa che può aver fatto tanto nella sua vita, ma è necessario per rimanere nella storia farsi ritrarre in un quadro del grande Leonardo.
    Un libro interessante nel quale ritroviamo grandi personaggi storici, ci sembrerà di vivere in quei palazzi e in quelle corti, dove continuamente si stringevano alleanze, si stabilivano tradimenti e si sognavano nuovi territori da conquistare, per diventare signori incontrastati, uomini avidi di potere, superbi e arroganti, donne astute, intelligenti che apprezzavano l'arte, la letteratura e la poesia del grande Rinascimento.
    Il mio consiglio è di leggere questo libro una bel romanzo, con un'ottima ricostruzione storica.

    ha scritto il 

  • 4

    "Quando fortuna viene, prendila a man salda; davanti, dico perché dietro è calva."(Leonardo)

    L'Italia del 500 tra artisti geniali e complicati, mecenati con manie auto celebrative, uomini dai forti appetiti sessuali, donne combattive, tradimenti, intrighi e le guerre.

    Chi non ha mai sentito ...continua

    L'Italia del 500 tra artisti geniali e complicati, mecenati con manie auto celebrative, uomini dai forti appetiti sessuali, donne combattive, tradimenti, intrighi e le guerre.

    Chi non ha mai sentito parlare di Leonardo Da Vinci! E’ noto che il suo periodo più produttivo fu quello trascorso nella Milano di Ludovico il moro. Nel romanzo è ambientato proprio questo periodo. Conosciamo un Leonardo fulcro della storia e al contempo all'ombra dei grandi fatti. Co -protagoniste sono le sorelle D’Este prima rivali e poi alleate fino alla tragica fine che è preannunciata nel prologo (oltre che nei libri di storia).

    Il romanzo è sicuramente ben documentato sia politicamente che culturalmente, riguardo i personaggi non so esattamente dove finisca la storia e inizi la fantasia dell’autrice ma il tutto è molto piacevole. La narrazione è scorrevole anche se un po’ piatta lessicalmente, cosa che però man mano che si girano le pagine non da più fastidio.

    Una cosa è certa: se i personaggi del tempo erano umanamente carenti (anche se superiori alla maggior parte dei contemporanei europei) dal punto di vista artistico erano senza pari. L’eredità che ci hanno lasciato è unica e straordinaria. Orgoglio italiano!

    "Coloro che stanno in alto loco siano avvisati e ricordino che come la ruota della Fortuna li conduce al culmine, in ogni momento può riportarli a terra. E quando più sono stati vicini al Cielo tanto più grave e improvvisa sarà la loro caduta." (Cronista Veneziano)

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo storico degno di nota.. meglio di certe autobiografie!

    Il 500 è uno dei periodi storici che più amo, e leggere delle due sorelle d'Este e di messer Leonardo è stata una cosa piacevolissima. Per quel che so e per quel che essendo in dubbio ho confrontato l ...continua

    Il 500 è uno dei periodi storici che più amo, e leggere delle due sorelle d'Este e di messer Leonardo è stata una cosa piacevolissima. Per quel che so e per quel che essendo in dubbio ho confrontato la Essex è stata precisa nei dettagli storici e nelle vicende.
    Ho rivalutato al quanto la figura di Ludovico Il Moro; l'avevo sempre visto come un personaggio negativo ma forse come tutti aveva solo più sfumature di carattere.
    L'arrivo dei francesi è stato molto triste, solo l'idea di tutte quelle opere di inestimabile valore smarritesi o distruttesi mi dà i nervi.
    La lettura è stata oltre che piacevole, scorrevole e interessante. Quattro stelline =)

    ha scritto il 

  • 5

    Il paese dei santi, dei poeti e dei migliori artisti al mondo

    Nella lontana penisola italiana del 400 le giovanissime Isabella e Beatrice di Ferrara vengono promesse in sposa rispettivamente al giovane Gonzaga di Mantova e al già maturo Ludovico Sforza di Milano ...continua

    Nella lontana penisola italiana del 400 le giovanissime Isabella e Beatrice di Ferrara vengono promesse in sposa rispettivamente al giovane Gonzaga di Mantova e al già maturo Ludovico Sforza di Milano.
    La storia ci viene raccontata dagli occhi delle due sorelle, inizialmente rivali per le fortune e le attenzioni dei mariti, poi lentamente quasi confidenti. Isabella è bella e intelligente e si accorge che il matrimonio della sorella è molto più vantaggioso del suo: il Moro, benché già più anziano e provvisto di varie amanti, sarebbe stato il marito ideale per creare un regno forte e ricco di opere d'arte.
    Attore non protagonista nel libro è Leonardo da Vinci, mostrato come un uomo misterioso e dedito allo studio di tutto ciò che lo appassiona; genio incomparabile, ma poco incline a terminare ciò che gli viene commissionato.
    Assistiamo quindi alla lotta tra Isabella e Beatrice per conquistarsi le attenzioni del Moro e alla gara a chi concepirà il figlio maschio da dare in discendenza alla propria casata, fino a sentire frasi tipo "Isabella aveva avuto una figlia femmina e non riusciva a volerle bene", "il mio futuro è sulla punta dell'uccello di mio marito", al declino di un uomo segue sempre quello della moglie", "ad un uomo si devono perdonare le scappatelle perché per loro è naturale tradire la moglie" e tutte quelle cose che, se dette ad alta voce, da qualche parte, nel mondo, fanno morire una femminista.
    Per fortuna, almeno Isabella, riesce a dimostrarsi una donna forte e a tenere un po' per le palle il marito (Beatrice ci riesce per poco, finché non comincia a pensare che per tenersi il marito debba sfornare figli maschi come un coniglio) e i suoi momenti con Leonardo per convincerlo a dipingerle un ritratto mi sono piaciuti.
    La storia è scorrevole, interessante e l'approfondimento emotivo dei personaggi è ben costruito. Ovviamente solo la triste visione della vita femminile mi ha dato fastidio, ma era il 400, c'è poco da fare. Ci sono ancora persone che la pensano come a quei tempi, ma per fortuna non è più una concezione globale.
    Anche se non so quanto ci sia di inventato, è stato davvero bello leggere un romanzo storico ambientato in un'Italia divisa e ricca di artisti e sento ancora un filo di rabbia per l'invasione francese e il voltafaccia per la salvezza del Regno di Napoli. Mi è venuta voglia di leggere altro sullo stesso periodo.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo storico "da ombrellone" che ha comunque il pregio di sottolineare il rapporto fra Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro.
    Il libro va bene solo per dare una ripassata ai fatti relativi all'asces ...continua

    Romanzo storico "da ombrellone" che ha comunque il pregio di sottolineare il rapporto fra Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro.
    Il libro va bene solo per dare una ripassata ai fatti relativi all'ascesa e la caduta del Moro,infatti ho trovato il personaggi di Isabella e Beatrice quasi irritanti. L'intenzione della Essex era buona ma a tratti cade nel romanzetto Harmony.

    ha scritto il 

  • 4

    ma allora anche le donne (quelle nobili e colte ovviamente...) già avevano voce in capitolo nella politica!!
    un libro piacevole, un pezzo della nostra storia alla luce della storia di due donne: Beatr ...continua

    ma allora anche le donne (quelle nobili e colte ovviamente...) già avevano voce in capitolo nella politica!!
    un libro piacevole, un pezzo della nostra storia alla luce della storia di due donne: Beatrice e Isabella d'Este, tra passioni, tradimenti politici e non, convenienza e onore... e sullo sfondo le opere del genio del grande Leonardo da Vinci....

    ha scritto il 

  • 4

    romanzo storico

    è un bel romanzo storico ambientato nel rinascimento italiano. Si narra la storia di Beatrice e isabella D'Este e del loro rapporto di amore fraterno ma anche di rivalità. C'è anche il personaggio di ...continua

    è un bel romanzo storico ambientato nel rinascimento italiano. Si narra la storia di Beatrice e isabella D'Este e del loro rapporto di amore fraterno ma anche di rivalità. C'è anche il personaggio di Da Vinci uomo carismatico dell'epoca. Per chi ama la storia e il periodo lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Più che di Leonardo da Vinci si parla di Isabella e Beatrice d’Este.
    Romanzo storico.
    Il libro riesce a far diventare interessanti le guerre, gli intrighi e le passioni dell’Italia del Rinascimento. ...continua

    Più che di Leonardo da Vinci si parla di Isabella e Beatrice d’Este.
    Romanzo storico.
    Il libro riesce a far diventare interessanti le guerre, gli intrighi e le passioni dell’Italia del Rinascimento.

    ha scritto il 

  • 4

    La rivalità tra le sorelle d'Este, Isabella e Beatrice, al tramonto del XV secolo; tra guerre, amori e grandi ambizioni. Filo conduttore: uno sfuggente, indecifrabile Leonardo da Vinci, la cui presenz ...continua

    La rivalità tra le sorelle d'Este, Isabella e Beatrice, al tramonto del XV secolo; tra guerre, amori e grandi ambizioni. Filo conduttore: uno sfuggente, indecifrabile Leonardo da Vinci, la cui presenza scostante e quasi fantasmatica costituisce l'elemento più affascinante del romanzo.
    Purtroppo l'intrigo amoroso e la figura troppo romanzata di Isabella (era una piccola botte che tiranneggiava i pittori che non l'abbellivano abbastanza, true story) conferiscono al libro una connotazione troppo "femminile". Peccato.

    ha scritto il 

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