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I collezionisti

Di

Editore: Mondadori

3.6
(146)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 405 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804569646 | Isbn-13: 9788804569640 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Pera

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un agente rinnegato della CIA ha una doppia vita da assassino e venditore almiglior offerente di informazione di intelligence. Inaspettatamente le sueimprese si intrecciano un giorno con le attività del Camel Club, un eterogeneogruppo di investigatori dilettanti. Nel frattempo un'affascinante truffatrice,sta lavorando al suo capolavoro ai danni di un magnate del Casinò di AtlanticCity. Anche di lei l'improbabile gruppo finirà con l'occuparsi, mentre nelcorso del romanzo si dipana una trama in cui interessi nazionali, malavita ecorruzione politica si intrecciano per costruire un complesso thriller.
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  • 4

    Molto bello e avvincente anche questo libro. Molto bello, a mio modo di vedere, il personaggio di Annabelle, per il suo modo di fare e di condurre il gioco in modo spietato e diretto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Roger Seagraves ha una doppia vita: lavora negli uffici della CIA, dopo essere stato in passato uno dei killer più abili e spietati dell'organizzazione, ma vende anche informazioni segrete al miglior ...continua

    Roger Seagraves ha una doppia vita: lavora negli uffici della CIA, dopo essere stato in passato uno dei killer più abili e spietati dell'organizzazione, ma vende anche informazioni segrete al miglior offerente: terroristi musulmani, comunisti del Sudamerica, dittatori asiatici, persino membri dell'Unione Europea... È un assassino abituato a lavorare da solo, meticoloso fino all'ossessione, che nei ritagli di lavoro mette a punto i suoi piani nei minimi dettagli. Soprattutto quando il bersaglio è un uomo di spicco, come Robert Bradley, speaker della Camera dei Rappresentanti. L'enigmatica e seducente Annabelle Conroy, invece, figlia di un controverso mago della truffa, e a sua volta truffatrice di professione, sta tentando di riunire i migliori esperti del crimine e del travestimento per organizzare un grande colpo ai danni di un magnate del Casinò di Atlantic City. Le loro imprese, inaspettatamente, si intrecciano con gli obiettivi del Camel Club, un gruppo di quattro amici di Washington che si incontrano una volta alla settimana per coltivare il loro hobby: discutere di complotti politici e teorie cospirative. Al suo vertice c'è un ex agente della CIA che si fa chiamare Oliver Stone (come il famoso regista), e gli uomini che lo compongono, con alle spalle un passato fatto di luci e ombre, conducono un'esistenza ai limiti dell'emarginazione. L'improbabile gruppo si sta lambiccando sulla morte, avvenuta in circostanze misteriose, di Jonathan DeHaven, direttore della divisione Libri Rari della Biblioteca del Congresso, dove lavora uno dei membri del Camel Club. E nessuno di loro può riuscire a immaginarsi che qui, in questo luogo a due passi dalla sede del potere a Washington, si va dipanando una trama sempre più complessa nella quale interessi nazionali, malavita e corruzione politica si sovrappongono fino all'imprevedibile finale, che appare non molto distante da una possibile realtà...

    ha scritto il 

  • 0

    Roger Seagraves, agente della CIA, è un killer meticoloso e privo di scrupoli, che vende sottobanco preziose informazioni al miglior offerente. La seducente ed enigmatica Annabelle Conroy, truffatrice ...continua

    Roger Seagraves, agente della CIA, è un killer meticoloso e privo di scrupoli, che vende sottobanco preziose informazioni al miglior offerente. La seducente ed enigmatica Annabelle Conroy, truffatrice di professione, sta invece tentando di mettere insieme un pool di esperti del crimine per fare il colpo grosso ai danni di un magnate del Casinò di Atlantic City. Le loro strade si incroceranno con quelle del Camel Club, un gruppo di Washington, quattro amici che si incontrano una volta alla settimana per coltivare il loro hobby: discutere di complotti politici e teorie cospirative. L'improbabile gruppo si sta lambiccando sulla morte, avvenuta in circostanze misteriose, di Jonathan DeHaven, direttore della divisione Libri Rari della Biblioteca del Congresso, dove lavora uno dei membri del Camel Club. Nessuno di loro, però, può riuscire a immaginarsi che qui, in questo luogo a due passi dalla sede del potere a Washington, si stia dipanando una trama sempre più complessa nella quale interessi nazionali, malavita e corruzione politica sì sovrappongono fino all'imprevedibile finale, che appare non molto distante da una possibile realtà.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Camel Club torna all'opera in una storia ben congeniata... anzi, 2 storie, visto che le vicende che si incontrano leggendo questo libro sono 2... quella legata ad Annabelle Conroy, che monopolizza ...continua

    Il Camel Club torna all'opera in una storia ben congeniata... anzi, 2 storie, visto che le vicende che si incontrano leggendo questo libro sono 2... quella legata ad Annabelle Conroy, che monopolizza la prima parte e Oliver Stone e i suoi amici coinvolti (loro malgrado) in una storia di spionaggio.

    Libro molto carino e ben fatto, ottime descrizioni, grande caratterizzazione dei personaggi, è davvero una piacevole lettura.
    Mi riservo di aumentare il voto alla fine di "Cani da guardia", che ne rappresenta il seguito.

    Ora spero che traducano in Italiano anche gli altri romanzi del camel club... mi ci sono affezionato!

    ha scritto il 

  • 3

    A but shallow

    I've read his books before and they've all been very good but this was disappointing. The story is a little contrived, the characters leap to conclusions, and some of the scenes are a little "James bo ...continua

    I've read his books before and they've all been very good but this was disappointing. The story is a little contrived, the characters leap to conclusions, and some of the scenes are a little "James bond" - leaving them in death situations rather than just shooting them! Certainly not as gripping as Grisham as the cover suggests!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una lettura molto leggera ma tutto sommato piacevole, da tre stelle e mezza.
    I personaggi sono quelli già conosciuti in Camel Club con le loro peculiari caratteristiche.
    Peccato per il finale...a metà ...continua

    Una lettura molto leggera ma tutto sommato piacevole, da tre stelle e mezza.
    I personaggi sono quelli già conosciuti in Camel Club con le loro peculiari caratteristiche.
    Peccato per il finale...a metà: praticamente si è obbligati a leggere anche il libro successivo, Cani da guardia

    ha scritto il 

  • 3

    Nero americano un po’ sbiadito. - 20 mar 11

    Un noir “classico”, con due storie che si intrecciano, ma solo una finisce. David Baldacci è un discreto artigiano di romanzi di successo, ora cinquantenne, che iniziò la carriera una quindicina di an ...continua

    Un noir “classico”, con due storie che si intrecciano, ma solo una finisce. David Baldacci è un discreto artigiano di romanzi di successo, ora cinquantenne, che iniziò la carriera una quindicina di anni fa. Non riuscendo a farsi pubblicare il primo titolo, aggiunse il nome della madre per dare un tocco alle copertine, infatti, i primi romanzi escono come David Baldacci Ford. Ma seppur a fatica, una volta pubblicato, il suo primo titolo “Potere assoluto” poi realizzato in ottimo film con Clint Eastwood e Gene Hackman, diviene un successo. E da allora continua a produrne. Io ne seguii le prime mosse con i primi cinque titoli, che lessi con gusto: discrete le trame, di quelle americane “filmevoli”. Ma piacevoli per passare del tempo a rilassare la mente in altri impegni impegnata. Poi ne ho perse le tracce. Ora lo ritrovo con questo noir di 3 anni fa, che a posteriori scopro essere uno della serie che ha per protagonisti quattro amici, che si riuniscono sotto il nome di Camel Club. Un ex-agente segreto, un bibliotecario, un ex-poliziotto ed un mago del computer. E qui la storia li tocca da vicino, che ad un certo punto muore il bibliotecario capo del buon e timoroso Caleb. Ma non è una morte isolata, dato che pochi giorni prima muore anche un deputato del Congresso. Morti collegate? Sarà il disilluso Oliver, l’ex-agente “Triplo Sei” (l’equivalente del doppio zero di Bondiana memoria) a tirare le fila, e dopo peripezie ed agnizioni, troverà il modo di incastrare il cattivo. Che guarda caso (e non rivelo niente, perché il buon David lo dice fin dalle prime righe) è un altro agente “Triplo Sei”, che però vende segreti militari al miglior offerente. E sarà interessante campire come i segreti si intreccino con la Biblioteca Del Congresso. Ma come dicevo, sono due le storie che si intrecciano. Perché in parallelo, seguiamo la bella Annabelle (bisticcio di parole o premonizione?) organizzare una mega truffa ad un capo di Atlantic City. Divertente questa parte, anche se dal punto di vista del marchingegno truffaldino un po’ scontata. L’intreccio verrà scoprendo che Annabelle era legata al primo morto di cui sopra. E si metterà di buon grado (anche se con mille paure di doversi allontanare dal mafiosetto un po’ incazzato) ad aiutare il Camel nella sua opera non facile di smontare le trame del cattivo. Tra le righe si vede anche nascere della simpatia tra Oliver ed Annabelle. Ma mentre la storia centrale arriva alla sua fine naturale con lo scioglimento di tutti i nodi, nelle ultime pagine vediamo il cattivo Jerry che cerca di capire fino in fondo chi lo ha truffato e dove si è cacciata. Su questo fondo sfumato, Baldacci lascia terminare il romanzo. Ed è ovvio che (anche se ancora non l’ho comprato) seguiterà la vicenda nel successivo “Cani da guardia”. Io invece cercherò di vedere se è ancora in giro il primo romanzo del Camel Club (essendo questo il secondo). Un onesto artigiano di romanzi, che scrive in modo leggibile, che gusto in questi giorni natalizi. E con un po’ di invidia, ma non per la scrittura, ma per il fatto che una decina di anni fa è stato inserito tra i 50 uomini più belli del mondo!! (Ma sicuramente la rivista People non aveva ricevuto la mia candidatura).
    “Forse faceva davvero collezione di qualcosa, forse collezionava occasioni perdute” (205)

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuto molto il ritmo vivace della vicenda e la scorrevolezza dell'azione.Invece mi ha deluso il finale un pò raffazzonato e soprattutto mi ha davvero indisposto la sospensione improvvisa di un ...continua

    Mi è piaciuto molto il ritmo vivace della vicenda e la scorrevolezza dell'azione.Invece mi ha deluso il finale un pò raffazzonato e soprattutto mi ha davvero indisposto la sospensione improvvisa di una delle vicende che si intrecciano.Quando ciò accade ho sempre la sensazione di essere un pesce a cui si fa vedere l'esca.La fidelizzazione del lettore sarebbe meglio avvenisse sulla base di pregi diversi dalla semplice curiosità .

    ha scritto il