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I conquistatori

Di

3.2
(13)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804364076 | Isbn-13: 9788804364078 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

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Descrizione del libro
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  • 0

    ancora rivoluzione

    malraux non era un rivoluzionario, era uno scrittore. “La rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un'opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, ...continua

    malraux non era un rivoluzionario, era uno scrittore. “La rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un'opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, tranquillità e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, gentilezza, cortesia, riguardo e magnanimità. La rivoluzione è un'insurrezione, un atto di violenza con il quale una classe ne rovescia un'altra”. (libretto rosso) a proposito della rivoluzione cinese ai tempi del colonialismo britannico c'è il sospetto che malraux ne avrebbe visto i contorni perdendosi nell'indagine invasiva dei prospetti psicologici del rivoluzionario che affronterà poi ne "La condition humaine": il romanticismo del rivoluzionario :) comunque sia non è la rigenerazione umana del socialismo sovietico che progetta l'automa rivoluzionario... insomma non è malraux che deve delineare attraverso la sua vita diaristica. mi viene meglio al pensiero il medico norman bethune, un rivoluzionario della rivoluzione, che non scrisse nulla, che non uccise nessuno, ma violentemente ammise se stesso come operazione della rivoluzione. o l'ironia accecante di cervantes nell'esaltazione del sogno, nel diritto alla restituzione della realtà, al non precostituito illusorio vivere ed arrendersi ad esso. non a caso li accomuno essendo gli unici due occidentali a cui la rivoluzione cinese ha dedicato una statua.

    ha scritto il 

  • 3

    La Cina non era vicina

    Gli albori della rivoluzione cinese attraverso gli occhi di un giovane europeo dell'Internazionale, con un bagaglio di grandi speranze pronte ad infrangersi con una realtà assai diversa e più ...continua

    Gli albori della rivoluzione cinese attraverso gli occhi di un giovane europeo dell'Internazionale, con un bagaglio di grandi speranze pronte ad infrangersi con una realtà assai diversa e più complessa del previsto. La parte più interessante è la prima con la descrizione delle tappe effettuate via mare per arrivare ad Hong Kong e l'attesa che si carica di tensione con lo scorrere delle pagine; il proseguo del romanzo è un po più difficoltoso, con dialoghi serrati e continui che appesantiscono il ritmo della narrazione.

    ha scritto il 

  • 3

    I conquistatori di Malraux all'inizio mi aveva affascinato per il fatto di essere un diario molto potente di una rivolta in atto contro l'imperialismo britannico presente ad Hong Kong. La lettura ...continua

    I conquistatori di Malraux all'inizio mi aveva affascinato per il fatto di essere un diario molto potente di una rivolta in atto contro l'imperialismo britannico presente ad Hong Kong. La lettura però non è affatto agevole e questo ha smorzato il mio entusiasmo. Comunque sicuramente ha il fascino delle cose esotiche

    ha scritto il