I dannati di Malva

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.6
(922)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804603860 | Isbn-13: 9788804603863 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Malva è una scintillante città di vetro e metallo circondata dalla foresta. Liana è pura, le strade sono pulite e gli abitanti vivono immersi negli agi. Ma sotto l'apparenza, scavata nelle profondità della terra, si nasconde la faccia segreta della città, soffocata dai miasmi tossici. Laggiù vivono i Drow, gli schiavi degli umani, che pagano il prezzo di quel benessere. E questo il mondo diviso in cui si muove il guardiano Telkar, mezzosangue cresciuto tra i privilegi, ma segnato dal marchio infamante dei Drow. E quando la tranquillità di Malva comincerà a essere turbata da morti misteriose, sarà lui a offrirsi per una missione quasi impossibile: scendere nella città sotterranea e scoprire il colpevole. Un viaggio nelle tenebre e nella paura, tra macchinari infernali e veleni, da cui Telkar uscirà completamente trasformato. Età di lettura: da 11 anni.
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  • 0

    La recensione di Universi Incantati

    Questo piccolo libro, piccolo anche nel formato da me letto (quello di Edizioni Ambiente è 12 x 16,5 cm) racchiude una grande opera di denuncia, ricca di messaggi etici e ambientalisti, capace di offr ...continua

    Questo piccolo libro, piccolo anche nel formato da me letto (quello di Edizioni Ambiente è 12 x 16,5 cm) racchiude una grande opera di denuncia, ricca di messaggi etici e ambientalisti, capace di offrire diversi spunti di riflessione.
    Se pensavate che il fantasy di Licia Troisi fosse solo mezz'elfi, draghi, e romanzi per ragazzi, rimarrete sbalorditi per come l'autrice sia riuscita a creare un intero, nuovo e credibile mondo in così poche pagine (184 in questa edizione, 141 negli Oscar Mondadori) e per tutte le emozioni contrastanti che, se avrete una lettura continuata, vi susciterà in un solo pomeriggio.

    La vera protagonista della storia è una cna città, Malva, che sotto la sua parvenza lucida e trasparente, cela una tagliente e fredda verità, proprio come il vetro con cui è costruita; l'autrice non avrebbe potuto pensare a un materiale migliore con cui realizzarla.
    Malva sembra di vederla: è una città splendente, ricca, moderna, ordinata e civile. Questo perché, ovviamente, ci abitano gli uomini. Poi ci sono i Drow, selvaggi dalla pelle nera, i capelli bianchi e dotati di arti magiche, che vivono per lo più nei bassifondi, sotto quel pesante strato di vetro e metallo; solo alcuni sono ammessi in superficie, per lo più schiavi e altri lavoratori che svolgono mansioni umili e faticose, mentre le posizioni di prestigio e le alte cariche sono prerogativa degli esseri umani.
    Tra le due razze c'è Telkar, il protagonista della storia, ma prima di conoscerlo, il prologo ci introdurrà un ragazzino di nome Mal; vedremo così che il romanzo breve inizia inaspettatamente con un omicidio.
    Il mezzosangue Telkar, da sempre in cerca d'affermazione (e accettazione) da parte della razza umana, oltre a essere già membro della guardia cittadina, si farà avanti per occuparsi delle indagini infiltrandosi nei bassifondi dei Drow.

    La narrazione colpisce già dal prologo per via di una regia dinamica e viva (la scena in cui a Mal pesa lo spadone, poi il fatto che mentre cammini per Malva, la descriva in base alle emozioni del momento "Le case si poggiavano le une alle altre come bimbi impauriti...), ma con l'arrivo di Telkar si massimizza il fascino ed esplode l'interesse:

    "Ancora una volta lo specchio mi rimanda l'immagine di un volto che non riconoscevo. E come sempre mi passai una mano sulla guancia perché non potevo credere che quello fossi io.

    [...]

    La mia vita era stata una fuga. Ma da noi stessi non si scappa."

    E' proprio in questa frase che si concentra l'intero racconto. Telkar è uno dei personaggi più interessanti che abbia mai incontrato: è un personaggio tormentato che non accetta se stesso, ma si aspetta di essere accettato dagli altri. Lui dice di servire Malva, ma in realtà le sue valorose imprese hanno lo scopo di farlo apparire umano agli occhi degli altri, perché non basta mascherare il suo essere Drow nell'aspetto per far dimenticare cos'è lui veramente.
    Egli agisce a ambisce ad essere umano al cento per cento, rinnega la sua metà selvaggia perché nato da uno stupro; per lui gli odori della foresta (sempre più lontana) sono un'isopportabile puzza, per cui condivide usi, costumi e persino i pensieri degli esseri umani. Non ha una propria identità; preferisce nasconderla e amalgamarsi alla comunità.
    Ma gli è mancato, finora, conoscere l'altra faccia della medaglia e sentire la versione dei Drow: uno di loro è un assassino, ma gli esseri umani sono tutti degli eroi giusti e senza macchia? Oltretutto, il serial killer sembra uccidere le vittime secondo una logica, dunque, qual'è il suo movente?

    Metà storia di formazione e metà giallo/thriller, il romanzo solleva temi importanti come l'odio razziale e la discriminazione. Personalmente ho sentito che mi è servito leggere qualcosa del genere proprio adesso che i media tendono a fare di tutta un'erba un fascio, in questi anni che essere di una religione diversa vuol dire essere un terrorista, che essere povero vuol dire essere un ladro, e che essere nero vuol dire essere uno stupratore. Si sta tendendo ad associare un'intera popolazione a un certo comportamento, e seppur pensi che non esista alcuna scusante a certe azioni, il profilo del serial killer di questo romanzo mi ha mostrato che possono esserci sentimenti inaspettati dietro a queste, sentimenti che potrei provare anch'io e che magari sfogherei in modo diverso, perché come ci mostra Telkar alla fine, ci possono essere anche altre soluzioni; di certo meno facili, ma ciò non significa che siano impossibili.
    Con entrambi i personaggi, pur se opposti, è nata una spontanea empatia; merito dell'autrice che li ha caratterizzati in ogni sfumatura. Mi è piaciuto anche come la Troisi abbia abilmente giocato con la bilancia spostando gradualmente l'ago dall'illusione alla disillusione.

    In merito alla discriminazione razziale, cito un ulteriore estratto:

    "I Drow sono selvaggi, vivono nella Foresta commettendo atti indicibili e hanno la superstizione della magia. Quando li strappiamo alle loro case, forti del nostro essere civili, facciamo loro un favore. Li mettiamo a parte del nostro mondo ordinato di vetro e metallo, diamo loro un lavoro e un senso alla loro esistenza. Nessuno ai Quartieri Alti si chiedeva mai se un Drow avesse dei sentimenti, se amasse la propria famiglia, se avesse nostalgia di casa. Un Drow era una bestia da soma."

    Questo passo mi ha ricordato la deportazione degli schiavi in America e mi sono chiesta se fossero stati più o meno questi i pensieri di noi grandiosi occidentali mentre andavamo a prelevare la popolazione africana. Ho trovato altre similitudini con i popoli dell'Africa, ad esempio quando appare una sorta di guaritore che cura con le erbe, oppure ancora quando ci si riferisce ai Drow come un popolo che è diviso in più tribù, e che per questo faticano a mettersi d'accordo nonostante il comune nemico.

    La storia è stata inizialmente pubblicata in esclusiva da Edizioni Ambiente per la collana "Verdenero", definita "noir di ecomafia"; solo nel 2011 è stata pubblicata anche da Oscar Mondadori.
    Ripensando alla collana in cui il libro è stato collocato, direi che calza a pennello: non si tratta della classica storia ambientalista ma dello spaccato reale di alcune regioni d'Italia, per lo più quelle del sud. E' un libro che tira in ballo economia, politica e mafia.

    Purtroppo il racconto non risolve la questione universale ma si limita all'episodio narrato: ero tentata, per questo, di scalare un voto alla mia valutazione. Poi ho pensato che a distanza di un paio di settimane dalla lettura, il libricino mi è rimasto fortemente impresso, mi ha scosso su più fronti e fatto riflettere, dunque, non è questo ciò che dovrebbe fare un buon libro?
    La soluzione ai grandi problemi del mondo non si compie con un solo e unico gesto, ma con piccoli passi in grado di muovere le coscienze.
    "I dannati di Malva" è uno di questi.

    Acquistate l'edizione di Edizioni Ambiente e una parte delle royalties sarà devoluta al progetto Salvaitalia di Legambiente.

    Questa e altre recensioni su Universi Incantati (http://valentinabellettini.blogspot.com)

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro e una storia che si allontanano dalla Troisi che abbiamo imparato a conoscere, ma comunque non delude! Un bel messaggio, per chi lo sa cogliere, che tocca temi importanti. Molto veloce da leg ...continua

    Un libro e una storia che si allontanano dalla Troisi che abbiamo imparato a conoscere, ma comunque non delude! Un bel messaggio, per chi lo sa cogliere, che tocca temi importanti. Molto veloce da leggere, ma ne vale la pena!

    ha scritto il 

  • 4

    Come scrive bene la Troisi!!! L'ho iniziato per caso e ne ho letto metà senza interrompermi. La storia non è originalissima, ma molto ben condotta, i personaggi interessanti, la trama ben sviluppata, ...continua

    Come scrive bene la Troisi!!! L'ho iniziato per caso e ne ho letto metà senza interrompermi. La storia non è originalissima, ma molto ben condotta, i personaggi interessanti, la trama ben sviluppata, il finale non banale. Un'ottima lettura

    ha scritto il 

  • 5

    Proprio bellino, diverso dai soliti della Troisi, peccato solo sia durato così poco.

    "[...] ho fatto un passo, e l'odore del carbone mi ha riempito i polmoni. E finalmente ho capito chi ero." ...continua

    Proprio bellino, diverso dai soliti della Troisi, peccato solo sia durato così poco.

    "[...] ho fatto un passo, e l'odore del carbone mi ha riempito i polmoni. E finalmente ho capito chi ero."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Sai,io non credo ai grandi movimenti di massa,alla gente che si mette assieme e cambia le cose.Io credo ai singoli gesti.A me e te che sopravviviamo,a queste persone chiuse qua dentro che sorridono i ...continua

    "Sai,io non credo ai grandi movimenti di massa,alla gente che si mette assieme e cambia le cose.Io credo ai singoli gesti.A me e te che sopravviviamo,a queste persone chiuse qua dentro che sorridono in mezzo allo squallore in cui vivono.Io credo ai comportamenti di ogni individuo,alle cose raddrizzate un pezzo alla volta."
    Nonostante l'argomento trattato sia molto sfruttato e sempre attuale,la storia è molto bella,un'amicizia che nasce nella difficoltà, e nella tragedia,la vendetta lascia il posto alla comprensione,cresce man mano la consapevolezza di ciò che è giusto fare anche se non sarà facile e anche se molti non capiranno...

    ha scritto il 

  • 2

    Pur sempre Fantasy...

    Forse non ho iniziato a leggere il libro con la giusta impostazione… ho iniziato a confondere la trama con un suo altro libro anche ricevuto in regalo. Purtroppo il genere fantasy e la violenza riport ...continua

    Forse non ho iniziato a leggere il libro con la giusta impostazione… ho iniziato a confondere la trama con un suo altro libro anche ricevuto in regalo. Purtroppo il genere fantasy e la violenza riportate in ogni pagina, mi lasciano piuttosto contrariata. Mi sono ripromessa di riprenderlo, magari in estate, ma dubito di poter modificare la prima impressione.

    ha scritto il 

  • 4

    è un fantasy thriller che ricorda vagamente la storia degli indiani d'America forse peggiorata un pò... un popolo "incivile" che vive in armonia e simbiosi cn la foresta viene catturato per essere civ ...continua

    è un fantasy thriller che ricorda vagamente la storia degli indiani d'America forse peggiorata un pò... un popolo "incivile" che vive in armonia e simbiosi cn la foresta viene catturato per essere civilizzato e finisce in schiavitù per il popolo civile. un uomo desideroso di far dimenticare qll origini barbare e un uomo che invece vuole vendetta. la storia prende, ma lascia un senso di insoddisfazione, sembra quasi un prequel per una qualche saga, ttt sommato nn è male.

    ha scritto il 

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