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I delitti del mosaico

Di

Editore: Mondadori

3.0
(461)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 321 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804538279 | Isbn-13: 9788804538271 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Nel 1300 Dante Alighieri viene nominato Priore di Firenze. È la carica piùalta della città e comprende, oltre alla gestione della cosa pubblica e dellapolitica cittadina, anche il comando delle milizie. Proprio in questa vesteDante viene chiamato a indagare sulla misteriosa morte di un artigiano,lasciato morire con il volto coperto di calce viva ai piedi della sua ultimaopera, un enorme mosaico che rappresenta le ere dell'uomo. Convinto che dietroil delitto si nasconda una macchinazione politica, Dante segue un'indaginenelle pieghe di una Firenze corrotta e multiforme, svelando alla fine unsegreto capace di cambiare la storia.
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  • 3

    Quando un buon libro è rovinato da un linguaggio troppo ..

    .. ricercato, ostentato. Perchè in effetti non si può dire che sia un cattivo romanzo, nonostante l'idea di Dante Alighieri come "investigatore" mi aveva lasciato un pochino dubbioso ( dal punto di vista storico è sicuramente affidabile, dopo una breve ricerca ). Ciò che mi ha portato a questo gi ...continua

    .. ricercato, ostentato. Perchè in effetti non si può dire che sia un cattivo romanzo, nonostante l'idea di Dante Alighieri come "investigatore" mi aveva lasciato un pochino dubbioso ( dal punto di vista storico è sicuramente affidabile, dopo una breve ricerca ). Ciò che mi ha portato a questo giudizio può riassumersi in un punto fondamentalmente: la parte centrale non ha ritmo e viene appesantita ulteriormente da dissertazioni poetiche ( ma non solo ) che con la trama - a mio parere - non c'entrano granché. Un giallo credo debba essere un pochino più capace di trattenere il lettore per la manica per la quasi totalità della vicenda, strattonandoti quando meno te lo aspetti con risvolti inaspettati. Qui non accade che in minimissima quantità. Tanto di cappello per le conoscenze dell'autore nell'ambito letterario, però forse era meglio equilibrare un po' il tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    "E' proprio della natura umana il fatto di percorrere un breve tratto di cammino sulla Terra, secondo il volere di Dio, e poi di tornare polvere. Ma talvolta la misura prevista viene ridotta della malvagità degli uomini, e questo è uno di quei casi."

    ha scritto il 

  • 0

    Sorprendentemente piacevole.

    Sorprendentemente per me, almeno, che non amo questo tipo di romanzi storici. E poi, pensavo, un giallo! E invece è proprio bello, divertente, quasi. Certo, poco giallo, nel senso che la trama legata al delitto è solo una griglia intorno alla quale si svolgono una serie di altre cose. Però lo sti ...continua

    Sorprendentemente per me, almeno, che non amo questo tipo di romanzi storici. E poi, pensavo, un giallo! E invece è proprio bello, divertente, quasi. Certo, poco giallo, nel senso che la trama legata al delitto è solo una griglia intorno alla quale si svolgono una serie di altre cose. Però lo stile è leggero, mai palloso. E l'idea di trasformare Dante in un investigatore, umanizzandolo, però, e inserendolo comunque al centro della trama della sua vita, è geniale e ben condotta. Piace soprattutto trovare questa figura di Dante, uomo pieno di vizi e di difetti. Una idea che meritava il successo che ha avuto. Da applausi.

    ha scritto il 

  • 4

    I delitti del mosaico: uno sguardo alla Firenze di Dante

    Siamo nel 1300 e Dante è da poco stato eletto priore della sua città, Firenze. Una notte viene commesso un atroce delitto ed egli è chiamato a svolgere le indagini. Compito questo che si rivela sin da subito molto difficile, a causa dell’ostilità di personalità molto potenti che seminano sulla st ...continua

    Siamo nel 1300 e Dante è da poco stato eletto priore della sua città, Firenze. Una notte viene commesso un atroce delitto ed egli è chiamato a svolgere le indagini. Compito questo che si rivela sin da subito molto difficile, a causa dell’ostilità di personalità molto potenti che seminano sulla strada di Dante indizi fuorvianti. Naturalmente la via per la verità sarà intrisa del sangue di ulteriori omicidi… Che Guido Leoni non sia un esperto del genere noir e/o thriller, appare evidente. L’impianto della trama è , a mio avviso, un po’ debole e di maniera, senza veri momenti di suspence o di pathos. Più interessante il lato “storico” del libro, che ci mostra uno spaccato della vita quotidiana nelle Firenze dell’epoca, aspetto cui magari, non sarebbe stato male dedicare maggior spazio. Riuscito, sempre secondo me, il personaggio Dante mostrato nel suo lato caratteriale più nascosto : arguto sì, ma poco paziente, intollerante e arrogante al limite dell’insolenza.

    ha scritto il 

  • 3

    Forse è vero che Leoni ama perdersi in belletti stilistici e divagazioni pseudofilosofiche che si allontanano dall'azione vera e propria, ma a mio avviso il modo in cui riesce a trasportare il lettore nella Firenze medievale e il modo in cui "umanizza" la figura di Dante valgono decisamente la le ...continua

    Forse è vero che Leoni ama perdersi in belletti stilistici e divagazioni pseudofilosofiche che si allontanano dall'azione vera e propria, ma a mio avviso il modo in cui riesce a trasportare il lettore nella Firenze medievale e il modo in cui "umanizza" la figura di Dante valgono decisamente la lettura del romanzo. Sembra di sentire tutte le sfumature di odori della taverna, di vedere i colori delle strade, di udire il ciarlare che affolla Pontevecchio... verrebbe voglia di ricavare un itinerario ad hoc per un turismo alternativo nella culla del Rinascimento!

    ha scritto il 

  • 3

    Originale

    Senza dubbio l'idea alla base del libro è originale: rendere Dante Alighieri un detective, seppure sui generis. Purtroppo però la complessità dell'intrigo, l'eccesso di citazioni, disquisizioni filosofiche, cura nei dettagli rende la lettura a tratti faticosa. Anche il protagonista non eccelle in ...continua

    Senza dubbio l'idea alla base del libro è originale: rendere Dante Alighieri un detective, seppure sui generis. Purtroppo però la complessità dell'intrigo, l'eccesso di citazioni, disquisizioni filosofiche, cura nei dettagli rende la lettura a tratti faticosa. Anche il protagonista non eccelle in simpatia: uomo solitario, violento, saccente, autoritario. E il finale, pur ricco d'azione, sembra alquanto sbrigativo. Resta in ogni caso opera interessante, ben scritta, capace di catturare l'attenzione del lettore, ben strutturata, attenta all'ambientazione storica e alla caratterizzazione dei personaggi, su tutti l'affascinante Antilia.

    ha scritto il