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I delitti della Rue Morgue

By Edgar Allan Poe

(202)

| Paperback

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Book Description

59 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un efferato delitto sconvolge la rue Morgue; Auguste Dupin indaga

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    Isabel Green said on Jul 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se fosse stato scritto nella Golden Age, 'I delitti della Rue Morgue' arriverebbe a malapena a quattro stelle. Ma, una volta tanto, va valutato anche il periodo in cui è stato scritto (e, a parte alcuni piccoli aspetti, incredibilmente non risente de ...(continue)

    Se fosse stato scritto nella Golden Age, 'I delitti della Rue Morgue' arriverebbe a malapena a quattro stelle. Ma, una volta tanto, va valutato anche il periodo in cui è stato scritto (e, a parte alcuni piccoli aspetti, incredibilmente non risente del passare del tempo!) e il fatto che è il precursore ante litteram della letteratura gialla, per cui merita appieno le cinque stelle.
    Già sapendo per sommi capi la storia e la soluzione (chi ama i gialli non può non averne mai sentito parlare!), è stata una lettura per me del tutto particolare, alla ricerca di tanti aspetti, anche secondari, del racconto, piuttosto che cercare di indovinare cosa è successo. Così ho interpretato la lunga (considerando il numero di pagine del testo) parentesi iniziale come un modo per avvicinarlo alla letteratura allora esistente, dando un senso che si spingesse al di là di quel “giallo” che ancora non esisteva. E la chiusa finale, che vi si ricollega, va quindi vista come una sorta di “senso morale” che si può attribuire al racconto.
    Quanto alla trama gialla in senso stretto, ho trovato quasi “commoventi” le ripetizioni, all'insegna del fair play con il lettore, relative al fatto che nessuno, pur di cinque Paesi diversi (la cui contemporanea presenza in loco al momento del duplice omicidio, è deliziosamente improbabile), sia riuscito ad interpretare la lingua del “secondo soggetto” presente sulla scena del crimine. La soluzione della camera chiusa non è invece per me così campata in aria (ci può stare), compreso il chiodo che blocca la finestra (anche se qui l'autore non è stato convincente nella descrizione per spiegare come sia scattata la molla dopo l'uscita dalla camera).
    A farmi sorgere il dubbio che Poe non intendesse dare vita ad un nuovo genere letterario, però, mi ha subito spinto il seguito de 'I delitti della Rue Morgue': 'Il mistero di Marie Roget'. Che, al contrario del primo racconto, merita una sola stella, perché inutilmente lungo, prolisso e – dal punto di vista giallistico – inconcludente.
    Il terzo racconto della raccolta ('La lettera rubata') è una sorta di “spy story” alla Agatha Christie, in cui il furto di una lettera viene analizzato al solo fine del gioco psicologico di capire dove è finita (tutti sanno fin da subito il nome dell'autore del furto). Condotta con il consueto stile “scientifico” di Dupin, la ricostruzione, nonostante un paio di affermazioni a dir poco razziste (i napoletani si ubriacano spesso, i poeti sono tutti sciocchi), è tutto sommato convincente e basata su un'idea che sarà ripresa più volte da altri autori: quattro stelle.
    Infine, 'Il cuore rivelatore', il breve racconto della pazzia di un omicida, dall'atmosfera opprimente, più che di vero terrore. Poche pagine che mi hanno ricordato alcuni racconti della 'Rivista di Ellery Queen' con cui si chiudevano una volta i Gialli Mondadori. Non riesco in tutta onestà a valutarlo: dico solo che personalmente non mi è piaciuto.

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    Albertominazzi said on Apr 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se fosse stato scritto nella Golden Age, arriverebbe a malapena a quattro stelle. Ma, una volta tanto, va valutato anche il periodo in cui è stato scritto (e, a parte alcuni piccoli aspetti, incredibilmente non risente del passare del tempo!) e il fa ...(continue)

    Se fosse stato scritto nella Golden Age, arriverebbe a malapena a quattro stelle. Ma, una volta tanto, va valutato anche il periodo in cui è stato scritto (e, a parte alcuni piccoli aspetti, incredibilmente non risente del passare del tempo!) e il fatto che è il precursore ante litteram della letteratura gialla, per cui merita appieno le cinque stelle.
    Già sapendo per sommi capi la storia e la soluzione (chi ama i gialli non può non averne mai sentito parlare!), è stata una lettura per me del tutto particolare, alla ricerca di tanti aspetti, anche secondari, del racconto, piuttosto che cercare di indovinare cosa è successo. Così ho interpretato la lunga (considerando il numero di pagine del testo) parentesi iniziale come un modo per avvicinarlo alla letteratura allora esistente, dando un senso che si spingesse al di là di quel “giallo” che ancora non esisteva. E la chiusa finale, che vi si ricollega, va quindi vista come una sorta di “senso morale” che si può attribuire al racconto.
    Quanto alla trama gialla in senso stretto, ho trovato quasi “commoventi” le ripetizioni, all'insegna del fair play con il lettore, relative al fatto che nessuno, pur di cinque Paesi diversi (la cui contemporanea presenza in loco al momento del duplice omicidio, è deliziosamente improbabile), sia riuscito ad interpretare la lingua del “secondo soggetto” presente sulla scena del crimine. La soluzione della camera chiusa non è invece per me così campata in aria (ci può stare), compreso il chiodo che blocca la finestra (anche se qui l'autore non è stato convincente nella descrizione per spiegare come sia scattata la molla dopo l'uscita dalla camera).

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    Albertominazzi said on Apr 25, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Un classico "enigma della camera chiusa" con annessa soluzione impossibile...da non perdere.

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    Chiara White said on Apr 21, 2014 | 6 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    “A volte, ahimè, la coscienza degli uomini si carica di un fardello tanto orribile che riusciamo a liberarcene solo nella tomba.”

    Racconto più intrigante e affascinante di Edgar Allan Poe, racconto che ha come protagonista Charles Auguste Dupin, personaggio creato da Poe ispirandosi alla figura di Francoise Vidocq, il celebre criminale divenuto poi un investigatore privato(che ...(continue)

    Racconto più intrigante e affascinante di Edgar Allan Poe, racconto che ha come protagonista Charles Auguste Dupin, personaggio creato da Poe ispirandosi alla figura di Francoise Vidocq, il celebre criminale divenuto poi un investigatore privato(che fu poi a sua volta fonte d’ispirazione per Arthur Conan Doyle e il suo Sherlock Holmes).
    La scena si apre con un efferato duplice omicidio in un appartamento al quarto piano di un vecchio stabile di Rue Morgue, abitato da un’anziana signora e da sua figlia Camille.
    I primi soccorritori, sentite le spaventosa grida, cercano di sfondare la porta d’ingresso, trovandosi davanti a una scena raccapricciante: una stanza in disordine, mobili spezzati, un rasoio grondante sangue, capelli grigi strappati di netto, ma nessun cadavere.
    Non c’è traccia dell’anziana signora, mentre nel camino viene trovato il cadavere della figlia, spinto con brutale violenza nel camino.
    Il cadavere della signora viene poi ritrovato, terribilmente mutilato e con un profondo taglio alla gola, in un cortile appartenente ai vicini di casa.
    La polizia brancola nel buio, non riesce a risolvere il mistero…l’appartamento era chiuso, nessuna via d’uscita segreta presente e i vicini raccontano ognuno la propria versione dei fatti, asserendo di aver udito per le scale la voce dell’assassino, ma ognuno di loro abbina alla sua voce una differente nazionalità.
    Il mistero sembra così irrisolvibile e per questo motivo viene affidato al famoso investigatore Dupin e a un suo caro amico…riusciranno i due a identificare il colpevole di questi due terribili delitti?
    Come ho scritto sopra racconto che diede vita al genere deduttivo-poliziesco, ripreso poi in seguito da Edgar Allan Poe e da Agatha Christie, un racconto che si allontana dall’horror puro a cui il grande scrittore americano ci ha abituati per immergersi nel giallo deduttivo, in una Parigi tanto affascinante quanto oscura, teatro di un efferato delitto.
    Un racconto che suscita nello spettatore emozioni fortissime, un racconto che ti tiene incollato alle pagine fino all’ultima riga, un racconto con un finale un po’ “fumettistico”, ma strabiliante.
    Uno dei migliori di Poe, oltre che uno dei miei preferiti in assoluto.

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    Banshee said on Jan 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Recentemente l'ho riletto nella versione bilingue di Twin Stories e a distanza di tanti anni l'ho maggiormente apprezzato, sia per il sottile senso dell'umorismo sia per la costruzione logica della dinamica anche se oggi una storia come questa può ap ...(continue)

    Recentemente l'ho riletto nella versione bilingue di Twin Stories e a distanza di tanti anni l'ho maggiormente apprezzato, sia per il sottile senso dell'umorismo sia per la costruzione logica della dinamica anche se oggi una storia come questa può apparire ingenua. Poe comunque resta una grande classico da leggere.

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    Itaca said on Dec 27, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (202)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback
  • ISBN-10: A000006193
  • Publisher: Grafica Editore
  • Publish date: 1994-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Softcover , Others
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