Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

I delitti della medusa

Di

Editore: Mondadori (Oscar bestsellers, 1654)

3.3
(163)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804561173 | Isbn-13: 9788804561170 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace I delitti della medusa?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Firenze, anno del Signore 1300.
In una notte di metà luglio il priore Dante Alighieri viene chiamato in tutta fretta dal Bargello della città e condotto sul luogo di un delitto orrendo.
Nel nuovo Palazzo dei Priori ancora in costruzione, tra le ali di un colossale carro allegorico a forma di aquila imperiale, è appeso il cadavere di una donna decapitata, coperta da una ricca veste di broccato color porpora intessuta d'argento.
Per Dante non è difficile riconoscere il corpo della bellissima Vana del Moggio, cantatrice amatissima che con la sua voce paradisiaca ammaliava tutta Firenze.
Chi può averla uccisa? E perchè in quel modo così feroce?
Per scoprirlo il sommo poeta dovrà inoltrarsi nella "selva oscura" degli indizi e delle false piste: un banchetto segreto, sordide taverne, marchingegni incomprensibili.
E, su tutto, l'ombra di un terrificante mostro mitologico...
Ordina per
  • 3

    L'ho letto e devo dire con fatica. Ci sono alcuni pezzi che a mio avviso scorrono molto bene, mentre altri sono più difficoltosi.
    Ci sono elementi caratteriali e sensazioni ampiamente descritti, mentre altri appena abbozzati.
    Insomma, non è un brutto libro, ma bisogna seguire questi a ...continua

    L'ho letto e devo dire con fatica. Ci sono alcuni pezzi che a mio avviso scorrono molto bene, mentre altri sono più difficoltosi.
    Ci sono elementi caratteriali e sensazioni ampiamente descritti, mentre altri appena abbozzati.
    Insomma, non è un brutto libro, ma bisogna seguire questi alti e bassi.

    ha scritto il 

  • 2

    C.S.I. Firenze

    Devo dire che questo romano non mi ha convinto. L'ho letto svogliatamente e non mi ha mai conquistato. Sarà che pensare a Dante come ad una agente di C.S.I. che cerca di risolvere delitti e gira scene del crimine mi è sembrato alquanto strano.
    Bho. Spero che gli altri romanzi della serie si ...continua

    Devo dire che questo romano non mi ha convinto. L'ho letto svogliatamente e non mi ha mai conquistato. Sarà che pensare a Dante come ad una agente di C.S.I. che cerca di risolvere delitti e gira scene del crimine mi è sembrato alquanto strano.
    Bho. Spero che gli altri romanzi della serie siano meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    A questo libro stento a dare la sufficienza. Parte a razzo per poi finire il combustibile dopo venti pagine. Si racconta di un Dante Alighieri irascibile che si muove in una Firenze dove battagliano guelfi contro ghibellini e guelfi bianchi contro guelfi neri. Diventato temporaneamente priore, vi ...continua

    A questo libro stento a dare la sufficienza. Parte a razzo per poi finire il combustibile dopo venti pagine. Si racconta di un Dante Alighieri irascibile che si muove in una Firenze dove battagliano guelfi contro ghibellini e guelfi bianchi contro guelfi neri. Diventato temporaneamente priore, viene incaricato di scoprire l'assassino che si è macchiato di un orribile omicidio perpetrato ai danni di Vana del Moggio. La sua indagine si perde in parte nella politica del tempo e in parte nelle antipatie che Dante nutre nei confronti degli altri personaggi del libro. A dieci pagine dalla fine, quando siamo ancora a zero, il colpo di genio e mistero risolto senza che l'accusato faccia nemmeno finta di essere innocente... E pensare che questo libro ha vinto anche un premio. Evidentemente quell'anno in concorso non c'era granché!

    ha scritto il 

  • 4

    Sebbene alcune domande rimangano senza risposta, devo ammettere che si tratta di uno dei più bei gialli nei quali mi sono imbattuto. Sono un amante del genere solo da poco tempo ma mi è bastato leggere poche righe per essere letteralmente catapultato nell'Italia di Dante. Il linguaggio e i period ...continua

    Sebbene alcune domande rimangano senza risposta, devo ammettere che si tratta di uno dei più bei gialli nei quali mi sono imbattuto. Sono un amante del genere solo da poco tempo ma mi è bastato leggere poche righe per essere letteralmente catapultato nell'Italia di Dante. Il linguaggio e i periodi richiamano spesso il "volgare" dell'epoca e il fatto che si tratti di un autore italiano giova particolarmente alla lettura che risulta molto scorrevole e non penalizzata dalla traduzione. Davvero una bellissima sorpresa che invoglia a rispolverare i vecchi tomi di lettatura del liceo in cerca di questa o quella citazione!

    ha scritto il 

  • 3

    Un discreto giallo, un po' pretenzioso nel delineare l'ambiente, un po' fumoso e approssimativo.
    Il protagonista per me è troppo rancoroso, pieno di livore e di un'arroganza che personalmente non avrei attribuito al Sommo Poeta.

    ha scritto il 

  • 4

    Divertente e piacevole. Dante è proprio come lo immaginavo al liceo: presuntuoso, altero, intelligente e molto più schiavo delle proprie umane debolezze di quanto vorrebbe farci credere. L'ambientazione è straordinaria così come gli altri personaggi. Un affresco della Firenze del '300 dipinto con ...continua

    Divertente e piacevole. Dante è proprio come lo immaginavo al liceo: presuntuoso, altero, intelligente e molto più schiavo delle proprie umane debolezze di quanto vorrebbe farci credere. L'ambientazione è straordinaria così come gli altri personaggi. Un affresco della Firenze del '300 dipinto con grande maestria.

    ha scritto il 

  • 3

    Carino questo romanzo con Dante Alighieri protagonista, nei panni dell'investigatore.
    Certo non è nulla di eccezionale, ma è molto scorrevole e si lascia leggere davvero volentieri... inoltre mi è piaciuto molto il linguaggio poco "moderno" adottato dall'autore...

    ha scritto il 

  • 3

    Dante detective!

    La lettura di questo libro ha suscitato in me opinioni contrastanti. La trama è avvincente e ti cattura sin dalle prime pagine:l'intreccio degli eventi trasporta immediatamente il lettore a scoprire un macabro delitto che coinvolge una delle più famose cantatrici di Firenze e chiamto ad investiga ...continua

    La lettura di questo libro ha suscitato in me opinioni contrastanti. La trama è avvincente e ti cattura sin dalle prime pagine:l'intreccio degli eventi trasporta immediatamente il lettore a scoprire un macabro delitto che coinvolge una delle più famose cantatrici di Firenze e chiamto ad investigare sul caso è proprio lui,Dante Alighieri in qualità di priore. Il Dante che viene narrato è però un uomo di mezza età che vede ormai allontanarsi sempre di più i tempi di gloria, ai quali ripensa con nostalgia, pieno di debiti e che spesso diletta le sue serate in compagnia di giovani ragazze, affascinate dai suoi versi, che lavorano nei bordelli di Firenze; un personaggio sicuramente molto "umano" che però si scontra fortemente con l'immagine che ci si fa studiandolo a scuola e a cui forse si è un pò affezionati.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho conosciuto e apprezzato Leoni ne “La sequenza mirabile” e, questo suo primo libro del ciclo che vede Dante Alighieri nei panni di investigatore, non fa altro che confermare il mio giudizio positivo. E’ un giallo molto intricato e avvincente; la testa della medusa, che è al centro del romanzo, ...continua

    Ho conosciuto e apprezzato Leoni ne “La sequenza mirabile” e, questo suo primo libro del ciclo che vede Dante Alighieri nei panni di investigatore, non fa altro che confermare il mio giudizio positivo. E’ un giallo molto intricato e avvincente; la testa della medusa, che è al centro del romanzo, è un oggetto realmente esistito e realmente appartenuto a Dante e di cui si sono perse le tracce nei secoli. Mi è piaciuta moltissimo la caratterizzazione “personale” di Dante, cosa che mi ha fatto riflettere tanto perché credo che un personaggio così importante e lontano nel tempo assume, almeno per me, i “canoni” della leggenda, nel senso che difficilmente lo riesco a “inquadrare” come uomo in mezzo agli uomini; in questo bel libro, invece, Dante appare come un uomo, dotato si di uno straordinario intelletto, ma anche caratterizzato da difetti e debolezze.

    ha scritto il