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I delitti di via Medina-Sidonia

By Santo Piazzese

(1413)

| Others | 9788838912344

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Book Description

"Attaccò con la solita solfa sui sani, buoni, misteriosi delitti, che glimancano tanto; quelli che rendono vivibili tutti i paesi civili di questomondo... Quelli con un bel movente, quelli da scavarci dentro... Da noi, però,c'&egra Continue

"Attaccò con la solita solfa sui sani, buoni, misteriosi delitti, che glimancano tanto; quelli che rendono vivibili tutti i paesi civili di questomondo... Quelli con un bel movente, quelli da scavarci dentro... Da noi, però,c'è anche la mafia, che oscura tutto, perché, alla fin fine, i delitti dimafia son tutti uguali: ci sono i mandanti, ci sono i killer, c'è l'agguato. Eil movente, gira e rigira, è sempre lo stesso. Anche se si conosce il nome deikiller, cosa cambia? Si sa sempre chi li compie e perché. I delitti 'veri'sono un'altra cosa".

127 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Noioso e scontato: Piazzese bocciato.

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    Babi said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Il ritmo e' brillante. La scrittura scorrevole. La descrizione dei personaggi acuta. Pieno di spunti ironici. La trama pero' e' traballante. Certi personaggi, che per pagine e pagine paiono importanti per la storia e la sua conclusione, scompaiono da ...(continue)

    Il ritmo e' brillante. La scrittura scorrevole. La descrizione dei personaggi acuta. Pieno di spunti ironici. La trama pero' e' traballante. Certi personaggi, che per pagine e pagine paiono importanti per la storia e la sua conclusione, scompaiono dalla scena alla fine, senza che ne sia chiara la ragione. Insomma, una ottima lettura scacciapensieri. Con qualche perplessita' che rimane alla fine.

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    Giulio said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    una storia ben scritta, ma un po' mono tono.

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    Elisa said on Apr 19, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Abbiamo uno scrittore elegante ma non barboso, che gioca con le citazioni più o meno colte (a volte gioca col lettore, gliele nasconde queste citazioni, lo sfida a trovarle); con questo stile imbastisce una storia piuttosto avvincente dove le morti ...(continue)

    Abbiamo uno scrittore elegante ma non barboso, che gioca con le citazioni più o meno colte (a volte gioca col lettore, gliele nasconde queste citazioni, lo sfida a trovarle); con questo stile imbastisce una storia piuttosto avvincente dove le morti misteriose, il giallo, l’assassino, sono tutto sommato pretesti per parlare d’altro, per costruire personaggi ed evocare atmosfere, nella più nobile tradizione del giallo italiano.
    Ne vengono fuori figure affascinanti, una Palermo splendidamente descritta, ammaliante perfino sotto la cappa di scirocco.

    Qualcuno ha parlato di un protagonista quasi spocchioso; altri hanno trovato irritanti gli stereotipi sulla Sicilia. Io dico ben vengano questa spocchia e questi stereotipi, se divertono in modo così intelligente.
    Altrimenti bisogna cambiare genere di letture, c’è tanto pulp in giro, oppure c’è tanto Faletti.

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    Momi said on Mar 13, 2014 | 7 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Stupendo negli aspetti legati a un certo tipo di "sicilianità", a certi caratteri attribuibili a quell'uomo di Sicilia scapolo, benestante, colto e appassionatissimo, da Ry Cooder al Laphroaig liscio, dai vestiti in lino chiaro a una Camel mai fumata ...(continue)

    Stupendo negli aspetti legati a un certo tipo di "sicilianità", a certi caratteri attribuibili a quell'uomo di Sicilia scapolo, benestante, colto e appassionatissimo, da Ry Cooder al Laphroaig liscio, dai vestiti in lino chiaro a una Camel mai fumata prima di mezzogiorno… E così pagine e pagine scorrono con l'indagine marginalissima, e tutta una serie di citazioni, che rendono la scrittura ridondante. Ci si deve un po' abituare; io ci ho messo una sessantina di pagine, poi però ci si lascia accompagnare da questo professore Lorenzo La Marca, in una Sicilia dove di mafia non se ne sente parlare, ma invece si parla del baglio, delle cene consumate in qualche angolo di Palermo, dei fuochi osservati durante una festa in barca, degli ambienti dell'università e dei suoi dipartimenti.

    Il "caso" lascia un po' a desiderare, è un contorno; serve più - secondo me - a farci vivere qualche dialogo con alcuni colleghi dell'Università e con il commissario Vittorio Spotorno. Quindi sì, con calma, proseguirò con gli episodi successivi, ma unicamente perché spinto dalla curiosità di leggere nuovamente sullo stile di vita di La Marca

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    ilboss said on Mar 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Eccesso di cultura

    Allora, partiamo col dire che se il libro è scritto bene non di meno la trama gialla è debole, un pretesto come un altro per fare uno sfoggio, continuo, costante e rindondante, di sapere stratificato con citazioni che spaziano dal mondo del jazz ...(continue)

    Allora, partiamo col dire che se il libro è scritto bene non di meno la trama gialla è debole, un pretesto come un altro per fare uno sfoggio, continuo, costante e rindondante, di sapere stratificato con citazioni che spaziano dal mondo del jazz passando per il cinema d'autore sino a scrittori che fanno tanto radical chic. Ho sempre odiato questo termine eppure non saprei come altro definire questo libro e il suo protagonista, alter ego dell'autore che, si l'abbiamo capito, è sommamente colto ma anche sommamente arrogante per quel che mi riguarda. Perché se è vero che anche in altri giallisti raffinati vi sono in controluce note e citazioni dotte, esse rimangono comunque però nulla più che un arricchimento al plot vero e proprio e non di certo il suo fine ultimo. Se si toglie il contorno radical chic al romanzo di Piazzese ciò che resta è una trama gialla da collana economica, di quei romanzetti che leggi in spiaggia stampati e poi regali al vicino d' ombrellone. La citazione dell'inquadratura finale di Quinto potere è stata una delle cose più stucchevoli e gratuite, senza contare che uno che non ami Dylan o Lady B è spacciato, perde tre quarti del senso del libro, e se non ama i vecchi film da cineforum, meglio che manco lo apra. Decisamente un esercizio di stile, che può anche piacermi visto che ho gli stessi gusti dell'autore ma che non m'inganna, la sostanza resta poca.
    Da leggere come test per verificare il proprio snobbismo intellettuale.

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    Rosmundadovar said on Feb 4, 2014 | Add your feedback

Book Details

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  • ISBN-10: 8838912343
  • ISBN-13: 9788838912344
  • Publisher: Sellerio di Giorgianni
  • Publish date: 1996-01-01
  • Also available as: Paperback , Softcover
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