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I diari delle tenebre

Il bacio della notte

Di

Editore: Newton Compton (Grandi Tascabili Contemporanei)

3.8
(44)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 377 | Formato: Altri

Isbn-10: 8854131385 | Isbn-13: 9788854131385 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Simon Japp è tra i pochi superstiti di una catastrofe dalle proporzioni immani: una forza oscura ha distrutto la civiltà umana e gli Stranieri, una stirpe di immortali assetati di sangue, vagano nel mondo assoggettando le popolazioni al loro potere. Simon è stato una persona inaffidabile, violenta, e sa che non potrà mai fare abbastanza per redimersi e ritrovare la fiducia in se stesso. Eppure ha un dono, lo straordinario potere di rendersi invisibile, ed è l'unico che può tentare di salvare l'umanità. Insieme a lui, decisa a combattere al suo fianco, c'è una donna splendida e misteriosa, Sage Corrigan. E quando cercheranno di infiltrarsi in un gruppo nemico fingendo di essere amanti, tra i due si accenderà una bruciante passione...

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  • 3

    Tre stelline e mezza, quasi quattro...

    Migliore del primo, sia per i protagonisti, che per la storia, più delineati ed approfonditi. Inoltre, entrambi i personaggi principali avevano le mie simpatie, allora perchè non dare 4 stelle? Non lo so a dirla tutta! Forse sono le troppe letture fatte del genere urban-fantasy e paranormal-roman ...continua

    Migliore del primo, sia per i protagonisti, che per la storia, più delineati ed approfonditi. Inoltre, entrambi i personaggi principali avevano le mie simpatie, allora perchè non dare 4 stelle? Non lo so a dirla tutta! Forse sono le troppe letture fatte del genere urban-fantasy e paranormal-romance, che mi stanno stufando. Sembra che tutto si ripeta in uno schema scontato (mi riferisco al rapporto sentimentale), difficile trovare situazioni davvero originali. Magari in un altro momento, meno di stanca, l'avrei apprezzato di più!

    ha scritto il 

  • 3

    Sicari e pippe mentali

    Secondo capitolo di minore impatto. Se nel primo la Gleason ci aveva lasciato con molti punti interrogativi, nel secondo, gli stessi interrogativi vengono messi a poltrire in una sorta di limbo. Dona, invece, maggiore spazio alle noiosi divagazioni mentali e frustranti di Simon e Sage, qust'ultim ...continua

    Secondo capitolo di minore impatto. Se nel primo la Gleason ci aveva lasciato con molti punti interrogativi, nel secondo, gli stessi interrogativi vengono messi a poltrire in una sorta di limbo. Dona, invece, maggiore spazio alle noiosi divagazioni mentali e frustranti di Simon e Sage, qust'ultima descritta come personaggio femminile di somma intelligenza...ah si? Talvolta i suoi monologhi silenziosi cercano di scaraventare questa suo tanto decantato intelletto nell'oblio.

    La componente avventurosa non manca; abbandonata verso la fine in maniera un po' troppo frettolosa. Sembra quasi che la Gleason avesse sforato i tempi di consegna: "Oh Santa Paletta! Domani devo consegnare l'ultimo capitolo! Mmmm...ok...e vissero tutti felici e contenti può essere considerato un classico, no?" NOOO Gleason carissima! Non puoi gettare alle ortiche 300 pagine di attese, aspettative, tensioni emotive e fisiche!

    La trama è ottima ma viene un tantino abbattuta dalla semplicità e banalità dei personaggi. Spero che il prossimo capitolo non risulterà essere una nuova occasione persa. La scrittrice ha tra le mani una saga con un altissimo potenziale. Riuscirà a sprecarlo?

    ha scritto il 

  • 4

    bel libro. però c'è un elemento che mi ha fatto morire dal ridere: la quarta di copertina. si legge: "segnalata da vanity fair come una delle saghe migliori sui vampiri".
    domanda: perchè, in questi due primi della saga ci sono i vampiri?
    a meno che lo siano gli stranieri...e allora ha ...continua

    bel libro. però c'è un elemento che mi ha fatto morire dal ridere: la quarta di copertina. si legge: "segnalata da vanity fair come una delle saghe migliori sui vampiri".
    domanda: perchè, in questi due primi della saga ci sono i vampiri?
    a meno che lo siano gli stranieri...e allora hanno inserito uno spoiler sulla quarta di copertina, oppure si confondono con la saga dei gardella?
    mistero...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha coinvolto molto più del primo, che forse aveva risentito della difficoltà di delineare il mondo post apocalittico, questo romanzo invece scorre che è un piacere, tutti i personaggi si delineano sempre meglio, è interessante e incuriosisce anche la storia principale. Aspetto volentieri il te ...continua

    Mi ha coinvolto molto più del primo, che forse aveva risentito della difficoltà di delineare il mondo post apocalittico, questo romanzo invece scorre che è un piacere, tutti i personaggi si delineano sempre meglio, è interessante e incuriosisce anche la storia principale. Aspetto volentieri il terzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Cambiamento, ossia una serie di terremoti, incendi e situazioni climatiche estreme, aveva devastato la civiltà e spazzato via la maggior parte della razza umana del ventunesimo secolo.
    Dopo 50 anni da allora, sono rimasti pochissimi insediamenti umani, tra cui il più importate Envy, luog ...continua

    Il Cambiamento, ossia una serie di terremoti, incendi e situazioni climatiche estreme, aveva devastato la civiltà e spazzato via la maggior parte della razza umana del ventunesimo secolo.
    Dopo 50 anni da allora, sono rimasti pochissimi insediamenti umani, tra cui il più importate Envy, luogo dove una volta sorgeva Las Vegas.
    Dal disastro, i pochi umani sopravvissuti, avevano dovuto fare i conti anche con alti: creature notturne paragonabili a zombie chiamati ganga e gli Stranieri ossia esseri umani resi immortali da alcuni particolari cristalli incastonati nella pelle e principali artefici del Cambiamento.
    Non si sa in quale modo, 5 uomini che avevano vissuto all'epoca del cataclisma, si sono risvegliati indenni da una grotta a Sedona in Arizona, con lo stesso aspetto che avevano 50 anni prima ma con un particolare potere in più.
    Protagonisti principali di questo secondo capitolo sono: Simon Japp, uno dei 5 sopravvissuti, dal passato oscuro e violento, risvegliatosi con il potere di rendersi invisibile e Sage Corrigan, donna bellissima che passa la maggior parte del tempo in sala computer, dando così il suo contributo nella lotta contro gli Stranieri.
    Cercando di trovare informazioni su Remington Truth (personaggio di cui veniamo a conoscenza nel primo libro), Simon e Sage, devono partire in missione insieme fingendosi sposati, per recarsi nella comunità da cui originariamente proveniva Sage. Questa condizione del tutto necessaria (scoprirete leggendo la particolarità di questo ambiguo insediamento), metterà a dura prova la capacità di controllo e i sentimenti di entrambi.
    L'attrazione tra i due sarà inevitabile, ma dovranno fare i conti anche con qualcun altro: Sage con i sentimenti del suo migliore amico Theo verso di lei e Simon, avrà un incontro inaspettato proveniente dal passato.
    Questo secondo capitolo della saga, mi ha coinvolto molto più del primo. In parte probabilmente è dovuto al fatto che il primo romanzo era molto introduttivo, in parte perchè mi è particolarmente piaciuta tutta la storia di Simon e Sage.
    Le scoperte fatte nel corso della storia e il colpo di scena finale, non fanno che aumentare il mio interesse nel leggere anche il capitolo successivo, che spero non tardi ad arrivare nelle nostre librerie.

    ha scritto il 

  • 4

    Nel precedente “I Diari delle tenebre – La lunga notte”, il libro iniziava con la scoperta, da parte di un piccolo gruppo di uomini che avevano perso i sensi in una caverna durante un terremoto, che al loro risveglio erano passati cinquant'anni e che nulla era più come prima.


    Niente più ...continua

    Nel precedente “I Diari delle tenebre – La lunga notte”, il libro iniziava con la scoperta, da parte di un piccolo gruppo di uomini che avevano perso i sensi in una caverna durante un terremoto, che al loro risveglio erano passati cinquant'anni e che nulla era più come prima.

    Niente più città, civiltà, tantissime persone erano morte ed oltre ad avere acquistato, invece, dei mostri cannibali, i Ganga, che la notte uccidevano ogni essere vivente, era comparsa anche una stirpe di immortali, gli Stranieri, che forti di poteri superiori avevano sottomesso al loro volere l'intera razza umana.

    In questo contesto, estremamente drammatico, il nostro piccolo gruppetto scopriva di aver acquisito ognuno dei poteri paranormali e, con moltissime cautele, entravano in contatto con i nuovi abitanti di questa Terra così diversa.

    La lettura di questo libro mi aveva lasciato insoddisfatta perchè ritenevo che la scrittrice non avesse approfondito a sufficienza l'impatto emotivo e psicologico di questi uomini che si erano risvegliati all'improvviso in un mondo così diverso e dove tutto quello che conoscevano, persone e cose, non esisteva più. Insomma mi ero riservata il giudizio su questa opera alla lettura del secondo libro.

    Ed infatti in questo c'è un grosso salto di qualità, con questo secondo libro finalmente la serie decolla!

    Questa volta approfondiamo la conoscenza di Simon, un uomo molto affascinante e letale che, nella sua vita precedente, era una guardia del corpo ed un killer. Un uomo profondamente solo e pieno di rimpianti, per le scelte e le azioni fatte nella sua vita precedente, che vive oggi una nuova occasione per essere un uomo migliore.

    E' profondamente attratto da Sage, una giovane donna che è nata in questa nuova realtà, e che non sa rapportarsi bene con l'universo “uomo”. E' stata allevata in una società estremamente chiusa, una vera e propria setta, dove vigeva la poligamia e tutto era finalizzato alla procreazione. Giovanissima era fuggita ed aveva trovato riparo e protezione nella piccola città di Envy.

    Anche Sage, in modo confuso, sente una forte attrazione verso Simon e vedremo come, piano piano, imparerà a leggere nelle sue emozioni e sentimenti, fino ad avere ben chiaro quello che vuole per la sua vita.

    Insieme cercheranno di scoprire, infiltrandosi tra i vecchi compagni di Sage, notizie utili a capire da chi e come fosse stata pilotata la catastrofe che aveva azzerato buona parte dell'umanità.

    Si troveranno a lottare ed a collaborare. Dovranno imparare a conoscersi ed a fidarsi reciprocamente. Impareranno ad amarsi ed ad accettare questo sentimento così inaspettato.

    Pur essendo un libro pieno di azione e denso di suspance, la parte relativa alla storia d'amore tra Simon e Sage è sicuramente preponderante. L'accuratezza con la quale, questa volta, la Gleason scruta nelle menti e nei cuori fa pendere la bilancia, secondo me, sulla parte romance della storia.
    Essendo però tutto perfettamente giustificato e scorrevole, non perdendo mai di vista la storia nel suo complesso, il risultato è sicuramente soddisfacente.

    Particolarmente “disturbante”, per la sua verosimiglianza, la descrizione della comunità di Falling Creek, dove ogni gesto ed ogni azione è finalizzato alla procreazione; procreare facendo sesso e non generare facendo l'amore. Una differenza sostanziale che ci tocca , anche per la crudezza di certe scene, e che ci regala la possibilità di approfondire aspetti della vita che, apparentemente, sono molto lontani da noi.

    ha scritto il 

  • 4

    THE ENVY CHRONICLES book 2
    “Embrace the Night Eternal”

    Quasi quattro stelline

    Risultato davvero buono per la Gleason che con questo libro riesce a riscattarsi da un primo capitolo di serie deludente e poco convincente.

    Nei limiti, canoni e parame ...continua

    THE ENVY CHRONICLES book 2
    “Embrace the Night Eternal”

    Quasi quattro stelline

    Risultato davvero buono per la Gleason che con questo libro riesce a riscattarsi da un primo capitolo di serie deludente e poco convincente.

    Nei limiti, canoni e parametri del paranormal romance, l’autrice riesce a confezionare un libro gradevole e ricco, a esclusione della parte finale in cui sembra che il controllo esercitato e l’equilibrio mantenuto per quasi tutto il libro le sfuggano di mano e lei scivoli nella fretta, nella banalità e in certi cliché di superficialità, e i protagonisti non riescano più a mantenere saldo il loro profilo scadendo in atteggiamenti poco credibili e leggeri.

    Non che nel resto del libro appaiano particolarmente incisivi o profondi (a pagina 118 si possono fare delle grosse risate con un monologo interiore di Sage che tradisce ampiamente il suo profilo di intelligente e brillante giovane donna perdendosi in frasi sconnesse e attribuendo a ogni cosa, persona e azione l’aggettivo “intenso”), ma hanno caratterizzazioni particolari e non scontate e, ciascuno, un background originale e interessante! A coronamento delle quali, vivono una storia d’amore che cresce lentamente, che fa i passi giusti, se pur nell’arco di pochi giorni, coinvolgendo il lettore nel suo alternare tenerezza e rimpianto, desiderio e necessità di mantenere le distanze.

    Più debole invece la caratterizzazione dei nemici che, se pur sulla carta sufficientemente cattivi visto han distrutto la civiltà umana per ottenere per se stessi l’immortalità, quando compaiono sulla scena, nei fatti, risultano poco convincenti.

    Ma anche gli scivoloni finali e questi limiti oggettivi del libro, non riescono ad appannare completamente ciò che l’autrice è riuscita a costruire: un mondo post-apocalittico inquietante e soprattutto “possibile”, nella sua varietà di espressione e di reazione umana, nella sua diversificazione degli elementi distopici.

    La realtà dei piccoli agglomerati umani conosciuta nel libro precedente era sicuramente interessante, per la solitudine profonda che li braccava e il nulla minaccioso che li circondava. Ma è maggiormente alienante e in qualche modo più possibile e prevedibile la realtà alternativa di Falling Creek presentata in questo libro, basata sull’obiettivo comune di ripopolare il pianeta, vissuto come priorità assoluta, ciecamente e con eccessivi esaltazione e zelo, con le annesse scomode e deprecabili conseguenze della poligamia, del sesso senza amore e rigidamente controllato per il favorimento del concepimento, di una vita in cui le persone sono più numeri che individui, o meglio ancora categorie (la categoria che ha il seme, la categoria che può accogliere il seme, le categorie di contorno che devono ancora impossessarsi di tali capacità o le hanno perse).

    La credibilità dell’intera ambientazione post-apocalittica è sostenuta e rafforzata dai continui riferimenti a oggetti, status symbol, marche, citazioni, personaggi famosi di questi primi anni del Ventunesimo secolo (il Cambiamento, la catastrofe che ha quasi portato all’estinzione la razza umana e che ha distrutto quasi tutto ciò che essa aveva costruito, stravolgendo anche l’asse terreste e quindi clima, distribuzione delle terre e degli oceani, stabilità dell’assetto, è avvenuto nel giugno 2010); e dai resti, distrutti e quasi irriconoscibili, che se ne trovano nelle città e nei tratti tra una città e l’altra, disabitati e ormai territorio della natura che se ne appropria senza freni umani.

    Ma soprattutto dai brani, inseriti alla fine dei capitoli dedicati alla storia principale (che si colloca cinquant’anni dopo il Cambiamento), estrapolati dal blog di Julie Davis Beecher e ritrovati in uno dei pochi notebook sopravvissuti alla catastrofe: una sorta di diretta, emotiva e reale, del soverchiante terrore, del dolore, della disperazione di coloro che hanno vissuto prima i terremoti, l’intrappolamento in qualche edificio semi-distrutto, l’interruzione delle comunicazioni via internet, via televisione e via telefono, l’assenza di energia elettrica, e poi la morte improvvisa delle persone attorno a loro che, circa tre giorni dopo quello effettivo del Cambiamento, senza motivazione e senza preavviso si afflosciavano a terra per non rialzarsi più. Il modo di scrivere di Julie, che si trova a Las Vegas in viaggio di nozze, spaventato, a tratti sincopato, pieno di “perché” e “come” che rimbalzano inarticolati tra le righe, riesce a raggiungere l’immaginazione più dello scenario post-apocalittico e ricorda documentary movies come Cloverfield, riuscendo a proiettare nella mente la scena descritta come se ripresa con l’uso della shaky camera, con gli stessi effetti di nausea, claustrofobia e ansia.

    Quasi quattro stelline per l’originalità e la riuscita dell’ambientazione!

    ha scritto il 

  • 4

    Decisamente un buon romanzo con personaggi credibili e situazioni interessanti. Senz'altro una scrittura più matura della Gleason anche se mi piace più la storia (sono curiosa circa il perchè e il come dei fatti) che i singoli personaggi che non sembrano "forare lo schermo" più di tanto.

    ha scritto il