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I diari di Grasmere (1800-1803)

Di

Editore: Sellerio Editore Palermo

3.7
(6)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 284 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838917884 | Isbn-13: 9788838917882 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Sorella minore del poeta inglese William, Dorothy Wordsworth scrisse diversi diari, nessuno destinato alla pubblicazione, dai vari soggiorni e residenze condivisi con il fratello, dai viaggi e dalle gite. Quelli qui proposti risalgono agli anni tra il 1800 e il 1803 e furono scritti da Grasmere, nel Lake District, dove i fratelli Wordsworth si erano trasferiti nel 1799. Vi si racconta, con precisione di particolari e una sobrietà di stile fino all'essenziale, la vita quotidiana di una campagna inglese di primo Ottocento.
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  • 5

    Sorella del celebre William, Dorothy Wordsworth condusse un’esistenza all’ombra del fratello come si addiceva ad una donna della sua epoca. Dorothy, infatti, dotata di un grande talento letterario, impegnò buona parte di questo nella cura degli scritti del fratello, fu consigliera e “amanuense” m ...continua

    Sorella del celebre William, Dorothy Wordsworth condusse un’esistenza all’ombra del fratello come si addiceva ad una donna della sua epoca. Dorothy, infatti, dotata di un grande talento letterario, impegnò buona parte di questo nella cura degli scritti del fratello, fu consigliera e “amanuense” ma anche un’amica attenta a cogliere ogni cambiamento di umore. I Diari che ci vengono presentati dalla casa editrice Sellerio sono un’opera di altissimo valore non solo per chi desideri avvicinarsi al Wordsworth più “intimo” ma soprattutto per chi desideri una lettura in grado di fornirci uno scorcio della vita nella campagna inglese dell’epoca. Dorothy ci racconta minuziosamente le sue giornate fatte di innumerevoli impegni casalinghi (preparazione dei pasti tipicamente inglesi a base di sformati, piselli e dolci), dei suoi impegni contadini come la raccolta dei piselli e di ore dedicate allo studio. Con lei ci ritroviamo ad attendere la nuova giornata che porterà, assieme agli impegni della vita quotidiana in una casa di campagna, anche le lunghe ore dedicate al lavoro intellettuale in cui vediamo Dorothy occupata a correggere, trascrivere e tradurre ma soprattutto attendiamo le sue passeggiate quotidiane (a volte anche sotto la pioggia), le visite ai vicini e gli incontri con viandanti e mendicanti che spesso serviranno da spunto a William per le sue opere. Dorothy Wordsworth muore nel 1855, dopo lunga malattia invalidante inconsapevole d’aver lasciato un così espressivo testo nella vasta e valida produzione letteraria anglosassone.

    ha scritto il 

  • 4

    "...C'è più cielo lassù che in qualsiasi altro posto...."

    Non vi piacerà questo Diario. Non succede nulla.
    " Rammendato fino a sera."
    "Ho fatto il pane e gli sformati"
    "Ho fatto un giro sulla collina sopra casa, raccolto timo selvatico e radici di aquilegia selvatica..."
    "Raccolto piselli. Nel pomeriggio è arrivato Coleridge tutto accaldato..."
    "Giornat ...continua

    Non vi piacerà questo Diario. Non succede nulla. " Rammendato fino a sera." "Ho fatto il pane e gli sformati" "Ho fatto un giro sulla collina sopra casa, raccolto timo selvatico e radici di aquilegia selvatica..." "Raccolto piselli. Nel pomeriggio è arrivato Coleridge tutto accaldato..." "Giornata incantevole. Scritto per William tutta la mattina" "Pioggia incantevole." Siamo in un cottage in un piccolo paese nella zona dei laghi, Cumberlandia, primissimi anni del 1800. A scrivere queste annotazioni, soprattutto sulla Natura, è Dorothy Wordsworth, la sorella amatissima del poeta. A nessuno potrà piacere questa trasmissione quasi telegrafica di notizie apparentemente povere, al limite del laconico. E invece a me è piaciuto tutto questo silenzio. Perchè mi ha fatto sentire con chiarezza i segni inconfondibili dello 'sturm' che stava per travolgere tutti gli schemi.

    ha scritto il 

  • 3

    The Grasmere Journals ( 1800-1803 )

    Sellerio Editore, Palermo, collana "La memoria", 2002. Traduzione e note di Marina Rullo. In copertina: olio su tela di James Abbott McNeil Whistler, 1872/1873. The Frick Collection, New York.
    Dorothy Wordsworth <1771-1855>
    Un diario tutto Old England : << ho deciso di tene ...continua

    Sellerio Editore, Palermo, collana "La memoria", 2002. Traduzione e note di Marina Rullo. In copertina: olio su tela di James Abbott McNeil Whistler, 1872/1873. The Frick Collection, New York.
    Dorothy Wordsworth <1771-1855>
    Un diario tutto Old England : << ho deciso di tenere un diario finchè W. e J. saranno via e mi sono subito messa d' impegno, perchè poi non voglio prendermela con me stessa e anche per fare contento W. quando torna>>. Ecco dichiarata la finalità del diario di Dorothy, sorella del grande William Wordsworth. Non un "diario tutto per sè", siamo nel 1799 quando i fratelli vanno a vivere a Grasmere. Ma leggendolo si è colpiti dall' immediatezza e dal sentimento che lo animano. In esso vi sono diligentemente registrati grandi e piccoli fatti della vita che, con ritmo lento, segnata dal passare delle stagioni, trascorre nel cottage dei due fratelli. E poi la bella scrittura di Dorothy, così precisa, netta, al riparo da sbavature o eccessi di qualsiasi genere.
    Vale la pena di leggerlo, il diario di Dorothy.
    2 marzo martedi
    << Bella mattina grigia. Ho cotto pane e sformati. Dopo paranzo e anche prima ho letto la grammatica. Anche W. ha letto. Abbiamo fatto una passeggiata su Butterlip How sotto il vento, ha piovuto tutto il tempo ma la passeggiata è stata piacevole lo stesso. I monti di Easedale, neri e incappucciati di neve, davano alla valle una dolcezza particolare. Le nuvole celavano qualche cima. La valle era popolosa e animata di torrenti. Mrs Lloyd è passata senza fermarsi >> ( Dorothy)

    Il diario di Grasmere mi riporta al ricordo di un
    viaggio fatto da quelle parti, tanti anni fa, nell' estate del '97.
    Sono le cinque del pomeriggio. Nel camino del grande salotto hanno acceso il fuoco, una cameriera serve il tè. Un tè sontuoso, da vecchia casa inglese, secondo lo stile di questo albergo di campagna: scoones perfetti, burro e marmellate casalinghe. Ho in mano le liriche di Wordsworth, i versi che il poeta dedicò a questi luoghi. Il Diario di Grasmere non lo conoscevo ancora. Lo sguardo è attirato, al di la della vetrata, sul giardino : rose, masse di rododendri, i cespugli di lavanda, il prato in discesa. Ripenso ai giorni quieti trascorsi nel Distretto dei laghi, all' inalterata bellezza di quest' angolo d' Inghilterra. E le due parole con cui lo definì John Ruskin, che lo ammirava dalla sua villa di Brantwood, non lontano di quì : " pastoral and pure". Come può essere rimasta pastorale e pura una regione percorsa da migliaia di turisti è , almeno per un italiano, un mistero. Certo, il fatto che il Lake District sia Parco Nazionale da quarant' anni, e dunque sottoposto a vincoli severissimi sull' edilizia privata, gli alberghi, la viabilità etc, fornisce una prima spiegazione. In questi anni nessun governo di Londra si è mai distratto dal dovere di sorvegliare la conservazione dei parchi nazionali. Nessun ministro ha brigato per l' apertura di strade, nessun amministratore locale si è arricchito trafficando in licenze edilizie . Sono cose che a un italiano appaiono strane, nel senso letterale di estranee: arcane, incredibili. E se parlando con le persone del luogo, ti dici ammirato per la situazione, loro si stupiscono e un pò si incazzano ; perchè loro non sono selvaggi, ti dicono, e quindi perchè e come potrebbero accettare l' irrimediabile sfregio del paesaggio, l' invasione del cemento, il degrado ecologico ? No, in Inghilterra non si distrugge, come in Italia, la bellezza. C'è il turismo, ovvio, ci sono i giapponesi silenziosi e gli italiani caciaroni, ma basta allontanarsi dalle strade più battute, scegliere sentieri che i proprietari di case o i frequentatori di pub ti indicano volentieri e ti ritrovi nel District di un tempo, quando lo visitò Coleridge per la prima volta : << a view of mountains, and lakes, and woods, and vales >>. Ma c'è anche un altro fattore che può spiegare come abbia fatto a mantenersi intatto quest' angolo d' Inghilterra, ed è un fattore economico. Non è il turismo la principale risorsa economica della regione : la Cumbria resta infatti una regione agricola. E' come se a Ischia, Capri, Positano, il turismo si fosse semplicemente aggiunto al resto delle attività. In intere regioni italiane il turismo ha divorato l' economia tradizionale. Ha annientato il volto, la memoria, lo spirito dei luoghi. Ha trasformato gli abitanti in masse avide e truffatrici. Gestori di alberghi raccapriccianti, menù spaventevoli per i costi e per il cibo stomachevole. Camerieri sgarbati, avventori maleducati, negozi dai prezzi triplicati... Penso alla terra dove sono nata, alla Versilia di Tobino, Montale, Viani, Michelangelo.....
    Penso a quelle spiagge di sabbia finissima,a quei pini contorti dal libeccio , a quelle dune dove crescono i cardi selvatici, e le tamerici, questa terra di Versilia,così bella una volta e ora così corrotta dal cemento, dalla volgarità e dal denaro. Meglio tornare in Cumbria di corsa.
    Sul verde tenero della campagna brucano le greggi delle Herdwick, delle Swaledale, delle Shetland. Le pecore che dai tempi di Enrico VIII fanno la gloria delle lane inglesi . Così pure, recintate dalla sequenza senza fine dei muri a secco ( quei soffici sbuffi di grigio che Turner metteva sempre nei quadri dipinti da queste parti ), tutte le proprietà hanno la loro mandria di bovini ; e dunque basta allontanarsi di poco dai percorsi più turistici, entrare in un pub, al Black Lion per es. , a pochi chilometri da Keswich, per trovarsi in un mondo inglese così tipico, così preciso, da sembrare il bozzetto di una stampa ottocentesca. : qui trovi i grossi proprietari, i mandriani, gli allevatori. L'odore del tabacco e i discorsi intorno al whisky della sera sono quelli della campagna : i prezzi delle pecore, il passaggio di proprietà di una fattoria, le previsioni del tempo, le corse dei cani.
    L' ansia di salvare questo pezzo di terra parte da lontano; già Wordsword insorgeva contro la costruzione di una piccola ferrovia, detestava i turisti, si chiedeva perchè mai i turisti della domenica dovessero venire ad aggirarsi da queste parti, invece che nei pubs di Liverpool o nei parchi di divertimento di Leeds. Ma il vecchio poeta non fu ascoltato ; la sventura del turismo è venuta a sfiorare il paradiso di Grasmere, e il resto del distretto. . Tra l' altro, un destino paradossale, beffardo, ha voluto che fosse proprio Wordsworth a diventare una delle cause maggiori dell' afflusso turistico della Cumbria dei laghi. Perche Wordsworth è il più popolare dei poeti inglesi. Ecco quindi la Wordsworth' s Industry : i tours guidati nei luoghi dove il poeta visse e morì ( le case di Grasmere, la villa di Rydal Mount a picco sulle Rydal Waters, la tomba dov'è seppellito con la moglie Mary ) e quindi le cartoline, i ricordini, le chincaglierie. Il turismo, cancro della nostra epoca. Una cosa differenzia questi turisti dai nostri ; qui il clima è fresco, ogni tanto piove e quindi i disturbatori non sono sbracati e seminudi come quelli che viaggiano in Italia. E non ci sono neppure grandi schiamazzi, salvo dove ci si imbarca per il giro dei laghi ; ma la confusione non arriva mai all' indecenza, come intorno ai traghetti che vanno alle Cinque Terre. Tra i turisti inglesi, oltre gli insopportabili ci sono persone "perfectly educated" : sono i ragazzi di diciannove, vent'anni, che d'inverno, nei primi anni di università, leggono i poeti romantici, ne imparano lunghi brani a memoria e poi, d'estate, secondo un' antica tradizione, come faceva anche E.M.Forster, vengono qui a camminare tra i boschi, recitandosi l' un l' altro Coleridge, Shelley e Wordsword, of course. << The poet's soul was with me at the time/ sweet meditation, the still overflow/of happiness and truth.......>>
    << L' anima del poeta era con me in quel tempo ; dolci meditazioni, il quieto traboccare di felicità e verità.......>>.
    Questi ragazzi, prima restano stupiti se un italiano conosce W, ma poi si fanno festosi come cuccioli e ti portano subito al pub. Poichè mi sono ben calata nel ruolo di agente turistica, dico, a chi non lo sapesse : basta evitare il lembo vicino ai laghi, o meglio i paesi sui laghi, Bowness, Windermere, Conistone, Grasmere, che è percorso turistico, punto e basta. Ed è facile allontanarsene. . Si prende la strada che costeggia la punta sud del Windermere per risalire Lakeside
    ed ecco di nuovo il verde della campagna, l' ombra delle querce, i muggiti delle mandrie. E per isolarsi davvero basta fermarsi in una Country House, gli alberghi di campagna, come quello di cui ho parlato all' inizio. I più piccoli sono i migliori ed hanno nomi come Old Vicarage, non lontano da Kendal; una vecchia casa dell' Ottocento, perduta nei boschi di Derby, rifugio da ogni calca, strepito ,bruttura. Lo so che sembra un racconto vittoriano, dove da un momento all' altro compare un vecchio maggiore e un cane afflosciato davanti a un camino ma è realmemte così, vecchi cinz, fuoco nella reading room e una vecchia biblioteca :i romantici, Ruskin, Galsworthy e , benvenuta, la Christie. Di li si raggiungono facilmente i monti della Cumbria, i laghi, le onde schiumose di Morecambe Bay .
    What happy fortune is it here to live, che fortuna essere qui. ( Wordsworth )

    ha scritto il