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I dodici abati di Challant-Il miracolo di santa Odilia-Gli occhi dell'imperatore

Di

Editore: Einaudi

3.4
(627)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806173588 | Isbn-13: 9788806173586 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Ne I dodici abati di Challant, dodici monaci ricevono l'incarico di sorvegliare un feudatario che eredita un castello con la clausola di mantener fede a unmaligno obbligo di castità. Ne Il miracolo di santa Odilia vi è l'immaginedella vita che si afferma in chiave religiosa, ma non trascendente, attraversola storia di due Odilie: la prima devota e pia, la seconda giovane e bella chesostituisce alla morte la zia alla guida del convento e le cui vite si sovrappongono l'una all'altra in un'atmosfera vagamente ambigua. Ne Gli occhi dell'imperatore una contessa piemontese, un cavaliere-musico-poeta e l'imperatoreFederico II, ormai prossimo alla morte, partecipano a un affascinante percorsodi avventure e sentimenti che è un intreccio di entusismo e rassegnazione.
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  • 3

    Scrive molto bene la Mancinelli e ho apprezzato il suo stile ma non mi e' piaciuto granche ' il primo racconto ( I dodici abati di Challant) : l'ho trovato freddo sul piano delle emozioni nonostante ben scritto. Mi ha fatto pensare ad alcuni mosaici bizantini, ieratici e distaccati benche' belli ...continua

    Scrive molto bene la Mancinelli e ho apprezzato il suo stile ma non mi e' piaciuto granche ' il primo racconto ( I dodici abati di Challant) : l'ho trovato freddo sul piano delle emozioni nonostante ben scritto. Mi ha fatto pensare ad alcuni mosaici bizantini, ieratici e distaccati benche' belli sul piano estetico. Il terzo racconto invece mi e' davvero piaciuto: qui oltre ad una bella scrittura ho finalmente trovato anche I sentimenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Laura Mancinelli è davvero unica nel saperti trasportare indietro nel passato, tra castelli, principi, corti e banchetti.
    I suoi non sono romanzi in cui accadono mille eventi, ma sono prose dalla cui musicalità lasciarsi trascinare.

    ha scritto il 

  • 0

    Gli occhi dell'imperatore 3es

    Bianca Lancia, una giovane donna che incontra l’imperatore Federico II, ha da lui un figlio. Federico, essendo distante da questa, le promette che un giorno sarebbe tornato a prenderla o avrebbe mandato qualcuno al suo posto. Alla morte della sua seconda moglie, quando Federico è ormai vecchio, ...continua

    Bianca Lancia, una giovane donna che incontra l’imperatore Federico II, ha da lui un figlio. Federico, essendo distante da questa, le promette che un giorno sarebbe tornato a prenderla o avrebbe mandato qualcuno al suo posto. Alla morte della sua seconda moglie, quando Federico è ormai vecchio, invia al castello degli Agliano il cavaliere Tannhauser con l’incarico di chiedere da parte sua la mano della contessa. Il giorno seguente al suo arrivo il cavaliere riparte portando con sé Bianca, suo figlio Manfredi, il suo cane Pelone, la nutrice di Bianca e dei cavalieri degli Agliano. Durante il lungo viaggio verso Castel Del Monte Bianca e Tannhauser si innamorano ma non dichiararono mai il loro amore apertamente per non tradire l’imperatore.
    Il libro di ambientazione storica, mostrando il pensiero dei personaggi, ci aiuta a capire la mentalità e la concezione dell’amore da parte della società medievale. Nonostante la minima presenza di particolari, questo libro può essere l’ideale per i lettori che amano le storie d’amore e il genere cavalleresco. La frase più significativa è quella del dialogo finale tra la contessa e l’imperatore : “Vi prego, non dimenticatemi. Fate che io viva con la vostra vita, partecipe della vostra gioia, compagno nella tristezza. Finché mi amerete non sarò del tutto morto ”. La colonna sonora che utilizzerei è : https://www.youtube.com/watch?v=W5sR9iE6GDo
    Civettini Marco
    Famà Davide
    Fracchetti Nazzarena
    Mantovan Giacomo

    ha scritto il 

  • 2

    bah, proprio non m'è piaciuto. Narrazione debole, ma soprattuttto scrittura a mio avviso fuori registro: a tratti come fosse un trattato medievale, a tratti in scrittura moderna, qualche cenno di dialetto, il tutto frullato con personaggi senza personalità. Fra i tre racconti noto solo il secondo ...continua

    bah, proprio non m'è piaciuto. Narrazione debole, ma soprattuttto scrittura a mio avviso fuori registro: a tratti come fosse un trattato medievale, a tratti in scrittura moderna, qualche cenno di dialetto, il tutto frullato con personaggi senza personalità. Fra i tre racconti noto solo il secondo (il miracolo di Odillia) perché trasforma la vacuità in leggerezza. Poca cosa.

    ha scritto il 

  • 0

    Gli occhi dell'imperatore

    Questo racconto “Gli occhi dell’imperatore” di Laura Mancinelli narra le avventure della contessa piemontese Bianca della famiglia dei conti Lancia e dell’imperatore Federico II di Svevia. Essi si erano incontrati nel Monferrato nei pressi del castello d’Agliano e sbocciò l’amore, dalla quale nac ...continua

    Questo racconto “Gli occhi dell’imperatore” di Laura Mancinelli narra le avventure della contessa piemontese Bianca della famiglia dei conti Lancia e dell’imperatore Federico II di Svevia. Essi si erano incontrati nel Monferrato nei pressi del castello d’Agliano e sbocciò l’amore, dalla quale nacque un figlio, Manfredi. Dopo questo breve incontro e con la promessa di rincontrarsi, i due innamorati si dovettero lasciare per rincontrarsi 16 anni dopo. Alla morte della seconda moglie, Federico, che nel frattempo era invecchiato e malato, chiese al suo fedele cavaliere Tannhauser di andare a prendere la contessa Bianca per portarla alla sua corte in Puglia. Bianca, Tannhauser, il figlio Manfredi e la nutrice partono per la Puglia e il loro viaggio dura circa in anno, nel quale nasce, tra sguardi ed emozioni, un nuovo amore: quello tra la contessa e il cavaliere. Grazie a questo avvicinamento Tannhauser riesce a riprendere a suonare l’arpa liberandosi della maledizione fattagli da una strega alla mano destra. Arrivati alla corte reale in Puglia, l’imperatore ebbe solo le forze di incoronare Bianca e investire cavaliere il figlio Manfredi. Infatti l’imperatore Federico morì qualche tempo dopo pregando che non venisse dimenticato dalla contessa e dal cavaliere.
    Questo racconto, essendo composto da 23 capitoli di poche pagine l’uno, è semplice e breve, poiché si impiega poco tempo a leggerlo. E’ un testo con ambientazione storica, ma la storia è sentimentale anche se il viaggio della contessa Bianca è l’avvenimento principale. La storia è ambientata in Italia soprattutto in Piemonte e in Puglia quando regnava Federico II di Svevia. Il narratore è una persona esterna.
    Questo testo mi è piaciuto molto perché ho trovato molto interessante la storia. La cosa che mi ha colpita di più è stata l’ultima frase, quella pronunciata dall’imperatore prima di morire nella quale dice: “E ricordate, entrambi, che al di là della morte, resta sempre la vita.”

    Alessia Dalrì

    ha scritto il 

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