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I dodici abati di Challant-Il miracolo di santa Odilia-Gli occhi dell'imperatore

Di

Editore: Einaudi

3.4
(794)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806173588 | Isbn-13: 9788806173586 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Ne I dodici abati di Challant, dodici monaci ricevono l'incarico di sorvegliare un feudatario che eredita un castello con la clausola di mantener fede a unmaligno obbligo di castità. Ne Il miracolo di santa Odilia vi è l'immaginedella vita che si afferma in chiave religiosa, ma non trascendente, attraversola storia di due Odilie: la prima devota e pia, la seconda giovane e bella chesostituisce alla morte la zia alla guida del convento e le cui vite si sovrappongono l'una all'altra in un'atmosfera vagamente ambigua. Ne Gli occhi dell'imperatore una contessa piemontese, un cavaliere-musico-poeta e l'imperatoreFederico II, ormai prossimo alla morte, partecipano a un affascinante percorsodi avventure e sentimenti che è un intreccio di entusismo e rassegnazione.
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  • 4

    Quando il vecchio marchese Alfonso di Challant muore, anziché destinare il castello alla figlia Bianca, lo lascia al genero, il duca Franchino di Mantova, vedovo dell’altra figlia. Ma… 12 abati controlleranno ch’egli rispetti la clausola alquanto bizzarra per non dir maligna che il suocero ha la ...continua

    Quando il vecchio marchese Alfonso di Challant muore, anziché destinare il castello alla figlia Bianca, lo lascia al genero, il duca Franchino di Mantova, vedovo dell’altra figlia. Ma… 12 abati controlleranno ch’egli rispetti la clausola alquanto bizzarra per non dir maligna che il suocero ha lasciato in chiusura al testamento.
    Molti saranno gli avvenimenti che alimenteranno la curiosità del lettore. Molti i personaggi di passaggio al castello che con le loro argomentazioni porranno l’attenzione sugli eterni temi del bene e del male, della giustizia e dell’iniquità, della magnanimità e dell’intolleranza. Dell’amore e della malevolenza.

    139 pagine che inneggiano la vita, perché in fondo “…la vita è tutto quello che abbiamo”.

    139 pagine che si leggono sorridendo, talvolta ridendo. Scrittura colta ma lieve, penna sapiente ma mai pedante. E ancora, la grande capacità dell’autrice di narrare accompagnando le parole con una musicalità non comune.

    ha scritto il 

  • 3

    Scrive molto bene la Mancinelli e ho apprezzato il suo stile ma non mi e' piaciuto granche ' il primo racconto ( I dodici abati di Challant) : l'ho trovato freddo sul piano delle emozioni nonostante ben scritto. Mi ha fatto pensare ad alcuni mosaici bizantini, ieratici e distaccati benche' belli ...continua

    Scrive molto bene la Mancinelli e ho apprezzato il suo stile ma non mi e' piaciuto granche ' il primo racconto ( I dodici abati di Challant) : l'ho trovato freddo sul piano delle emozioni nonostante ben scritto. Mi ha fatto pensare ad alcuni mosaici bizantini, ieratici e distaccati benche' belli sul piano estetico. Il terzo racconto invece mi e' davvero piaciuto: qui oltre ad una bella scrittura ho finalmente trovato anche I sentimenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Laura Mancinelli è davvero unica nel saperti trasportare indietro nel passato, tra castelli, principi, corti e banchetti.
    I suoi non sono romanzi in cui accadono mille eventi, ma sono prose dalla cui musicalità lasciarsi trascinare.

    ha scritto il 

  • 0

    Gli occhi dell'imperatore 3es

    Bianca Lancia, una giovane donna che incontra l’imperatore Federico II, ha da lui un figlio. Federico, essendo distante da questa, le promette che un giorno sarebbe tornato a prenderla o avrebbe mandato qualcuno al suo posto. Alla morte della sua seconda moglie, quando Federico è ormai vecchio, ...continua

    Bianca Lancia, una giovane donna che incontra l’imperatore Federico II, ha da lui un figlio. Federico, essendo distante da questa, le promette che un giorno sarebbe tornato a prenderla o avrebbe mandato qualcuno al suo posto. Alla morte della sua seconda moglie, quando Federico è ormai vecchio, invia al castello degli Agliano il cavaliere Tannhauser con l’incarico di chiedere da parte sua la mano della contessa. Il giorno seguente al suo arrivo il cavaliere riparte portando con sé Bianca, suo figlio Manfredi, il suo cane Pelone, la nutrice di Bianca e dei cavalieri degli Agliano. Durante il lungo viaggio verso Castel Del Monte Bianca e Tannhauser si innamorano ma non dichiararono mai il loro amore apertamente per non tradire l’imperatore.
    Il libro di ambientazione storica, mostrando il pensiero dei personaggi, ci aiuta a capire la mentalità e la concezione dell’amore da parte della società medievale. Nonostante la minima presenza di particolari, questo libro può essere l’ideale per i lettori che amano le storie d’amore e il genere cavalleresco. La frase più significativa è quella del dialogo finale tra la contessa e l’imperatore : “Vi prego, non dimenticatemi. Fate che io viva con la vostra vita, partecipe della vostra gioia, compagno nella tristezza. Finché mi amerete non sarò del tutto morto ”. La colonna sonora che utilizzerei è : https://www.youtube.com/watch?v=W5sR9iE6GDo
    Civettini Marco
    Famà Davide
    Fracchetti Nazzarena
    Mantovan Giacomo

    ha scritto il 

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