I dolori del giovane Werther

Di

Editore: Rizzoli (I classici della BUR)

3.8
(3366)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano , Turco , Finlandese , Polacco , Olandese

Isbn-10: A000025943 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Piero Bianconi ; Prefazione: Silvana De Lugnani

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
2. ed. con una nuova introduzione
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  • 1

    Questo libro volevo leggerlo da tantissimo tempo, ma alla fine si è rivelata un po' una delusione. Forse avrei dovuto iniziare ad approcciarmi a Goethe con altri libri. Questo l'ho trovato poco convin ...continua

    Questo libro volevo leggerlo da tantissimo tempo, ma alla fine si è rivelata un po' una delusione. Forse avrei dovuto iniziare ad approcciarmi a Goethe con altri libri. Questo l'ho trovato poco convincente, soprattutto per la mancanza delle lettere di risposta, ed essendo tutto un romanzo epistolare credo fosse necessario per comprenderlo fino in fondo. Forse lo stile così romantico, così anche lirico non fanno per me. Forse è semplicemente passato troppo tempo ed è quindi difficile leggerlo adesso. Non mi riesco a calare nell'atmosfera, non provo empatia ed anzi, trovo che sia un po' troppo lento. Peccato, perché speravo davvero mi piacesse.

    ha scritto il 

  • 2

    Di certo il romanzo ha risentito del passare del tempo, sicuramente lo struggimento tipicamente romantico ha poco a che vedere con il mondo contemporaneo e altrettanto certamente sono io a non essere ...continua

    Di certo il romanzo ha risentito del passare del tempo, sicuramente lo struggimento tipicamente romantico ha poco a che vedere con il mondo contemporaneo e altrettanto certamente sono io a non essere riuscita ad immedesimarmi nelle atmosfere dell'epoca... Ma questo breve romanzo epistolare mi ha annoiata profondamente, mi ha annoiato il giovane (e inetto) Werther, mi ha tediata il suo amore folle per Lotte, cosi' come le sue lacrime, che sono scorse copiose ad ogni minima emozione. Mi spiace non essere stata in grado di cogliere tutto quello che tanti altri hanno visto in quest'opera, forse manco di sensibilita´, ma rimane che la figura di questo protagonista tormentato ha mosso in me solo i peggiori sentimenti, non ho provato compassione, ne´comprensione, e non ho rilevato nulla del capolavoro, nemmeno lo stile di scrittura ha saputo colpirmi in modo particolare. Davvero deludente.

    ha scritto il 

  • 4

    Prima della lettura: dal titolo si prospetta una palla epica. Il fatto che sia scritto in forma epistolare, poi, peggiora il mio pregiudizio. Ma è un classico che va letto. Vediamo se Goethe riesce a ...continua

    Prima della lettura: dal titolo si prospetta una palla epica. Il fatto che sia scritto in forma epistolare, poi, peggiora il mio pregiudizio. Ma è un classico che va letto. Vediamo se Goethe riesce a farmi cambiare idea.

    Durante la lettura: Molto interessante la disquisizione sul suicidio. Da un lato Alberto che lo condanna pienamente, non comprendendo un atto così estremo; dall'altro Werther, che sembra comprendere i sentimenti del suicida fin troppo bene. Il gesto con cui questo confronto comincia è un po' ridicolo, ma si addice bene all'impulsività del Werther.
    Il linguaggio è notevole (bravo il traduttore di questa edizione, Giuseppe Antonio Borghese): a volte pare poesia scritta in prosa.

    Dopo la lettura: ok, triste forte. Però il saggio di Thomas Mann, a conclusione di questa edizione, dà un senso al libro, ponendolo nella sua cornice storica e analizzandolo un po' più a fondo.
    Nel complesso, è valsa la pena di leggerlo e non è stato così male come mi aspettavo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho iniziato questo libro per puro caso e l'ho letto in pochissime ore. Scorrevole, breve, ma sublime. Per puro caso è diventato il mio libro preferito.
    Tratta di un amore condannato a non iniziare mai ...continua

    Ho iniziato questo libro per puro caso e l'ho letto in pochissime ore. Scorrevole, breve, ma sublime. Per puro caso è diventato il mio libro preferito.
    Tratta di un amore condannato a non iniziare mai sin dal primo incontro, di un amore intenso e straziante capace di consumarti fino all'ultimo, fino a farti perdere la ragione e la voglia di tutto il resto.

    ha scritto il 

  • 4

    Intrappolato nelle proprie ossessioni d'amore. Purtroppo quando l'amore non è corrisposto fondamentalmente sono due le strade da percorrere; andare avanti e lasciarsi tutto alle spalle o restare impri ...continua

    Intrappolato nelle proprie ossessioni d'amore. Purtroppo quando l'amore non è corrisposto fondamentalmente sono due le strade da percorrere; andare avanti e lasciarsi tutto alle spalle o restare imprigionato in un amore che non si può avere, portandosi fino all'estrema impossibilità di vivere senza tale amore. Davvero un bel romanzo, scritto in maniera magistrale.

    ha scritto il 

  • 3

    Una corrispondenza di cui ci è lecito sapere un solo punto di vista, quello del giovane Werther appunto. Se fosse ai giorni nostri direi che si potrebbe trovare tra il mainagioa e la più comune friend ...continua

    Una corrispondenza di cui ci è lecito sapere un solo punto di vista, quello del giovane Werther appunto. Se fosse ai giorni nostri direi che si potrebbe trovare tra il mainagioa e la più comune friendzone, peccato che siamo nel 1771 e ancora questi concetti non sono noti e si preferisce romanticamente chiamarlo amore non corrisposto.
    "Ci separammo senza esserci capiti. Del resto è così difficile capirsi a questo mondo."

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente il tanto agognato, soprattutto da Hesse, Goethe!
    E' il mio primo approccio a questo autore, e alla letteratura tedesca in generale, e devo dire che, nonostante la prima parte l'abbia trovat ...continua

    Finalmente il tanto agognato, soprattutto da Hesse, Goethe!
    E' il mio primo approccio a questo autore, e alla letteratura tedesca in generale, e devo dire che, nonostante la prima parte l'abbia trovata un po' prolissa e monotona, la seconda parte è stata molto più avvincente e godibile! Essendo la prima grande opera dell'autore, presumo sia naturale notare una certa acerbità nei toni del romanzo, quindi proverò a leggere qualcos'altro per avere un quadro più preciso. Comunque sia rimane un classico, indi per cui c'è poco da dire e recensire, ma solo da sperimentare con la lettura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Devo essere sincera, ho avuto dei pregiudizi nei confronti di questo romanzo poiché è epistolare. Solitamente non li apprezzo, mi sembrano incompleti e mi lasciano insoddisfatta, questo però mi ha fat ...continua

    Devo essere sincera, ho avuto dei pregiudizi nei confronti di questo romanzo poiché è epistolare. Solitamente non li apprezzo, mi sembrano incompleti e mi lasciano insoddisfatta, questo però mi ha fatta assolutamente ricredere.
    Lo stile di Goethe lo trovo meraviglioso, delicato e ho adorato le descrizioni presenti nel romanzo.
    Il protagonista di questa storia è Werther un giovanotto molto particolare. E’ un’anima pura, soave, fragile, ma terribilmente sofferente e tormentata.
    Non riesce a inserirsi completamente nella società per via della sua insofferenza verso le convenzioni sociali e la sua propensione a farsi travolgere dalle emozioni. Le uniche persone con cui riesce a legare con serenità sono i bambini visto la sua grande innocenza.
    La persona su cui si riversano le attenzioni e i pensieri di Werther è Lotte, la donna che ama. All’inizio è descritta attraverso le parole di Werther che creano l’immagine di una creatura fuori dalla norma, superiore, angelica, bella e intelligente. Durante il corso della storia però Lotte si dimostra anche cattiva nei confronti del povero Werther, in alcuni casi lo delude terribilmente.
    Albert invece (il marito di Lotte) può essere considerato l’antagonista di questo romanzo, non ha una buona opinione del protagonista, ridicolizza e critica aspramente il suicidio, rappresenta tutto ciò che Werther non sopporta.
    Forse però il vero protagonista non è una persona, ma un sentimento: l’amore, capace di aprire la mente ed elevare l’anima. L’amore in questo caso non è qualcosa di terreno o umano, va oltre tutto ciò.
    Vorrei fare un appunto per quanto concerne il titolo dell’opera “I Dolori del giovane Werther” riportando questo: “La natura umana ha i suoi limiti: può sopportare gioia, dolore e affanno fino a un certo limite, superato il quale essa soccombe. Allora non si tratta qui di stabilire se uno sia debole o forte, ma se sia in grado di sopportare la quantità del suo dolore, morale o fisico.”

    ha scritto il 

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