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I dolori del giovane Werther

Di

Editore: La Spiga-Meravigli

3.8
(3077)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano , Turco , Finlandese , Polacco

Isbn-10: 8871007824 | Isbn-13: 9788871007823 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Nonostante tutti i giudizi negativi che ho letto su questo romanzo di Goethe, che condannavano il nichilismo del protagonista e il suo essere così vittima, devo dire che mi è molto piaciuto e che, olt ...continua

    Nonostante tutti i giudizi negativi che ho letto su questo romanzo di Goethe, che condannavano il nichilismo del protagonista e il suo essere così vittima, devo dire che mi è molto piaciuto e che, oltre a trattare la tematica dell'amore, parla di tante altre cose, che sono poi ciò che mi ha fatto piacere il libro così tanto. Certo, l'antipatia del protagonista ha colpito anche me, e di conseguenza non posso aumentare la valutazione

    ha scritto il 

  • 3

    Voglio credere che Werther in realtà non sia innamorato di Lotte, ma piuttosto dell’impossibilità stessa della sua passione. Un uomo che già nella prima giovinezza riconosce la totale assurdità del mo ...continua

    Voglio credere che Werther in realtà non sia innamorato di Lotte, ma piuttosto dell’impossibilità stessa della sua passione. Un uomo che già nella prima giovinezza riconosce la totale assurdità del mondo terreno, e che dunque si consacra volontariamente all’assurdità di un amore cui è negata a priori qualsiasi speranza di appagamento.

    Voglio credere che la disperata passione per Lotte non sia la causa della sua infelicità, del suo tedio di vivere (presente ben prima d’incontrarla), ma piuttosto una sua manifestazione. Che Werther nasconda, fin dalle primissime lettere, un innato desiderio d’infelicità, di morte, d’involarsi da un mondo impossibile.

    Voglio credere che sia così, perché l’alternativa (allettante) è relegarlo al ruolo di esaltato adolescente sentimentalista, immaturo e fastidiosamente querulo.

    ha scritto il 

  • 4

    WERTHER S'INNAMORA DI CARLOTTA E DI TUTTO CIO CHE FA PARTE DEL SUO MONDO MA LEI E' GIA SPOSATA CON ALBERTO E TUTTO CIO PORTERA' AD UN TRAGICO EPILOGO
    ROMANZO ROMANTICO SCRITTO COME FORMA EPISTOLARE U ...continua

    WERTHER S'INNAMORA DI CARLOTTA E DI TUTTO CIO CHE FA PARTE DEL SUO MONDO MA LEI E' GIA SPOSATA CON ALBERTO E TUTTO CIO PORTERA' AD UN TRAGICO EPILOGO
    ROMANZO ROMANTICO SCRITTO COME FORMA EPISTOLARE UNILATERALE CIOE' SOLO GLI SCRITTI CHE WERTHER INVIA AGLI AMICI MA NON LE RISPOSTE

    ha scritto il 

  • 4

    Nessun dubbio sulla grandiosità dell'autore, è un grande classico. Però tanti dubbi sul personaggio Werther, incapace di vivere al di fuori della sua passione. E questo, a mio avviso, non ne fa un ero ...continua

    Nessun dubbio sulla grandiosità dell'autore, è un grande classico. Però tanti dubbi sul personaggio Werther, incapace di vivere al di fuori della sua passione. E questo, a mio avviso, non ne fa un eroe triste ma un essere incapace di scontrarsi con le realtà della vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Passione o ragione?

    Drammone romantico con momenti di alta poesia. Ma il tema di fondo è un altro: è meglio vivere intensamente guidati dalla passione, con il rischio di non poter sopportare i tormenti del cuore, oppure ...continua

    Drammone romantico con momenti di alta poesia. Ma il tema di fondo è un altro: è meglio vivere intensamente guidati dalla passione, con il rischio di non poter sopportare i tormenti del cuore, oppure farsi guidare dalla ragione e dall'equilibrio, amando meno ma restando a galla nelle difficoltà della vita? Ecco una questione su cui gli uomini non potranno mai trovare un accordo e sulla quale si accenderanno sempre vive discussioni. Ed ecco ciò che rende quest'opera immortale attraverso i secoli.

    ha scritto il 

  • 3

    "È una cosa ben monotona il genere umano. I più sgobbano la massima parte del tempo per campare; e quel pochetto di libertà che avanza li tormenta così che si stillano il cervello in cerca di espedien ...continua

    "È una cosa ben monotona il genere umano. I più sgobbano la massima parte del tempo per campare; e quel pochetto di libertà che avanza li tormenta così che si stillano il cervello in cerca di espedienti d'ogni sorta per disfarsene. O destino dell'uomo!"

    ha scritto il 

  • 4

    Povero Werther, un amore così puro finito così male, un animo così profondo distrutto dal dolore, tutto questo tempo sprecato dietro a una donna che non avrà mai. Nonostante la sdolcinatezza di alcuni ...continua

    Povero Werther, un amore così puro finito così male, un animo così profondo distrutto dal dolore, tutto questo tempo sprecato dietro a una donna che non avrà mai. Nonostante la sdolcinatezza di alcuni punti non ho potuto fare a meno di provare una pena infinita per il giovane Werther, e di soffrire insieme a lui. Poche anime in questo facile mondo moderno possono capirti, amico mio, e io, ahimé, sono una di queste.

    ha scritto il 

  • 5

    Parlavamo del punto G io e Krakovia nella comunità scientifica è risaputo riprovato che il punto G non esiste ma tra le pigne, tra i subumani l'orgasmo è tutto, una delle mie ex ragazze mi ha lasciato ...continua

    Parlavamo del punto G io e Krakovia nella comunità scientifica è risaputo riprovato che il punto G non esiste ma tra le pigne, tra i subumani l'orgasmo è tutto, una delle mie ex ragazze mi ha lasciato perché non le trovavo il punto G. L'ultima volta che siamo stati insieme glielo stavo cercando con tutto l'impegno che si puo' mettere nella ricerca di qualcosa che non esiste, ero lì tra le sue cosce che le cercavo il punto G ero piegato, inginocchiato come pregassi dio, se fosse esistito lo avrei pregato veramente, fammi trovare questo punto di merda e facciamola finita, io toccavo, rovistavo, infilavo dita mi sono mappato la sua fica così bene che quando ho finito solo il pensiero di scoparmela di nuovo mi faceva vomitare, le ho detto allora senti, il punto G non esiste, smettiamola con questa cazzata, e lei questo mio linguaggio da maleducato non le è andato giù e via, mi ha mandato affanculo si è rivestita e non l'ho rivista mai più, un gran sollievo.

    ha scritto il 

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