I dolori del giovane Werther

Di

Editore: La Spiga-Meravigli

3.8
(3384)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano , Turco , Finlandese , Polacco , Olandese

Isbn-10: 8871007824 | Isbn-13: 9788871007823 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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    E va bene, è un’opera famosa e almeno ora so di cosa si tratta, ma non mi ha conquistata, non completamente.
    Mi è piaciuta la forma di romanzo epistolare e ho apprezzato molto il linguaggio, la ricche ...continua

    E va bene, è un’opera famosa e almeno ora so di cosa si tratta, ma non mi ha conquistata, non completamente.
    Mi è piaciuta la forma di romanzo epistolare e ho apprezzato molto il linguaggio, la ricchezza lessicale e la capacità di rendere le moltissime sfumature dell’animo umano (mi ha ricordato un po’ Jane Austen), i paesaggi e le atmosfere. Ma alla mia età non le reggo proprio le sofferenze d’amore del protagonista. Werther passa da un innamoramento ad una passione che annebbia la ragione e, più che il romanticismo letterario tra ‘700 e ‘800, mi ricorda le immaturità adolescenziali di tutti i tempi. Ottima lettura.
    [Radio 3. Ad alta voce. Tempo 5 ore. Lettura di Toni Servillo. Traduzione di Paola Capriolo.]

    ha scritto il 

  • 2

    Non pensavo avrei mai potuto desiderare tanto intensamente che qualcuno si facesse fuori liberando dalle proprie angosce se stesso... e soprattutto me!

    ha scritto il 

  • 5

    Io sono solamente un pellegrino sulla terra; voi siete di meglio?

    Non l'avevo mai letto integralmente e solo lontane reminiscenze scolastiche lo collocavano come opera-simbolo dello Sturm und Drang. Primo Romanticismo.
    C'è poco da dire (difatti è stato detto moltiss ...continua

    Non l'avevo mai letto integralmente e solo lontane reminiscenze scolastiche lo collocavano come opera-simbolo dello Sturm und Drang. Primo Romanticismo.
    C'è poco da dire (difatti è stato detto moltissimo): è sublime. E di fronte al sublime -specie se si tratta di romanzi d'amore- si può reagire in modi diversi. Col silenzio, anche. Oppure stupore, empatia, compassione...
    Gesualdo Bufalino (Il Malpensante) reagì col cinismo: "Quel colpo di pistola ci ha risparmiato, quanto meno, i dolori del vecchio Werther". Toccata e fuga, insomma. Fuga da Werther o fuga da se stesso?

    ha scritto il 

  • 1

    Questo libro volevo leggerlo da tantissimo tempo, ma alla fine si è rivelata un po' una delusione. Forse avrei dovuto iniziare ad approcciarmi a Goethe con altri libri. Questo l'ho trovato poco convin ...continua

    Questo libro volevo leggerlo da tantissimo tempo, ma alla fine si è rivelata un po' una delusione. Forse avrei dovuto iniziare ad approcciarmi a Goethe con altri libri. Questo l'ho trovato poco convincente, soprattutto per la mancanza delle lettere di risposta, ed essendo tutto un romanzo epistolare credo fosse necessario per comprenderlo fino in fondo. Forse lo stile così romantico, così anche lirico non fanno per me. Forse è semplicemente passato troppo tempo ed è quindi difficile leggerlo adesso. Non mi riesco a calare nell'atmosfera, non provo empatia ed anzi, trovo che sia un po' troppo lento. Peccato, perché speravo davvero mi piacesse.

    ha scritto il 

  • 2

    Di certo il romanzo ha risentito del passare del tempo, sicuramente lo struggimento tipicamente romantico ha poco a che vedere con il mondo contemporaneo e altrettanto certamente sono io a non essere ...continua

    Di certo il romanzo ha risentito del passare del tempo, sicuramente lo struggimento tipicamente romantico ha poco a che vedere con il mondo contemporaneo e altrettanto certamente sono io a non essere riuscita ad immedesimarmi nelle atmosfere dell'epoca... Ma questo breve romanzo epistolare mi ha annoiata profondamente, mi ha annoiato il giovane (e inetto) Werther, mi ha tediata il suo amore folle per Lotte, cosi' come le sue lacrime, che sono scorse copiose ad ogni minima emozione. Mi spiace non essere stata in grado di cogliere tutto quello che tanti altri hanno visto in quest'opera, forse manco di sensibilita´, ma rimane che la figura di questo protagonista tormentato ha mosso in me solo i peggiori sentimenti, non ho provato compassione, ne´comprensione, e non ho rilevato nulla del capolavoro, nemmeno lo stile di scrittura ha saputo colpirmi in modo particolare. Davvero deludente.

    ha scritto il 

  • 4

    Prima della lettura: dal titolo si prospetta una palla epica. Il fatto che sia scritto in forma epistolare, poi, peggiora il mio pregiudizio. Ma è un classico che va letto. Vediamo se Goethe riesce a ...continua

    Prima della lettura: dal titolo si prospetta una palla epica. Il fatto che sia scritto in forma epistolare, poi, peggiora il mio pregiudizio. Ma è un classico che va letto. Vediamo se Goethe riesce a farmi cambiare idea.

    Durante la lettura: Molto interessante la disquisizione sul suicidio. Da un lato Alberto che lo condanna pienamente, non comprendendo un atto così estremo; dall'altro Werther, che sembra comprendere i sentimenti del suicida fin troppo bene. Il gesto con cui questo confronto comincia è un po' ridicolo, ma si addice bene all'impulsività del Werther.
    Il linguaggio è notevole (bravo il traduttore di questa edizione, Giuseppe Antonio Borghese): a volte pare poesia scritta in prosa.

    Dopo la lettura: ok, triste forte. Però il saggio di Thomas Mann, a conclusione di questa edizione, dà un senso al libro, ponendolo nella sua cornice storica e analizzandolo un po' più a fondo.
    Nel complesso, è valsa la pena di leggerlo e non è stato così male come mi aspettavo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho iniziato questo libro per puro caso e l'ho letto in pochissime ore. Scorrevole, breve, ma sublime. Per puro caso è diventato il mio libro preferito.
    Tratta di un amore condannato a non iniziare mai ...continua

    Ho iniziato questo libro per puro caso e l'ho letto in pochissime ore. Scorrevole, breve, ma sublime. Per puro caso è diventato il mio libro preferito.
    Tratta di un amore condannato a non iniziare mai sin dal primo incontro, di un amore intenso e straziante capace di consumarti fino all'ultimo, fino a farti perdere la ragione e la voglia di tutto il resto.

    ha scritto il 

  • 4

    Intrappolato nelle proprie ossessioni d'amore. Purtroppo quando l'amore non è corrisposto fondamentalmente sono due le strade da percorrere; andare avanti e lasciarsi tutto alle spalle o restare impri ...continua

    Intrappolato nelle proprie ossessioni d'amore. Purtroppo quando l'amore non è corrisposto fondamentalmente sono due le strade da percorrere; andare avanti e lasciarsi tutto alle spalle o restare imprigionato in un amore che non si può avere, portandosi fino all'estrema impossibilità di vivere senza tale amore. Davvero un bel romanzo, scritto in maniera magistrale.

    ha scritto il 

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