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I dolori del giovane Werther

Di

Editore: La Spiga-Meravigli

3.8
(3046)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano , Turco , Finlandese , Polacco

Isbn-10: 8871007824 | Isbn-13: 9788871007823 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Passione o ragione?

    Drammone romantico con momenti di alta poesia. Ma il tema di fondo è un altro: è meglio vivere intensamente guidati dalla passione, con il rischio di non poter sopportare i tormenti del cuore, oppure farsi guidare dalla ragione e dall'equilibrio, amando meno ma restando a galla nelle difficoltà d ...continua

    Drammone romantico con momenti di alta poesia. Ma il tema di fondo è un altro: è meglio vivere intensamente guidati dalla passione, con il rischio di non poter sopportare i tormenti del cuore, oppure farsi guidare dalla ragione e dall'equilibrio, amando meno ma restando a galla nelle difficoltà della vita? Ecco una questione su cui gli uomini non potranno mai trovare un accordo e sulla quale si accenderanno sempre vive discussioni. Ed ecco ciò che rende quest'opera immortale attraverso i secoli.

    ha scritto il 

  • 3

    "È una cosa ben monotona il genere umano. I più sgobbano la massima parte del tempo per campare; e quel pochetto di libertà che avanza li tormenta così che si stillano il cervello in cerca di espedienti d'ogni sorta per disfarsene. O destino dell'uomo!"

    ha scritto il 

  • 4

    Povero Werther, un amore così puro finito così male, un animo così profondo distrutto dal dolore, tutto questo tempo sprecato dietro a una donna che non avrà mai. Nonostante la sdolcinatezza di alcuni punti non ho potuto fare a meno di provare una pena infinita per il giovane Werther, e di soffri ...continua

    Povero Werther, un amore così puro finito così male, un animo così profondo distrutto dal dolore, tutto questo tempo sprecato dietro a una donna che non avrà mai. Nonostante la sdolcinatezza di alcuni punti non ho potuto fare a meno di provare una pena infinita per il giovane Werther, e di soffrire insieme a lui. Poche anime in questo facile mondo moderno possono capirti, amico mio, e io, ahimé, sono una di queste.

    ha scritto il 

  • 5

    Parlavamo del punto G io e Krakovia io le dicevo che Wikipedia inglese diceva che il punto G non esiste, lo dice Wikipedia cazzo, e lei invece sosteneva il contrario ma non che il punto G esiste ma che esiste un punto che è più sensibile e che non è assoluto, ma varia dal mom ...continua

    Parlavamo del punto G io e Krakovia io le dicevo che Wikipedia inglese diceva che il punto G non esiste, lo dice Wikipedia cazzo, e lei invece sosteneva il contrario ma non che il punto G esiste ma che esiste un punto che è più sensibile e che non è assoluto, ma varia dal momento, dalle persone con cui si scopa, dall'ambiente in cui si scopa, dalla temperatura dell'ambiente in cui si scopa, dalla superficie su cui si sta mentre si scopa, dal movimento che si fa quando si scopa, e da altre variabili che per comodità la gente chiama punto G. Ah, ho detto io, come la gente pensa che dio sia la risposta a ogni mistero, esatto, per me non è un punto, ma è il contesto, fa lei, e mi viene in mente il dilemma della coppetta e del cono ma non ne ho parlato. Ti rendi conto i problemi che crea questo punto G?, ho detto, no, ha detto lei, e allora le ho raccontato di una delle mie 623 fidanzate una che pretendeva che le trovassi il punto G ogni volta che scopavamo, immagina che palle, ho detto io, lì a cercare, è qui?, no, è qui?, no, e allora magari sarà qui, no, e concentrato corrucciato a cercare questo punto da tutte le parti su tutte le pareti una rottura di palle gigante, vi siete lasciati per questo immagino, ha detto Krakovia, certo, e pure perché era una pigna metafisica, aveva tutti i tipi di stupidità, non capiva niente di musica, non leggeva, coi numeri lascia perdere con la logica neanche, se la cavava in società, aveva facoltà subumane sviluppate, la sua intelligenza spaziale era mediocre, ma ecco, si muoveva benissimo, aveva pieno controllo del suo corpo e per questo mi ha fregato, una gran fregna, pigna ma fregna, aveva questi due punti che tenevano tutto su. Mmmh, ha detto Krakovia, sei il solito maiale, ma tutto questo parlare di punti G mi ha fatto venire voglia di scopare, ti va?, ok, ho detto io, e abbiamo scopato ed è stato sconcertante e per questo io e lei scoperemo solo un'altra volta e ne parlerò il 16 Novembre 2014, per il resto quando saremo insieme preferiremo mettere su la buona musica.

    ha scritto il 

  • 1

    Spero di non ferire l'animo di nessuno con il mio umile e personalissimo parere su questo libro. In una sola parola lo definisco " penoso ", di una noia mortale, ripetitivo, non interessante, banalissimo, scontato. Non mi ha legato alle pagine neanche un po', non mi ha creato curiosità e soprattu ...continua

    Spero di non ferire l'animo di nessuno con il mio umile e personalissimo parere su questo libro. In una sola parola lo definisco " penoso ", di una noia mortale, ripetitivo, non interessante, banalissimo, scontato. Non mi ha legato alle pagine neanche un po', non mi ha creato curiosità e soprattutto non mi ha emozionato per niente.

    ha scritto il 

  • 2

    E' un mio limite: non amo Goethe e il suo romanticismo troppo di "maniera", eccessivo, quasi fastidioso. Se sono riuscita comunque a trovare spunti interessanti nelle "Affinità elettive" non sono proprio riuscita ad apprezzare in alcuna parte il Werther.

    ha scritto il 

  • 5

    "Ero prostrato e mi sento ancora l'animo furente. Avrei desiderato che alcuno mi avesse parlato apertamente, da poterlo infilzare con la spada; mi sentirei sollevato se potessi vedere sangue. Cento volte ho impugnato una lama per conficcarmela nel cuore. Si dice di una nobile razza di cavalli, ch ...continua

    "Ero prostrato e mi sento ancora l'animo furente. Avrei desiderato che alcuno mi avesse parlato apertamente, da poterlo infilzare con la spada; mi sentirei sollevato se potessi vedere sangue. Cento volte ho impugnato una lama per conficcarmela nel cuore. Si dice di una nobile razza di cavalli, che quando si sentono accaldati e affaticati si aprono istintivamente una vena, per respirare più liberamente. Spesso anch'io vorrei aprimi una vena che mi desse libertà eterna."

    ha scritto il 

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