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I falsari

Di

Editore: Bompiani (Tascabili Romanzi e Racconti, 912)

4.1
(136)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 442 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845214125 | Isbn-13: 9788845214127 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: Oreste Del Buono

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Pubblicato nel 1925, "I falsari" è un atto d'accusa nei confronti della letteratura per la mancanza di coraggio, per lo scarso approfondimento, per l'oscura coscienza, per essere complice nella costruzione della menzogna sociale, dello psicologismo facile e assolutorio. Un'autentica aggressione al romanzo, che l'autore sviluppa all'interno di un romanzo. Ne sono protagonisti un gruppo di giovani e adulti, un intrico di personaggi e destini, partecipi del malessere e dell'ansia del tempo tra le due guerre mondiali.In appendice: "Diario dei falsari" di André Gide.
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  • 5

    Se siete in grado di leggerlo in lingua originale o di trovare un'edizione diversa da questa Bompiani, vi risparmiate di innervosirvi per i continui refusi.

    ha scritto il 

  • 4

    mondare

    un libro complicato. Non complicato nel suo leggersi, ma nel capire cosa volesse dirci l'autore. Ci chiede di rileggerlo, non leggerlo. E io non lo farò -colpa mia- ma non so se per me un libro è questo. E' bello, davvero, ma il non capire, la mia ignoranza, mi può davvero essere imputata? (L'ign ...continua

    un libro complicato. Non complicato nel suo leggersi, ma nel capire cosa volesse dirci l'autore. Ci chiede di rileggerlo, non leggerlo. E io non lo farò -colpa mia- ma non so se per me un libro è questo. E' bello, davvero, ma il non capire, la mia ignoranza, mi può davvero essere imputata? (L'ignoranza è una colpa, direbbe qualcuno, ma a me non mi hanno convinto mai questi giudici così severi)

    ha scritto il 

  • 5

    Sarò breve e conciso...

    ... IL CAPOLAVORO DEI CAPOLAVORI.
    DIRETTAMENTE TRA I LIBRI PREFERITI, SE NON IL PREFERITO IN ASSOLUTO.
    C'E' TUTTO, TUTTO! E' TUTTO!
    DA OGGI E' LA MIA NUOVA BIBBIA. QUANDO AVRO' BISOGNO DI RISPOSTE, LO APRIRO' E "I FALSARI" DI GIDE - CHE SIA GLORIFICATO NEI SECOLI DEI SECOLI QUES ...continua

    ... IL CAPOLAVORO DEI CAPOLAVORI.
    DIRETTAMENTE TRA I LIBRI PREFERITI, SE NON IL PREFERITO IN ASSOLUTO.
    C'E' TUTTO, TUTTO! E' TUTTO!
    DA OGGI E' LA MIA NUOVA BIBBIA. QUANDO AVRO' BISOGNO DI RISPOSTE, LO APRIRO' E "I FALSARI" DI GIDE - CHE SIA GLORIFICATO NEI SECOLI DEI SECOLI QUESTO SANTO E DIABOLICO UOMO - ME LE DARA'.
    COSA ASPETTATE A LEGGERLO?

    ha scritto il 

  • 4

    Come si fa a osservare il mondo con i suoi occhi?

    Mi permetto di scindere questa mia breve recensione in due parti: il romanzo e l’edizione di Bompiani.
    1. Questa edizione è carica di refusi. Quasi uno per pagina. Bonpiani poteva fare il suo lavoro di editore prima di andare in stampa.
    2. Il romanzo è di una finezza straordinaria. Gi ...continua

    Mi permetto di scindere questa mia breve recensione in due parti: il romanzo e l’edizione di Bompiani.
    1. Questa edizione è carica di refusi. Quasi uno per pagina. Bonpiani poteva fare il suo lavoro di editore prima di andare in stampa.
    2. Il romanzo è di una finezza straordinaria. Gide è intelligente, acuto. Il suo modo di indagare nella psiche umana è stupefacente. La sua capacità di moltiplicare i punti di vista narrativi, conferendo a ognuno profondità e carattere, rende il romanzo vivo e pulsante. Il suo linguaggio è ricco e accurato. La sola cosa che devo ammettere che mi scomoda è l’intelligenza troppo marcata di tutti i personaggi. Alcuni sono solo dei ragazzi e la loro erudizione va troppo lontano. Tutti, senza esclusione, sembrano i migliori allievi di un école préparatoire. E questo impedisce di riconoscerci e di sentirli come reali. Ci sono troppi intellettuali, nei Falsari. Portano con sé l’odore ammuffito delle librerie. Un romanzo da solottino e sala del té. Eppure la dolcezza di Gide rappacifica tutti i miei dubbi. La sua sensibilità è contagiosa. Come si fa a osservare il mondo con i suoi occhi? Me lo chiedo e so che non ci riuscirò mai.

    ha scritto il 

  • 3

    “Potrebbe essere continuato”...

    Però ad un certo punto finisce. E aggiungo io: finalmente!
    Oh, scritto bene è scritto bene, ma tutto questo voler épater le bourgeois alla fine mi ha proprio stancato. I personaggi del romanzo, Edouard in testa – sotto il quale si nasconde lo stesso Gide – omosessuale e scrittore (st ...continua

    Però ad un certo punto finisce. E aggiungo io: finalmente!
    Oh, scritto bene è scritto bene, ma tutto questo voler épater le bourgeois alla fine mi ha proprio stancato. I personaggi del romanzo, Edouard in testa – sotto il quale si nasconde lo stesso Gide – omosessuale e scrittore (sta scrivendo un romanzo intitolato, guarda caso, I falsari), mi sono risultati tutti antipatici, a volte insopportabili. Se questo era lo scopo dell'autore, come sembra, gli è riuscito benissimo. Però trascorrere più di quattrocento pagine in compagnia di gente che prenderesti a sberle una pagina sì e un'altra sì alla fine risulta esasperante.

    ha scritto il 

  • 3

    Comincio ad avere dei dubbi! Ho letto con continuità, senza noia, il libro eppure non posso dire che mi sia particolarmente piaciuto. Ma non é che tutta questa frenesia per una nuova letteratura che attraversava gli anni dell'inizio del novecento non si sia risolta che nella creazione di "boiate ...continua

    Comincio ad avere dei dubbi! Ho letto con continuità, senza noia, il libro eppure non posso dire che mi sia particolarmente piaciuto. Ma non é che tutta questa frenesia per una nuova letteratura che attraversava gli anni dell'inizio del novecento non si sia risolta che nella creazione di "boiate pazzesche" come la più grande boiata tra tutte: Ulisse di Joyce.
    "Se conduciamo bene il nostra affare, e per questo potete contare su di me, non vi do neppure due anni di tempo, perché un poeta di domani si creda disonorato se quello che vuole dire risulta intellegibile."
    Questa splendida proposizione, messa in bocca ad uno dei personaggi di Gide, spiega una montagna di cose sul modernismo a tutti i costi. Gide naturalmente scrive per farsi capire e cerca, a modo suo, di essere onesto nel tratteggiare i personaggi della sua storia; una storia che però Lui ritiene non debba né essere perfettamente compiuta nè essere completamente coerente lasciando al lettore il compito di risolvere le questione aperte e/o non concluse.
    Però a "me mi piacciono" le storie coerenti e ben concluse si vede che sono troppo banale.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuta soprattutto quell'atmosfera parigina degli anni '20, dove si respirava una voglia di reinventare, di scoprire, di scardinare. Padri che deplorano i figli scapestrati altrui, quando i proprio. Ah! questa gioventù di oggi. Eppure che fermento, che vitalità; e il novecento non era che ...continua

    Mi è piaciuta soprattutto quell'atmosfera parigina degli anni '20, dove si respirava una voglia di reinventare, di scoprire, di scardinare. Padri che deplorano i figli scapestrati altrui, quando i proprio. Ah! questa gioventù di oggi. Eppure che fermento, che vitalità; e il novecento non era che agli inizi. Peccato che i refusi e gli errori di stampa guastino un po' la lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Il cattivo romanziere costruisce i suoi personaggi, li dirige e li fa parlare. Il vero romanziere li ascolta e li guarda agire, li sente parlare prima di conoscerli ed è dopo averli ascoltati che capisce a poco a poco chi siano. E' questa l'impressione che si ha leggendo quest'opera, anche grazie ...continua

    Il cattivo romanziere costruisce i suoi personaggi, li dirige e li fa parlare. Il vero romanziere li ascolta e li guarda agire, li sente parlare prima di conoscerli ed è dopo averli ascoltati che capisce a poco a poco chi siano. E' questa l'impressione che si ha leggendo quest'opera, anche grazie alle informazioni che l'autore ci dà sulla genesi del romanzo, grazie ai quaderni e ai diari che contengono gli appunti preparatori. Il romanzo è molto particolare, e si snoda, come un'ellisse, intorno a due fuochi, il buono Edouard, e il cattivo Passavant. Tra di loro e intorno a loro, si muovono, parlano, agiscono, tutta una serie di giovani con le loro inquietudini sentimentali, religiose, filosofiche, morali, etiche. E si affrontano tanti temi, dall'amore all'omosessualità, dalla religione alla morale, fino anche alla finalità della letteratura. La struttura del romanzo è singolare, in quanto si alterna la parte "romanzo" con i "diari di Edouard". Il linguaggio semplice e volutamente piatto e sotto tono a tratti, pur trattando di temi complessi e affascinanti. Nelle dichiarate intenzioni dell'autore, non si ricercano lettori pigri o che vogliono essere rassicurati. Troppi scrittori lo fanno di mestiere.

    ha scritto il 

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