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I falsificatori

Di

Editore: Fazi editore

3.6
(127)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 526 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Greco

Isbn-10: 8864111212 | Isbn-13: 9788864111216 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lisa crea

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Questa è la storia di un'organizzazione segreta internazionale, il "Consorzio per la Falsificazione della Realtà", che da tempo immemore, senza che nessuno ne abbia mai sospettato l'esistenza, reinventa il reale per fini e moventi ignoti ai suoi stessi membri. Questa è la storia di cosa si nasconde dietro ad alcuni degli eventi che hanno costituito le fondamenta stesse del nostro tempo: di Laika, la cagnetta lanciata nello spazio, che non è mai esistita; di Cristoforo Colombo, che non hai mai scoperto l'America; dei "presunti" archivi della STASI e di molto altro ancora. Questa è la storia di un gruppo di infiltrati geniali che, giorno dopo giorno, hanno stabilito le coordinate della tua vita, i tuoi punti di riferimento, le tue idiosincrasie, le tue certezze. Perché la tua realtà, così come la realtà di chi ti ha preceduto, è opera loro. Ed è la storia di un giovane uomo, ingaggiato dal CFR, che tenta di comprendere per chi o per cosa lavori davvero. Narrazione vertiginosa e paranoica al contempo, opera d'avventura, di spionaggio e d'attualità, "I falsificatori" catalizza le ossessioni di Borges, Dick e Le Carré in un thriller nel quale, dietro la riflessione sull'informazione e la rappresentazione del mondo, si staglia l'ombra di uno scrittore-demiurgo che ci conduce dove vuole, qualunque sia lo scenario descritto. E noi gli crediamo sempre, anche quando non vorremmo. Perché, in quel che Antoine Bello ci racconta, l'illusione di verità è tale da darci un brivido.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Quattro stelle per i primi due terzi. Poi ho subito una battuta d'arresto nella lettura, forse perché il tono, piuttosto leggero fino a quel momento, simile allo stato d'animo del protagonista, che si sta divertendo, diventa più serio, troppo serio e troppo improvvisamente.
    Mi ha fatto veni ...continua

    Quattro stelle per i primi due terzi. Poi ho subito una battuta d'arresto nella lettura, forse perché il tono, piuttosto leggero fino a quel momento, simile allo stato d'animo del protagonista, che si sta divertendo, diventa più serio, troppo serio e troppo improvvisamente.
    Mi ha fatto venire in mente che la mia professoressa di prima e seconda media diceva che, se si scrive una fiaba, gli elementi fantastici devono essere lì da subito, non posso iniziare una narrazione realistica e d'un tratto farci spuntare dentro gnomi, o fate e troll. In sostanza, diceva questa prof., fin dall'inizio deve essere chiaro a che genere appartiene quello che sto scrivendo.
    Ora, non so se questa sia una regola che vale per ragazzetti da scuola media, non penso che possa essere valida in generale, però probabilmente va intesa come un'ammonizione: se mescoli i generi, rischi di ottenere un cattivo risultato. Forse è un po' quello che è successo in questo caso: da una commedia pseudofantascientifica vuole passare alla tragedia, e il passaggio, a parer mio, non gli è riuscito.
    Comunque, l'idea di base del romanzo non è niente male, e la realizzazione pure mi sta piacendo, nonostante il difetto che ho spiegato sopra.
    Peccato aver scoperto che c'è un seguito, chissà se in biblioteca lo troverò?

    Riprendo la recensione a lettura terminata, e inserisco lo spoiler perché in realtà quello che mi aveva lasciata perplesso è un evento che poi, quando ormai mi ci ero rassegnata, viene risolto da un colpo di scena.
    Però il finale risulta tronco, davvero troppo anche per un romanzo che preveda un seguito, per cui la valutazione si assesta su 3 stelle, con beneficio del dubbio: bisogna vedere come l'autore risolve il tutto nel secondo libro (sempre ammesso e non concesso che io riesca a procurarmelo...)

    ha scritto il 

  • 5

    Continua...

    ...e per fortuna aggiungo io! Ci sarei rimasto troppo male se fosse finito così!


    Scusate lo sfogo, ma quando ho acquistato questo libro non sapevo che fosse composto da più parti e mano a mano che mi avvicinavo alla fine, mano a mano che le pagine da leggere diminuivano, mi sentivo come s ...continua

    ...e per fortuna aggiungo io! Ci sarei rimasto troppo male se fosse finito così!

    Scusate lo sfogo, ma quando ho acquistato questo libro non sapevo che fosse composto da più parti e mano a mano che mi avvicinavo alla fine, mano a mano che le pagine da leggere diminuivano, mi sentivo come se il finale arrivasse troppo presto, come se fossimo ancora nel pieno del viaggio e l'autore stesse per chiudere il libro in tutta fretta. Ma per fortuna non è stato così, quella scritta "Continua..." ha riacceso la speranza di leggere un finale all'altezza del resto. Ora devo solo procurarmi la seconda parte.

    Parliamo del libro ora. L'idea è geniale tanto è verosimile. Una società segreta il cui unico scopo è cambiare la realtà costruendo scenari supportati da prove false. La classica teoria del complotto.

    In questa prima parte seguiamo l'ingresso nel CFR (così si chiama la società) di Sliv Dartunghuver, il nostro tanto talentuoso quanto ambizioso protagonista, i suoi tanti viaggi per il mondo ed i suoi colleghi, uno più affascinante dell'altro.

    Il libro ti cattura sin dalla prima pagina, si divora in pochissimo nonostante le oltre 500 pagine e, cosa più importante di tutte, non ti permette di staccarti. Ogni volta che devi smettere la lettura è un peccato.

    Consigliatissimo. Mi ha preso troppo. Spero che la seconda parte si mantenga allo stesso livello.

    ha scritto il 

  • 1

    Un libro senza capo nè coda: non è un thriller in quanto totalmente sprovvisto di azione, e non è un giallo psicologico, in quanto non vi sono misteri da risolvere. L'idea di fondo è buona, ma la scrittura è superficiale e certi dialoghi sono irritanti quanto a banalità. Da evitare

    ha scritto il 

  • 4

    E se...?

    ...tutta la nostra storia fosse un cumulo grosso così di balle? O più facilemnte se qualcuno desse un colpo al cerchio ed uno alla botte per far funzionare le cose? Non è detto che sia così ma potrebbe essere, basta questo dubbio per farsi catturare da una storia che, sì, è di fantasia ma volendo ...continua

    ...tutta la nostra storia fosse un cumulo grosso così di balle? O più facilemnte se qualcuno desse un colpo al cerchio ed uno alla botte per far funzionare le cose? Non è detto che sia così ma potrebbe essere, basta questo dubbio per farsi catturare da una storia che, sì, è di fantasia ma volendo anche no.
    Merita di essere letto assieme al secondo capitolo.
    Tutte le forazture storiche... sì, bè, sono forzature appunto! ;-)

    ha scritto il 

  • 3

    Io e le mia amichette ogni tanto facciamo a inventare storie per i genitori, ma questi falsificatori lo fanno per ingannare il mondo intero. Una specie di massoneria che esiste da chissà quanto tempo che modifica ciò che è accaduto. Loro dicono che è per il bene dell'umanità che si sono inventati ...continua

    Io e le mia amichette ogni tanto facciamo a inventare storie per i genitori, ma questi falsificatori lo fanno per ingannare il mondo intero. Una specie di massoneria che esiste da chissà quanto tempo che modifica ciò che è accaduto. Loro dicono che è per il bene dell'umanità che si sono inventati la cagnetta Laika e un sacco di altre cose. Ma è davvero così? Non sono tanto sicura e nemmeno il protagonista. E' tutto talmente intriso di paranoia che non so se ridere o piangere, dovrei sapere com'è quando tutto non è ciò che sembra, ma mi resta un po' di mal di pancia e sono sicura che non è stato il funghetto.

    ha scritto il 

  • 3

    Andata....

    Il libro termina con una pagina bianca con su scritto "continua...", A questo punto ritengo che il libro vada valutato (purtroppo) alla luce del seguito, che non so se leggerò.
    Questa lettura è stata piuttosto ostica e direi noiosa fino alla ultime 200 pagine circa, quando la vicenda del pr ...continua

    Il libro termina con una pagina bianca con su scritto "continua...", A questo punto ritengo che il libro vada valutato (purtroppo) alla luce del seguito, che non so se leggerò.
    Questa lettura è stata piuttosto ostica e direi noiosa fino alla ultime 200 pagine circa, quando la vicenda del protagonista, l'agente Sliv, diventa più pregnante.
    Più che un romanzo a sé stante, sembra il lungo antefatto di una vicenda che dovrebbe prendere corpo nel libro successivo. Un po' come le partite di calcio che si giocano nell'ottica dell'andata e del ritorno e il risultato finale del primo incontro rende il match a campi invertiti aperto ad ogni risultato.

    ha scritto il 

  • 3

    genere non identificato: un fanta-nonsoché; godibile complessivamente, intrigante di quando in quando, difficilmente avrà un ampio successo, ma forse mi sbaglio: sono un pessimista per abitudine.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo costruito intorno a un'idea che funziona - vale a dire che buona parte dei fatti che ci vengono narrati siano frutto di una falsificazione operata in maniera sistematica da un'organizzazione a ciò preposta - ma mi ha deluso il fatto che il lettore sia per forza obbligato a leggere il segu ...continua

    Romanzo costruito intorno a un'idea che funziona - vale a dire che buona parte dei fatti che ci vengono narrati siano frutto di una falsificazione operata in maniera sistematica da un'organizzazione a ciò preposta - ma mi ha deluso il fatto che il lettore sia per forza obbligato a leggere il seguito: si tratta, a ben vedere, non già di un romanzo completo, ma di una prima parte.

    ha scritto il 

  • 3

    Magari è tutto vero

    Scrittura precisa e scarna, persino disadorna; storia, alla fin fine, che gira un po' troppo intorno a sè stessa, ma un'idea di fondo così bella che uno non ci sta tanto a pensare e arriva in fondo alle 500 e passa pagine senza troppi sforzi.
    Tre stelle non vuol dir "così così".

    ha scritto il