I fantasmi del cappellaio

Di

Editore: CDE

4.1
(730)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 238 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: A000053392 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Frausin Guarino

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Una piccola città, La Rochelle, immersa in una gelida pioggia autunnale; borghesi apparentemente insospettabili che giocano a bridge; una serie di strani delitti che viene improvvisamente a turbare la vita della città; e due personaggi (il cappellaio, agiato e rispettabile commerciante, e il "piccolo sarto" armeno con addosso il suo irrimediabile odore di aglio e di miseria) che si osservano in una comunicazione tragica e segreta: due sguardi consapevoli, due punti di vista contrapposti e complementari fino alla reciproca dipendenza, fino alla complicità, si affrontano in una sorta di controcampo investigativo di altissima tensione drammatica.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Quando leggo un romanzo di Simenon ho come la sensazione che sia il migliore fra quelli letti, per ricredermi puntualmente al successivo, ma in questo caso, “I fantasmi del cappellaio”, sono presenti ...continua

    Quando leggo un romanzo di Simenon ho come la sensazione che sia il migliore fra quelli letti, per ricredermi puntualmente al successivo, ma in questo caso, “I fantasmi del cappellaio”, sono presenti gli elementi più salienti della scrittura di Simenon, innanzi tutto il respiro balzachiano tipico di alcuni particolari romanzi, e poi ci sono due fra i temi più amati dallo scrittore: l’osservazione della vita degli altri attraverso una finestra e il tema dello straniero, del diverso. Un viaggio dentro la mente dell'assassino, in cui Simenon cerca di spiegare tramite le parole del protagonista cosa si nasconde dietro gli apparenti gesti di un folle... Siamo a la Rochelle, piccolo paesino di borghesi, di professionisti, di "gente per bene" e di gente umile, il sarto, i pescivendoli, i commessi di negozio, le cameriere... una serie di delitti apparentemente inspiegabili (tranne che ovviamente per l'assassino) e un uomo umile che assiste ad uno degli omicidi e non può far nulla per denunciare per tanti motivi... prima di tutto la mancanza di prove concrete, secondo proprio perchè così di umili origini rischierebbe di essere preso per bugiardo, di accusare un altro per proteggere se stesso, terzo la rispettabilità intoccabile dell'assassino, nessuno crederebbe ad un umile dei bassi fondi accusare un così rispettabile signore... insomma che fare? e poi ci sono quei ventimila franchi messi come taglia per chiunque sappia qualcosa o abbia visto qualcosa a proposito degli omicidi o dell'assassino! proprio lui che ha visto tutto e sa tutto rischia di diventare complice inconsapevole di un assassino spietato che uccide per un senso di giustizia che nessuno potrebbe capire all'infuori di lui... e già... Un giallo appassionante dove l'introspettività dei personaggi la fa da padrone, dove ogni cosa per assurda che sia viene spiegata fino alla minima cosa e dove tutto alla fine ha un senso e il cerchio si chiude facendoci tirare un sospiro... ma non di sollievo... un sospiro e basta...

    ha scritto il 

  • 5

    I fantasmi del cappellaio

    Impressionante la maestria di Simenon nell’immedesimarsi nei suoi personaggi! Dopo la versione definitiva del romanzo sono allegate quelle precedenti, con la differenza che queste sono raccontate sott ...continua

    Impressionante la maestria di Simenon nell’immedesimarsi nei suoi personaggi! Dopo la versione definitiva del romanzo sono allegate quelle precedenti, con la differenza che queste sono raccontate sotto il punto di vista di un altro personaggio. Ma non voglio svelare di più… Sappiate solo che si tratta di un giallo particolare, in cui l’autore cura meticolosamente ogni dettaglio, e il risultato è sorprendente!

    ha scritto il 

  • 4

    Con Simenon ogni libro è meglio del precedente

    Mi è capitato anche stavolta e la cosa mi piace, compro un nuovo libro di Simenon e mi ritrovo a leggere la sua opera più bella.
    E questo è accaduto appunto anche con “I fantasmi del cappellaio”, un r ...continua

    Mi è capitato anche stavolta e la cosa mi piace, compro un nuovo libro di Simenon e mi ritrovo a leggere la sua opera più bella.
    E questo è accaduto appunto anche con “I fantasmi del cappellaio”, un romanzo che rappresenta la terza rielaborazione di un soggetto a cui l’autore era molto legato, ovvero la condivisione di un orribile segreto. Trovo assolutamente corretto, e aggiunge interesse alla lettura, che in appendice al romanzo l’editore abbia aggiunto, per completezza della trilogia, sia il primo racconto che l’ultimo capitolo del secondo.
    La cosa che mi ha fortemente colpito, e che conferma la straordinarietà della scrittura di Simenon, è che sembra impossibile andare incontro a tante sorprese e colpi di scena in un romanzo giallo in cui, già nell’incipit, si conosce l’assassino ….. eppure con lui è possibile. E non aggiungo altro per non rovinare la sorpresa, questo libro va letto.

    ha scritto il 

  • 4

    L'atmosfera iniziale cupa, grigia, piovosa e la descrizione degli odori, delle cose e della psicologia dei personaggi, sono talmente ben delineati che ci si sente nel romanzo al punto di condividere l ...continua

    L'atmosfera iniziale cupa, grigia, piovosa e la descrizione degli odori, delle cose e della psicologia dei personaggi, sono talmente ben delineati che ci si sente nel romanzo al punto di condividere la vita quotidiana e i drammi del sarto e del cappellaio. Il romanzo è la riscrittura di un racconto di qualche anno prima, nel romanzo il punto di vista è quello del cappellaio, nel racconto del sarto armeno Kachoudas. Molto bello! Avrei potuto finirlo molto prima, ma ho voluto gustarmi ogni attimo descritto.

    ha scritto il 

  • 0

    Quando mi appassiono ad un autore cerco di leggerne l'opera completa. Nel caso di Simenon forse servirebbero 3 vite, certo è che, come al solito, questo libro ha in sè tutti gli elementi che mi hanno ...continua

    Quando mi appassiono ad un autore cerco di leggerne l'opera completa. Nel caso di Simenon forse servirebbero 3 vite, certo è che, come al solito, questo libro ha in sè tutti gli elementi che mi hanno fatto amare la sua scrittura: l'inquietudine, la banalità dell'esistenza, il lato oscuro della borghesia più ordinaria, la profondità dell'animo umano celata nella più assoluta quiete (tutta apparente).
    E in questo caso, la descrizione del cappellaio è molto più moderna di un qualunque profiling di un serial killer.

    ha scritto il 

  • 3

    Un viaggio

    Un viaggio nella psiche tormentata di un uomo. Bello. Ma bello soprattutto leggere come Simenon arriva alla stesura definitiva del romanzo, partendo da un racconto in cui narrava la stessa vicenda dal ...continua

    Un viaggio nella psiche tormentata di un uomo. Bello. Ma bello soprattutto leggere come Simenon arriva alla stesura definitiva del romanzo, partendo da un racconto in cui narrava la stessa vicenda dal PdV del sarto, l'antagonista del cappellaio.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei miei Simenon preferiti.
    Un metodico e insignificante cappellaio si trasforma dopo la morte della moglie in un assassino seriale mosso da uno scopo ben preciso.
    Il suo dirimpettaio intuisce qua ...continua

    Uno dei miei Simenon preferiti.
    Un metodico e insignificante cappellaio si trasforma dopo la morte della moglie in un assassino seriale mosso da uno scopo ben preciso.
    Il suo dirimpettaio intuisce qualcosa ma nel frattempo al movente iniziale è subentrata una ben altra compulsione omicida in cui confluiscono tutte le frustrazioni di una vita.
    Come al solito Simenon nelle sue opere migliori riesce a far emergere il lato umano anche degli individui più spregevoli,e,anche se non possiamo giustificarli,comprendiamo da quali abissi possano provenire le azioni più efferate.

    ha scritto il