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I fantasmi delle biblioteche

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 796)

3.8
(231)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 145 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8838924384 | Isbn-13: 9788838924385 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Ferrara

Genere: Non-fiction , Da consultazione , Textbook

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Descrizione del libro
Dopo il piacere di possedere i libri, nessun altro eguaglia quello di parlarne (Charles Nodier)

È un organismo vivo questa biblioteca piena di fantasmi di Jacques Bonnet, collezionista di volumi, editore e traduttore. Parla dei libri come di vecchi amici, illustra gli infiniti metodi per classificarli (alfabetico, per formato, genere, colore, lingua, rilegatura, paese...), predilige ripiani in legno piuttosto che vetrine che impediscono ai libri di respirare, ignora la polvere, ci rassicura che non è necessario aver letto tutti i libri che si posseggono. Racconta dei romanzi in cui protagonisti sono i libri, di biblioteche distrutte - Alessandria, Dresda, Sarajevo - di collezioni private andate a fuoco o svendute da famelici eredi.
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  • 4

    "Prendere in mano un libro e scoprire quello che contiene veramente equivale a rivestire di carne, ossia di uno spessore e di una densità che non perderà mai più, qualcosa che fino a quel momento era solo una parola. "

    http://books-serendipity.blogspot.it/2013/02/leggiamo-2013-250-i-fantasmi-delle.html

    ha scritto il 

  • 4

    Citazioni famose, affascinanti aneddoti ed innumerevoli suggerimenti per nuove letture impreziosiscono l’opera di Jacques Bonnet, contribuendo a creare un vero e proprio piccolo manuale per bibliomani. Mosso da un’impagabile riconoscenza verso gli amici di carta, via di fuga dalla realtà e chiave ...continua

    Citazioni famose, affascinanti aneddoti ed innumerevoli suggerimenti per nuove letture impreziosiscono l’opera di Jacques Bonnet, contribuendo a creare un vero e proprio piccolo manuale per bibliomani. Mosso da un’impagabile riconoscenza verso gli amici di carta, via di fuga dalla realtà e chiave di lettura del mondo, l’autore illustra gli infiniti criteri per catalogarli, rivela di prediligere i ripiani in legno ai vetri anti-polvere (ed anti-respiro), conforta in merito all’inevitabile oblio in cui precipita la maggior parte di quel che si legge. Rievoca i più grandi romanzi di tutti i tempi, i cui personaggi “non sono creature di carta ma esseri viventi dotati di un’esistenza autonoma”, fantasmi che si rivestono di carne ogni qual volta - leggendo - si mette piede fra le mura delle loro vecchie case, ancora e per sempre intrise di emozioni e sentimenti reali. Racconta di libri, Bonnet, di libri letti e da rileggere, di libri che forse si leggeranno (o forse no) ma che è giusto restino lì, sugli scaffali più alti, per contribuire anch’essi a quel senso di protezione ed onnipotenza che solo la propria biblioteca sa dare a ciascun lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando il libro ti lusinga e diventi bibliomane

    Leggere e scoprire di essere affetti da bibliomania. Ti dici che in fondo non è grave.
    Il fatto è che, prima di arrivare alla scoperta, i libri si sono moltiplicati, e non capisci come sia potuto accadere.
    Nell’attesa di trovare una risposta spuntano le domande: collezionista o lettor ...continua

    Leggere e scoprire di essere affetti da bibliomania. Ti dici che in fondo non è grave.
    Il fatto è che, prima di arrivare alla scoperta, i libri si sono moltiplicati, e non capisci come sia potuto accadere.
    Nell’attesa di trovare una risposta spuntano le domande: collezionista o lettore insaziabile?
    Cosa ti ha spinto a scegliere quei libri? Una ragione ci sarà, o dieci cento mille…
    Urge però trovargli una collocazione, quindi meglio rimandare la soluzione ai quesiti.
    Sì, però… con quale criterio sistemare i volumi? Già perché catalogare una moltitudine di libri non è cosa semplice. Si aprono infinite possibilità, e se non ci credete, lo farete a partire da pagina 42.
    A proposito: dove leggete? Quando? In che posizione? Cosa succede quando leggete?

    Ho sorriso e persino riso, leggendo questo volumetto che parla di amore/attrazione per i libri. Ci sono spunti per nuove letture, aneddoti e citazioni interessanti.
    Una per esempio mi costringerà a fare una ricerca perché, come la metto adesso che si dubita dell'esistenza di Louise Labé? Eh sì, si mormora che i suoi libri siano stati scritti da un gruppo di poeti lionesi, tutti frequentatori della tipografia di Jean de Tourne (M. Huchon, Louise Labé, une créature de papier, Droz, 2006). Ho già preparato cappello e lente per dare inizio all’indagine.

    “La mia biblioteca è popolata da centinaia di migliaia di personaggi, alcuni reali e altri fittizi. Quelli reali sono i cosiddetti personaggi immaginari delle opere letterarie, quelli fittizi sono gli scrittori”.
    Ho chiuso il libro, ho alzato gli occhi, ho sorriso e salutato tutti i personaggi che abitano la casa.

    P.S. Leggo a pagina 115: “Jean Cocteau nel Journal racconta che nel 1950, reduce dall'aver visto I ragazzi terribili di Jean-Pierre Melville dove si sentiva un pezzo di Vivaldi per pianoforte, non riuscì a trovare in tutta Parigi, una sola incisione delle Quattro stagioni.”
    Ora, non voglio fare la pignola, ma qui ho avuto un sobbalzo. Passi affermare che sentì un pezzo di Vivaldi suonato al pianoforte, ma non un pezzo di Vivaldi "per" pianoforte... ma questa è un'altra storia. Però però, Vivaldi non ha composto pezzi per tale strumento.
    Nulla di grave, solo un leggero fastidio.

    E non metto la quinta stella.

    Leggetelo! Ne vale la pena! :-)

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni lettore e ogni amante dei libri troverà in questo volumetto qualcuna delle sue manie e si divertirà nello scoprire quelle di tanti grandi personaggi del passato. La maggior parte di quelle che tanta gente considererebbe assolute stravaganze sono per noi lettori pane quotidiano, parti del nor ...continua

    Ogni lettore e ogni amante dei libri troverà in questo volumetto qualcuna delle sue manie e si divertirà nello scoprire quelle di tanti grandi personaggi del passato. La maggior parte di quelle che tanta gente considererebbe assolute stravaganze sono per noi lettori pane quotidiano, parti del normale rapporto che abbiamo con quelle estensioni della nostra personalità che sono le nostre biblioteche.

    ha scritto il 

  • 4

    “Il paradiso è una biblioteca” Borges

    “Ma le biblioteche, come i musei, sono un rifugio, contro l’invecchiamento, la malattia, la morte.” Jean Grenier


    Principalmente questo libriccino ha catturato la mia attenzione dalle prima pagine parlando di Pessoa, convincendomi così a leggerlo. Bonnet è riuscito a comporre un pic ...continua

    “Ma le biblioteche, come i musei, sono un rifugio, contro l’invecchiamento, la malattia, la morte.” Jean Grenier

    Principalmente questo libriccino ha catturato la mia attenzione dalle prima pagine parlando di Pessoa, convincendomi così a leggerlo. Bonnet è riuscito a comporre un piccolo trattato, che si sviluppa attorno ai libri, alla passione per la lettura, alle tipologie di biblioteche e di altrettanti possessori siano essi collezionisti, bibliofili o bibliomani, di problemi di spazi e di modalità di catalogazione, ricordando incidenti, incontri, personaggi. Interessanti le citazioni di scrittori ed intellettuali che Bonnet lascia qua e la durante le proprie riflessioni e teorie.

    ha scritto il 

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