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I fantasmi di pietra

By Mauro Corona

(589)

| Hardcover | 9788804555438

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Book Description

Un paese abbandonato, silenzioso, fermato in un'istantanea scattata il giorno 9 ottobre 1963, quando il fianco del monte precipitò nell'invaso del Vajont. Eppure quelle case, quelle cucine, quelle stalle sono ancora abitate. È una popolazione di fant Continue

Un paese abbandonato, silenzioso, fermato in un'istantanea scattata il giorno 9 ottobre 1963, quando il fianco del monte precipitò nell'invaso del Vajont. Eppure quelle case, quelle cucine, quelle stalle sono ancora abitate. È una popolazione di fantasmi quella che Corona suscita ripercorrendo, casa per casa, le strade che un tempo risuonavano di voci, del rumore degli strumenti di lavoro, della vita di ogni giorno.

116 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ripetitivo

    All'inizio ti avvince per la sua originalità, poi a poco a poco ti annoia perché le situazioni e i personaggi in definitiva si ripetono

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    Eleonora said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    9 ottobre 1963
    A causa della costruzione della diga del Vajont un'enorme frana si stacca dalle pendici del monte Toc e precipita nel lago artificiale generando un'ondata immane che travolge i paesi sottostanti.
    Il disastro del Vajont costò la vita ad ...(continue)

    9 ottobre 1963
    A causa della costruzione della diga del Vajont un'enorme frana si stacca dalle pendici del monte Toc e precipita nel lago artificiale generando un'ondata immane che travolge i paesi sottostanti.
    Il disastro del Vajont costò la vita ad oltre 1900 persone.
    Mauro Corona in questo suo libro ci racconta del suo paese, Erto, andato in gran parte distrutto in quella notte maledetta. L'autore vaga per le vie del paese, suddividendolo in quattro parti e, percorrendone una per ogni stagione, ci propone spezzoni di vita attuale che si mescolano ai ricordi del passato. Ad ogni passo una casa crollata, una ristrutturata, una chiesa, un laboratorio, una stalla o un'osteria suscitano immagini ed emozioni, proposti sotto forma di brevi racconti più o meno legati gli uni agli altri. Storie di intere famiglie che hanno perso la vita nel disastro, di sopravvissuti che hanno abbandonato per sempre il paese e di pochi temerari che hanno trovato la forza di ricostruire e continuare a vivere in un paese pressoché deserto.
    Attraverso storie vere, scherzi più o meno divertenti, leggende, alcune macabre, e descrizioni colme di aggettivi l'autore ci porta con lui in queste contrade e sembra quasi di aver incontrato veramente le persone, di aver annusato gli odori (del fieno, del letame, del vino...) di aver scivolato sulla neve con quei bambini felici e di essere stati nelle botteghe degli artigiani ad assistere al loro meticoloso lavoro di scultura del legno o di realizzazione degli attrezzi per il lavoro nei campi e nei boschi.
    Un libro che mi ha emozionato molto e mi ha fatto ricordare i paesi, semplici e contadini, e i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza dei miei genitori. Mi è piaciuto molto il modo di scrivere di Corona e il suo saper coinvolgere il lettore, anche se sul finale ho trovato le storie e i personaggi simili tra loro, quasi ripetitivi.

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    Lara Ga said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ripetitivo

    Molto bello per le prime 70-80 pagine, poi ci si aspetta una svolta, e invece il libro continua per altre 200 sullo stesso tono: snocciola una serie di episodi di persone che avevano animato le case, la chiesa, le osterie del paese di Erto quando que ...(continue)

    Molto bello per le prime 70-80 pagine, poi ci si aspetta una svolta, e invece il libro continua per altre 200 sullo stesso tono: snocciola una serie di episodi di persone che avevano animato le case, la chiesa, le osterie del paese di Erto quando questo era ancora vivo, prima cioè che il disastro dal Vajont lo spazzasse via. Alla lunga il gioco, all'inizio godibile, si fa ripetitivo.

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    Alessandro Scalchi said on Feb 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Interessante descrizione topografica di come era strutturato il paese di Erto, prima della tragedia del Vajont. Il triste ricordo del luogo della giovinezza è a volte impreziosito dalle interpretazioni dell'autore:.."Proseguo come un nomade verso oc ...(continue)

    Interessante descrizione topografica di come era strutturato il paese di Erto, prima della tragedia del Vajont. Il triste ricordo del luogo della giovinezza è a volte impreziosito dalle interpretazioni dell'autore:.."Proseguo come un nomade verso occidente. I nomadi cavalcano sempre verso il tramonto"...

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    Umberto R. said on Feb 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nel titolo c'è tutto.

    Dispiace abbandonare un libro dopo un centinaio di pagine ma dispiace altrettanto proseguire la lettura quando ci si accorge di essere impossessati dalla noia.
    Non posso affermare che "I fantasmi di pietra" sia scritto male, il linguaggio è né troppo ...(continue)

    Dispiace abbandonare un libro dopo un centinaio di pagine ma dispiace altrettanto proseguire la lettura quando ci si accorge di essere impossessati dalla noia.
    Non posso affermare che "I fantasmi di pietra" sia scritto male, il linguaggio è né troppo semplice né troppo complesso, ma forse, visto l'argomento, era auspicabile una struttura diversa.
    Una lunga passeggiata nel passato, ruderi di case con le loro storie e le storie di chi le ha abitate, dei veri e propri fantasmi di pietra come ci avvisa il titolo.
    Tutto questo sarebbe anche poetico se non diventasse troppo ripetitivo. Una sequela di personaggi con le loro vicende, forse troppo simili a quelle che ho sempre sentito raccontare in famiglia per apprezzarle con interesse, o forse sono semplicemente troppe e disposte troppo in fila indiana, una dietro l'altra.
    Credo che una costruzione del racconto meno lineare avrebbe reso lo snodarsi del libro più coinvolgente e meno noioso ai miei occhi.

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    Monica Spicciani (scambio cartacei-sottolineo a matita) said on Dec 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lo abbandono perchè non riesco proprio a continuarlo. Gli ho dato una seconda possibilità...ma niente.

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    Valentina said on Nov 16, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (589)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 279 Pages
  • ISBN-10: 8804555432
  • ISBN-13: 9788804555438
  • Publisher: Arnoldo Mondadori
  • Publish date: 2006-01-01
  • Also available as: Paperback , Others , eBook
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