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I figli del serpente

Di

Editore: A. Car.Edizioni

3.9
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 426 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8864900063 | Isbn-13: 9788864900063 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Un sottile filo invisibile lega la lotta al terrorismo e i salotti dell’alta finanza. Lo sapeva bene Kurt Weistaler, comandante della Guardia Svizzera Pontificia, brutalmente assassinato nel suo appartamento una calda mattina di maggio.
Sono trascorsi soltanto pochi mesi dal terribile attentato che ha distrutto il simbolo della cristianità, la Sacra Sindone custodita nel Duomo di Torino, e si profila l’ennesimo scandalo all’ombra della Santa Sede. L’indagine viene quindi affidata ad una giovane procuratrice romana, la dottoressa Rosati, figlia di un potente onorevole, che nel corso dell’inchiesta porta alla luce intricati rapporti tra il presidente dello Ior, l’Istituto di Credito Vaticano, e il defunto Weistaler.
Viene così aperta la porta su una verità che non può essere rivelata: l’omicidio del Comandante delle Guardie Svizzere è solo il primo passo di un disegno molto più ampio per nascondere un importante segreto ed un folle piano.
In che modo sono collegati la distruzione della Sacra Sindone e la morte del Comandante della Guardia Svizzera? E chi è l’Ultimo Messaggero che sembra stia tirando le fila di un intreccio che coinvolge le più alte cariche dello Stato?
La dottoressa Rosati non è la sola a cercare di scoprirlo: anche Andreas Henkel, ex agente dell’Stb – il Servizio di Sicurezza Cecoslovacco – si precipita a Roma appena saputo del delitto e, inevitabilmente, il suo destino finirà per incrociarsi con quello della procuratrice.
Sono trascorsi otto secoli dall’ultima Crociata… È tempo di ricominciare a combattere.
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  • 3

    Sparate al narratore onnisciente! :)

    Il romanzo è scritto in modo molto cinematografico e a me, a differenza di coloro a cui ricorda Dan Brown, ha fatto pensare alla serie televisiva 24 per i continui spostamenti di set per seguire azioni che avvenivano contemporaneamente.


    Ci sono alcuni problemi grammaticali come le virgole ...continua

    Il romanzo è scritto in modo molto cinematografico e a me, a differenza di coloro a cui ricorda Dan Brown, ha fatto pensare alla serie televisiva 24 per i continui spostamenti di set per seguire azioni che avvenivano contemporaneamente.

    Ci sono alcuni problemi grammaticali come le virgole tra soggetto e predicato e le congiunzioni usate subito dopo un punto a capo.

    Il narratore onnisciente racconta il passato, le caratteristiche psicologiche e i pensieri dei protagonisti evitando accuratamente lo "show don't tell". http://it.wikipedia.org/wiki/Show,_don%27t_tell
    Ogni volta che un nuovo personaggio entra in scena il narratore ce lo presenta con la "scheda anagrafica", oggetto utilissimo in fase di scrittura ma che mi ha lasciato l'impressione di vedere evidenziate le "linee di costruzione" in una tavola di disegno geometrico in cui la figura principale non era stata ripassata a china prima della consegna.

    Il narratore onnisciente anticipa, ripete, spiega e ricapitola tutto quello che succede con una presenza piuttosto ingombrante. Io, che non sono una amante dei thriller e solitamente fatico a destreggiarmi tra le false piste e i doppi giochi, mi sono sentita guidata per mano passo passo. Immagino che ad un appassionato del genere queste continue indicazioni possano risultare moleste.

    La scrittura è agile, le descrizioni dei personaggi molto vivide, tralascerei solo le note sull'architettura che sanno troppo di guida turistica.

    PS, Per sapere se uno ha sparato o no si può usare il guanto di paraffina e non si può estrarre DNA dai globuli rossi.

    ha scritto il 

  • 3

    spy story religiosa

    Un libro sicuramente ben congegnato, sullo stile mi verrebbe da dire di Dan Brown, e capace di tenere con il fiato sospeso gli amanti del genere. La storia è abbastanza originale e i personaggi sono ben caratterizzati. Quelli che mi hanno colpito di più sono stati Osios ed Henkel! Ho trovato la n ...continua

    Un libro sicuramente ben congegnato, sullo stile mi verrebbe da dire di Dan Brown, e capace di tenere con il fiato sospeso gli amanti del genere. La storia è abbastanza originale e i personaggi sono ben caratterizzati. Quelli che mi hanno colpito di più sono stati Osios ed Henkel! Ho trovato la narrazione abbastanza scorrevole a parte i continui salti avanti e indietro nel tempo e tra una situazione e l'altra. In complesso per me è un romanzo piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Inizialmente, ho messo da parte questo libro, fuorviata da una frase iniziale che mi ha fatto pensare a una narrazione di altro genere, anche un po’ pesante. Quando, dopo qualche tempo mi sono decisa a leggerlo, il libro mi ha sorpresa: ho scoperto di star leggendo un giallo- thriller-spy story b ...continua

    Inizialmente, ho messo da parte questo libro, fuorviata da una frase iniziale che mi ha fatto pensare a una narrazione di altro genere, anche un po’ pesante. Quando, dopo qualche tempo mi sono decisa a leggerlo, il libro mi ha sorpresa: ho scoperto di star leggendo un giallo- thriller-spy story ben costruita e molto scorrevole, tanto che il libro l’ho finito in pochi giorni. La storia è avvincente e l’argomento ha ridestato la mia curiosità, la trama è verosimile, il ritmo narrativo c’è, i personaggi principali sono ben tratteggiati e si fanno seguire. Il lettore, però, non può abbandonarsi alla lettura tranquillamente, perché la sua attenzione viene tenuta sempre desta con continui cambi di scena, sembra talvolta di assistere a quei telefilm dove con dissolvenze ci si trova a vedere una scena che precede o segue quella a cui si stava assistendo. Tuttavia, sono stata in grado di afferrare e ricostruire la storia anche con(nonostante) questi salti temporali. Danno ritmo e movimento, ma ne avrei gradito qualcuno meno. A parte questo e qualche piccolo errore/refuso che ho notato ma non sottolineato nel testo (qualcuno prima di me li ha sottolineati a matita quasi tutti), il libro è molto valido e, per me, regge il confronto con quelli di autori più noti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Non male, ma manca qualcosa

    Il romanzo è corposo, ma si legge velocemente e scorre piacevolmente.
    Ci sono parecchi refusi, alcuni sono semplici errori di battitura, alcuni sono veri e propri errori.
    Lo segnalo per completezza anche se, a onor del vero, non mi hanno dato un gran fastidio.
    La storia è comple ...continua

    Il romanzo è corposo, ma si legge velocemente e scorre piacevolmente.
    Ci sono parecchi refusi, alcuni sono semplici errori di battitura, alcuni sono veri e propri errori.
    Lo segnalo per completezza anche se, a onor del vero, non mi hanno dato un gran fastidio.
    La storia è complessa e, soprattutto all'inizio, non è semplicissimo seguirla, in particolare per i salti di tempo e di spazio a volte troppo repentini e non sempre giustificati, a mio parere.
    Pur essendo complessa, per essere (credo) un thriller o qualcosa del genere, è fin troppo evidente fin dall'inizio dove si andrà a parare.
    Questa trovo sia una pecca piuttosto grossa del romanzo, insieme a certe spiegazioni e certe puntualizzazioni che secondo me andavano del tutto omesse.
    Mi hanno poi infastidito alcune inesattezze, forse perché nel complesso tutta la storia, contesto, luoghi, situazioni, etc. sono abbastanza curati là, dove questa cura manca, suona come stridente rispetto al resto del romanzo.
    Ad esempio, per capirci, si fa riferimento, per dei controlli sulle operazioni di una banca, alla CONSOB ma, in quel caso, si sarebbe dovuto parlare dell'ABI o, al limite della Banca d'Italia.
    Nel complesso ho trovato la lettura piacevole e il romanzo tutto sommato ben congeniato ma mi è sembrato mancare quel qualcosa, quella spinta a scrivere, che forse c'era ma a cui sembra quasi che l'autore abbia (volutamente?) tarpato le ali.
    In parte questa mia impressione, maturata durante la lettura, è stata confermata dalla excusatio non paetita delle precisazioni anti-cause legali poste dall'autore alla fine del romanzo stesso.
    Per fare un confronto, il romanzo lo accosterei per le tematiche e lo stile ai romanzi di Dan Brown.
    Ebbene, anche se spesso mi sono sembrati raffazzonati, forse scritti peggio di questo (tradotti peggio?) trovo che l'autore, in quel caso, sembra spinto dal sacro furore di voler fare un discorso sotteso che ne rivaluta il senso, il significato ed il valore.
    Quello che manca qui è forse questo doppio (triplo, quadruplo, etc.) piano di lettura, o forse sono io che non ho saputo coglierlo.

    ha scritto il 

  • 5

    I FIGLI DI DAN BROWN

    Leggere “I Figli del Serpente” di Giuseppe Barone (Edizioni A.Car. – 2010) è stata una bella e piacevole sorpresa. Devo dire che la frase scritta in prima di copertina mi aveva un po’ maldisposto verso la lettura. Accanto all’ombra di un beduino armato di mitra, si legge infatti “Il terrorismo is ...continua

    Leggere “I Figli del Serpente” di Giuseppe Barone (Edizioni A.Car. – 2010) è stata una bella e piacevole sorpresa. Devo dire che la frase scritta in prima di copertina mi aveva un po’ maldisposto verso la lettura. Accanto all’ombra di un beduino armato di mitra, si legge infatti “Il terrorismo islamico è una pestilenza su scala mondiale, fino a dove siamo disposti a spingerci per annientarlo?” e già mi veniva da immaginarmi una moderna crociata di cristiani pronti ad annientare islamici in una rinnovata pulizia etnica di hitleriana memoria, con il compiacimento dell’autore.
    Il libro è, per fortuna, cosa diversa e non si respira aria di razzismo. Caso mai i veri estremisti qui sono proprio i cattolici!
    Si tratta di una storia di intrighi internazionali, furti, spionaggio in ambiente religioso e con un bello sfondo “culturale”, in tipico stile Dan Brown, che non cade mai in inutile nozionismo. In effetti, appena si riesce ad abituarsi ai continui salti avanti e indietro nel tempo con cui è strutturato il libro e a riconoscere i numerosi personaggi, spesso con nomi esotici, si viene coinvolti dalla trama, assai ricca, articolata e ben strutturata e spinti ad andare avanti, arrivando più velocemente possibile alla fine, nonostante le 422 pagine del libro non sembrino a prima vista poche.
    Gli senari mutano spesso, da Roma, a Torino, alla Corea, all’Argentina, alle piste di Pila e non mancano ambientazioni che renderebbero bene in un film, come l’esibizione delle Frecce Tricolori. Le scene d’azione, come la fuga della procuratrice Stella Rosati, sono ben congegnate e coinvolgono.
    Barone si è ben documentato e anche in questo ricorda l’autore del Codice Da Vinci. A differenza di questo, però, non cerca di convincerci che gli intrighi descritti siano reali (lo spiega anche in una nota in fondo al libro). A intrecci da spy-story mescola abilmente scenari post 11 settembre 2011 e ipotesi sulla clonazione.
    Se gli emuli di Dan Brown non mancano certo (penso ad esempio al nostro Michele Ciardelli con il suo “16 Rose Arancioni” o al modesto Jorge Molist, con “L’Anello del Tempio”), G.L. Barone ha tutte le carte in regola per seguirne le orme e, magari, un giorno trovare una strada sua che lo porti verso altri interessanti risultati.
    I personaggi sono delineati bene, senza eccessi, senza ricercare superflui approfondimenti psicologici, ma limitandosi a ciò che è funzionale alla storia. Forse c’è qualche spiegazione di troppo, a volte sottolineata dallo stesso autore (a che serve descrivere il funzionamento di un agenda elettronica o come si nomina un amministratore delegato?), ma la lettura scorre molto bene e coinvolge, senza inceppamenti o appesantimenti.
    Insomma, un altro autore ancora poco noto ma che meriterebbe altri spazi e che, considerata anche la giovane età, quale si intuisce dalla foto sul risvolto di copertina, avrà modo di crescere e stupirci ancora.

    ha scritto il 

  • 4

    Spy story piacevole e ben congegnata, narrazione a capitoli brevi un po' all'americana che la rendono maggiormente scorrevole.
    La soluzione dell'enigma viene fuori nei tempi giusti, non lascia nulla al caso e si dipana in maniera regolare, seppure i capitoli obblighino a continui sal ...continua

    Spy story piacevole e ben congegnata, narrazione a capitoli brevi un po' all'americana che la rendono maggiormente scorrevole.
    La soluzione dell'enigma viene fuori nei tempi giusti, non lascia nulla al caso e si dipana in maniera regolare, seppure i capitoli obblighino a continui salti temporali, cosa che non inficia assolutamente la giusta comprensione della lettura né la rendono complessa.
    Ho infine gradito, alla fine del romanzo, la lista dei protagonisti, come nei gialli di Wallace :-)
    Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio voto in realtà è un 4 -

    Un romanzo dalla trama complessa, dal ritmo incalzante, dove la suspance e i capitoli brevi lo rendono molto scorrevole.
    All' inizio ho faticato a raccapezzarmi tra i vari personaggi (in questo caso mi è stata molto utile la lista riassuntiva dei protag ...continua

    Il mio voto in realtà è un 4 -

    Un romanzo dalla trama complessa, dal ritmo incalzante, dove la suspance e i capitoli brevi lo rendono molto scorrevole.
    All' inizio ho faticato a raccapezzarmi tra i vari personaggi (in questo caso mi è stata molto utile la lista riassuntiva dei protagonisti) e dei vari salti temporali.

    A primo impatto mi ha ricordato molto la scrittura di Dan Brown...

    ha scritto il 

  • 3

    Una spay-story che tocca un'agomento interessante,bella fantasia ma nn mi ha coinvolta.In questa storia ci sono molti capitoli brevi che la rendono scorrevole,molti personaggi ma poco approfonditi,il passaggio iniziale avanti e indietro nel tempo può confondere nn conoscendo ancora bene i persona ...continua

    Una spay-story che tocca un'agomento interessante,bella fantasia ma nn mi ha coinvolta.In questa storia ci sono molti capitoli brevi che la rendono scorrevole,molti personaggi ma poco approfonditi,il passaggio iniziale avanti e indietro nel tempo può confondere nn conoscendo ancora bene i personaggi.

    ha scritto il