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I figli della paura

Di

Editore: Mondadori (Oscar Bestsellers; 781)

3.6
(157)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 509 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804427779 | Isbn-13: 9788804427773 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Valla

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science & Nature

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Descrizione del libro
Una sanguinosa rivoluzione ha scardinato il regime di Ceausescu rivelando all’Occidente le terribili miserie tenute nascoste dal feroce dittatore. Migliaia di bambini abbandonati giacciono in orfanotrofi-lager, e tra essi un neonato il cui organismo nasconde un inquietante segreto, capace forse di svelare la cura per gravi malattie del sangue. Ma la giovane dottoressa che l’ha adottato non sa che il piccolo è legato a una misteriosa setta, guidato da un essere immortale che per secoli ha terrorizzato la Romania. Ora questo antico, innominabile orrore si prepara a scatenare la sua blasfema minaccia sul mondo intero.
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  • 3

    Parte bene, poi diventa l'equivalente di un action movie.

    L'ultima parte è un po' tirata via, come se Simmons si fosse a un certo punto annoiato a scriverla. Beh, Dan, se ti può consolare mi sono ...continua

    Parte bene, poi diventa l'equivalente di un action movie.

    L'ultima parte è un po' tirata via, come se Simmons si fosse a un certo punto annoiato a scriverla. Beh, Dan, se ti può consolare mi sono annoiato pure io a leggerla...

    Simmons ha scritto decisamente di meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Chiudete gli occhi e immaginate un vampiro. Lunghi canini sporchi di sangue, mantelli neri, strane nebbie e trasformazioni che rendono il principe delle tenbre talvolta un lupo, talvolta un ...continua

    Chiudete gli occhi e immaginate un vampiro. Lunghi canini sporchi di sangue, mantelli neri, strane nebbie e trasformazioni che rendono il principe delle tenbre talvolta un lupo, talvolta un pipistrello. Adesso dimenticate tutto questo e provate a immaginare un remoto villaggio della romania medievale in cui un gruppo di abitanti ha bisogno di continue trasfusioni di sangue e, non essendo queste ancora state inventate, vive nell'anonimato bevendo il sangue di altre persone. Aprite gli occhi e avrete davanti "i figli della paura" di Dan Simmons. In questo romanzo, Simmons si concentra su una rielaborazione convincente del mito di Dracula e del vampirismo portando avanti una teoria "genetica" secondo cui i vampiri sarebbero portatori sani di uno strano virus che annienta le difese immunitarie ma che è possibile controllare attraverso continue trasfusioni di sangue. Muovendosi tra scienza e leggenda, i protagonisti di questo romanzo ambientato all'indomani della sanguinosa rivoluzione rumena che depose il dittatore Ceausescu, affrontano la setta degli "strigoi" (diretti discendenti dei vampiri antichi e ora potenti dominatori dei giochi politici dell'est europa ) e scoprono passo dopo passo la verità sulla storia di Vlad Tsepes, principe di Valacchia noto alle cronache come Vlad Dracula l'impalatore. Un romanzo dal ritmo sostenuto e scorrevole nonostante le approfondite parti scientifiche che non rallentano lo svolgersi delle vicende. Un lavoro magistrale soprattutto per quanto riguarda l'ambientazione, assolutamente credibile e piena di ceselli per nulla superflui che si integrano in modo convincente ad una trama puramente horror. La riscoperta di questo romanzo edito nei primi anni '90 è oggi ancora più importante se pensiamo a quanto banalmente la figura del vampiro sia stata dilapidata grazie all'exploit di titoli come la saga di Twilight che hanno trasformato una "creatura delle tenebre" in una "creatura di cui innamorarsi". Dalle pagine di Dan Simmons emerge invece un vampiro nuovo, rigenerato nella sua malvagità, che non fa paura perchè aggredisce giovani donne di notte, ma perchè è malato, arbitro del destino di intere nazioni e, soprattutto, reale. Tutto questo compensa la debolezza della trama in sè, che in alcuni punti sembra si areni, così come la scarsa concezione dei protagonisti i cui ruoli sono palesi già dalle prime pagine nonostante i prevedibili colpi di scena finali. Una lettura comunque piacevole perchè Simmons è un genio !

    ha scritto il 

  • 3

    Sono malato di Vampirismo !

    Chiudete gli occhi e immaginate un vampiro. Lunghi canini sporchi di sangue, mantelli neri, strane nebbie e trasformazioni che rendono il principe delle tenbre talvolta un lupo, talvolta un ...continua

    Chiudete gli occhi e immaginate un vampiro. Lunghi canini sporchi di sangue, mantelli neri, strane nebbie e trasformazioni che rendono il principe delle tenbre talvolta un lupo, talvolta un pipistrello. Adesso dimenticate tutto questo e provate a immaginare un remoto villaggio della romania medievale in cui un gruppo di abitanti ha bisogno di continue trasfusioni di sangue e, non essendo queste ancora state inventate, vive nell'anonimato bevendo il sangue di altre persone. Aprite gli occhi e avrete davanti "i figli della paura" di Dan Simmons. In questo romanzo, Simmons si concentra su una rielaborazione convincente del mito di Dracula e del vampirismo portando avanti una teoria "genetica" secondo cui i vampiri sarebbero portatori sani di uno strano virus che annienta le difese immunitarie ma che è possibile controllare attraverso continue trasfusioni di sangue. Muovendosi tra scienza e leggenda, i protagonisti di questo romanzo ambientato all'indomani della sanguinosa rivoluzione rumena che depose il dittatore Ceausescu, affrontano la setta degli "strigoi" (diretti discendenti dei vampiri antichi e ora potenti dominatori dei giochi politici dell'est europa ) e scoprono passo dopo passo la verità sulla storia di Vlad Tsepes, principe di Valacchia noto alle cronache come Vlad Dracula l'impalatore. Un romanzo dal ritmo sostenuto e scorrevole nonostante le approfondite parti scientifiche che non rallentano lo svolgersi delle vicende. Un lavoro magistrale soprattutto per quanto riguarda l'ambientazione, assolutamente credibile e piena di ceselli per nulla superflui che si integrano in modo convincente ad una trama puramente horror. La riscoperta di questo romanzo edito nei primi anni '90 è oggi ancora più importante se pensiamo a quanto banalmente la figura del vampiro sia stata dilapidata grazie all'exploit di titoli come la saga di Twilight che hanno trasformato una "creatura delle tenebre" in una "creatura di cui innamorarsi". Dalle pagine di Dan Simmons emerge invece un vampiro nuovo, rigenerato nella sua malvagità, che non fa paura perchè aggredisce giovani donne di notte, ma perchè è malato, arbitro del destino di intere nazioni e, soprattutto, reale. Tutto questo compensa la debolezza della trama in sè, che in alcuni punti sembra si areni, così come la scarsa concezione dei protagonisti i cui ruoli sono palesi già dalle prime pagine nonostante i prevedibili colpi di scena finali. Una lettura comunque piacevole perchè Simmons è un genio !

    ha scritto il 

  • 3

    Libro che parte lento, per almeno le prime 100 pagine succede poco e niente, la storia sembra non partire mai...poi va e non è affatto male. Per un certo tratto è anche abbastanza avvincente, i ...continua

    Libro che parte lento, per almeno le prime 100 pagine succede poco e niente, la storia sembra non partire mai...poi va e non è affatto male. Per un certo tratto è anche abbastanza avvincente, i vari intrighi incuriosiscono e confondono il lettore, e la voglia di andare avanti nella lettura non manca. Verso il finale ci si trova catapultati in un film d'azione americano, dove l'eroe/eroina della situazione compie l'impossibile per arrivare al compimento del suo scopo. Mettiamola così, perde forse un po' di credibilità. Interessante la spiegazione medica del vampirismo, anche se, come hanno constatato altri prima di me, certi tecnicismi alle volte annoiano e risultano un po' incomprensibili. Carino anche il "colpo di scena" finale che si evince dall'epilogo. Una piacevole lettura, non un libro da amare, ma che si fa leggere molto volentieri. Tutto sommato sono abbastanza soddisfatta. Lo consiglio come lettura senza impegno, da relax.

    ha scritto il 

  • 4

    Simmons è come al solito documentatissimo. Evidentemente è stato in Romania. Meno interessante la parte ambientata negli USA, e i termini medici sono un po' troppo tecnici, tanto da sembrare un po' ...continua

    Simmons è come al solito documentatissimo. Evidentemente è stato in Romania. Meno interessante la parte ambientata negli USA, e i termini medici sono un po' troppo tecnici, tanto da sembrare un po' tecno-bubble.

    Finale che lascia aperto un seguito, come da tradizione horror.

    ha scritto il 

  • 0

    Bello! L'ho comprato non sapendo che di mezzo ci fossero i vampiri. Non leggo praticamente mai le quarte di copertina, probabilmente non guardo bene neanche copertina stessa. :D La storia è ...continua

    Bello! L'ho comprato non sapendo che di mezzo ci fossero i vampiri. Non leggo praticamente mai le quarte di copertina, probabilmente non guardo bene neanche copertina stessa. :D La storia è appassionante ed intrigante. Il ritmo è buono e i capitoli, relativamente brevi, scorrono via molto veloci. Troppo tecnici alcuni passaggi. I colpi di scena e non mancano. Belle alcune descrizioni, che fanno accapponare la pelle. Qualche esagerazione rischia di rovinare l'insieme, però si possono concedere visto che il tutto si basa sull'inesistente. Geniali alcuni dettagli. Consigliato ai fan di Dan.

    ha scritto il 

  • 3

    viaggio in Romania

    Ho letto " I figli della paura " di Simmons abbastanza in fretta, trovandolo un buon romanzo piacevole e ben scritto; ma come nel precedente "L'estate della paura" (sono in un periodo mono-autore, lo ...continua

    Ho letto " I figli della paura " di Simmons abbastanza in fretta, trovandolo un buon romanzo piacevole e ben scritto; ma come nel precedente "L'estate della paura" (sono in un periodo mono-autore, lo so), non posso che dare un voto a metà. La storia è ben delineata e le atmosfere inqueitanti, cupe e disperate della Romania sono rese ottimamente, soprattutto nel secondo viaggio, che ci fa respirare l'inquietudine e la povertà di un popolo abituato a soffrire; anche la protagonista, sebbene poco credibile nel finale (unica nota troppo hollywoodiana e poco credibile del libro), è tratteggiata con una psicologia interessante, di madre disperata, stanca, affamata, che brancola nel buio in un paese ostile, e più di una volta cade in una disperazione profonda e coinvolgente; anche gli altri personaggi sono ben resi e senza stereotipi (eroi vari e cose così). Che dire poi della trama? Non brilla per originalità il bambino "prescelto" dalla stirpe dei vampiri, ma nonostante ciò trascina fino alla fine, rinfrescando tutte le ormai mille volte sentite storie sui succhiasangue, con un tocco di originalità scientifica (interessante anche nel personaggio di Dracula, stanco e disilluso). Perchè allora non mi ha convinto del tutto? Forse mi aspetto ancora di leggere il capolavoro di Simmons (questo è il mio terzo dopo "L'estate della paura" e "Gli uomini vuoti"), forse tutte queste note positive non sono bastate a farmi dimenticare il tutto vagamente sentito... Comunque consigliato a tutti gli appassionati dei vampiri e a chi vuole un buon libro ben scritto ed emozionante di un ottimo scrittore!

    ha scritto il 

  • 4

    Un signor libro sui vampiri, di quelli veri di una volta calati nella Romania del dopo Ceausescu. Uniche pecche, le troppe spiegazioni scientifico-ematologiche e il fatto che Simmons confonda i ...continua

    Un signor libro sui vampiri, di quelli veri di una volta calati nella Romania del dopo Ceausescu. Uniche pecche, le troppe spiegazioni scientifico-ematologiche e il fatto che Simmons confonda i vampiri con gli strigoi; Però la storia è emozionante e scritta in modo splendido.

    ha scritto il 

  • 4

    Simmons sa fare molto più di così, e senza bisogno di scomodare Hyperion. Però anche da questo "I figli della paura" si vede subito lo scrittore di razza: atmosfera sorprendente, un tema (quello ...continua

    Simmons sa fare molto più di così, e senza bisogno di scomodare Hyperion. Però anche da questo "I figli della paura" si vede subito lo scrittore di razza: atmosfera sorprendente, un tema (quello dei vampiri) affrontato in modo scientifico e originale. E' riuscito persino a rendere fresco e nuovo il personaggio di Dracula, cosa in effetti non facile. Peccato solo per qualche svarione di trama...

    ha scritto il 

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