I figli di Dune

Di

Editore: Fanucci (Tif Extra)

3.8
(1314)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 539 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Francese , Olandese

Isbn-10: 883471847X | Isbn-13: 9788834718476 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sandro Sandrelli , Giampaolo Cossato

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Ciclo di Dune - volume III

Sono passati nove anni da quando Paul Muad'Dib è scomparso nel deserto, affidando la reggenza dell'Impero e la cura dei figli alla sorella Alia. La trasformazione ecologica di Arrakis prosegue con regolarità, mentre il pianeta vive un periodo di grandi cambiamenti sociali ed economici e la religione sorta attorno alla carismatica figura di Paul Muad'Dib, trasformata da Alia in una soffocante burocrazia che minaccia di ridurre in schiavitù la galassia, richiama notevoli folle di pellegrini provenienti da migliaia di mondi. Alia, intanto, si appresta a distruggere l'opera del fratello, servendosi delle trame della vecchia aristocrazia e del Bene Gesserit, che opera attraverso Lady Jessica, per completare l'antico programma genetico prodotto da Paul. Spetterà a Ghanima e Leto, figli di Paul e detentori dell'immenso e terrificante potere della memoria genetica dell'umanità, mettere a posto le cose una volta per sempre.
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  • 3

    ritornare ad arrakis per la terza volta fa piacere: c'è il solito mix di azione e misticismo, di complotti e di visioni da spezia, insomma tutto quello che mi ha fatto adorare i primi due libri.
    pecca ...continua

    ritornare ad arrakis per la terza volta fa piacere: c'è il solito mix di azione e misticismo, di complotti e di visioni da spezia, insomma tutto quello che mi ha fatto adorare i primi due libri.
    peccato però che la trama sia lenta e talvolta involuta, che certi personaggi si comportino quasi da burattini (davvero: ma farad'n ha una personalità propria?) e che il tutto sembri giusto un enorme preludio al prossimo libro.
    insomma, mi sa che è qui che si separano le strade dei semplici lettori di fantascienza con i fan che si son letti tutto il ciclo...

    ha scritto il 

  • 4

    I Figli di Dune di Frank Herbert è il terzo libro della serie Dune che continua la saga seguendo non più le vicissitudini di Paul Atreides come avviene in Dune e in Messia di Dune, ma dei suoi figli e ...continua

    I Figli di Dune di Frank Herbert è il terzo libro della serie Dune che continua la saga seguendo non più le vicissitudini di Paul Atreides come avviene in Dune e in Messia di Dune, ma dei suoi figli e dell’eredità che esso ha lascito, sia ai figli che all’intero popolo di Arrakis e all’intero universo conosciuto. Il libro stampato per la prima volta a puntate nel 1976 su Analog Science Fact and Fiction e arrivato in Italia nel 1977, fu l’ultimo della serie ad essere serializzato prima della pubblicazione in unico volume. Ha avuto un discreto successo vendendo oltre 75000 copie e tutt’ora continua ad avere ristampe, come gli altri libri della serie del resto. Dal romanzo è stata tratta una miniserie, che include anche il precedente libro Messia di Dune, in tre puntate.
    I Figli di Dune riprende la storia lì dove si era interrotta in Messia di Dune, con Paul Atreides andato a morire nel deserto i figli appena nati, Leto e Ghanima, affidati a Stilgar, capo dei Fremen molto legato a Paul, e Irulan, figlia dell’ Imperatore Padisha Shaddam IV Corrino e divenuta moglie ufficiale di Paul, ma non madre dei suoi figli, seppure sia molto legata ad essi. La reggente dell’impero, in vece dei gemelli ancora troppo giovani per governare è Alia, sorella di Paul, e capo spirituale della religione che vede come proprio messia e Dio Muad’dib, ovvero Paul Atreides.[...]

    Continua a leggere la recensione su http://n7blog.altervista.org/2017/03/i-figli-di-dune-frank-herbert/

    ha scritto il 

  • 2

    Pausa vi prego...

    Sono arrivata letteralmente arrancando alla fine di questo romanzo.
    E per me la saga di Dune o si chiude qua o si prende una bella pausa.
    Non mi è piaciuto per niente, faticossissimo per la trama lent ...continua

    Sono arrivata letteralmente arrancando alla fine di questo romanzo.
    E per me la saga di Dune o si chiude qua o si prende una bella pausa.
    Non mi è piaciuto per niente, faticossissimo per la trama lenta, pensante. Troppi ragionamenti assurdi, complotti mal imbastiti...

    Peccato, davvero.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo terzo capitolo del ciclo di Dune si merita il voto più alto.
    E' vero, rispetto al primo romanzo manca quel senso di meraviglia indotto dalla descrizione del pianeta Arrakis, della sua terribile ...continua

    Questo terzo capitolo del ciclo di Dune si merita il voto più alto.
    E' vero, rispetto al primo romanzo manca quel senso di meraviglia indotto dalla descrizione del pianeta Arrakis, della sua terribile e affascinante natura e della sua cultura.
    Tuttavia in questo caso il corposo volume si concentra sulle vicende della transizione dell'impero creato da Paul Atreides e sviluppa una complessa trama di complotti e contro-complotti che intreacciano tutti i personaggi storici della saga. Il ritmo è sempre sostenuto, molto meglio rispetto ai primi due volumi, e anche le divagazioni mistico-religiose pesano meno.
    Mi è comunque parso che ci troviamo di fronte alla conclusione di una prima parte del ciclo.

    ha scritto il 

  • 3

    Due stelle e mezzo

    Dignitoso terzo capitolo della saga, tra i pregi una sapiente gestione dei complotti ed un riuscito approfondimento psicologico dei personaggi, affrontando i mutamenti delle motivazioni e dei sentimen ...continua

    Dignitoso terzo capitolo della saga, tra i pregi una sapiente gestione dei complotti ed un riuscito approfondimento psicologico dei personaggi, affrontando i mutamenti delle motivazioni e dei sentimenti dei medesimi nell'arco della narrazione; tra le pecche un intreccio che non riesce a gestire bene il peso dei fatti e delle riflessioni delineate traducendo il tutto con un ritmo narrativo singhiozzante che rende l'opera di lettura difficoltosa, con un finale che, pur essendo riuscito, ricorda molto quello del primo libro. Godibile per gli amanti della saga

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Le prima 180 pagine circa sono qualcosa di veramente poco digeribile, poi il susseguirsi delle vicende diviene un poco più accattivante... salvo subire poi ulteriori rallentamenti. Troppi pensieri e p ...continua

    Le prima 180 pagine circa sono qualcosa di veramente poco digeribile, poi il susseguirsi delle vicende diviene un poco più accattivante... salvo subire poi ulteriori rallentamenti. Troppi pensieri e pochi fatti, credo di aver patito molto questo e lo spropositato numero di personaggi dal carattere irritante.
    Solo un momento di silenzio per Duncan Idaho (che comunque spero non si ripresenti nuovamente o verrebbe meno quel minimo di coerenza) e un po' di amore per pochi altri (perlopiù personaggi secondari).
    Arrivata al terzo libro della saga credo che questa abbia un enorme potenziale. Gli intrighi, il mondo di Arrakis, l'ecosistema che gira attorno al melange sono tutti geniali e la scrittura non è sicuramente malvagia (anzi!). Ci sono bellissime riflessioni e spunti di pensieri interessanti ma ciò che alla lunga mi annoia è che s'indugia troppo su questi in un modo che ogni tanto mi è parso un po' sterile e fine a se stesso.

    ha scritto il 

  • 0

    Bello, ma complesso. La lettura è stata frammentata e quindi quando riprendevo a leggere mi trovavo un po' perso nei meandri di intrighi e visioni di spezia. :P

    ha scritto il 

  • 4

    Tre stelle sarebbero indubbiamente troppo poche, quindi ne merita quattro, anche se credo che ci siano in questo terzo volume degli eccessi e delle forzature nella gestione dei complotti e dei poteri. ...continua

    Tre stelle sarebbero indubbiamente troppo poche, quindi ne merita quattro, anche se credo che ci siano in questo terzo volume degli eccessi e delle forzature nella gestione dei complotti e dei poteri. Invece per quanto riguarda l'epilogo, non ho nulla da dire, mi lascia in sospeso, poiché quanto riguarda il gemello è decisamente inatteso e fantasioso, anche se ovviamente è l'escamotage che permette a Herbert di proseguire la saga. Continuerò nella lettura, anche se sono certa che il meglio sia già stato dato. Qui non mi sono piaciuti Lady Jessica e così così i gemelli, mentre ho provato davvero una grande pietà per Alia e anche per Duncan. ... E mi è mancato molto Paul Atreides.
    Tuttavia l'universo di Dune è una creazione talmente perfetta che la lettura rimane sempre di grandissima fascinazione.

    ha scritto il 

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