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I figli di Húrin

Di

Editore: Bompiani (I libri di Tolkien)

3.8
(2062)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Ceco , Olandese , Catalano , Francese , Chi tradizionale , Polacco , Greco , Sloveno , Portoghese , Norvegese , Russo

Isbn-10: 8845259617 | Isbn-13: 9788845259616 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Caterina Ciuferri ; Illustratore o Matitista: Alan Lee ; Postfazione: Gianfranco De Turris

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Hurin è un cavaliere, fraterno amico del suo re; è sposato con Morwen e ne ha avuto un primo figlio, Turin. Quando Turin è ancora un bambino, Hurin deve partire per combattere contro il perfido signore del male Morgoth, che prima lo cattura e poi lo tortura, per farsi dire dove si sono rifugiate le truppe superstiti. Poiché Hurin resiste, il signore del male lo minaccia: se non confesserà, a pagare sarà la sua famiglia. Per fortuna, nel frattempo, la saggia Morwen decide di allontanare Turin, e lo manda da un re amico, Thingol. Turin cresce e a diciassette anni si sente pronto per diventare anche lui cavaliere e andare alla ricerca di suo padre. Unendosi a una banda, Turin si mette in viaggio e fra scorribande, assalti a tradimento e avventure di ogni genere, riesce a sfuggire agli uomini di Morgoth che lo inseguono, di regno in regno. Dopo essersi rifugiato presso un altro re, sotto falso nome, Turin arriva allo scontro finale...
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  • 5

    Stupendo!

    Qui, in questo romanzo, vengono raccontate le gesta dei Húrrin in modo approfondito. In particolare viene raccontata la vicenda di Húrrin, il quale trovandosi imprigionato da Morgoth, in seguito alla ...continua

    Qui, in questo romanzo, vengono raccontate le gesta dei Húrrin in modo approfondito. In particolare viene raccontata la vicenda di Húrrin, il quale trovandosi imprigionato da Morgoth, in seguito alla battaglia delle innumerevoli lacrime, viene maledetto. Una maledizione cadrà su tutti i suoi figli. Viene raccontata l'infanzia di Túrin, figlio di Húrrin e lo scorrere della maledizione su di lui nelle varie fasi della sua vita. Ma quella più tragica si avvera alla fine della sua vita. Un romanzo davvero bello per chi vuole approfondire le vicende de "Il Silmarilion".

    ha scritto il 

  • 5

    La "Terra di Mezzo" dei tempi antichi e potenti.

    L'immortale Tolkien è il padre della letteratura Fantasy. Gettando le basi con "Il Signore degli Anelli", gli scritti Tolkeniani sono di riferimento per ogni autore che si appresta ad avventurarsi nel ...continua

    L'immortale Tolkien è il padre della letteratura Fantasy. Gettando le basi con "Il Signore degli Anelli", gli scritti Tolkeniani sono di riferimento per ogni autore che si appresta ad avventurarsi nel genere. Epiche leggende, terre straordinarie e popolazioni descritte nei minimi particolari da sembrare autentiche. Alcuni scritti del padre di Arda sono rimasti incompiuti, e, alla sua morte, è il figlio Christopher a occuparsi delle vicende della Terra di Mezzo. Ed è proprio fra gli appunti e i romanzi lasciati a metà, che emerge "I figli di Hùrin".

    Siamo in un'epoca buia, antecedente alle questioni di Frodo, Sauron, Aragorn e l'Unico Anello. Siamo nei secoli del predominio del male, dei Valar immortali, e del più potente di tutti, Morgoth. Ai tempi degli elfi, guerrieri leggendari, e dei primi uomini, seguiremo le vicende di Turin e Nienor Turambar. Hùrin, padre di Turin, ha osato sfidare il potere del malvagio Valar. Insolenza che gli è costata cara, così che Hùrin è prigioniero di Morgoth, che scaglia sulla sua famiglia una potente maledizione. Il destino della famiglia Turambar è ora funesto, e decaduto. Qualsiasi desiderio di rivincita sul proprio destino, da parte di Turin, sarà vano. La sua vita è destinata a cadere in disgrazia, se non che Turin è forte d'animo, e per la sua intera vita non si darà mai per vinto, superando ogni avveristà e ogni oscuro ostacolo che gli si pone dinnanzi. Fino allo scontro con il drago Glaurung.

    Nelle opere precedenti siamo difronte a terre che combattono per la propria indipendenza, minacciata da malvagi despoti e conquistatori, ma qui siamo in una situazione differente. La Terra di Mezzo è vinta, e Morgoth domina incontrastato. Il mondo brulica di Orchi e creature partorite dalla malvagità del potente Valar. Gli Elfi e gli Uomini si nascondono i rifugi sicuri e segreti, e i potenti guerrieri ora altro non sono che mercenari vagabondi per le lande desolate. Un romanzo dai toni dark e oscuri questo, che vedrà i protagonisti affrontare vicende spiacevoli, gravati dal peso della loro maledizione, onnipresente nelle pagine del libro.
    L'eroe però, nasce proprio dalle gesta del nemico, come i migliori antagonisti dei despoti. E' difatti Morgoth che, scagliando la maledizione sui Turambar, renderà Turin determinato e dalla tempra possente, l'unico in grado di levarsi contro di lui, l'unico in grado di sfidare la potenza di Glaurung.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente Tolkien

    Mi ha affascinata e appassionata quanto la stessa trilogia, perchè ogni opera di Tolkien è importante e meravigliosa esattamente allo stesso modo.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei miei libri preferiti di questo immortale autore. Nella sua tragicità, una storia piena di epos e di grandezza. Molto interessanti i corposi riferimenti edipici.
    Immancabile nella libreria di c ...continua

    Uno dei miei libri preferiti di questo immortale autore. Nella sua tragicità, una storia piena di epos e di grandezza. Molto interessanti i corposi riferimenti edipici.
    Immancabile nella libreria di chiunque ami Tolkien

    ha scritto il 

  • 4

    il libro qui proposto da tolkien non è altro che un poema epico dai risvolti assai tragici, scritto sicuramente con stile, anche se a tratti l'ho trovato un po pesante, ma sicuramente la voglia di con ...continua

    il libro qui proposto da tolkien non è altro che un poema epico dai risvolti assai tragici, scritto sicuramente con stile, anche se a tratti l'ho trovato un po pesante, ma sicuramente la voglia di continuare a leggere la sorte toccata ai figli di hurin è forte, e la fine lascia sia soddisfatti che tristi! sicuramente un libro che consiglio a chi ama tolkien e il mondo magico che ha creato, ma lo consiglio anche a chi ama il fantasy o i racconti cavallereschi ;)

    ha scritto il 

  • 5

    "Utulie 'n aure! Aiya Eldalië ar Atanatarni, Utulie 'n Aure!" "Auta i lome" ... "Aurë Entuluva" ...

    Molto bello e anche triste e non come mi avevano detto tutti nomi di discendenze, anche se il protagonista, Turin figlio di Hùrin, ha l' abitudine di prendere un nome per ogni posto in cui va. Triste ...continua

    Molto bello e anche triste e non come mi avevano detto tutti nomi di discendenze, anche se il protagonista, Turin figlio di Hùrin, ha l' abitudine di prendere un nome per ogni posto in cui va. Triste lo è veramente solo all' inizio, un po' in mezzo e soprattutto alla fine, e racconta l' odissea e le avventure e disavventure di Turin, ma anche le battaglie della Prima Era e quelle sue, cosa che lo rende un libro molto d'azione e a volte anche un po' epico.

    ha scritto il 

  • 4

    *Tolkien non si recensisce.. Si legge :D*

    Il primo pensiero quando ho finito il libro è andato a Peter Jackson.. Mi sono fatta un film mentale incredibile su quale capolavoro egli sarebbe in grado di ...continua

    *Tolkien non si recensisce.. Si legge :D*

    Il primo pensiero quando ho finito il libro è andato a Peter Jackson.. Mi sono fatta un film mentale incredibile su quale capolavoro egli sarebbe in grado di tirare fuori da questa grande opera.. Già mi vedo al cinema a rivivere su pellicola le mille emozioni che il libro - seppur parecchio breve, anche considerando LOTR (ma in fondo chi non è breve se paragonato a questa meraviglia? :D) - ha saputo trasmettermi! Spero davvero che una volta finito di girare Lo Hobbit, una meritata vacanza in spiaggia a bere latte di cocco e magari un progetto cinematografico extra Peter Jackson si dedichi a "The children of Hùrin".. Anche come modo per riportare in auge Tolkien, mica no! :D
    Detto ciò, ora non ricordo se a suo tempo avevo affrontato meglio la cosa e oggi l'ho rimossa o se non era presente (mmm.. Dubbi).. Ma... Vogliamo parlare dei 192384782892734871238391726743 miliardi di nomi che Tolkien è capace di sparare in una singola pagina?! O.O
    Io a volte fatico a ricordare il mio, di nome.. Figuriamoci quelli di intere stirpi che sono pure molto simili tra loro.. Ammetto che è stato un grande handicap e che ho consultato in modo spasmodico le genealogie nell'appendice perché ogni volta era un enorme buco nero.. XD

    La fantasia di quest'uomo.. Ne avessi un quarto, mi riterrei soddisfattissima!
    *Stima e amore*

    ha scritto il 

  • 4

    La trama ci fa vivere eventi accaduti nelle Ere precedenti alle vicende de Il Signore degli Anelli. Un romanzo denso di emozioni e di avventure che fanno sognare. Il finale però è parecchio triste, ma ...continua

    La trama ci fa vivere eventi accaduti nelle Ere precedenti alle vicende de Il Signore degli Anelli. Un romanzo denso di emozioni e di avventure che fanno sognare. Il finale però è parecchio triste, ma ciò non guasta la struttura complessiva della storia.

    ha scritto il 

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