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I figli di Matusalemme

Di

Editore: Mondadori

3.7
(443)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 238 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Giapponese , Chi semplificata , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8804581166 | Isbn-13: 9788804581161 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giacomo Fecarrotta

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Prodotti da un esperimento genetico, i "figli di Matusalemme" sono centenari e ultracentenari che nel 2125, dopo aver nascosto al resto del mondo la propria lunghissima vita, decidono di rivelarsi e di stabilire rapporti amichevoli con le persone "normali"; ma a chi è destinato statisticamente a non andare oltre l'ottantina, quei longevi non vanno giù. Per evitare arresti, torture e deportazioni i centomila arzilli vecchietti riescono a scappare fortunosamente con un'astronave abbastanza capiente. E inizia il viaggio, nella migliore tradizione del mito della frontiera, vero motore dell'immaginario di Heinlein.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Romanzo stuzzicante nelle idee di base, ma insipido nello svolgimento, ed abbastanza inconcludente nella parte finale.
    E' diviso in tre parti: la prima è di fantascienza sociologica. Vengono presentati una serie di personaggi immortali, e le loro relazioni e problemi con la popolazio ...continua

    Romanzo stuzzicante nelle idee di base, ma insipido nello svolgimento, ed abbastanza inconcludente nella parte finale.
    E' diviso in tre parti: la prima è di fantascienza sociologica. Vengono presentati una serie di personaggi immortali, e le loro relazioni e problemi con la popolazione normale.
    Poi si trasforma in una space-opera, con alieni, mondi sconosciuti ed uno stile avventuroso.
    Nell'ultima parte si torna alla sociologia spicciola, ma quando è il momento di risolvere il dilemma della convivenza tra una popolazione umana dalla vita limitata ed una razza di semidéi immortali, l'autore preferisce semplicemente evitare di rispondere, non fornendo una sua interpretazione.
    Si capisce che fa parte di un affresco più grande, e che le avventure del protagonista Lazarus Long verranno trattate in seguito, ma preso a se stante, il libro è mediocre.

    ha scritto il 

  • 2

    Un pessimo romanzo per l'ex ministro Fornero

    Se tra gli abitanti della Terra vi fosse chi possiede il segreto della super-longevità? Che farebbero gli altri? Provate ad indovinarlo. E' quel che accade ai figli di Matusalemme, costretti a scelte difficili per difendersi dai propri simili desiderosi di vivere a lungo… Ci sarà anche un viaggio ...continua

    Se tra gli abitanti della Terra vi fosse chi possiede il segreto della super-longevità? Che farebbero gli altri? Provate ad indovinarlo. E' quel che accade ai figli di Matusalemme, costretti a scelte difficili per difendersi dai propri simili desiderosi di vivere a lungo… Ci sarà anche un viaggio interstellare e popoli alieni da incontrare. Loffio.

    ha scritto il 

  • 2

    KILT E FULMINATORI: UNA STORIA LUNGA 2136 ANNI.

    IL VOTO È UN 2,5

    A legger I figli di Matusalemme così come ho fatto io, senza conoscere il ciclo della Storia Futura di Heinlein, senza sbirciare l’anno di uscita su wikipedia, senza saperne un’acca insomma, ci si fa un gran male.
    Heinlein è un Freccia Rossa già in viaggio da ore che ...continua

    IL VOTO È UN 2,5

    A legger I figli di Matusalemme così come ho fatto io, senza conoscere il ciclo della Storia Futura di Heinlein, senza sbirciare l’anno di uscita su wikipedia, senza saperne un’acca insomma, ci si fa un gran male.
    Heinlein è un Freccia Rossa già in viaggio da ore che non ammette soste e sul quale si sale fortunosamente lanciandosi da un cavalcavia con una moto (all’inseguimento di un terrorista con la faccia ovviosamente scura che poi ti scazzotti per un’ora e alla fine il tuo collega ti spara..avrò mica visto 007?). Convenzioni, primi profeti, seconde rivoluzioni americane, spazi conquistati, iperspazi semiesplorati, navicelle iperveloci: ma da dove pisello (no, non ho detto azzo) sono venuti fuori? E cosa sono? E soprattutto: si può sapere cosa sta succedendo?
    La prima parte de I figli di Matusalemme ti butta in un calderone ribollente di informazioni (assolutamente necessarie alla comprensione del testo) appena abbozzate che c’è da uscirne pazzi o, più semplicemente, c’è da lanciare il libro sulla mensola più alta dello scaffale in modo da non vederlo più, o come avrebbe detto un tempo Antonio Zequila (ma perché sti pagliacci scompaiono in così breve periodo privandomi di tanto divertimento insano?): << MAI PIÙÙÙÙ>>
    Dopo di che l’autore di Fanteria dello spazio concede il tempo per una presunta piacevolissima pisciata: nella seconda parte ci si ferma ad ammirare mondi e razze sconosciute che fanno venire l’acquolina in bocca in quanto a originalità, ma che, chissà per quale sorta di cattiveria insita nello scrittore, vengono sempre abbandonati sul più bello. Sei li che tiri giù la lampo e FIIIIIII, il treno è in partenza,anzi non si è mai fermato, sususususususu si torna a casa!
    Ma come?
    E giù a riaccennare a Convenzioni mai lette, segreti mai svelati, personaggi mai visti, che sisi è tutto molto interessante, ma a me che ho letto solo I figli di Matusalemme cosa me ne può importare? Io volevo rimanere là a godermi il panorama mentre pisciavo… e si Heinlein, me l’hai già detto dieci volte in 100 pagine che Lazarus Long (devo davvero fare una battuta su questo nome?) ha un fulminatore appeso alla gamba, nascosto sotto il kilt, ma a me cosa me ne può fregare se tanto non viene mai usato? E già che ci siamo: perché mai nel 2130 e fischia uno sano di mente dovrebbe indossare un kilt senza nemmeno i lacci autochiudenti?

    DIFETTI: Nella prima parte del romanzo Heinlein da per scontate alcune conoscenze che, evidentemente (spero) vengono dall’aver letto il resto del ciclo (o il romanzo Lazarus Long, l’immortale).
    Per il resto l’autore soffre sempre dello stesso difetto che avevo già notato in Fanteria dello spazio: una pazza voglia di inserire dati o spiegazioni tecniche dettagliate all’interno della trama, anche in momenti assolutamente inopportuni, di cui si può far volentieri a meno.
    Altra cosa assolutamente insopportabile è l’artificialità dei personaggi, tra improbabili Ammmerigani duri, puri e grezzi come Lazarus Long (che ha il fulminatore sotto il kilt, ricordalo!) e altrettanto insopportabili matematici che in momenti di pericolo estremo discutono sul perché e percome la nave va più veloce della luce con altri dementi dal cervello fino.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia di una stirpe di uomini particolarmente longevi, invidiati dai normali e costretti prima all’occultamento, poi alla fuga nello spazio in cerca di un pianeta proprio. Non mi è piaciuto particolarmente, per la verità; incuriosisce solo il personaggio di Lazarus Long, l’immortale (che deve es ...continua

    Storia di una stirpe di uomini particolarmente longevi, invidiati dai normali e costretti prima all’occultamento, poi alla fuga nello spazio in cerca di un pianeta proprio. Non mi è piaciuto particolarmente, per la verità; incuriosisce solo il personaggio di Lazarus Long, l’immortale (che deve essere immortale davvero, se il mitico dottor Hugo Pinero non era riuscito a dirgli quando sarebbe morto), che ricorre in altri libri di Bob H.

    ha scritto il 

  • 3

    I membri della Famiglia Howard sono diversi dagli altri uomini: vivono il doppio se non il triplo di un normale uomo.
    E dopo anni di Mascherata, una pratica che serviva a far morire ufficialmente un membro della Famiglia per poi dargli un'altra identità, decidono di rivelarsi al mond ...continua

    I membri della Famiglia Howard sono diversi dagli altri uomini: vivono il doppio se non il triplo di un normale uomo.
    E dopo anni di Mascherata, una pratica che serviva a far morire ufficialmente un membro della Famiglia per poi dargli un'altra identità, decidono di rivelarsi al mondo.
    Ormai, dicono, regna la pace sociale; la civiltà ha raggiunto un alto grado.
    Niente sembra far presagire che i normali, gli uomini destinati a morire prima, non accetteranno questi loro fratelli più fortunati.
    Ma l'invidia e la paura della morte è dietro l'angolo e pronta ad esplodere.

    Il libro si potrebbe dividere in tre parti principali.
    La prima è stata, schematicamente, riassunta poco fa ed è caratterizzata dalla presentazione dei membri della Famiglia e della loro necessità di fuggire dalla Terra e dal sistema solare.

    La seconda parte parla (parla, parla e parla) dell'esplorazione di una parte dell'universo e di un paio di mondi e delle relative civiltà.

    La terza è il ritorno sulla terra.

    Devo dire che la prima parte suscita abbastanza curiosità e veniamo catapultati durante una riunione delle Famiglie.
    Le spiegazioni sono gestite bene, tra spiegoni e flashback e tranne alcune scene ridicole (come Lazarus Long che sculaccia (cit.) una sua amica perché ci metteva troppo ad entrare nel sottomarino) il tutto è ben gestito.

    La seconda parte riguarda l'esplorazione dell'universo.
    E qui sono rimasto perplesso.
    Sembra che la Premise (dichiarazione iniziale? Premessa? Presupposto? Insomma, l'indirizzo iniziale del romanzo) sia cambiata. E dopo un po' di pagine scopro che è proprio così.
    Della Premise iniziale non resta niente. Anzi, sembra che i membri delle Famiglie si siano dimenticati di poter essere ultracentenari.
    Nella prima parte, dove si capiva che l'esodo era l'unica scelta possibile, si era chiaramente fatto riferimento alla longevità dei membri come un fattore che li avrebbe aiutati a esplorare la galassia. Ora, invece, grazie a un Deus Ex (Libby inventa, nell'arco di pochi giorni, un motore che può arrivare quasi alla velocità della luce) che gli consente di seminare la Marina terrestre e quella venusiana hanno la velocità superpower e possono viaggiare in pochi anni attraverso lo spazio, rendendo, come dicevo, inutile il "fattore longevità". A questo si deve aggiungere l'ulteriore powewup da parte del Piccolo Popolo.

    E dai problemi di coesistenza sulla terra, la trama si focalizza sulla scoperta di nuovi mondi; e così anche i protagonisti della storia cambiano: dalla collettività della Famiglia, ai singoli membri.

    E nemmeno questa parte viene sviluppata come si deve.
    Sembrano più capitoletti di un moderno telefilm dove c'è una trama generale (il viaggio) e una sotto trama che c'entra ben poco con le altre sotto trame.
    Il lettore, a questo punto, si aspetterebbe qualcosa di più dettagliato.
    Invece ci troviamo a scoprire che esiste vita intelligente sulla terra e il primo contatto con questa razza ci viene raccontato più o meno così: Scesero a terra. Qualche ora più tardi, sulla nave, Lazarus faceva rapporto. L'ho trovato estremamente irritante.

    Il primo contatto con la seconda civiltà l'ho trovato più carino, ma il tragitto PrimaCiviltà-SecondaCiviltà l'ho trovato estremamente forzato. Per la serie perchessi!

    La terza parte del romanzo riguarda il ritorno.
    E anche qui sembra un'altro cambio di Premise.
    Il problema della longevità non è più un problema, infatti hanno trovato una soluzione (cretina), sulla terra.

    Per quanto riguarda lo stile, viene raccontato tutto tramite un Narratore Onnisciente che, all'occorrenza, salta da una spalla all'altra, da una testa all'altra.
    Nel complesso, non provoca nessuno disagio. Si capisce sempre chi parla e chi pensa cosa.

    Spesso Heinlein usa la tecnica del "...glielo spiegò. Dieci minuti più tardi..." nascondendo così al lettore i dettagli del piano.
    Espediente che può andar bene una volta, non di più; tre o quattro volte sono irritanti.

    Nel complesso un romanzo che, nonostante i difetti, supera abbondantemente la sufficienza.

    ha scritto il 

  • 3

    E' il mio primo "classico della fantascienza dell'epoca d'oro".
    Fa impressione pensare che questo libro sia stato pubblicato per la prima volta nel 1941.
    Nel complesso la struttura del libro e lo stile della narrazione è molto "moderno", la trama prosegue incalzante e i personaggi pri ...continua

    E' il mio primo "classico della fantascienza dell'epoca d'oro".
    Fa impressione pensare che questo libro sia stato pubblicato per la prima volta nel 1941.
    Nel complesso la struttura del libro e lo stile della narrazione è molto "moderno", la trama prosegue incalzante e i personaggi principali sono ben caratterizzati, senza appesantimenti.
    Ha tutte le caratteristiche che si possono aspettare da una storia di fantascienza: un futuro tecnologicamente "plausibile", viaggi nello spazio, contatto con entità aliene...
    Forse agli occhi di un lettore "casuale" (come lo sono io) di oggi può risultare a tratti poco sorprendente, ma questo rappresenta di certo un'opera fondamentale per chi si avvicina al genere!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Non ho apprezzato questo libro, sebbene venga considerato tra i capolavori di Heinlein.
    Il protagonista è Lazarus Long (nomen-omen), personaggio picaresco messo a capo dei figli di Matusalemme. Costoro altro non sono che una deviazione genetica incistata nel cuore dell' umanità, invidiati ...continua

    Non ho apprezzato questo libro, sebbene venga considerato tra i capolavori di Heinlein.
    Il protagonista è Lazarus Long (nomen-omen), personaggio picaresco messo a capo dei figli di Matusalemme. Costoro altro non sono che una deviazione genetica incistata nel cuore dell' umanità, invidiati ed odiati per la lunghezza della loro vita. Scoppia infine la persecuzione e i FdM per sfuggire al campo di concentramento (come non pensare agli ebrei) si imbarcano su un'enorme astronave. Dopo varie peregrinazioni decidono di tornare sulla terra ove vengono a patti con le autorità per porre termine alla persecuzione.

    ha scritto il 

  • 3

    i figli di matusalemme sono degli uomini ultracentenari, rivelatisi alla comunità normale, con intenti del tutto pacifici di integrazione. tuttavia, per i "normali" destinati ad un'esistenza molto più breve, la presenza davanti al loro naso di questi, ai loro occhi, immortali, non va proprio giù. ...continua

    i figli di matusalemme sono degli uomini ultracentenari, rivelatisi alla comunità normale, con intenti del tutto pacifici di integrazione. tuttavia, per i "normali" destinati ad un'esistenza molto più breve, la presenza davanti al loro naso di questi, ai loro occhi, immortali, non va proprio giù...
    buona storia di Heinlein sul tema delle nuove frontiere e le diversità, quasi un romanzo sulle differenze razziali e le discriminazioni. ma il destino di questi immortali non significherà soltanto ricerca di un luogo ove rimanere, ma anche la sfida, nella sua concezione più idealistica dell'uomo verso il nuovo e l'ignoto.

    ha scritto il