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I fiumi della guerra

Le cronache del ghiaccio e del fuoco - Vol. 6

By George R.R. Martin, Sergio Altieri (Translator)

(2211)

| Paperback | 9788804463320

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Book Description

Un autunno di brutali tempeste flagella città distrutte e campi devastati. Nelle terre dei fiumi, nella pericolosa regione delle paludi, ovunque nei Sette Regni dilaga la "Guerra dei Cinque Re". Robb Stark, il giovane re del Nord, pianifica un assalto per riconquistare la terra che è sempre stata deContinue

Un autunno di brutali tempeste flagella città distrutte e campi devastati. Nelle terre dei fiumi, nella pericolosa regione delle paludi, ovunque nei Sette Regni dilaga la "Guerra dei Cinque Re". Robb Stark, il giovane re del Nord, pianifica un assalto per riconquistare la terra che è sempre stata della sua stirpe, mentre sua sorella Arya lotta ferocemente per la sopravvivenza. A molte leghe di distanza, invece, Jaime Lannister è costretto a fare i conti con l'atroce mutilazione inflittagli dalla barbarica compagnia di ventura dei Guitti Sanguinari. Nuovi intrighi, nuovi inganni e nuove turpitudini vengono tessuti all'ombra della Fortezza Rossa, mentre nell'estremo nord il colossale esercito del popolo libero cala verso la mastodontica Barriera di ghiaccio.

15 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    Quando si dice... colpo di scena!!!

    Il solito Martin con il solito carico di vicende che catturano e un palco di personaggi che non può lasciare indifferenti.
    Una garanzia sempre e comunque, nonostante i momenti (non sempre brevi) di narrazione lenta, di buona lettura.
    I Fiumi della Guerra si rivela un capitolo di “cambiamenti” in ... (continue)

    Il solito Martin con il solito carico di vicende che catturano e un palco di personaggi che non può lasciare indifferenti.
    Una garanzia sempre e comunque, nonostante i momenti (non sempre brevi) di narrazione lenta, di buona lettura.
    I Fiumi della Guerra si rivela un capitolo di “cambiamenti” in cui le cose, in stallo se così si può dire, da un paio di libri subiscono sul finale un brusco taglio, che cambierà le sorti della “Guerra del trono di Spade” e dei suoi personaggi.
    Martin, come sempre non ha paura dei cambiamenti, e come già aveva fatto capire nel primo libro, non lesina nell’eliminare personaggi, non importa quanto importanti o amati siano dal pubblico.
    Una scelta narrativa indispensabile però per far progredire la storia e per rendere il tutto più verosimile, perché la storia ci insegna che alleanze tradimenti hanno fatto la caduta e l’ascesa di molti personaggi forti e influenti.
    Non voglio dir troppo per evitare di rovinare la sorpresa a chi si appresta a leggerlo, vi basti sapere che, come sempre per Martin ne vale la pena, e che, nel successivo “Il portale delle tenebre” che ho al momento in lettura, ulteriori sorprese e sconvolgimenti vi aspettano.
    Winter is coming gente!

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    Vik L.A said on Dec 26, 2011 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    "Ti strapperò quel maledetto cuore con un cucchiaio!"

    George R. R. Martin dev'essere un'estimatore di "Robin Hood principe dei ladri", per gli stolti che non la venerano e non se ne ricordano, la versione con Kevin Costner. Ne sono sicura.
    Se la saga iniziava con toni un po' tetri e qualche morte di troppo, nulla mi aveva preparata ai continui abomini ... (continue)

    George R. R. Martin dev'essere un'estimatore di "Robin Hood principe dei ladri", per gli stolti che non la venerano e non se ne ricordano, la versione con Kevin Costner. Ne sono sicura.
    Se la saga iniziava con toni un po' tetri e qualche morte di troppo, nulla mi aveva preparata ai continui abomini e alle crudeltà senza speranza (o sì?) dei volumi successivi, che raggiunge sicuramente un apice con questo.

    Con questo terzo volume originale (nxtutti: nell'edizione Mondadori sono i libri 5-6-7, e questo è proprio il 6) posso dire che non solo la scrittura e la capacità di contastorie di Martin sono spettacolari, ma è persino in continua crescita. Anche laddove una certa svolta è inevitabile, riesce sempre a stupirmi la modalità in cui viene narrata, e la potenza delle immagini che evoca.
    In questo particolare caso, sono state ovviamente le Nozze di Sangue ad essere il colpo al cuore e allo stomaco più grande. E' stato davvero una sofferenza per me leggere questo capitolo, tramite il (per una volta!) realmente struggente POV di Catelyn, la mamma di Robb, che vince a man bassa il titolo di genitrice più sfigata dell'universo libresco; non ho mai provato chissà che empatia con gli Starks, un po' troppo granitici delle loro convinzioni (quasi da rasentare l'ottusaggine!) per quanto mi riguarda, ma è stato difficile vedere il giovane Robb andarsene in maniera tanto truculenta, e con la consapevolezza che niente in quel castello sarebbe potuto succedere per mettere fine a quella carneficina.
    Il momento, di per sé pieno di pathos, era già chiamato da diversi capitoli: aleggiava nell'aria un senso di decadenza, e in cuor mio sapevo che qualcosa di terribile stava per accadere. Mi sono trovata quasi a incitare i personaggi a stare attenti, e quando è partita la canzone nunziale, e sono volate quelle occhiate misteriose, sono stata terrorizzata.

    Visto che sarebbe difficile dire che impressione fecero tutti i personaggi del libro (e peraltro sono una lettrice focalizzata sui suoi preferiti, ergo potrei non ricordare alla perfezione tutti gli snodi - benedetto il riassunto con le casate a fine tomo), abbiamo:
    - Tyrion e Sansa sposati. Sansa si comporta (apparentemente) come tutti si aspetterebbero. Tyrion è il nobile signore che è, e onestamente non c'è cosa che dica o faccia che non mi riempia di rispetto per lui: avrebbe potuto avanzare qualsiasi pretesa coniugale nei confronti della neomogliettina, ma Tyrion è una persona di ben altra risma.
    - Arya e Clegane: ma accidenti, che odio! Che odio! Perché le persone brutte e cattive devono sempre destare odio e diffidenza? Il Mastino sarà rude, sin troppo pragmatico e nichilista e quant'altro, ma c'era davvero bisogno di non fidarsi del tutto di lui? All'inizio Arya mi piaceva come personaggio perché voleva fuoriuscire dal cliché della donna di corte e diventare ciò che voleva lei. Il problema è che buon sangue non mente, e che è una Stark si vede SIN TROPPO. Rasenta l'ottusaggine.
    - Della vicenda di Jon posso dire che è mediamente noiosa, ma perlomeno la sua parentesi sensuale me lo ha reso un giovanotto meno rigido e emo di quel che pensavo. Non che amare una donna porti bene a chiunque, in questa saga.
    - E a proposito di amori infausti... i POV di Jaime sono stati assolutamente fondamentali per capire cosa in realtà si cela nel suo cervello. Perché, se Tyrion cela quello che pensa tramite raffinate ironie e giochi di parole, Jaime invece spesso dice il contrario di quello che pensa, e in ogni forma: a volte pensa crudeltà e si censura; altre, invece, pensa cose, oserei dire, tenere, ma preferisce il silenzio. Tramite gli svariati pensieri che ha avuto su Cersei abbiamo capito che il suo amore è più che altro una sorta di ossessione per la sorella: non ci sono vere basi affettive su cui fa leva, è tutto un mix di narcisismo (è sua sorella), estetismo (è pure bona) e senso della casata/di chiusura (è sesso fatto in casa, come era d'uso nella loro casata). Si può dire che sia una forma d'amore egoista, costruito fra due esseri umani che pensano di essere migliori di tutto il resto del mondo, da tutti i punti di vista, e per questo risulta essere così esclusivo, fino all'asfissìa.
    Il problema è che Jaime sta cambiando. E' già un nuovo se stesso: la perdita della mano, la riformulazione di una nuova scala di valori, e anche, se vogliamo, lo scontro/incontro con una persona che invece è l'opposto di lui a cuore (iperidealista e sfrontatamente pura, lui invece è molto pragmatico e sottile, come del resto tutti i Lannister) ma sua pari sul campo da battaglia (Brienne)... sono tutte cose che a mio avviso porteranno una, se vogliamo, riqualificazione del personaggio di Jaime. Penso qualcosa si vedrà nel libro successivo, con lui finalmente a casa: sono curiosa di vedere che ne sarà di lui una volta reincontrata la sorella (lui NON è più bello e invincibile) e il fratello (sono entrambi menomati e provati da dure battaglie e esperienze, e hanno entrambi un alto senso di nobiltà - a differenza di Cersei).

    E via, verso il prossimo volume, ché non ne posso più!

    p.s.: giustificare il tuo ritorno con tanto di salvataggio rischiando la vita con "Semplicemente ti ho sognata" è una cosa estremamente metallara (per esperienza, è una cosa che direbbe un metallaro che ti ama). Ma anche terribilmente romantica.

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    Jackieale/Kallista said on Dec 22, 2011 | 2 feedbacks

  • E' impossibile negare una certa soddisfazione: continuano a momire i nostri eroi ma, anche e per fortuna, pure le file degli antipatici si stanno sfoltendo.
    Se continua così tra un altro libro o due Martin non avrà più soggetti di cui scrivere...

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    noemi said on Feb 13, 2012 | Add your feedback

  • *** This comment contains spoilers! ***

    Riassunto volume 6

    Catelyn dopo il funerale del padre comincia i tentativi per recuperare l'amicizia dei Frey di cui Robb ha bisogno per tornare a nord e tentare di recuperare le proprie terre.
    Lei, Robb e gli altri uomini del nord si dirigono verso il castello dei Frey dove hanno luogo le nozze del fratello di Cately ... (continue)

    Catelyn dopo il funerale del padre comincia i tentativi per recuperare l'amicizia dei Frey di cui Robb ha bisogno per tornare a nord e tentare di recuperare le proprie terre.
    Lei, Robb e gli altri uomini del nord si dirigono verso il castello dei Frey dove hanno luogo le nozze del fratello di Catelyn con una delle figlie di lord Walder. Al termine delle nozze però tutti gli Stark, madre, figlio, metalupo e soldati compresi vengono uccisi. Quest'episodio verrà spesso nominato come "le nozze rosse".

    I fuorilegge di Dondarrion catturano Sandor Clegane ma viene liberato dopo un giudizio a singolar tenzone. Il mastino rapisce Arya con l'intenzione di ottenere un riscatto da sua madre. La sta portando alla fortezza dei Frey ma si rende conto che qualcosa non va e fuggono.

    Jon supera la barriera con un gruppo di bruti. Vede una possibilità di abbandonarli ed andare ad avvisare i confratelli e riesce a farlo grazie all'aiuto di Estate, il meta-lupo di Bran che è nello stesso villaggio ma non si mette in contatto con il fratellastro. Jon, ferito, arriva al Castello Nero in tempo per avvisare i compagni ed aiutare nella difesa. Durante l'attacco rimane uccisa Ygritte.

    Sam nella fuga dal Pugno dei primi uomini ha scoperto che gli Estranei sono vulnerabili all'ossidiana e ora viene chiamato il Distruttore dai compagni, soprattutto quelli che non gli credono. Dopo la morte di Mormont e Craster cerca di portare con sè al castello dei Guardiani della notte anche Gilly e il suo neonato ma si perdono. Li soccorre uno strano ranger con le mani fredde e nere. E' un non morto ma parla.

    Jaime e Brienne vengono portati ad Harrenhal che è ancora sotto il controllo di Roose Bolton che li rimette in sesto e li rimanda ad Approdo del Re.

    I rapporti di Tyrion con la famiglia si fanno sempre più tesi, il padre disfa quello che lui aveva iniziato o se ne prende il merito. Riceve compiti ingrati come accogliere Oberyn Martell, bellicoso principe che comporta difficoltà diplomatiche un po' su tutti i fronti e non riesce a stabilire un contatto con Sansa.

    Daenerys libera gli schiavi in un altro paio di città e ne viene acclamata "Madre". Abolisce la schiavitù che è l'unico commercio delle città e cominciano presto i problemi di gestione e approvvigionamento.

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    Savina said on Feb 13, 2012 | Add your feedback

  • Le croanche del ghiaccio e del fuoco mi stanno rendendo Martindipendente, incurante del pericolo non vedo l'ora di soccombere agli ultimi 3 volumi.Le minacce da parte della mia famiglia di darmi in pasto ai metalupi o farmi sedere sul trono di spade ( per chi non lo sapesse, è una sedia enorme, scom ... (continue)

    Le croanche del ghiaccio e del fuoco mi stanno rendendo Martindipendente, incurante del pericolo non vedo l'ora di soccombere agli ultimi 3 volumi.Le minacce da parte della mia famiglia di darmi in pasto ai metalupi o farmi sedere sul trono di spade ( per chi non lo sapesse, è una sedia enorme, scomodissima e tagliente) non mi faranno desistere.

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    Morgana said on Feb 7, 2012 | Add your feedback

Book Details

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  • Libri Italiani
  • Paperback 457 Pages
  • ISBN-10: 8804463325
  • ISBN-13: 9788804463320
  • Publisher: Arnoldo Mondadori Editore
  • Pub date: Jan 01, 2003
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