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I fiumi di Londra

By Ben Aaronovitch

(164)

| Hardcover | 9788834718353

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Book Description

Peter Grant, un aspirante agente di polizia in attesa di accedere al famigerato Metropolitan Police Service di Londra, ha due preoccupazioni: evitare la prospettiva di un noioso lavoro d'ufficio e guadagnarsi i favori della vivace e spregiudicata col Continue

Peter Grant, un aspirante agente di polizia in attesa di accedere al famigerato Metropolitan Police Service di Londra, ha due preoccupazioni: evitare la prospettiva di un noioso lavoro d'ufficio e guadagnarsi i favori della vivace e spregiudicata collega Leslie May. Nel corso di un'inchiesta su un caso di omicidio, Peter riesce inspiegabilmente a ottenere la testimonianza di uno strano individuo, estremamente loquace ma decisamente morto, e a richiamare su di sé l'attenzione dell'enigmatico ispettore Thomas Nightingale, l'ultimo mago d'Inghilterra, capo di un'unità segreta della polizia dedicata alla magia e al soprannaturale. Peter possiede poteri magici, e deve mettere le proprie straordinarie abilità al servizio del bene comune. Aggirandosi tra covi di vampiri nei sobborghi londinesi, negoziando tregue tra le divinità del Tamigi, dissotterrando tombe a Covent Garden, Grant cercherà di governare lo spirito di ribellione della città e riportare, forse, l'ordine nel caos che domina Londra. Un urban fantasy divertente ed estremamente realistico. Una lettura per chiunque abbia sempre colto qualcosa di inesplicabile o strano per le vie di Londra... cioè per chiunque vi sia mai stato davvero.

37 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho scelto di leggere questo libro a cavallo dell'ultimo esame di questa sessione all'università, per cominciare ad allentare la tensione di questi mesi di studio ossessivo e debilitante. Ne avevo ricevute recensioni molto positive e mi è sembrata una ...(continue)

    Ho scelto di leggere questo libro a cavallo dell'ultimo esame di questa sessione all'università, per cominciare ad allentare la tensione di questi mesi di studio ossessivo e debilitante. Ne avevo ricevute recensioni molto positive e mi è sembrata una buona scelta e, a fine lettura, posso confermare la favorevole impressione che avevo all'inizio.
    I fiumi di Londra è un bel romanzo, di quelli che si lasciano leggere con talmente tanta scioltezza che non possono non risultare graditi. Eppure, allo stesso tempo non è un giallo banale, e non solo perché - in maniera quasi discreta - nella storia entra in gioco la magia. Quest'ultima viene accennata e ben poco spiegata, solo con qualche battuta qua e là, ma colpisce perché non viene dipinta come qualcosa di maestoso e appariscente: il più delle volte è nascosta e si svela in pure sfere luminose.
    Il tutto è raccontato da un narratore ironico e talvolta - ma fortunatamente non sempre - disincantato e un po' cinico, abitante navigato di Londra che conosce la sua città e la sa gestire e raccontare con un'incredibile spontaneità. Basta essere stati una sola volta nella capitale inglese per riconoscere i luoghi, le vie che Peter Grant descrive, le stazioni della metropolitana che attraversa. Personalmente, è stata proprio questa gestione magistrale della complessità di una metropoli come Londra a conquistarmi.
    In chiusura, e forse come nota meno positiva delle altre, si percepisce che il libro è costruito per far parte di una saga o, per lo meno, ci si aspetta da subito che ci sia un seguito. Non solo per il cliffhanger del finale, ma sopratutto per la caratterizzazione dei personaggi la quale, pur essendo essi importanti nella storia, viene spesso soltanto abbozzata o lasciata a intendere.

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    endlosenacht said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    "Mi sta dicendo che i fantasmi esistono?" - "Hai appena parlato con uno, tu che ne dici?" - "Aspetto conferma da un superiore"

    Quando si capisce che un libro ha ormai fatto storia: quando passa in un altro libro sottoforma di citazione. Il libro che ha fatto storia è Harry Potter, e Rivers of London lo cita direttamente o indirettamente varie volte, senza malizia (sarebbe im ...(continue)

    Quando si capisce che un libro ha ormai fatto storia: quando passa in un altro libro sottoforma di citazione. Il libro che ha fatto storia è Harry Potter, e Rivers of London lo cita direttamente o indirettamente varie volte, senza malizia (sarebbe impossibile), ma con simpatica ironia, e allo stesso tempo cercando di distinguersi dal genere.
    Rivers of London è infatti un poliziesco magico (ok, se abbiamo il realismo magico possiamo anche avere il giallo magico). Peter Grant è un agente della polizia londinese fresco di accademia, che, dopo aver casualmente dimostrato la sua sconcertante capacità di captare il “vestigium”, cioè la traccia soprannaturale che un eventuale atto di magia lascia sul luogo del crimine, finisce per essere assegnato a una sezione poco nota (e a lui del tutto ignota!) della polizia metropolitana: una sezione che si occupa dei casi con “profili” soprannaturali, e che è composta praticamente da un solo altro elemento, l'ispettore Nightingale, uomo dalle competenze enigmatiche e di età non ben definita, per quanto si presenti come l'immagine del tradizionale, imperturbabile gentleman inglese.
    Una sezione dalla lunga e quasi sconosciuta storia, di cui i superiori, i vertici e in generale poliziotti perbene non parlano volentieri...
    Il libro è narrato in prima persona dal protagonista, con una buona dose di ironia, principalmente indirizzata proprio all'istituzione per cui lavora, la polizia londinese. Altro elemento di rilievo, ottimamente reso, è l'ambientazione: la città di Londra, le sue strade, i suoi abitanti e naturalmente i suoi fiumi, che a parte il Tamigi sono invisibili perché ormai da lungo tempo “intombati”, ma che qui rivivono sotto altre bizzarre e ingombranti forme, come Peter Grant scoprirà presto.
    Unico neo è secondo me l'intreccio. Mi è sembrato alquanto complicato da seguire, e confesso che il finale mi ha decisamente confuso le idee con alcune apparenti contraddizioni e incongruità. Da un giro tra le recensioni altrui, non mi sembra che altri anobiani abbiano percepito questo difetto, per cui è possibilissimo che mi sia sfuggito qualcosa, anzi spero sia così, ma al momento questo rovina un po' l'effetto di una lettura altrimenti piacevolissima per humor e ambientazione.

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    Skimble said on Apr 22, 2014 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Per chi, come me, ama e conosce Londra questo libro è una delizia: passeggi con i personaggi lungo le strade della metropoli e sai esattamente dove ti trovi, non c'è bisogno di immaginare perchè hai passeggiato in quelle stesse strade, visitato quei ...(continue)

    Per chi, come me, ama e conosce Londra questo libro è una delizia: passeggi con i personaggi lungo le strade della metropoli e sai esattamente dove ti trovi, non c'è bisogno di immaginare perchè hai passeggiato in quelle stesse strade, visitato quei negozi e bevuto in quei pub.

    Detto questo, tutto il resto traballa.
    Complice un'edizione piena di errori di battitura e refusi di stampa e una traduzione claudicante (o è così in originale? vorrei dargli il beneficio del dubbio, ma vista l'edizione...) la lettura non è scorrevole e c'è decisamente troppa carne al fuoco.

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    Nyme said on Feb 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'idea c'era, forse anche carina anche se non esageratamente originale, ma vuoi per la traduzione scarsa e gli errori di stampa qualcosa non mi ha convinto. A fatica l'ho portato avanti, non credo che comprerò gli altri due volumi

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    Loreta Angela Muscarella said on Jan 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Unusual

    Magic and London mixed together - this was certainly different with some amazing ideas and most definitely one of the most original books I have read recently. I would certainly pick another of his novels again.

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    Liz4211 said on Dec 14, 2013 | Add your feedback

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