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I fiumi di porpora

Di

Editore: RL Libri

3.9
(935)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese , Olandese , Turco

Isbn-10: 8846202570 | Isbn-13: 9788846202574 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: I. Landolfi

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Uno dei thriller più inquietanti e originali che abbia mai letto. L'ambientazione non urbana, la particolare natura del crimine su cui si indaga, la presenza di non uno ma ben due detective diversi tra loro ma perfettamente caratterizzati mi ha affascinata da subito. Non l'ho letto d'un fiato. No ...continua

    Uno dei thriller più inquietanti e originali che abbia mai letto. L'ambientazione non urbana, la particolare natura del crimine su cui si indaga, la presenza di non uno ma ben due detective diversi tra loro ma perfettamente caratterizzati mi ha affascinata da subito. Non l'ho letto d'un fiato. Non è quel genere di thriller che ti fa arrivare di corsa all'ultima pagina; qui ogni tanto ci si ferma a pensare. E' giusto così. Sull'onda dell'entusiasmo ho visto anche il film con Jean Reno, che semplifica la trama di molto, ma altrettanto bello. Quest'opera di Grangé non può assolutamente mancare nello scaffale di tutti gli amanti del genere e non risente affatto dei numerosi anni trascorsi dalla sua prima pubblicazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro letto tutto di un fiato, nell'arco di un solo fine settimana. Poliziesco davvero avvincente, dal ritmo incalzante e ben costruito! Sono contenta che mi sia stato consigliato: ne valeva proprio la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    9

    Una verdadera maravilla del entretenimiento, no dejaras de pasar paginas y de asombrarte en cada una de ellas, un thriller que aumenta en tension e interes y con un final magistral, desde luego este escritor ya es uno de mis favoritos.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi piace lo stile di Grangé ma ho sempre l'impressione che non riesca a mettere nelle sue storie quella suspense e quei colpi di scena che le renderebbero ottime.

    ha scritto il 

  • 3

    Discreto thriller, stile ancora acerbo.

    Ho letto questo romanzo, forse il più noto di Grangè, poco dopo aver letto "Amnesia", che è di ben tredici anni posteriore.
    E la differenza, in termini di maturità della scrittura (i "Fiumi" è solo il secondo romanzo di Grangè) si vede tutta.

    In "Amnesia" lo stile è asciutto, stringa ...continua

    Ho letto questo romanzo, forse il più noto di Grangè, poco dopo aver letto "Amnesia", che è di ben tredici anni posteriore.
    E la differenza, in termini di maturità della scrittura (i "Fiumi" è solo il secondo romanzo di Grangè) si vede tutta.

    In "Amnesia" lo stile è asciutto, stringato, con i tempi perfetti.
    Nei "Fiumi" c'è ancora prolissità, soprattutto (ma non solo) nella prima parte.
    E in certi casi pure banalità: "Presto apparvero grandi creste grigie, crinali di roccia come generati dai potenti sospiri della terra. Poi nuove rientranze, come neri fossati di una fortezza proibita. La montagna era là. Si stagliava, si allungava, si denudava, dispiegava i suoi contrafforti di abisso". Ecco, ci sarebbe mancato solo aggiungere liriche invenzioni come "pareti plioceniche incurvate, falesie distorte di ere perdute, corrugate come la fronte di una vecchia centenaria" per fare filotto con la prosa da scrittore alle prime armi.
    Beninteso, nel complesso siamo ad un livello di scrittura più che decente, ma probabilmente Grangè doveva ancora affinare lo stile "in sottrazione", che è sempre la cosa migliore.

    Questa prolissità, poi, si riflette anche nel finale, incredibilmente "sprecato", volendoci aggiungere un colpo di scena che non solo non aggiunge nulla al senso della storia ma costringe lo scrittore a scrivere cinque noiosissime pagine finali di "spiegazione", che complicano una storia già sufficientemente complicata.
    Storia che poteva benissimo essere già finita e in modo più pulito, senza voler tirare fuori un coniglio dal cappello del quale nè la trama nè il lettore avevano bisogno.

    Un buon thriller, ma ben lontano dal capolavoro o anche dalla sola eccellenza. Ma Grangè poi riuscirà a fare meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Per me è stato veramente avvincente, molto coinvolgente, ad alta tensione e a tratti un po' troppo descrittivo su certe azioni compiute dall'assassino ma ci stava!!
    Verso il finale del libro ho cominciato a capire che era l'assassino ma un ulteriore colpo di scena mi ha un po' sorpreso anch ...continua

    Per me è stato veramente avvincente, molto coinvolgente, ad alta tensione e a tratti un po' troppo descrittivo su certe azioni compiute dall'assassino ma ci stava!!
    Verso il finale del libro ho cominciato a capire che era l'assassino ma un ulteriore colpo di scena mi ha un po' sorpreso anche se tutto sommato un po' tirato per il collo .. la storia si è un po' incasinata ma il giudizio è veramente positivo... 4 stelle perchè 5 non le do' praticamente mai!!

    ha scritto il 

  • 3

    La storia è ben presentata e il ritmo è molto incalzante: è difficile smettere di leggere, i colpi di scena si inseguono uno dietro l'altro. E poi mi è piaciuto l'espediente di utilizzare due poliziotti, invece che uno, dividendo così la ricerca del colpevole su due piani diversi che solo verso l ...continua

    La storia è ben presentata e il ritmo è molto incalzante: è difficile smettere di leggere, i colpi di scena si inseguono uno dietro l'altro. E poi mi è piaciuto l'espediente di utilizzare due poliziotti, invece che uno, dividendo così la ricerca del colpevole su due piani diversi che solo verso la fine si ricongiungono.
    Detto questo, la spiegazione dei delitti non mi è sembrata del tutto convincente; si insiste un po' troppo forzatamente su alcuni stereotipi (per esempio il poliziotto superfigo e intelligente ma borderline e disadattato, in questo caso moltiplicato per due); in diversi punti, l'indagine procede grazie a intuizioni un po' troppo geniali per essere veritiere e casualità non proprio credibili... va bene la sospensione dell'incredulità, ma non esageriamo!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello ma....

    E' un bel giallo, trama originale, ma la trama inquietante che secondo me l'autore voleva trasmettere non l'ho proprio sentita; sarà per i troppi gialli letti e i troppi CSI & Co. visti!

    ha scritto il 

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