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I folli muoiono

Di

3.7
(128)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 604 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8877181044 | Isbn-13: 9788877181046 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Translation of Fools die.
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  • 3

    Non mi aspettavo nulla di più: un libro ben scritto ma niente di che. E' stato infatti ciò che ho trovato, 600 pagine che più o meno sono filate ma una storia non entusiasmante e forse un po' troppo dilatata. Voto: 5 +

    ha scritto il 

  • 3

    I folli, (e forse i bischeri), muoiono

    Non è affatto un brutto libro, una storia molto "americana" imperniata su uno dei grandi miti americani: le opportunità. E seguendo le opportunità che capitano al protagonista Merlyn, un uomo non proprio onesto, vengono fuori dei grandi ritratti, a tinte non proprio pastello, di alcuni dei più ti ...continua

    Non è affatto un brutto libro, una storia molto "americana" imperniata su uno dei grandi miti americani: le opportunità. E seguendo le opportunità che capitano al protagonista Merlyn, un uomo non proprio onesto, vengono fuori dei grandi ritratti, a tinte non proprio pastello, di alcuni dei più tipici ambienti dell'american way of life: Las Vegas, il mondo letterario newyorkese, Hollywood. Ovunque si avverte la presenza diffusa della più efficace tra le sostanze stupefacenti, il potere, col suo principio attivo, i soldi: elementi che determinano il bello ed il cattivo tempo, nelle più svariate circostanze. La storia, complessa, si snoda in modo (fin troppo) semplice e lineare, le cose capitano e a volte non si capisce bene perchè, e personaggi solidi, a tutto tondo, approfonditi, si muovono accando ad altre presenze del libro che sono piatte come figurine ritagliate nel cartone. Non è affatto un brutto libro, è solo che quelli belli, di libri, son fatti in modo diverso!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Merlino e la spada magica

    La parabola ascendente di John Merly, protagonista di "i folli muoiono" (anche se forse sarebbe meglio dire gli sciocchi) fino all'inquietante e staticissimo finale.
    Sì perchè altalenando tra New York, Los Angeles e Las Vegas, rispettivamente simboli del mondo culturale, cinematografico e d ...continua

    La parabola ascendente di John Merly, protagonista di "i folli muoiono" (anche se forse sarebbe meglio dire gli sciocchi) fino all'inquietante e staticissimo finale.
    Sì perchè altalenando tra New York, Los Angeles e Las Vegas, rispettivamente simboli del mondo culturale, cinematografico e del gioco d'azzardo, Merlyn, autodefinitosi alterego del celebre mago riesce a schivare ogni pericolo, andando sempre avanti nella sua strada, mai schierandosi o scegliendo una parte dove stare, se non nel proprio personale tornaconto; un atteggiamento piuttosto irritante che non ritroviamo nei personaggi che gli girano attorno, ognuno rappresentate dell'universo in cui vivono: Osano, pessimo scrittore misogino, manibucate, trombatore di femmine, Janelle, sfortunata attrice che solo alla fine riuscirà a conquistare il suo successo e Cully, il furbo vice di uno dei più potenti proprietari di casinò a Las Vegas; tutti loro aiuteranno a loro modo Merlyn, faranno scelte, soffriranno in nome di un loro ideale o di un sogno, e anche nella loro vincita sono condannati a fallire (è una caso che abbiamo la morte di tutti e tre?). Merlyn invece, quasi ripercorrendo le orme del primo personaggio Jordan, ne evita la sconfitta e anzi lo supera, rimanendo indenne alle bufere del destino per finire nel tepore della sua casa, solo, ma insieme alla moglie e i figli.
    Un ottimo romanzo degli anni 70, tuttora modernissimo, una scrittura semplice e lineare che non stanca e un interessante documentario sul mondo degli scrittori, dei casinò e del mondo di Hollywood; una malinconia di fondo (soprattutto nel personaggio di Janelle) lo rende bellissimo e dolcissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando si vive davvero

    La prima cosa che mi sento di sottolineare è la discutibile traduzione del titolo originale "Fools die". Letto il libro, sarebbe stato molto più indicato "Gli sciocchi (o Gli ingenui, fate un po' voi) muoiono", anche se l'impatto sul pubblico forse ne avrebbe risentito.
    Non scrivo questo pe ...continua

    La prima cosa che mi sento di sottolineare è la discutibile traduzione del titolo originale "Fools die". Letto il libro, sarebbe stato molto più indicato "Gli sciocchi (o Gli ingenui, fate un po' voi) muoiono", anche se l'impatto sul pubblico forse ne avrebbe risentito.
    Non scrivo questo per caso. Il protagonista, che resta in vita e, in prima persona, dall'ultima pagina ci regala emozioni uniche, sembra in fondo più folle dei tanti personaggi che lo accompagnano in questa Odissea da XX secolo. Il testo è uno tra i miei preferiti in assoluto, anche se la lettura si riduce in sostanza a questo: molte, forse troppe, pagine di Narrativa Pura (roba d'altri tempi, a mio parere) in mezzo alle quali, improvvisamente, compaiono sprazzi di Alta Letteratura e Filosofia. Sorbirsi le narcisistiche descrizioni e i dialoghi barocchi di Puzo sono il biglietto da pagare per entrare nel fastoso giardino di emozioni che l'Autore ha pensato per noi.

    ha scritto il 

  • 0

    c’è vita in questo lungo e avvincente racconto

    Lo so che non ha senso e che non è corretto paragonare i nostri tempi con quelli passati, ma non riesco a trattenermi: c’è vita in questo lungo e avvincente racconto che mostra le molte e più celate pulsioni dell’animo umano … meglio che in madame Bovary :)
    "Quella che riteniamo sensibi ...continua

    Lo so che non ha senso e che non è corretto paragonare i nostri tempi con quelli passati, ma non riesco a trattenermi: c’è vita in questo lungo e avvincente racconto che mostra le molte e più celate pulsioni dell’animo umano … meglio che in madame Bovary :)
    "Quella che riteniamo sensibilità è soltanto l'evoluzione più raffinata del terrore di una povera stupida bestia. Soffriamo per nulla. La morte è l'unica, effettiva tragedia.

    ha scritto il 

  • 5

    Storie di vite sempre attuali anche se scritto nel 1978.
    Ottima caratterizzazione dei personaggi;impossibile non identificarsi con loro.

    "...Sono sempre sul chi vive nei riguardi della morte. Non si beffa di me. La individuo immediatamente. Ama comparire travestita da innocua buffon ...continua

    Storie di vite sempre attuali anche se scritto nel 1978.
    Ottima caratterizzazione dei personaggi;impossibile non identificarsi con loro.

    "...Sono sempre sul chi vive nei riguardi della morte. Non si beffa di me. La individuo immediatamente. Ama comparire travestita da innocua buffona: una comica protuberanza che improvvisamente cresce e si gonfia; un neo nero e peloso che allunga le sue radici fino alle ossa; o un leggiadro rossore febbrile. Poi di colpo il teschio sogghignante appare e coglie la vittima di sorpresa. Mai però me. io l'aspetto. Prendo le mie precauzioni".

    ha scritto il 

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