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I fratelli Ashkenazi

By Israel Joshua Singer

(277)

| Paperback | 9788833921846

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Book Description

Ogni giorno che il Signore regala al creato, Reb Abraham Hirsh Ashkenazi, commerciante di stoffe e capo della comunità ebraica di Lodz, lo zucchetto in testa e una barba lunga quanto l'esilio, siede alla scrivania del suo piccolo ufficio scuro e medi Continue

Ogni giorno che il Signore regala al creato, Reb Abraham Hirsh Ashkenazi, commerciante di stoffe e capo della comunità ebraica di Lodz, lo zucchetto in testa e una barba lunga quanto l'esilio, siede alla scrivania del suo piccolo ufficio scuro e medita sui sacri testi cercando di trarne saggezza da dispensare alle schiere di commercianti ebrei che fanno ressa alla sua porta. Poco più di uno shtetl tra i tanti nella Polonia di fine Ottocento dominata dalla Russia, Lodz pullula in quegli anni di mercanti provenienti da ogni parte dell'impero. In questo piccolo e operoso mondo, nascono i due figli di Reb Hirsh Ashkenazi, opposti nel carattere fin dalla prima infanzia: Jakob Bunin, vitale e generoso, Simcha Meyer, introverso e abile negli affari. Il turbine della vita porterà Jakob ad affermarsi con il suo talento di comunicatore, mentre Simcha, miscuglio di cupidigia e lungimiranza che tutto travolge in nome del profitto, sarà protagonista di una spregiudicata ascesa economica. Attorno a loro si svolgono i grandi eventi della Storia, le passioni e le vicende minime di una folla di personaggi uniti dalla comune spiritualità ebraica. Nelle pagine di questo imponente romanzo-fiume apparso nel 1936, Israel J. Singer seppe dare la rappresentazione di un mondo e di una civiltà che di lì a poco sarebbe stata ferocemente annientata.

63 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Non lo so.
    Da come mi era stato magnificato mi aspettavo di più, sia come scrittura che come contenuto. Certo, un affresco della Polonia (ebraica e non) di quegli anni ma comunque deludente.

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    Mariachiara Cera said on Oct 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un romanzo completo, totale e totalizzante. Immenso e a tratti anche spiazzante. E’ quando leggi una storia che abbraccia un arco di tempo così ampio – dalla seconda metà dell’800 fino alla Prima Guerra Mondiale e alla Rivoluzione Bolscevica, che ti ...(continue)

    Un romanzo completo, totale e totalizzante. Immenso e a tratti anche spiazzante. E’ quando leggi una storia che abbraccia un arco di tempo così ampio – dalla seconda metà dell’800 fino alla Prima Guerra Mondiale e alla Rivoluzione Bolscevica, che ti accorgi quanto la storia sia formata da cicli e ricicli, “gira in tondo”. Il dramma dei fratelli Ashkenazi, che è il dramma di un’intera popolazione, quella di Lodz in Polonia, ruota attorno a varie crisi economiche. Nel momento in cui scoppia il bubbone della grossa crisi economica, quasi sempre causata da eccessive speculazioni da parte delle banche, da sfruttamenti enormi degli operai, costretti a lavorare in condizioni disumane per alimentare un profitto fin eccessivo della grossa borghesia (ebraica, ma non solo), l’ira, il malcontento, la violenza delle masse viene incanalata contro la popolazione ebraica (in generale, non gli sfruttatori, che sono sia ebrei che “ariani”), dando inizio a pogrom e pulizie etniche, volte a sradicare il male dei mali. Nei periodi di grosse crisi, il male supremo è rappresentato dal povero diavolo, perché, facendosi sfruttare più di altri, toglie il lavoro proprio all’operaio, al salariato. E i motivi cardine della crisi (speculazioni e sfruttamenti) vengono messi decisamente in secondo piano, non se ne parla più, perché tutta la violenza scatenata dalla frustrazione e dallo scontento viene incanalata sull'eliminazione sistematica dell'etnia di turno, considerata la causa di tutti i mali. “Incapace di metter le mani su un numero sufficiente di agitatori e di arginare il diffondersi della propaganda, il governo russo ricorse al vecchio stratagemma di deviare lo scontento delle masse verso canali meno pericolosi, vale a dire contro gli ebrei” (pag. 423). Il governo incanala il malcontento, le masse si fanno guidare, inconsapevoli: trovare un “nemico” facile da annientare accontenta tutti, soprattutto la sete di sangue dei disperati. Ricorda qualcosa della storia attuale e di quello che stiamo vivendo nei giorni nostri? Cambiano gli obbiettivi considerati “il grande male”, che ora sono gli immigrati. Rimane la sostanza della storia: non si guarda ai motivi reali, è troppo comodo farsi deviare lo scontento verso chi è più facilmente annientabile. Corsi e ricorsi storici. E l’odio verso obiettivi “facili” da distruggere è sempre in agguato.
    P.s. Da sottolineare che non è assolutamente un libro "vittimista", ma sono sottolineate anche tutte le bassezze e le speculazioni fatte da una fetta di popolazione ebraica, che hanno contribuito a mettere in ginocchio la maggior parte del popolo polacco, ebrei compresi.

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    Alessandra said on Oct 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto molto bello

    Libro che narra con sapienza antica uno mondo, quello yiddish, ormai scomparso. Protagonista apparente è Simcha Mayer, motore e centro di tutte le vicende narrate, ma vera protagonista è la storia della Lodsz in Polonia nei primi del 900'. In partico ...(continue)

    Libro che narra con sapienza antica uno mondo, quello yiddish, ormai scomparso. Protagonista apparente è Simcha Mayer, motore e centro di tutte le vicende narrate, ma vera protagonista è la storia della Lodsz in Polonia nei primi del 900'. In particolare il libro rivive tutta l'epopea del mondo ebraico con i suoi splendori e le sue miserie, i suoi trionfi e le sue persecuzioni assurde, immotivate e crudeli. Tanti i personaggi che rimangono nella memoria, e appunto scopo evidente del libro è che permanga memoria di quel mondo perduto per sempre.

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    Luca Mazzei said on Oct 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Più storia che letteratura ma ugualmente molto interessante.

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    Manu said on Sep 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    molto storico

    Un romanzo molto storico, nel senso che da un certo punto in poi si smette di seguire i personaggi e si approfondisce la storia della Polonia dalla fine dell'800 al primo dopo guerra. La storia nello specifico è quella della città di Lotz, dove prosp ...(continue)

    Un romanzo molto storico, nel senso che da un certo punto in poi si smette di seguire i personaggi e si approfondisce la storia della Polonia dalla fine dell'800 al primo dopo guerra. La storia nello specifico è quella della città di Lotz, dove prospera la famiglia Ashkenazi. La storia di questa famiglia ci fa da aiuto nella comprensione dell'evoluzione industriale e sociale della città. Molto interessante, anche se in alcuni punti un po' noioso (lotte operaie molto dettagliate che io avevo già approfondito in Amado e in Zola) e alcuni personaggi inutili che compaiono per non avere seguito. Mi è piaciuto molto.

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    Maya 1978 said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    È un capolavoro...

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    Cic, il ciclista stanco said on Jul 26, 2014 | 9 feedbacks

Book Details

  • Rating:
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    • 1 star
  • Paperback 759 Pages
  • ISBN-10: 8833921840
  • ISBN-13: 9788833921846
  • Publisher: Bollati Boringhieri
  • Publish date: 2011-01-01
  • Also available as: Hardcover , Others
  • In other languages: other languages English Books
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