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I fratelli Ashkenazi

By Israel Joshua Singer

(255)

| Paperback | 9788833921846

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Book Description

Ogni giorno che il Signore regala al creato, Reb Abraham Hirsh Ashkenazi, commerciante di stoffe e capo della comunità ebraica di Lodz, lo zucchetto in testa e una barba lunga quanto l'esilio, siede alla scrivania del suo piccolo ufficio scuro e medi Continue

Ogni giorno che il Signore regala al creato, Reb Abraham Hirsh Ashkenazi, commerciante di stoffe e capo della comunità ebraica di Lodz, lo zucchetto in testa e una barba lunga quanto l'esilio, siede alla scrivania del suo piccolo ufficio scuro e medita sui sacri testi cercando di trarne saggezza da dispensare alle schiere di commercianti ebrei che fanno ressa alla sua porta. Poco più di uno shtetl tra i tanti nella Polonia di fine Ottocento dominata dalla Russia, Lodz pullula in quegli anni di mercanti provenienti da ogni parte dell'impero. In questo piccolo e operoso mondo, nascono i due figli di Reb Hirsh Ashkenazi, opposti nel carattere fin dalla prima infanzia: Jakob Bunin, vitale e generoso, Simcha Meyer, introverso e abile negli affari. Il turbine della vita porterà Jakob ad affermarsi con il suo talento di comunicatore, mentre Simcha, miscuglio di cupidigia e lungimiranza che tutto travolge in nome del profitto, sarà protagonista di una spregiudicata ascesa economica. Attorno a loro si svolgono i grandi eventi della Storia, le passioni e le vicende minime di una folla di personaggi uniti dalla comune spiritualità ebraica. Nelle pagine di questo imponente romanzo-fiume apparso nel 1936, Israel J. Singer seppe dare la rappresentazione di un mondo e di una civiltà che di lì a poco sarebbe stata ferocemente annientata.

58 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    È un capolavoro...

    È un capolavoro... è un capolavoro... è un capolavoro... è un capolavoro... è un capolavoro... è un capolavoro... è un capolavoro... è un capolavoro... è un capolavoro... è un capolavoro... è un capolavoro... è un è un capolavoro... è un capolavoro.. ...(continue)

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    Cic, il ciclista stanco said on Jul 26, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Grande ricostruzione storica e stupenda saga familiare. Un libro da leggere assolutamente!

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    Ingegnerzivago said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Polvere siamo e polvere torneremo. Ma in mezzo, in quella breve parentesi che nasce e muore nella dissoluzione, c'è la caleidoscopica girandola della storia e della vita. Quella della città, Lodz, che in un secolo si trasforma da villaggio di contadi ...(continue)

    Polvere siamo e polvere torneremo. Ma in mezzo, in quella breve parentesi che nasce e muore nella dissoluzione, c'è la caleidoscopica girandola della storia e della vita. Quella della città, Lodz, che in un secolo si trasforma da villaggio di contadini a centro dell'industria tessile. E quella dei gemelli Ashkenazi, Simcha Mayer e Jacob Bunim, o Max e Yakob, come più tardi sceglieranno di chiamarsi per scrollarsi di dosso la propria identità ebraica. Ma essere ebrei in Europa orientale, tra Ottocento e Novecento, non è cosa della quale ci si possa facilmente liberare: a ricordarlo costantemente sono i pogrom, la non assimilazione, l'impossibilità di sentirsi a casa, il destino del capro espiatorio. Simcha Mayer lotta contro questo mondo per tutta la vita, trovando un illusorio riscatto negli affari, nella ricchezza conquistata calpestando anche gli affetti più cari. Jacob Bunim attraversa l'esistenza con bonarietà e sembra baciato dalla fortuna che lo sostiene di fronte a ogni ostacolo. Eppure entrambi sono segnati: pur così diversi e divisi da un conflitto che affonda nell'infanzia, i fratelli verranno stritolati dalla massa cieca della storia. Non basterà a Yakob la bontà e la fiducia nell'uomo, non basterà a Max la conversione dostojevskiana: i loro castelli si sgretoleranno come sabbia al sole. E attorno a loro, i mille personaggi di questo romanzo corale, di questa epopea collettiva, andranno incontro alle loro private catastrofi. Nobili e rivoluzionari, operai e magnati: le capriole della storia finiranno per schiacciare ognuno. Lasciando al lettore il disagio di riconoscere in questa piccola apocalisse i semi di quella più grande che Singer ancora non conosceva: il nazismo, l'olocausto, l'ostinazione ebraica alla differenza. Ma Singer è uno scrittore yiddish e la sua penna è intinta di ironia, di leggenda, di lucida e sorridente autocoscienza. Le sue pagine riescono nel miracolo di far ridere e piangere, di far sentire sulla pelle al lettore il ritmo scatenato di una storia senza guida e senza meta che, come un bambino troppo vorace, inghiotte ciò che incontra con ingordigia incosciente e lecca via le briciole dal piatto. E in quello specchio ormai lucido, lo scrittore reinventa luci e colori, perché solo nella parola può rivivere la storia; solo nella voce del narratore errante rinascono le mille vite che il vento ha disperso nella polvere.

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    Chicca said on Jul 19, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Capolavoro

    Quando ti capita la rara e fortunata occasione di divorare in 3 giorni 750 pagine di un corposo romanzo storico e rimani estasiato a meditare per giorni sulle vicende e sui personaggi narrati, sicuro di aver appena incontrato uno dei pochi capolavori ...(continue)

    Quando ti capita la rara e fortunata occasione di divorare in 3 giorni 750 pagine di un corposo romanzo storico e rimani estasiato a meditare per giorni sulle vicende e sui personaggi narrati, sicuro di aver appena incontrato uno dei pochi capolavori pubblicati di recente, devi solo ringraziare gli dei di aver fatto apparire sulla terra i fratelli Singer e le loro meravigliose epopee ebraiche dell'est Europa

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    Marco Migliardi said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Stupendo! È incredibile come le parole pronunciate da uomini lontani più di un secolo, siano le stesse che si sentono in TV o si leggono in un giornale. Non solo una saga familiare,il racconto della stoltezza degli uomini.

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    Edi Dalfarra said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    Le forze che si scatenano contro Max Ashkenazi

    In "Mastro Don Gesualdo" Verga focalizza sul personaggio, dando più spazio ai dialoghi e rendendolo più vibrante, più emozionante di Max Ashkenazi. Inoltre, il Mastro Don è un personaggio più complesso, più venato di umanità: il suo sogno è il progre ...(continue)

    In "Mastro Don Gesualdo" Verga focalizza sul personaggio, dando più spazio ai dialoghi e rendendolo più vibrante, più emozionante di Max Ashkenazi. Inoltre, il Mastro Don è un personaggio più complesso, più venato di umanità: il suo sogno è il progresso: coltivare ciò che i Baroni abbandonavano, dare lavoro a chi moriva di fame, produrre ricchezza per sé ma anche benessere per tutti. Gli stucchi e le dorature del palazzo della figlia gli sembrano uno spreco (Quante cose si sarebbero potute fare con quel denaro! Quanti buoni colpi di zappa, quanto sudore di villani si sarebbero pagati! Delle fattorie, dei villaggi interi da fabbricare... delle terre da seminare, a perdita di vista..)

    I due romanzi sono molto simili. Per entrambi i personaggi il sogno si infrange di fronte alle nuove generazioni, che ricadono nei vizi dell'ancient regime che Don Gesualdo e Max Ashkenazi avevano combattuto. Quello del dilapidatore di patrimoni è probabilmente l'Incubo per eccellenza nell'immaginario borghese, per cui è proposto e riproposto: è presente da I Buddenbrook, fino all'ultimo romanzo sulla parabola di una famiglia borghese, Il soccombente di Bernhard, e il tema aleggia anche in altri romanzi come La montagna incantata, L'uomo senza qualità.
    Ma quello che rovina Max Ashkenazi non è soltanto la dilapidazione di patrimoni.

    Infatti, quello che questo romanzo ASSOLUTAMENTE ha in più, è la straodinaria ampiezza della prospettiva storica. Il dramma della famiglia borghese è inquadrado in un contesto che non fa solo da cornice: è il cuore del romanzo. La nascita del movimento operaio, la rivoluzione russa, il feroce antisemitismo, le guerre: la Storia si abbatte su Max Ashkenazi e spazza via lui, il Re di Lodz, come una mareggiata cancella le tracce di un castello di sabbia.

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    ferrigno said on Jun 23, 2014 | 4 feedbacks

Book Details

  • Rating:
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    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 1 star
  • Paperback 759 Pages
  • ISBN-10: 8833921840
  • ISBN-13: 9788833921846
  • Publisher: Bollati Boringhieri
  • Publish date: 2011-01-01
  • Also available as: Hardcover , Others
  • In other languages: other languages English Books
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