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I fratelli Karamazov

vol.1

Di

Editore: Einaudi (Gli Struzzi - 239*)

4.5
(124)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 430 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: A000108059 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Agostino Villa ; Contributi: Vladimir Lakšin

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 4

    Indagine psicologica di “personaggi in cerca di autore” vol.1

    Il primo volume risulta di meno agevole lettura.
    L’ultimo e corposo romanzo di Dostoevskij, uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, è certamente uno dei “100 libri da leggere”, vista la sua profondità filosofica e l’intensa indagine psicologica dei tre fratelli Karamazov..
    Ales ...continua

    Il primo volume risulta di meno agevole lettura.
    L’ultimo e corposo romanzo di Dostoevskij, uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, è certamente uno dei “100 libri da leggere”, vista la sua profondità filosofica e l’intensa indagine psicologica dei tre fratelli Karamazov..
    Alesa: un pensatore sociale e relazionale di grande spessore morale, con un atteggiamento accondiscendente e benevolo verso gli altri, pieno di espressività e disponibilità.
    Ivan: un pensatore astratto, analitico e razionale ma capace di salti concettuali e filosofici, al contrario assai ermetico nelle sue espressioni, fortemente volitivo e inflessibile nelle sue posizioni.
    Dimitri: certamente il personaggio più intrigante e coinvolgente (paragonabile al Raskolnikov di “Delitto e Castigo”), un personaggio dotato di pensiero divergente e visionario intriso d’intuito umano, ma con un comportamento burrascoso e travolgente, senza freni nell’espressività, nell’assertività e nell’assoluta mancanza di punti fermi su cui stabilire dei punti di contatto cogli interlocutori.
    Il romanzo è, come tutti i capolavori, un affresco multidimensionale della natura umana. Stavolta però il risultato è simile a quello di una pietanza ricca e saporita ma piuttosto indigesta.
    E’ evidente che I fratelli Karamazov sono un po’ “il canto del cigno” di Dostoevskij. Scritto in età avanzata, con uscite a puntate sulla rivista sulla rivista “Russkij vestnik”, con l’intento di diffondere la sua visione del mondo, e quindi voluminoso e intriso di drammaticità e di profonda moralità, talvolta stucchevoli.
    Mi ricorda molto l’Eugenio Scalfari dei giorni nostri, genio del giornalismo italiano, che a 90 anni ogni domenica puntualmente cerca di infonderci il suo sermone moraleggiante, non riuscendo più a tenere desta l’attenzione dei lettori, causa ripetitività e pesantezza.
    Anche i Fratelli Karamazov pretendono uno sforzo di attenzione da parte del lettore, che a tratti è però insostenibile.

    ha scritto il 

  • 5

    FEDOR E' FEDOR.
    C'è poco da fare, Dostoevskji esce fuori dalla competizione, è un altro mondo, un altro livello!
    Non sei tu a leggere il libro ma è lui che legge te, ti conosce già e ti racconta semplicemente quello che sei.

    Religione, filosofia, rabbia, irrazionalità e profond ...continua

    FEDOR E' FEDOR.
    C'è poco da fare, Dostoevskji esce fuori dalla competizione, è un altro mondo, un altro livello!
    Non sei tu a leggere il libro ma è lui che legge te, ti conosce già e ti racconta semplicemente quello che sei.

    Religione, filosofia, rabbia, irrazionalità e profondo razionalismo intrecciati in un libro null'affatto semplice da leggere.
    Da gustare a piccoli sorsi, da sottolineare e citare, da porre in bella vista nella propria libreria.

    Aspetto di leggere il II volume per dare un giudizio più compiuto!

    ha scritto il 

  • 5

    Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.
    Amo, amo, amo Dostoevskij.
    Questo libro è da considerarsi il tracciato che la letteratura occidentale dovrebbe seguire. Ogni personaggio è caratterizzato fin nei capillari del ...continua

    Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.
    Amo, amo, amo Dostoevskij.
    Questo libro è da considerarsi il tracciato che la letteratura occidentale dovrebbe seguire. Ogni personaggio è caratterizzato fin nei capillari del suo animo ed il tutto è armoniosamente cucito insieme, in modo che la storia nel suo complesso sia interessante e accattivante.
    Tanto di cappello.

    ha scritto il 

  • 4

    [ Con le note di Ettore Lo Gatto ]


    «Tu vuoi andare nel mondo e ci vai a mani vuote, con la promessa di una libertà che gli uomini, nella loro semplicità, nella loro debolezza e nel disordine che è insito nella loro natura, non possono neppure concepire, della quale hanno paura e terrore, ...continua

    [ Con le note di Ettore Lo Gatto ]

    «Tu vuoi andare nel mondo e ci vai a mani vuote, con la promessa di una libertà che gli uomini, nella loro semplicità, nella loro debolezza e nel disordine che è insito nella loro natura, non possono neppure concepire, della quale hanno paura e terrore, giacché nulla è mai stato più intollerabile della libertà per l'uomo e per la società umana! Io ti dico che non c'è per l'uomo preoccupazione più tormentosa di quella di trovare qualcuno al quale restituire, al più presto possibile, quel dono della libertà che, povero disgraziato, ha avuto al momento di nascere. Tu hai scelto tutto quello che c'è di più insolito, di più problematico, hai scelto tutto quello che era superiore alle sorte degli uomini, e perciò hai agito come se tu non li amassi punto. E chi è che ha agito così? Colui che era venuto a dare per loro la sua vita! Invece di impadronirti della libertà umana, l'hai moltiplicata, e hai oppresso per sempre col peso dei suoi tormenti il regno spirituale dell'uomo. [...] Se tu lo avessi stimato meno, gli avresti anche chiesto di meno, e questa sarebbe stata una cosa più vicina all'amore...». (Il Grande inquisitore)

    ha scritto il