I fratelli Karamazov

vol.1

Di

Editore: Einaudi (Gli Struzzi - 239*)

4.6
(344)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 430 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: A000108059 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Agostino Villa ; Contributi: Vladimir Lakšin

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri , Cofanetto , Copertina rigida , Rilegato in pelle

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 0

    e io mi pappo

    a me piace, dice il mio amico, quando la mia ragazza mi dice
    sparisci sparisci

    ed è proprio cattiva
    lì mi piace un sacco

    e io sparisco e mi pappo i miei libriccini

    ha scritto il 

  • 5

    I FRATELLI, CARA, MA ZOFF?

    Difficile non essere catturati da Dostoevskij. Tutto si potrà dire tranne che giunga noioso; magari è denso, questo sì [due sole pagine basterebbero ad un romanziere odierno ...continua

    I FRATELLI, CARA, MA ZOFF?

    Difficile non essere catturati da Dostoevskij. Tutto si potrà dire tranne che giunga noioso; magari è denso, questo sì [due sole pagine basterebbero ad un romanziere odierno per diluirle in un volume di 200] ma non perde mai di vista il contatto con il lettore, spesso ammiccando ironico e sornione. Anche le digressioni, specie quelle sullo starec Zosima o il racconto del grande inquisitore, si leggono d'un fiato. Capolavoro, anche o soprattutto perché un poco si sfilaccia nel finale (intenzionalmente, suppongo - e del resto è anche l'ultima fatica di Dostoevskj). Si rimane con un finale aperto e per diversi giorni personalmente mi son perso a riflettere sul destino di Aleksej.
    Ad ogni modo, pur di averlo sempre a disposizione ne avevo una copia in cartaceo e alcune in digitale per Reader, Kindle, iPod. La Garzanti è una garanzia, sempre.
    [la battuta del titolo è di Lillo e Greg]

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo, inutile dire, molto profondo, immensamente profondo. Come sempre l'autore si trasforma in una sorta di psicologo e distingue e "studia" i molti comportamenti caratteriali dei personaggi e tut ...continua

    Romanzo, inutile dire, molto profondo, immensamente profondo. Come sempre l'autore si trasforma in una sorta di psicologo e distingue e "studia" i molti comportamenti caratteriali dei personaggi e tutto ciò che ne consegue. Finale con una luce di speranza ma con molti aloni di cupezza. Grandioso.

    Ps. La storia del Grande inquisitore e quella della vita dello starec Zosima.

    ha scritto il 

  • 4

    Indagine psicologica di “personaggi in cerca di autore” vol.1

    Il primo volume risulta di meno agevole lettura.
    L’ultimo e corposo romanzo di Dostoevskij, uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, è certamente uno dei “100 libri da leggere”, vista la sua pro ...continua

    Il primo volume risulta di meno agevole lettura.
    L’ultimo e corposo romanzo di Dostoevskij, uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, è certamente uno dei “100 libri da leggere”, vista la sua profondità filosofica e l’intensa indagine psicologica dei tre fratelli Karamazov.
    Alesa: un pensatore sociale e relazionale di grande spessore morale, con un atteggiamento accondiscendente e benevolo verso gli altri, pieno di espressività e disponibilità.
    Ivan: un pensatore astratto, analitico e razionale ma capace di salti concettuali e filosofici, al contrario assai ermetico nelle sue espressioni, fortemente volitivo e inflessibile nelle sue posizioni.
    Dimitri: certamente il personaggio più intrigante e coinvolgente (paragonabile al Raskolnikov di “Delitto e Castigo”), un personaggio dotato di pensiero divergente e visionario intriso d’intuito umano, ma con un comportamento burrascoso e travolgente, senza freni nell’espressività, nell’assertività e nell’assoluta mancanza di punti fermi su cui stabilire dei punti di contatto cogli interlocutori.
    Il romanzo è, come tutti i capolavori, un affresco multidimensionale della natura umana. Stavolta però il risultato è simile a quello di una pietanza ricca e saporita ma piuttosto indigesta.
    E’ evidente che I fratelli Karamazov sono un po’ “il canto del cigno” di Dostoevskij. Scritto in età avanzata, con uscite a puntate sulla rivista sulla rivista “Russkij vestnik”, con l’intento di diffondere la sua visione del mondo, e quindi voluminoso e intriso di drammaticità e di profonda moralità, talvolta stucchevoli.
    Mi ricorda un po’ il grande Eugenio Scalfari dei giorni nostri, genio del giornalismo italiano, che a 90 anni ogni domenica puntualmente cerca di infonderci il suo sermone moraleggiante, talvolta risultando pesantuccio, per quanto profondo e saggio.
    Anche i Fratelli Karamazov pretendono uno sforzo di attenzione da parte del lettore, che a tratti non è facilmente sostenibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Posso dire di amare il Professor Dostoevskij dopo aver letto questo romanzo. Sembrava di assistere ad un'opera teatrale: è stato come aver davanti tutte le scene del romanzo, scene che mi sono rimaste ...continua

    Posso dire di amare il Professor Dostoevskij dopo aver letto questo romanzo. Sembrava di assistere ad un'opera teatrale: è stato come aver davanti tutte le scene del romanzo, scene che mi sono rimaste e rimarranno impresse per la loro straordinaria bellezza. Amo la scrittura utilizzata da Dostoevskij e soprattutto i dialoghi. A parte il fatto che apre fin troppe parentesi e il suo divulgarsi a cose non molto rilevanti, lo trovo delizioso e unico nel suo genere. Aspetto di leggere il secondo volume per dare un giudizio più completo sperando che non mi deluda.

    ha scritto il 

  • 5

    FEDOR E' FEDOR.
    C'è poco da fare, Dostoevskji esce fuori dalla competizione, è un altro mondo, un altro livello!
    Non sei tu a leggere il libro ma è lui che legge te, ti conosce già e ti racconta sempl ...continua

    FEDOR E' FEDOR.
    C'è poco da fare, Dostoevskji esce fuori dalla competizione, è un altro mondo, un altro livello!
    Non sei tu a leggere il libro ma è lui che legge te, ti conosce già e ti racconta semplicemente quello che sei.

    Religione, filosofia, rabbia, irrazionalità e profondo razionalismo intrecciati in un libro null'affatto semplice da leggere.
    Da gustare a piccoli sorsi, da sottolineare e citare, da porre in bella vista nella propria libreria.

    Aspetto di leggere il II volume per dare un giudizio più compiuto!

    ha scritto il 

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