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I fuochi dell’ira

Di

3.8
(731)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000064951 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Africa. Sud Africa, meglio. Dopoguerra. Apartheid e prime lotte per rivendicare i diritti dei neri. Politica, lotta al e per il potere, intrighi amorosi, amore per la giustizia. Personaggi di ogni ...continua

    Africa. Sud Africa, meglio. Dopoguerra. Apartheid e prime lotte per rivendicare i diritti dei neri. Politica, lotta al e per il potere, intrighi amorosi, amore per la giustizia. Personaggi di ogni sorta, spregiudicati, cinici, incapaci, vendicativi, passionali, brillanti, crudeli. Shasa e la sua famiglia, Moses Gama e i suoi seguaci, De La Rey e i governi di destra. Uomini, e donne, pronti e pronte a tutto per ottenere quel che vogliono.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse un po' troppo frettoloso il finale, per il resto ben scritto, scorrevole, coinvolgente, con dei bei personaggi, con i loro pregi e i loro difetti. Avventura, intrighi, amicizie, amori, litigi e ...continua

    Forse un po' troppo frettoloso il finale, per il resto ben scritto, scorrevole, coinvolgente, con dei bei personaggi, con i loro pregi e i loro difetti. Avventura, intrighi, amicizie, amori, litigi e sfide si intrecciano nella trama, mostrando tutti i lati dei protagonisti cosicché ti affezioni a tutti, non trovi un antagonista vero e proprio e assisti, leggendo, senza "tifare" per l'uno o per l'altro

    ha scritto il 

  • 2

    E ora posso dire: "Wilbur Smith ha scritto un brutto libro!" Oltre al fatto che questo era il terzo di una saga, e che quindi mi sono dovuta sorbire ben tre tomi di orribili personaggi, noiose e ...continua

    E ora posso dire: "Wilbur Smith ha scritto un brutto libro!" Oltre al fatto che questo era il terzo di una saga, e che quindi mi sono dovuta sorbire ben tre tomi di orribili personaggi, noiose e superficiali vicende. Dove è la fedeltà? L'amore, l'amicizia che riempiono le pagine di Smith? Certo, non si può pretendere che tutti i libri siano uguali, ma lui, pur essendo il mio scrittore moderno preferito, mi ha veramente deluso. Un libro, o meglio, una saga che non consiglio: ti porta in alto...pone al lettore aspettative e speranze, e poi tutto cade nella più profonda delusione, sino all'ultima pagina. Non c'era nulla di buono. Mi ha fatto perdere mesi di lettura, per lasciare solo amaro in bocca. E come se non bastasse c'è pure il continuo! Penso che farò passare parecchio prima di avventurarmici. Due stelline, perché oggi mi sento buona.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    bello, decisamente tra i migliori di quelli che ho letto della saga dei Courteney! molto interessante anche il contesto nel quale la trama si snoda, e cioè la situazione politica sudafricana e, ...continua

    bello, decisamente tra i migliori di quelli che ho letto della saga dei Courteney! molto interessante anche il contesto nel quale la trama si snoda, e cioè la situazione politica sudafricana e, soprattutto, lo sviluppo dei movimenti anti-apartheid. bello anche il finale, ricchissimo di colpi di scena. mi chiedo però se almeno qualcuno dei personaggi fin qui conosciuti comparirà nei prossimi libri della saga, dato che nelle ultime pagine praticamente per tutti viene spiegata una "conclusione", come se non dovessimo più incontrarli...

    ha scritto il 

  • 4

    Essendo un esperto, Shasa sapeva che il denaro non era né buono né cattivo, ma semplicemente amorale. Sapeva che il denaro non ha coscienza, ma contiene il massimo esponenziale di bene e di male ...continua

    Essendo un esperto, Shasa sapeva che il denaro non era né buono né cattivo, ma semplicemente amorale. Sapeva che il denaro non ha coscienza, ma contiene il massimo esponenziale di bene e di male che ci sia. Era l'uomo che lo possedeva ad operare la scelta, e quella scelta si chiamava potere.

    ha scritto il