I giardini della Luna

La caduta di Malazan - Vol. 1

Di

Editore: Armenia

3.9
(566)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 602 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8834416805 | Isbn-13: 9788834416808 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lucia Panelli

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

Ti piace I giardini della Luna?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Un diffuso malcontento regna nell'Impero di Malazan, teatro di un'estenuante guerra e di cruente lotte intestine. Persino le legioni imperiali, sottoposte a continui massacri, desiderano ardentemente una tregua. Ma il dominio dell'imperatrice Laseen, sostenuta dai suoi temibili sicari, rimane assoluto e incontrastato, e i suoi eserciti continuano la conquista delle città ancora libere dal giogo imperiale. E proprio quando sembra vicina la capitolazione dell'ultima città a resistere, si mettono in moto poteri oscuri al di là di ogni immaginazione e gli dei stessi dovranno schierarsi nell'imminente lotta.
Ordina per
  • 2

    Inutilmente farraginoso

    Devo dirlo, mi sento un po' preso in giro da romanzi di questo tipo e non capisco l'incredibile entusiasmo che trovo in rete: l'autore ha chiaro in testa cosa sta succedendo nel suo mondo e questo è u ...continua

    Devo dirlo, mi sento un po' preso in giro da romanzi di questo tipo e non capisco l'incredibile entusiasmo che trovo in rete: l'autore ha chiaro in testa cosa sta succedendo nel suo mondo e questo è un bene, ma per il resto nasconde la trama di fondo, abbastanza esile, sotto tonnellate di luoghi, nomi, piccoli intrighi, accenni di equilibri di potere e soprattutto sotto decine di personaggi assolutamente non caratterizzati se non per i diversi nomi di battesimo e per il compito che hanno nella trama. Non c'è assolutamente nessuna descrizione, nessuna, su "come" siano i personaggi, sulle proprie motivazioni, sul perché agiscano in un certo modo e reagiscano in maniera così balzana ad alcuni avvenimenti. Non c'è una minima descrizione sui luoghi in cui questi personaggi agiscono... c'è soltanto una grandissima scacchiera in cui centinaia pedine di colori diversi vengono mosse per poi scoprire che fanno esattamente le stesse cose. Non si può leggere in recensioni entusiastiche che Erikson "caratterizza divinamente i personaggi": non è vero, non lo fa minimamente.
    Arrivati in fondo non c'è nessuna sorpresa: la trama si dipana in una direzione e quella è sin dall'inizio, senza alcuna sorpresa; diverse decine di azioni compiute da comprimari intercambiabili sono assolutamente inutili ai fini della vicenda (perlomeno parlo del primo libro, avendo letto solo quello) e ovviamente ci si aspetta che il tutto verrà in qualche modo risolto nei prossimi volumi. Il libro in sé non è poi così ostico, ha solo dei momenti farraginosi e anche se molto non viene spiegato, il modo in cui funzionano certe situazioni, tra cui la magia, è chiaramente intuibile, ma sembra davvero che tutta la sovrastruttura sia stata rovesciata tutta insieme e assemblata un po' a caso per coprire la carenza di filo conduttore.
    In soldoni mi è sembrato di assistere a una partite di uno strategico in tempo reale stile Age of Empires, con ogni fante chiaramente designato con un nome pomposo ma assolutamente identico al fante schierato al suo fianco
    Non credo proseguirò con i tomi successivi.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho iniziato la lettura di questo primo romanzo della saga di Malazan con alte aspettative e una certa preoccupazione, tutto originato dai commenti e recensioni lette in rete. La maggior parte degli in ...continua

    Ho iniziato la lettura di questo primo romanzo della saga di Malazan con alte aspettative e una certa preoccupazione, tutto originato dai commenti e recensioni lette in rete. La maggior parte degli internauti erano d’accordo su due aspetti, il primo relativo alla qualità dell’opera tanto da porlo a ridosso del Signore degli anelli, il secondo riguardante la difficoltà del testo per la numerosità dei personaggi ed eventi, per la non spiegazione chiara ed esaustiva dei fatti, per la complessità del mondo sviluppato dall’autore. In relazione alla qualità del lavoro devo ammettere che è superiore a molti altri in circolazione e questo probabilmente dipende molto anche dall’aspetto “complessità” che lo rende una lettura mai banale, impegnativa ma al tempo stesso stimolante. Sul versante complessità devo dire che mi ero “spaventato” inutilmente infatti, riconoscendo sicuramente la necessità di una lettura attenta e scrupolosa, tuttavia è tutto affrontabile tranquillamente con un po’ di attenzione, certo chi associa al fantasy solo letture semplici non impegnative troverà questa saga un po’ ardua ma chi è abituato ad un certo livello di scrittura e libri non deve certo “tremare”…

    ha scritto il 

  • 4

    Sono settimane che mi sto preparando a scrivere questa recensione, e oggi che ho finalmente il pomeriggio libero è il momento.
    "Il Libro Malazan dei caduti" è una saga fantasy epica scritta dallo scri ...continua

    Sono settimane che mi sto preparando a scrivere questa recensione, e oggi che ho finalmente il pomeriggio libero è il momento.
    "Il Libro Malazan dei caduti" è una saga fantasy epica scritta dallo scrittore e archeologo Steven Erikson. La saga principale consta di dieci romanzi da 600-700 pagine l'uno, più degli spin-off scritti da lui e dal suo amico Ian Esslemont, alcuni ancora in corso d'opera. In italiano sono stati tradotti i primi otto libri e qualche romanzo spin-off, gli ultimi due ancora no perché pare che la casa editrice che li pubblicava sia fallita. Io ho letto l'intera serie in inglese.
    La saga è massiccia, ed è più di un anno e mezzo che ci sto sopra (al momento sto leggendo gli spin-off), ma ne vale assolutissimamente la pena, e ora vi spiego il perché.
    Se provate a leggere il primo romanzo, Giardini della Luna, vedrete ben presto che non fornisce molte informazioni al lettore. È confuso, complicato, pieno di misteri e ha così tanta magia e tanti personaggi che è facile sentirsi sopraffatti. Credo inoltre che Giardini della Luna sia il libro peggio scritto della serie.
    Non è l'inizio più incoraggiante, ma ci arriveremo. Se L non mi avesse costretto a continuare la lettura avrei probabilmente lanciato l'ebook dalla finestra per la frustrazione.
    Invece, "Il Libro Malazan dei caduti" è probabilmente la serie più epica che abbia mai letto, "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" gli pulisce le scarpe, davvero. La storia è misteriosa e vasta, i personaggi sono tantissimi e vecchissimi, e la magia è p o t e n t e.
    Quante volte iniziate un libro che sembra epico e fantastico, ma finisce per non esserlo? A me succede spesso, forse perché anche se il mondo inventato è vasto è difficile focalizzarsi su molti personaggi. In qualche modo Erikson invece ci riesce, anche se a volte i personaggi possono mancare di profondità psicologica e assomigliarsi da un libro all'altro.
    Un altro aspetto geniale, a mio parere, è che i personaggi sono totalmente inconsci di ciò che succede attorno a loro, chi li sta manovrando, chi sta uccidendo chi e perché. E il lettore si trova esattamente nella stessa situazione: sono loro a narrare la storia, quindi è impossibile sapere se quello che pensano sia vero lo sia effettivamente oppure no. In quanto umani, vogliamo che le cose vadano come vogliamo noi, anche se alcuni sono abbastanza intelligenti da vedere le conseguenze delle proprie azioni.
    Per fare di nuovo un paragone con George R. R. Martin, neanche Erikson si fa problemi a uccidere dei personaggi principali. Una volta sono stata male per giorni interi dopo l'uccisione di una persona a cui ero fortemente legata dopo due romanzi spesi insieme.
    Un'altra ragione molto nerd di leggere La caduta di Malazan è la presenza di personaggi-eroi super potenti, super magici e superfighi con la spada. Allo stesso tempo però, la guerra non è mai un gioco e vediamo il povero agricoltore, il bambino o la persona più semplice che viene sovrastata da qualcosa di più grande di lui e possiamo restare depressi per molto tempo per il destino di qualcuno che abbiamo conosciuto per qualche pagina appena.
    Infine potrei dire che i finali di Erikson sono fenomenali, forse tra i più belli che abbia mai letto. È vero che per 400 pagine quello che leggiamo è semplice preparazione, filosofia, delineamento dei personaggi, ma poi i climax possono durare anche duecento pagine. L'ultimo romanzo della serie aveva tipo 500 pagine di climax.
    Quindi, leggetelo. Secondo me vale anche la pena di rileggerlo, infatti dopo aver finito tutti gli spin-off penso di ricominciare da capo. Il libro è molto complicato e accenna a cose "oscure" che possono venire chiarite anche sei libri più tardi, ma direi in quanto lettore Erikson ti premia come nessuno mai, rendendoti felice quando capisci le connessioni prima che ti vengano esposte.

    ha scritto il 

  • 4

    La complessità è la prima cosa da sapere su questo libro. Nomi, , personaggi, luoghi , divinità sono il primo ostacolo che ci si trova a dover superare. In seguito c’è la trama, ricca di sottotrame, r ...continua

    La complessità è la prima cosa da sapere su questo libro. Nomi, , personaggi, luoghi , divinità sono il primo ostacolo che ci si trova a dover superare. In seguito c’è la trama, ricca di sottotrame, riferimenti ad eventi precedenti non specificati, personaggi che non vengono presentati. Ma ognuno di questi elementi finisce per creare la bellezza del libro, che ti catapulta in un mondo totalmente nuovo di cui vuoi conoscere il più possibile. Inoltre ulteriore fascino è dato dal fatto che ben poco viene spiegato: tutto è nelle mani del lettore, lasciato libero di ipotizzare risvolti e spiegazioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo sorprendente, epico e dalla fantasia sconfinata. L'inizio di una saga che, se mantiene ciò che promette, e sembra averlo fatto, toglie il respiro. Alcune cose, data la complessità e la quantit ...continua

    Romanzo sorprendente, epico e dalla fantasia sconfinata. L'inizio di una saga che, se mantiene ciò che promette, e sembra averlo fatto, toglie il respiro. Alcune cose, data la complessità e la quantità di elementi messi sul fuoco, non mi sono chiarissime, come il ruolo di Oppon e Trono d'Ombra, ma decisamente uno dei romanzi più stupefacenti che abbia mai letto. E poi, diciamolo, Anomander Rake è un gran figo.

    ha scritto il 

  • 4

    Respiro epico!

    I giardini della luna era un libro che avevo in whislist da piu’ di 3 anni.
    Finalmente la casa editrice Armenia (grazie mille) si è rilanciata e ha ristampato tutti i volumi della saga creata da Steve ...continua

    I giardini della luna era un libro che avevo in whislist da piu’ di 3 anni.
    Finalmente la casa editrice Armenia (grazie mille) si è rilanciata e ha ristampato tutti i volumi della saga creata da Steven Erikson.
    Pronti via ho acquistato a scatola chiusa i primi 3 libri
    Frequentando forum e blog che parlano di fantasy il parere comune su questa saga era unanime, CAPOLAVORO e chiaro quindi che la curiosità era tanta.
    Il primo libro della saga “LIBRO MALAZAN DEI CADUTI” ha un inizio ostico. Anzi forse la parola ostico non rende nemmeno l’idea della difficoltà di lettura che ho incontrato. L’autore butta nelle prime 200 pagine situazioni, personaggi, mitologia, razze, sistemi magici, leggende che capirci qualcosa è davvero dura.
    Per fortuna a inizio e fine libro c’è un glossario e un riepilogo di personaggi (senza questo sarebbe stato impossibile)
    Superato però lo scoglio iniziale ed entrati in sintonia con il mondo e i personaggi lasciare il libro risulta difficile.
    Non esiste un personaggio principale, ma ce ne sono almeno 6/7 e ne cito solo alcuni che piu’ di tutti mi sono rimasti impressi: Ben lo svelto, Tattersail, Crokus, Paran, Kruppe, l’aggiunto Lorn, Whiskeyjack.. e non esiste neanche la definizione di bene e male, anzi sembra che tutti giochino a uno scontro totale. Ognuno persevera i propri scopi a colpi di magia, complotti, battaglie
    La cosa che piu’ mi ha impressionato è stata la profondità dei personaggi. Così tanti ma così delineati e veri. Enigmi poi che vengono svelati con il contagocce (e altri che non vengono svelati) ma soprattutto un finale in cui tutti i nodi, tutti le situazioni convergono per creare un scontro epico di così grandi proporzioni che poche volte ho letto in un fantasy.. Finale che poi è il vero inizio della saga.
    L’impressione leggendo il libro è di respirare epicità fantasy a livelli eccelsi.
    Per gli amanti c’è tutto e tutto in grandi dosi! (magia, draghi, scheletri parlanti, profezie, quest estreme, dramma, divinità, morte e resurrezione, battaglie, complotti, mostri, sicari, stregoni… e il tutto così ben mescolato da risultare mai banale)
    Assolutamente imparagonabile a qualsiasi fantasy fin qui letto da me, lettura però impegnativa che però superato l’inizio regalerà soddisfazioni e appagamento.

    ha scritto il 

  • 3

    un difficile inizio

    Per ora sembra un po' un casino. Ci sono tanti personaggi, tanti termini non spiegati, tanti punti di vista e tanti dialoghi. Mi sono fatta forza per le prime 150 pagine, poi piano piano ho cominciato ...continua

    Per ora sembra un po' un casino. Ci sono tanti personaggi, tanti termini non spiegati, tanti punti di vista e tanti dialoghi. Mi sono fatta forza per le prime 150 pagine, poi piano piano ho cominciato a ricordare ed associare qualche nome e fazione.
    Avevo già sentito che è una saga impegnativa, quindi ho avuto pazienza, anche perché c'è già qualcosa che mi ha tenuta attaccata alle pagine: forse il mistero, la curiosità di capire Erikson dove vuole andare a parare.
    Anche se alla fine di tutto ci ho capito ben poco e non posso permettermi una recensione utile, ho intenzione di continuare con il prossimo libro. Forza e coraggio, entriamo nella storia!

    ha scritto il 

  • 4

    I Giardini della Luna

    (RECENSIONE VECCHIA ED.)

    E' forse prematuro scrivere una recensione che riguardi una saga lunga come quella de "il libro Malazan dei caduti" (non "la caduta di Malazan" come è stata erroneamente chiam ...continua

    (RECENSIONE VECCHIA ED.)

    E' forse prematuro scrivere una recensione che riguardi una saga lunga come quella de "il libro Malazan dei caduti" (non "la caduta di Malazan" come è stata erroneamente chiamata dalla prima edizione Armenia) di Erikson, ma questo si rende necessario per via del fatto che non è una saga semplice, che inizia in modo piuttosto confusionario e poco accessibile per il lettore che cerca nel fantasy un percorso più lineare; fermo restando che già dal secondo libro l'esperienza migliori sensibilmente, sia a livello di scrittura, sia a livello di capibilità.

    Si viene subito catapultati in mezzo ad una guerra che vede l'impero Malazan, guidato dall'imperatrice Laseen, che ha destituito il precedente imperatore, conquistare le città libere una dopo l'altra; questo nonostante il malcontento che si diffonde a macchia d'olio nell'impero e che riguarda perfino gli stessi eserciti imperiali. Solo una città resiste alla sete di conquista dell'imperatrice ed è proprio qui che forze oscure e potenti si mettono in moto.

    In questa storia non vi troverete a seguire le gesta di un eroe solitario che inizia la sua avventura da un piccolo villaggio sperduto, con una compagnia che lo deve aiutare a portare a termine il suo destino portandolo da un punto A ad un punto B. No, qui seguirete le vicende di MOLTI personaggi diversi appartenenti a diversi schieramenti, ognuno dei quali ha un proprio abiettivo e le proprie motivazioni dietro ad ogni scelta. Questi personaggi risultano abbastanza caratterizzati, anche se in questo primo libro la maggior parte viene solo accennata, senza dilungarsi in troppe descrizioni delle caratteristiche fisiche o delle azioni che compiono; ci sono tuttavia dei personaggi che spiccano su tutti grazie soprattutto ai sempre convincenti dialoghi.
    Uno dei "difetti" di questo primi libro risulta essere proprio lo stile di scrittura piuttosto affrettato, che non si dilunga più di tanto nelle descrizioni. Non che sia un vero e proprio problema, perché se da un lato l'autore difetta nelle descrizioni (che comunque migliorano nel libro successivo, e non poco), dall'altro gli sviluppi della storia - delle storie - sono in certi punti sorprendenti, arrivando a dei veri e propri colpi di scena. Ma non aspettatevi chiarezza, perché Erickson non ve la darà. Infatti i termini che compaiono e che vengono più volte ripetuti nel corso della narrazione non verranno spiegati in questo libro, ma nei prossimi: il termine CANALE, per esempio, è fondamentale, eppure cosa siano i canali non verrà precisato e lo bisogna dedurre dai dialoghi o da particolari azioni ad essi collegati. Da quel che ho sentito comunque, già dal terzo libro si avrà una panoramica molto più chiara sul mondo creato da Erickson.
    A questo punto avrete capito che la saga Malazan non è fatta per tutti, ci vuole costanza e una buona memoria. E pazienza. Ci vuole memoria perché oltre al gran quantitativo di personaggi presenti ci sono anche un buon numero di trame e sottotrame e gesti che possono di primo acchito sembrare banali e inutili, salvo poi avere conseguenze o rimandi nei libri seguenti.

    Insomma concludo con il dire che il lettore deve ricordarsi che questa non è una saga corta, ma che conta ben dieci volumi: giudicare tutta una saga avendo letto solo il primo libro è prematuro, anche perché, lo dico chiaramente, e gli esperti della saga concordano, il primo libro è il peggiore, sia dal punto di vista puramente narrativo, sia dal punto di vista dello stile di scrittura dell'autore, che scriverà il secondo volume ben sei anni dopo il primo. Quindi se in alcuni punti alcuni eventi vi confondono non vi scoraggiate e continuate nella lettura. Oppure venite sul forum italiano dedicato alla saga, dove utenti bravi e disponibili vi possono aiutare a capire i passaggi più confusi.

    ha scritto il 

Ordina per