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I giavanesi

Di

Editore: DeriveAPPRODI

3.9
(7)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8889969253 | Isbn-13: 9788889969250 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
Nel 1939 un immigrato polacco emigrato in Francia, con lo pseudonimo di Jean Malaquais, pubblicava un libro, Les javanais, con il quale vinceva il prestigioso premio letterario Renaudot. Autore scoperto dallo scrittore André Gide, la particolarità di Jean Malaquais era che aveva sempre lavorato come scaricatore ai mercati generali di Parigi e al suo arrivo non parlava una parola di francese. I giavanesi è un romanzo ambientato nella Provenza degli anni Trenta, quella delle vecchie miniere di piombo e argento in cui si condensano gli immigrati di mezzo mondo, perché gli operai francesi rifiutano di lavorarci. Sono tedeschi che fuggono la Germania nazista, russi in rotta con il padre dei popoli, spagnoli diversi dai falangisti, italiani già stanchi di Mussolini, ma anche moldavi, polacchi, turchi, lituani o arabi. Per la borghesia francese sono tutti dei giavanesi, gente che viene da lontano e non si sa bene da dove, e le baracche in cui vivono diventano semplicemente l'isola di Giava.
Il romanzo si snoda in questo contesto, tra il fondo della miniera e il mondo in superficie in cui si fa di tutto per vivere, tra il bordello di Estève e l'osteria della signora Michelle.
I protagonisti sono fuggiaschi, migranti, banditi per i paesi da cui scappano e miserabili per quello in cui migrano; biografie impazzite di un'Europa che si avvicina al baratro. E la lingua del romanzo è quella di questa gente. Non a caso André Gide definì Jean Malaquais un pari di Céline.
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