I giorni del Colosseo

Di

Editore: Piemme

3.8
(66)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 378 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838476330 | Isbn-13: 9788838476334 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
È stato costretto a nascondersi tra le tribù ancora libere della Colchide, a diventare bandito per sfuggire a chi vuole la sua morte e quella di suo figlio. A combattere e razziare: un'ombra, un animale selvaggio, forse solo una leggenda. Valerio il medico, il gladiatore, l'uomo che sa come ridare la vita e come toglierla, ora è il ribelle che odia i romani e che Domiziano, il figlio dell'imperatore, brama di vedere morto. In quegli stessi anni, suo fratello Antonio Primo è a Roma per sovrintendere i lavori della più grandiosa opera che l'impero abbia mai immaginato: l'Anfiteatro Flavio, il futuro Colosseo, un cantiere che coinvolge migliala di maestranze, materiali, macchine, impianti idraulici, la costruzione prodigio che richiama visitatori da ogni angolo d'Europa. Solo il carisma di Antonio, ha deciso Vespasiano, può guidare quell'esercito di uomini alla realizzazione di una simile impresa. Poi verranno i giochi, le feste, i mortali combattimenti di uomini e fiere, i cento giorni memorabili della trionfale inaugurazione. Imperatori si avvicenderanno. Eserciti si scontreranno. E due fratelli si ritroveranno: Valerio il ribelle e il comandante Antonio Primo, due soldati che credono nell'onore, impegnati su fronti opposti. Gordon Russell è il nome collettivo di Dario Battaglia - esperto di archeologia sperimentale cui si deve la ricostruzione empirica delle discipline atletiche del mondo antico - e di Vanna de Angelis, narratrice, saggista e ricercatrice.
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  • 2

    L'unica cosa interessante del libro sono i riferimenti storici. Per il resto, il libro presenta continui alti e bassi e l'autore imita lo stile minimalista di alcuni grandi autori, senza successo e se ...continua

    L'unica cosa interessante del libro sono i riferimenti storici. Per il resto, il libro presenta continui alti e bassi e l'autore imita lo stile minimalista di alcuni grandi autori, senza successo e senza efficacia.

    ha scritto il 

  • 4

    Verso la fine di una storia..

    La storia di Valerio e delle sue gesta è giunta ormai alla fine e la sua vita assume una svolta inaspettata. Il nostro medico/gladiatore è molto cambiato e ormai non ha più quell'anima pura che riusci ...continua

    La storia di Valerio e delle sue gesta è giunta ormai alla fine e la sua vita assume una svolta inaspettata. Il nostro medico/gladiatore è molto cambiato e ormai non ha più quell'anima pura che riusciva a controllare i suoi istinti e, dopo aver visto uccisi la sua amata, il suo maestro e i suoi amici medici che erano con lui alla scuola di medicina che venne poi distrutta, dopo essere stato costretto a lavorare nelle cave come un qualsiasi schiavo/criminale pur avendo portato all'imperatore il simbolo del potere, il suo animo tormentato e temprato lo porta ad avere come pensiero fisso solo un sentimento: la vendetta. Vendetta verso l'Impero, al quale il nostro protagonista, ora più che mai, non si sente appartenente, e verso Domiziano, personaggio storico veramente esistito che in questo capitolo della trilogia fa un po' le parti del cattivo di turno.

    La mancanza del solito problema "io voglio essere medico ma gli Dei hanno scelto qualcos'altro per me", già ritrovato due volte nei precedenti libri, e l'almeno parziale distacco dal solito schema "periodo di tranquillità-problema che complica le cose-adeguamento e conseguente crescita del personaggio" non possono che dare ipotetici punti in più al libro che, così, si diversifica un po' dagli altri due volumi della saga migliorando le parti in cui questi ultimi peccavano e diminuendo i difetti già riscontrati. Inoltre, lo spostamento del baricentro della storia, che ora si svolge per lo più nelle regioni dell'Armenia e della Colchide (in genere regioni in cui difficilmente ci capiterà di trovare ambientato un romanzo storico, soprattutto se riguardante l'Impero Romano), il cambiamento del personaggio, più deciso, più sicuro e più motivato, e la riscoperta di due vecchi amici (oltre che di qualche vecchio nemico) di Valerio non possono che rinnovare l'interesse e far venire ancora più voglia ai lettori di finire di leggere questo libro anche solo per il gusto e il piacere di sapere come finisce.

    La chiusura, pur essendo un lieto fine, riesce a non essere troppo scontata e lascia quel dolce-amaro in bocca che allo stesso tempo ti fa gioire per Valerio e essere dispiaciuto perché ti sarebbe piaciuto continuare a leggere di lui e ti lascia come unica alternativa immaginare possibili proseguimenti della storia..

    ha scritto il 

  • 0

    È stato costretto a nascondersi tra le tribù ancora libere della Colchide, a diventare bandito per sfuggire a chi vuole la sua morte e quella di suo figlio. A combattere e razziare: un'ombra, un anima ...continua

    È stato costretto a nascondersi tra le tribù ancora libere della Colchide, a diventare bandito per sfuggire a chi vuole la sua morte e quella di suo figlio. A combattere e razziare: un'ombra, un animale selvaggio, forse solo una leggenda. Valerio il medico, il gladiatore, l'uomo che sa come ridare la vita e come toglierla, ora è il ribelle che odia i romani e che Domiziano, il figlio dell'imperatore, brama di vedere morto. In quegli stessi anni, suo fratello Antonio Primo è a Roma per sovrintendere i lavori della più grandiosa opera che l'impero abbia mai immaginato: l'Anfiteatro Flavio, il futuro Colosseo, un cantiere che coinvolge migliala di maestranze, materiali, macchine, impianti idraulici, la costruzione prodigio che richiama visitatori da ogni angolo d'Europa.

    ha scritto il 

  • 3

    Così si conclude la trilogia di Gordon Russell che narra le vicende di Valerio.
    Anche questo libro si rivela carino ma non eccelso.
    In definitiva una trilogia carina da leggere ma del genere non è pro ...continua

    Così si conclude la trilogia di Gordon Russell che narra le vicende di Valerio.
    Anche questo libro si rivela carino ma non eccelso.
    In definitiva una trilogia carina da leggere ma del genere non è proprio il meglio che si possa trovare
    A chi è piaciuto i due precedenti libri piacerà anche questo.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro parte maluccio, con ritmi blandi e una storia prevedibile, per poi migliorare gradualmente. Molto interessanti le note storiche, anche se a volte sono troppo prolisse. La terza parte, ambient ...continua

    Il libro parte maluccio, con ritmi blandi e una storia prevedibile, per poi migliorare gradualmente. Molto interessanti le note storiche, anche se a volte sono troppo prolisse. La terza parte, ambientata in Asia, è avvincente e vale da sola la lettura del libro.
    Le ultime due pagine sono stucchevoli: in poche battute riescono a rovinare l'atmosfera che si è creata fino a quel momento e a lasciare parecchio amaro in bocca al lettore. Va bene il lieto fine, ma se ne va della credibilità dell'intera vicenda forse era meglio pensare ad una conclusione diversa!

    ha scritto il 

  • 1

    Niente a che vedere con i precedenti della serie. Questo sembra scritto di fretta e con l'ansia di concludere, non viene approfondita nessuna delle tre parti e la fine non è scontata ma è quantomeno i ...continua

    Niente a che vedere con i precedenti della serie. Questo sembra scritto di fretta e con l'ansia di concludere, non viene approfondita nessuna delle tre parti e la fine non è scontata ma è quantomeno inverosimile.

    ha scritto il 

  • 3

    L'autore dimostra un evoluzione nel modo di scrivere.
    Riesce a dare una connotazione più umana ai suoi personaggi rendendoli più interessanti.
    Più azzeccata rispetto ai sue primi due tentativi risulta l ...continua

    L'autore dimostra un evoluzione nel modo di scrivere.
    Riesce a dare una connotazione più umana ai suoi personaggi rendendoli più interessanti.
    Più azzeccata rispetto ai sue primi due tentativi risulta l'ambientazione regalando ottime informazioni storiche che rendono il libro più interessante.
    Nel globale però rimane una lettura fine a se stessa.

    ha scritto il